Vi presentiamo pump.io il nuovo social network interamente open source che non richiede alcuna registrazione via email in grado di garantirci la nostra sicurezza e privacy.  Ecco tutte le caratteristiche di pump.io compreso il client Dianara per Linux e l’app per device Android.

pump.io social network
I social network come Facebook, Twitter, Google+ ecc sono ormai entrati nella nostra vita diventando per alcuni utenti una vera e propria malattia. Sempre più utenti amano chattare, leggere commenti news ecc attraverso i social network inoltre negli ultimi anni abbiamo visto avvicinarsi sempre più anche aziende, governi, personaggi famosi, parlamentari ecc fino ad arrivare a papa Francesco dei più seguiti su Twitter.
In rete però non esiste solo Facebook, Twitter, Google+ ma troviamo altri ed interessanti social network in grado di fornire ottime caratteristiche e soprattutto sono in grado di rispettare la privacy dell’utente come fa ad esempio il nuovo pump.io.

pump.io è un nuovo social network open source decentralizzato simile per caratteristiche a Diaspora* che può essere caricato in qualsiasi server, modificato e ri-condiviso conforme le nostre esigenze.
Particolarità di pump.io è quella di non richiedere alcuna email o dato sensibile per la registrazione basta solo inserire un’username e password per poter accedere e utilizzare il social network.
pump.io inoltre non effettua indicizzazione nei motori di ricerca quindi il nostro account e quello che noi postiamo non dovrebbe finire in Google, Bing o altri motori di ricerca ma rimane visualizzabile solo a chi conoscere il nostro account e vuole seguirci.

Difatti il punto forte di pump.io è che per seguire i nostri amici dobbiamo conoscerne il loro nickname dato che il social network non dispone di nessun strumento di ricerca, quindi chi seguiamo o ci segue bene o male ci conosce realmente o attraverso altri canali come blog, lavoro ecc.
Dal nostro account pump.io possiamo creare gruppi di amici (funzionalità simile alle cerchie di Google Plus), è possibile postare nella nostra home note oppure immagini che possono essere visibili a tutti oppure solo agli amici appartenenti ad un gruppo.
Come per Twitter possiamo seguire od essere seguiti senza alcuna conferma, è possibile anche inviare messaggi ai nostri amici in forma privata, il servizio inoltre dispone di una “specie” di account email che ci consente di ricevere email come un normale client (anche se questa funzionalità non è ancora attiva).

Lo sviluppo di pump.io porterà in futuro nuove funzionalità all’interno del social network inoltre sono già disponibili alcuni client dedicati come ad esempio Dianara.
Dianara è un client open source per pump.io che ci consente di accedere e operare nel social network direttamente dal nostro desktop senza utilizzare alcun browser.

Dianara client pump.io

Dianara è un client per pump.io open source che possiamo installare compilando i sorgenti (aspettando che arrivi il PPA per Ubuntu) oppure possiamo installare il client in Arch Linux via AUR o nei repository ufficiali di Chakra.
Per device mobili Android è disponibile l’applicazione Impeller client per pump.io.

Per maggiori informazioni su pump.io basta consultare la home del social network decentralizzato, per creare un’account basta collegarci in questa pagina, il mio account lo potete trovare in questa pagina.

Home pump.io
Home Dianara

  • Sinceramente mi ispira più Diaspora*, e mi piacerebbe vedere le forze impiegate su quel progetto.

    • diciamo che Diaspora è più completo anche se pump.io non è male a mio avviso

      • Non l’ho provato quindi mi fido della tua parola!
        Diaspora è ottimo ma non sarebbe male una rivisitazione della barra principale, e magari aggiungerci una chat. Cose che credo arriveranno in futuro ma non molto velocemente.

    • bzarro

      Scusa se vado un pó OT ma: dove hai trovato la tua immagine dell’avatar del blog, cioè il tao con gli animali del calendario cinese (o così a me sembra!)

  • LordMax _

    Il problema è l’utenza.
    Io ho provato ad usare Diaspora per qualche tempo ma, a parte il peso assurdo dell’applicazione che lo rende lento in modo improponibile, non c’è nessuno che lo usa.
    Mi aspetto lo stesso scenario per pump.io e similari.

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