AeroFS è un nuovo progetto che punta a fornire un’ottima soluzione per sincronizzare file e cartelle tra più pc Linux, Windows, Mac e Android in tutta sicurezza grazie alla crittografia AES-256.

AeroFS in Ubuntu Linux
Sia Ubuntu One che Dropbox che altri servizi cloud ci consentono non solo di salvare i nostri file e cartelle online ma anche sincronizzarli tra più pc. Direttamente dal client installato nel nostro sistema operativo è possibile impostare cartelle da sincronizzare con la possibilità di operare in essi anche da offline oltre a disporre di altre importanti opzioni. Tra le soluzioni cloud attualmente disponibili troviamo il nuovo AeroFS servizio davvero molto interessante che fornisce anche un’ottimo supporto per Linux.
AeroFS è un nuovo sistema cloud che ci consente di sincronizzare file e cartelle in più pc senza limiti di spazio e soprattutto fornendo un’ottima sicurezza dato che tutti i dati verranno crittografati con AES-256.

Il nuovo AeroFS dispone di un’ottimo supporto per Linux (con tanto d’integrazione in AppMenu di Ubuntu), Microsoft Windows e MAC OS X gli sviluppatori stanno anche lavorante per la versione mobile; attualmente è disponibile la versione per smartphone e tablet Android prossimamente arriverà anche la versione Apple iOS e Windows Phone. Tra le principali caratteristiche di AeroFS troviamo la possibilità di gestire file e cartelle da sincronizzare, gestione della crittografica (con la possibilità di creare key personalizzate) e soprattutto nessun limite di storage. E’ possibile quindi sincronizzare file di grandi dimensioni senza aver problemi di spazio disponibile come accade ad esempio in Dropbox, Ubuntu One e altri servizi cloud online.

AeroFS richiede Java installato nel nostro sistema operativo, per Linux è disponibile in pacchetto deb per facilitare l’installazione in Ubuntu, Debian e derivate basta collegarci in questa pagina creare un’account gratuito e scaricare il pacchetto. Al primo avvio dovremo inserire i dati di login del nostro account successivamente troveremo una cartella denominata AeroFS nella nostra Home. Dalle preferenze è possibile includere nuove cartelle, escludere alcuni file e molto altro ancora, inoltre è possibile operare nell’applicazione anche da riga di comando.
AeroFS è disponibile anche per Andrid collegandoci alla pagina dedicata in Google Play Store oppure Windows e MAC collegandoci in questa pagina. Ringrazio il blog webupd8 che mi ha fatto conoscere AeroFS.

Home AeroFS

  • il 99 % delle email mandate così potrebbero essere cestinate dal gestore di posta ricevente perché “posta non certificata”. 

  • Cougar1963

    più che altro non funziona ….

  • Gabriele Castagneti

    Vedi, quando il server del destinatario riceve la mail, registra (anche) l’indirizzo IP.
    Poiché l’indirizzo IP nostro non sarà tra quelli autorizzati dal server dell’indirizzo e-mail di partenza, il tutto finirà nella cartella Spam. In più l’indirizzo IP viene registrato nel corpo della mail rendendo semplice l’ottenimento dello stesso da parte del malcapitato destinatario che, volendo, potrebbe anche denunciarvi.

  • Con Linux non l’ho mai fatto ma con Unix ho fatto di quegli scherzi!!!
    procedimento:
    create un file di testo (ed esempio fintamail.txt) fotmattato cosi`:

    from: fintoemailaddressUscente
    to: veroemailaddressDestinatario
    Subject: quello che volete
    tutto il testo che vi pare
        come vi pare
    con la firma e tutto

    poi da terminale scrivete mail -t < fintamail.txt

    ok, non e` legale, ok non e` etico, tutto quello che volete, ma mi sono fatto di quelle risate!!! L'unica cosa e` che lo devi fare con un vicino di scrivania perche` mica ti possono rispondere all'indirizzo fasullo, ed il divertimento e` vedere le reazioni!

    con Linux non ho mai provato.

    😉
    matteo

  • ms

    Troppo complicato …

  • diego

    purtroppo mi ritorna questi errori : 
    sendmail: fatal: open /etc/postfix/main.cf: No such file or directoryError closing sendmail: non-zero exit (75) at /usr/bin/mime-construct line 574

  • Guest

    Seguo questo blog da un po’. Trovo che sia ben fatto ed interessante. Alcuni articoli più interessanti di altri, ma in generale ben fatto.

    Però questa volta mi è sorta spontanea una domanda per l’autore dell’articolo:

    (cito)
    “Può capitare di dover inviare un’email senza voler far riconoscere al destinatario il nostro indirizzo email”

    Perchè ?

    Adesso posto il commento, e verifico se l’autore permette che si lasci un commento anonimo. Nel caso non lo farei.

    In fondo è sempre lo stesso discorso: perché fare qualcosa che non vorreste vi fosse fatto? Cominciamo noi a non farlo.

    Ciao.
    Paolo

    P.S.
    Ovviamente continuerò a seguire con piacere il blog.

  • LordMax _

    Mi sembra assolutamente inconcepibile l’utilità di installare l’ennesimo pacchetto farlocco per fare qualcosa che è già disponibile a sistema.
    Capirei se fosse una GUI ma così è proprio inutile, oltre al fatto che non funziona e non rende anonimo un bel nulla.

  • Nonso

    mi ritorna il seguente errore:

    sendmail: fatal: open /etc/postfix/main.cf: No such file or directory
    Error closing sendmail: non-zero exit (75) at /usr/bin/mime-construct line 563

  • Davide_BradoAnarcoide

    Non credo che l’articolo intendesse fornire un idea di anonimato utile a fare dei danni tanto da dover ricercare l’anonimato più assoluto perché si sta inviando una mail al pentagono, all’fbi o chissà a chi. Poi per l’anonimato si potrebbe sempre indirizzare l’invio attraverso una serie di proxy concatenati, magari utilizzando tor.

  • Tutorfreebr

    não funcionou aqui.
    não estaria faltando algo?
    Obrigado

  • ArchTux

    Interessante, però non mi sembra sicuro come, Spideroak o Wala che usano la cifratura Client-Side

    • Davide Depau

      È sicuro perché i dati viaggiano da client a client e non sono memorizzati nel server. Il server interviene solo per registrare gli account, ecc, e per trasferire i dati quando non è disponibile una connessione diretta. Guarda nel sito.

      • ArchTux

        Device-to-Server Communication
        ….

        We use strong ciphers on our servers and follow best practices for SSL/TLS usage.

        Quando si usa il relay, sembrerebbe che la cifratura non è client-side.
        Progetto interessante comunque.

        • massimuzzo

          Il server deve essere il tuo (o meglio, il tuo pc diventa un server).
          Ti permette di condividere tutti i tuoi file in locale senza usare il cloud. Ecco perchè lo spazio illimitato.

  • LordMax _

    Già il fatto che usi java mi terrorizza, sarà come minimo lentissimo quando non si pianta del tutto.

  • Niente di particolare, a questo punto molto meglio Bittorent Sync!

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