Arriva un’altra interessante novità riguardante il server grafico MIR che verrà rilasciato con licenza GPL ma molto probabilmente avrà un’accordo di licenza CLA – Canonical License Agreement che facendo scatenare diverse discussioni a riguardo.

Il nuovo server MIR ha portato con se diverse discussioni riguardanti soprattutto il motivo da parte di Canonical di non scegliere Wayland nuovo server grafico che adotteranno le altre distribuzioni Linux (e tanto appezzato fino a poco tempo fa proprio da Mark Shuttleworth). Dopo i primi dettagli che indicano che il nuovo server grafico supporterà anche le schede grafiche datate arrivano le polemiche riguardanti la licenza con la quale verrà rilasciato il nuovo server grafico MIR. MIR verrà rilasciato oltre la “classica” licenza GPLv3, ma i contributori devono firmare l’accordo di licenza di Canonical che dà la possibilità a Canonical di cambiare la licenza di Mir in una licenza diversa, anche proprietaria. Gli accordi di licenza, sono pratiche comuni, anche la FSF richiede un accordo di licenza a chi contribuisce ai suoi programmi.

A criticare la possibile scelta è Matthew Garrett, noto sviluppatore di Red Hat famoso soprattutto per il suo impegno nell’adottare una soluzione a UEFI Secure Boot. Secondo Garrett il fatto che Canonical è l’unico detentore del copyright e può cambiare la licenza in una proprietaria, al contrario Android può diventare proprietario ma Google non ne è l’unico detentore del copyright. C’è da chiedersi se Canonical adotterà questi accordi di licenza solo per MIR o la includerà anche in altri progetto con Ubuntu Touch?
Ringrazio il nostro lettore Gancio per la correzione dell’articolo.

via phoronix

  • picomind

    Alla faccia del open source!
    Comunque credo che non durerà molto dal 16.04 paserano a Wayland come è successo per Compiz.

    • Minitrue

      Guarda che non hai capito di cosa stiamo parlando. Mir è GPLv3 e t’invito ad andare a leggere cos’è. Qui stiamo parlando di accordi di licenza che sono tutt’altra cosa dalla licenza di rilascio.

      • avevo letto male io la colpa è mia e non del lettore picomind

        • Leonardo Mazzone

          Io seguo e stimo questo blog, ma in quanto autore con una certo seguito di utenti hai la possibilità di orientare le opinioni e quindi una certa responsabilità. Sarebbe meglio quindi accertarsi della notizia in futuro, anche se non la si pubblica per primi 😉

          • Gancio

            Soprattutto perché decisamente non è la prima volta che qui appaiono imprecisioni così grossolane, da un blog così seguito ci si aspetterebbe una maggiore accuratezza.

        • Dario

          Spezzo una lancia a favore di Roberto.
          Anche se questo blog è seguito da tantissimi utenti, ed è sempre aggiornato, l’autore non ha nessuna “responsabilità” verso di noi, in quanto egli non ha firmato alcun contratto, indi, gli è concesso sbagliare, e questo vostro accanimento nei suoi confronti è al quanto discutibile. Anzichè fare i consiglieri/portaborse, fatevi un vostro blog e provate voi ad essere piu’ “accurati”, con la stessa mole di informazioni che Roberto riesce a gestire in una giornata.

          • Gancio

            Se stai dicendo che preferisci la quantità alla qualità mi sa che non andiamo per niente d’accordo. Blog che privilegiano la quantità di articoli rispetto alla qualità/accuratezza dei contenuti alla lunga diventano buoni solo per seguire il link in fondo al post e andarsi a leggere la notizia corretta alla fonte.

          • Antonio G. Perrotti

            e io ne spezzo un’altra facendo notare che quando ha sbagliato lo ha sempre ammesso e quando possibile ha sempre corretto, ringraziando molto umilmente per le segnalazioni degli errori. quanti blogger conoscete che fanno altrettanto? 😉

    • mauretta

      Molto meglio Una Licenza Gplv3, che Una Mit/bsd.

      • Maudit

        indubbiamente, se fosse solo una licenza GPL 3.
        Ma non è questo il caso. In particolare, se non ho capito male, con il suo CLA, Canonical si pone nella condizione di rendere chiuso del codice aperto, incluso quello che non ha sviluppato lei. Un bel cavallo di troia quel CLA. In realtà agisce in piena violazione della licenza GPL.

      • lt17lt

        non vedo cosa ci sia di così scabroso in una licenza Mit.. ma vabbeh..

  • Gancio

    Due sono le cose: o non ho capito niente io o non hai capito niente tu. Quello che ho capito io: la licenza di Mir è la GPLv3, ma i contributori devono firmare l’accordo di licenza di Canonical che dà la possibilità a Canonical di cambiare la licenza di Mir in una licenza diversa, anche proprietaria. Gli accordi di licenza, che non sono licenze come dici tu, sono pratiche comuni, anche la FSF richiede un accordo di licenza a chi contribuisce ai suoi programmi, niente di scandaloso.

    Quello che lamenta Garret è il fatto che Canonical è l’unico detentore del copyright & può cambiare la licenza in una proprietaria, al contrario Android può diventare proprietario ma Google non ne è l’unico detentore del copyright.

    Mi sa che hai travisato completamente la storia.

  • matteo

    @ferramroberto per favore raccontala giusta e traduci bene quello che c’è scritto nella fonte da te segnalata. si parla di ACCORDI DI LICENZA e non di LICENZE. Ci si lamenta del fatto che sarebbe Canonical l’unica detentrice del copyright, nel post di phoronix da te linkato.

  • Paolo Inaudi

    Un esempio abbastanza noto di un accordo di licenza simile è quello della libreria qt: è distribuita sotto licenza lgpl, ma il copyright è detenuto esclusivamente da nokia, che infatti a pagamento la concede con una licenza diversa da lgpl, che consente la redistribuzione di copie modificate dei binari senza l’obbligo di redistribuzione anche dei sorgenti. si può andare avanti… oracle con java e virtualbox, ecc. Sostanzialmente serve a permettere agli OEM di modificare il codice per fornire personalizzazioni ecc senza condividere il sorgente. Il che è tendenzialmente un male per il software, ma non necessariamente terribile.

    • Davide Depau

      Non mi sembra un bella cosa: tuttavia potrebbe invogliare gli OEM “bastardi” a prendere il codice…

    • ospite

      sulle Qt ti sbagli di grosso. Nokia non detiene più alcunché di Qt (è passato tutto a Digia) ma sopratutto Digia detiene in modo esclusivo solo il copyright per la versione commerciale, non quella LGPL. Il copyright LGPL non viene ceduto come con Canonical. Il modello Qt è simile a quello del kernel linux, dove ognuno mantiene il copyright del suo codice: ” It is important to note that the contributor retains ownership of the
      contribution as the Qt Project does not require copyright assignment for
      contributions made to the Qt Project.” fonte: http://qt-project.org/legal.html

      • Paolo Inaudi

        sorry sono rimasto fermo a 2 anni fa 🙂

        • Paolo Inaudi

          Bah se andiamo oltre le faq, però nel vero accordo di licenza c’è scritto:

          3.1 Copyright License

          Subject to the terms and conditions of this Agreement, Licensor hereby grants, in exchange for good and valuable consideration, the receipt and sufficiency of which is hereby acknowledged, to Digia a sublicensable, irrevocable, perpetual, worldwide, non-exclusive, royalty-free and fully paid-up copyright and trade secret license to reproduce, adapt, translate, modify, and prepare derivative works of, publicly display, publicly perform, sublicense, make available and distribute Licensor Contribution(s) and any derivative works thereof under license terms of Digia’s choosing including any Open Source Software license.

          non trasferirai il copyright, ma il diritto di farne quello che vuole, compreso redistribuirlo sotto termini di licenza a sua scelta sì…. forse da un punto di vista filosofico è diverso, ma da un punto di vista pratico non molto

    • ospite

      il caso Qt non è comparabile.

      1) Nokia non c’entra più nulla con Qt

      2) Digia non detiene un copyright esclusivo come quello di canonical. Vedi: http://qt-project.org/legal.html in particolare: “It is important to note that the contributor retains ownership of the
      contribution as the Qt Project does not require copyright assignment for
      contributions made to the Qt Project.”

      È tutta un’altra cosa.

  • Commentatore

    Da quanto ho capito quindi Mir è rilasciato come GPLv3, ma se contribuisci devi cedere la “proprietà” del codice a Canonical in modo che se in futuro volesse cambiare la licenza (come aggiungere delle clausole) lo possa fare ma le versioni fino a quel momento rilasciate restano GPL e quindi forkabili.

    Questo dovrebbe evitare problemi in futuro nel dover chiedere consenso ai vari contributori se serve cambiare licenza o se vogliono farne una parallela proprietaria (gli OEM per cellulari credo vogliano personalizzare qualcosa).

    • Ospite

      Per gli OEM questo è un grosso problema perché non possono cambiare la licenza (può farlo solo Canonical) e con la GPL3 devono necessariamente garantire il diritto di sostituire parti di codice. Quindi, per dire, se l’OEM X installa sui suoi apprecchi il software Y, e a te non piace, tu puoi rimuoverlo senza nessuna conseguenza legale.

      Invece le licenze più permissive permettono all’OEM di inserire codice proprietario che non può essere rimosso né modificato.

      D’altra parte lo scenario in cui ad ogni nuovo rilascio Canonical cambia la licenza per venire incontro alle esigenze degli OEM è del tutto inverosimile oltre ad essere una roba di una complicazione assurda.

      Questa scelta di Canonical non va bene né alla comunità free software né agli OEM, si stanno dando la zappa sui piedi.

      • Commentatore

        Onestamente non vedo la complessità al momento. Se semplicemente fa 2 versioni ogni volta, una GPL e una no per gli OEM in modo da poter far loro includere codice?
        Tipo le Qt con Nokia fino a poco tempo fa

        • ospite

          il caso nokia è completamente diverso, nokia le qt commerciali permettono a terze parti di aggiungere codice proprietario (della terza parte) senza dover rilicenziare niente. Inoltre i rami qt-lgpl e commercial sono sempre stati separati, sin dal principio.

          Canonical invece ha un solo ramo GPL e deve essere interpellata ogni volta, dato che anche agli OEM è richiesto di accettare la CLA. Inoltre nell’eventualità di un fix da parte dell’OEM necessario per i suoi software che deve passare nel ramo madre (GPL) l’OEM è costretto a licenziare il codice in GPL, cosa che dall’esperienza degli anni passati con Android gli OEM non vogliono assolutamente fare.

          Comunque staremo a vedere a cosa porterà questa strategia, a mio avviso peggio non potevano fare.

  • paolo formentini

    è ora di cambiare distribuzione…

    • Simone

      Perché? voglio dire, allora riempiti di Zerinol no? metti che tra qualche anno ti venga l’influenza…

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