Pochi giorni prima del rilascio di Ubuntu 12.10, Canonical ha deciso di avviare la pagina delle donazioni prima del download della distribuzione facendo scatenare diverse discussioni. Jono Bacon ha annunciato che Canonical fornirà a breve maggiori dettagli sulle donazioni indicando i soldi raccolti e in che maniera sono stati spesi.

Ubuntu come la stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux viene rilasciata gratuitamente la maggior parte del sostentamento arriva dalle donazioni o da introiti ottenuti con vari accordi pubblicitari (esempio il lens shopping) oppure con vari servizi di supporto ecc. Canonical per incentivare le donazioni ha inserito la pagina dedicata prima del download della distribuzione, nella pagina l’utente può indicare a quale servizio supportare come derivare, lo sviluppo dell’ambiente desktop, supporto per giochi e applicazioni ecc. Alcuni utenti hanno chiesto maggiori informazioni riguardanti alcune donazioni come “Community participation in Ubuntu development” e “Better coordination with Debian and upstreams” dato che la comunità lavora in molti progetti senza richiedere alcun compenso, stessa cosa per Debian distribuzione senza scopi di lucro nella quali tutti gli sviluppatori non hanno nessuna retribuzione. Con un recente post sul portale fridge.ubuntu.com., Bacon ha promesso di rilasciare a breve un piano per rendere più trasparente tutte le fasi della donazione indicando i soldi raccolti a quali progetti vengono indirizzati.

Qualsiasi membro ufficiale di Ubuntu potrà richiedere finanziamenti, compilando una richiesta indicando lo scopo principale per il quale si vuole ricevere i finanziamenti. Il team Ubuntu Community, guidato da Jono Bacon, esaminerà  le varie richieste e deciderà l’importo del finanziamento da concedere. Secondo l’annuncio, le richieste dovrebbero “pagare per cose” come viaggi e attrezzature come pc, server ecc dedicati allo sviluppo; Bacon inoltre ha annunciato che Canonical pubblicherà dei report indicando i soldi raccolti e in che maniera sono stati spesi.
Una bella iniziativa quindi, che a mio avviso potrà anche incentivare le future donazioni.
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