Teeworlds su Ubuntu Linux
Teeworlds è uno sparatutto 2D multi-player open source in stile cartoon dove vestiremo i panni di Tee una piccola pallina dotata di pistola con la quale dovremo uccidere gli Tee nemici, evitando il più possibile di farci colpire, e cercando le armi migliori. Inoltre Tee, oltre all’arma, dispone anche di un rampino con il quale è possibile volteggiare da una piattaforma all’altra. In Teeworlds avremo a disposizione diverse modalità di gioco: Deathmatch, Team Deathmatch, Capture the flag e potremo anche giocare contro sedici avversari contemporaneamente.
Ad un’anno e mezzo circa dal precedente rilascio è da poco disponibile la nuova versione 0.6.2 di Teeworlds la quale oltre a diverse correzioni migliora il supporto per le nuove distribuzioni Linux e aggiunge diverse novità al gioco.
Teeworlds 0.6.2 aggiunge la nuova opzione “envelope” e migliora il ban system introdotto inoltre il comodo (e molto richiesto) comando per effettuare il logout. Nel nuovo Teeworlds 0.6.2 aggiunge i nuovi comandi swap/shuffle, arriva in demo il nuovo Store tunings introdotte inoltre alcune nuove opzioni una per attivare o disattivare i valori di configurazione e l’altra per mostrare solo i messaggi di chat da amici (utile anche per evitare messaggi di spam).

Migliora anche l’editor e regolazione automatica della risoluzione al primo avvio di Teeworlds, aggiunta anche la nuova opzione per rimuover i bordi dalle finestre e l’opzione per mostrare AUTHLEVEL.
Per conoscere in dettaglio tutte le novità del nuovo Teeworlds 0.6.2 basta consultare il changelog disponibile in questa pagina.

Teeworlds non richiede alcuna installazione basta semplicemente scaricare il pacchetto .tar.gz dal link posto sotto ed estrarlo e dare un doppio click sul file teeworlds.
Teeworlds è disponibile anche per Microsoft Windows e Mac.

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  • Antonio G. Perrotti

    distruggere il “pricing power”  è senz’altro un merito, in qualsiasi campo, non solo in quello informatico. bill gates direi che è già abbastanza ricco, che ne dite…? 🙂

    • Totalmente d’accordo !

  • Francesco

    Certo Android NON è una distribuzione Linux anche se utilizza un kernel linux.
    Il 60% dei server mondo usa linux…..mi chiedo come si arrivi anche solo a ipotizzare la morte di linux. La vera questione è se continueremo ad avere la possibilità di cambiare sistema sui nostri dispositivi. Se si Linux non morirà mai.

  • Iorio

    Io credo nella qualità del software prima che nel prezzo, e se a parità di prestazioni gnu linux è a costo zero, credo che una porzione di mercato seppur piccola ce l’avrà sempre.
    La cosa vergognosa è che se questo ragionamento potrebbe andare bene per un singolo e privato cittadino poco male, ma vedendo le amministrazioni governative, che sicuramente rimarranno attaccate al desktop almeno per i prossimi 1020 anni, le quali stentano a prendere in considerazione questo prodotto a costo praticamente zero, è una vergogna. Si potrebbero abbattere i costi di software a pagamento che fanno le stesse cose di software libero. openoffice docet….

  • Che Unity sia meno stabile di Windows mi pare un’affermazione totalmente infondata. Come infondata – a quali dati si attingono queste informazioni? – la fuga verso Windows di utenti Ubuntu. Se mi viene detto che da Ubuntu si migra a Mint, o Debian, o Fedora ci posso anche credere, anche se tutta questa grande migrazione alla fine è da dimostrare. Noto, da tempo, una certa acidità e acredine nei confronti di Ubuntu.

    • su 20 pc installati con oneiric al lug 8 son tornati a windows 7, altri 6 hanno voluto cambiare ambiente desktop non è mai successo, in 10 anni di linux non è mai successo molti amici che usano linux in parte stanno riprendendo in mano windows
      premetto che io non uso windows da anni e se fosse per me nemmeno wine dovrebbe esserci su una distribuzione linux, ma alla richiesta di ritornare a windows ho chiesto la spiegazione il motivo è stato che windows è più stabile, da meno problemi di linux tutto funziona senza problemi e sui portatili la batteria dura anche dipiù
      controlla il sondaggio qui in parte su 1300 persone ben olre 700 sono insoddisfatte di ubuntu vorrei fare lo stesso sondaggio con lucid e vedrai che i numeri cambiano

  • sinapsi77

    la deduzione che linux sia un progetto morto viene dall’idea che il concetto di pc desktop sia in fase conclusiva. se quest’ultima affermazione è il postulato da cui ne viene l’idea che linux sia morto… io direi che è il postulato sbagliato, e di conseguenza…

  • andrea campolongo

    io sono fuggito a debian (anche se forse la frase corretta è che sono tornato dalla “mamma”) unity di oneiric mi sembra molto buono (anche se detesto i tasti a sinistra delle finestre) ma onestamente ho installato mate perchè per me è meglio il sistema vecchio….quindi attualmente che sia unity, gnome shell o la shell di Win8 ci sto alla larga…

    • Antonio G. Perrotti

      perchè, si può installare mate su debian?

      • andrea campolongo

        non ne ho idea……..il mio pc principale è debian, ma ho gli altri due con oneiric e mate

      • forse con i pacchetti ma bisognerebbe provare

  • Salvatore Colombo

    secondo me c’è un po’ di confusione. Linux è un kernel e come tale si è diffuso davvero a macchia d’olio nei dispositivi più disparati, dai televisori (controllate il libretto di istruzioni dei samsung) agli smartphone. Android non è che l’ennesima distribuzione di Linux e non è nemmeno l’unica che non sia open. 
    Poi sulla stabilità… ridicolo sul serio, con il dovuto rispetto! Tornare a windows per qualche problemino di assestamento mi pare un atteggiamento abbastanza discutibile anche se ovviamente legittimo! Alla fine i problemi delle distribuzioni linux sono sempre i soliti e non mi pare che ne abbiano decretato il fallimento: anzi! Linux continua a diffondersi. 

    • te lo dice uno che odia windows ma purtroppo è cosi
      io non so se windows 7 sia cosi stabile o meno di sicuro tutto funziona
      per la mia esperienza un’utente che arriva a linux vuole trovare almeno un sistema funzionale
      e sopratutto che non dia problemi le ultime release di ubuntu purtroppo non lo so basta poco perché ritorni e che poi vadi a sputtanare linux

  • LinuxLover

    Io mi sono innamorato della mia Ubuntu 10.04.3 LTS: è stabile, veloce, senza fronzoli e dà punti a qualsiasi versione di Windows in circolazione. Aspetto fiducioso e con trepidazione la prossima 12.04 LTS, specie ora che so che Canonical intende supportarla per 5 anni.
    Le Ubuntu LTS sono degli autentici gioiellini di perfezione.Linux esiste da 20 anni e continuerà ad esistere per sempre.Il 2%? Meglio così! Meno siamo e meglio stiamo! Lasciamo tutti i virus dei software crackati ai fedelissimi di mamma Microsoft il cui unico dio è Ballmer.
    Caro Ballmer, Windows è un cancro, non Linux!
    Android ed Ubuntu sono un connubio stupendo e ora che Microsoft sta cercando mettere le mani su Firefox, mai come adesso Google con il suo Chrome ed il suo Android rappresentano il vero complemento a Linux.
    W GNU/Linux e W Android!

    • linux continuerà ad esistere perché è fatto con passione non per soldi
      la realtà è che non potrà mai competere con windows o mac ma a me poco me ne frega ora come ora con linux faccio quello che mi serve e sto bene cosi che coi lo usano in 100 o 100000000 non me ne frega

  • Mrkengine

    La gente vuole usare cose che non sa usare, vuole stabilità e pochi inghippi usasse la 10.04 non penso ci sarebbero tutte queste lamentele. La colpa è anche di chi sta “pubblicizzando” Linux (associando poi a linux ubuntu) con la mania che ogni volta che esce una release nuova si deve assolutamente cambiare. Io a lavoro ho tutti PC con la 10.04 su macchine nuove e vecchie ma non ho nessun problema. Sui pc che installo in giro metto solo release che so stabili e nemmeno li ho alcun tipo di problema…dopo tutto chi usa opensuse o archlinux CentOS mandriva o gli stessi debian o slackware non credo che abbiano problemi di stabilità. I problemi si hanno ORA con ubuntu perchè stanno attuando una politica diversa e a lungo termine (secondo me) che si vedrà (spero di cuore) concretizzata nella prossima LTS, è normale che nonostante le beta all’inizio la release risulti stabile anche la 10.10 era cosi ma alla fine del suo sviluppo funzionava veramente bene.

    Per quanto riguarda la domanda fondamentale del forum il progetto Linux in molti ha radici molto profonde e usano i sistemi operativi linux per i motivi più disparati sono in pochi che cambieranno per android.

    Purtroppo secondo me rimarrà un prodotto relativamente di nicchia, lo staff di ubuntu ci ha provato a renderlo popolare con risultati più che soddisfacenti ma ha poi dovuto subirsi gli attacchi dei veterani perchè si era troppo “”maccizzata””.

    Insomma secondo me stanno intraprendendo un ottimo percorso quelli di ubuntu che si concretizzerà col tempo, gli altri invece continuano per la loro strada e prodotti stabili ci sono eccome…insomma come mi pare di aver letto anche qui “ubuntu è linux ma linux non è ubuntu”, non facciamoci ingannare dal mercato.

  • HgoPax9Z

    Open-source ovvero Linux ovvero Open-Source.Una triangolazione che parte dall’Open-Source passa per Linux e include L’open.
    Questo Gualtieri non ha capito una mazza di cosa vuol dire Open Source.
    Analizza la cosa dal punto di vista del mercato. Linux nel settore desktop occupa 1.9% e con questo? E vero che quelli della Canonical vorrebbero  arrivare a  200 milioni d’installazioni di Ubuntu in 4 o 5 anni, ma questo è un problema di Ubuntu ma non di Linux e ne dell’open source. L’open Source e quindi Linux resterà per sempre, per il semplice fatto che ha sorgenti liberi e disponibili (rispettando determinate regole).Questo significa che possono servirsi oltre che semplici utenti anche le Potenze. Dice niente che esiste una distro Linux messa su dalla Difesa USA.Del mercato l’open source se ne fa una pippa. E i tentativi di M$S di mettere i lucchetti sulle macchine non riuscirà nell’intento anche utilizzando pratiche subdole additando eventuali responsabilità ai produttoti di MB. Bloccare l’open sources significa in ultima istanza bloccare la nascita e la crescita di nuove idee e progetti….La libertà di programmare.. la libertà di pensare. Questa libertà non puoi comprarla col denaro.Anche il Potere ha bisogno di questa libertà. Non puoi trasformare in sabbia un terreno fertile da cui possono nascere nuove conoscenze informatiche. E’ un paradosso. Ci saranno sempre dei programmatori liberi e appassionati qualunque siano i dispositivi utlizzati nel futuro.Il fatto che Linux si sta lanciando in settori fuori dal desktop vuol dire che è viva e vitale pronta alle sfide del futuro. Non c’è l’equazione Linux=Desktop.
    Per fortuna non è così.

  • Neverendbattle

    Sinceramente non credo a nulla di tutto ciò. Sono un Ingegnere che utilizza solo Ubuntu per produrre, cioè soldi veri che entrano grazie al mio lavoro senza spendere per software proprietari. 
    Realizzo tutto con Librecad, Blender e altri strumenti come Gimp Inkscape ecc.
    Non ho il minimo bisogno di Windows. Ed ho un telefono android, che mi permette di aumentare la produttività con tanti strumenti utili.

  • Andrea Cucchi

    “Da anni ad ogni rilascio di Ubuntu si sentiva dire che era quella che porterà Linux al successo cosa che non è mai stata. Inoltre dalle ultime release di Ubuntu sono molti gli utenti che son ritornati aWindows dato che risulta più stabile e sicuramente con meno problemi che ha Unity. ”
    No, davvero, rido un sacco, fonti grazie, se non hai fonti e sono tue elucubrazioni magari basate su “tuo cugino che è tornato a windows perchè deve giocare al nuovo Battlefield” allora abbiamo diverse idee del concetto di “fonte” e “statistica”. Da Ubuntu che tornano a Winzozzo? Al massimo cambiano distro oppure si tengono il dual boot per ben altri motivi (su tutti il gaming).

    Davvero, quell’articolo (vecchio di due o tre giorni ormai) è una buffonata, è stato sputtanato ampiamente da tutte le migliori testate su rete e l’autore ne è uscito ridicolizzato soprattutto perché confonde in quanto prezzolato ignorante il concetto di kernel e di sistema operativo, il kernel linux è OVUNQUE, è nella maggioranza dei server, è nella maggioranza dei cellulari, è nelle automobili (BMW, VolksWagen, solo la Alfa, mio malgrado, usa una derivata di Windows Mobile, disgrazia a loro), è nella maggioranza dei navigatori, è nelle televisioni (ANCHE quelle non Android), è nelle console (la Sony l’ha usato ampiamente per la play3). Insomma, quell’articolo è stupido oltre che palesemente fazioso e prenderlo sul serio (tra l’altro aggiungendoci il solito personale commentino fastidioso su Ubuntu che, può piacere o meno eh, ma rimane la distro con maggior aumento di utenza anche perché l’unica che si sta sbattendo per fare accordi con hardware house del calibro della Dell per farsi pubblicità SERIA, cavolo ma Shuttleworth ti ha rubato la morosa o che altro? X-D ).

    Linux è indietro solamente per il PC e non per stabilità o che altro, ma perché MANCANO I SOFTWARE COMMERCIALI (cacchio, davvero, mi chiedo a volte se a furia di ripetere le cose ovvie faccia io la figura del cretino), e l’UNICA distro che si sta sbattendo su quel fronte è UBUNTU, quindi anche se Ubuntu non può piacere a tutti SI DEVE fare il tifo per Ubuntu, perché ogni cosa che esce FUNZIONANTE per Ubuntu FUNZIONERA’ su gran parte delle altre distro, quello che voglio farti capire è che se si ama LINUX e si auspica una sua diffusione si deve tifare per Canonical pur non apprezzandone la distro e non usandola perchè questo è il tristissimo mondo del business e a non capire una cosa così ovvia si finisce per fare regolarmente la figura del ciula convinto di vivere nel mondo delle caramelle.

    La dimostrazione è Android, che è a base Linux Kernel, seppur non tutta OpenSource (ma parliamo di cose diverse), non è stabilissinerrimo in verità (spesso ha i suoi scazzetti, non esistono distro miracolose) eppure è DOMINANTE, perché? Risposta ovvia, c’è un MARKET con su un botto di APPLICAZIONI e la gente può SFRUTTARE i propri device! Come è successo? Semplice: Google si è sbattuta su questo fronte e ora linux DOMINA il mercato dei cellulari.

    Comunque riguardo l’articolo di riferimento aveva ragione quello spot famoso di RedHat.

    Prima ti ignorano.
    Poi ridono di te.
    Poi ti combattono.
    E poi vinci.

    Fase due nel mondo dei PC e fase 3 barra 4 in quello dei device mobili.

    • LinuxLover

      Non abbiamo bisogno dei software commerciali: sono brutti e pesanti e ci vuole una vita solo per scaricarli (per la suite Adobe ci vuole un Blu-ray)! E poi chi li vuole crackare ormai prende solo virus! Un tempo bastava un serial number e via, ora non più e, per fortuna, questo sta contribuendo al successo del FLOSS!
      Ormai abbiamo alternative libere in tutti i campi: LibreOffice, GIMP, Dia, Inkscape, Blender, Scribus. Ed il bello è che sono pure compatte!
      Perché? Perche gli sviluppatori scrivono codice ottimizzato e privo di inutili fronzoli grafici!
      Ma come diavolo fa a piacervi Internet Explorer con la sua pesantezza?
      Io sul mio Ubuntu 10.04.3 LTS ho installato il fiammante Chrome 15, ho impostato i giusti DNS e sfreccio sul web che è una meraviglia!
      Torvalds e Stallman siete stupendi!!! Grazie di esistereeeeeeee!

      • Andrea Cucchi

        Per software commerciali intendo giusto il mondo videoludico eh, ma dico, come si fa a essere tanto ciechi da non voler capire che è tutta una questione di gaming? -.- Davvero ragazzi, ma volete far finta di non sentire o che altro? E ovviamente per “tutto quello che va su Ubuntu andrà per il resto” intendo i third party, mica altro…

        Ribadisco, qui a qualcuno manca il concetto di praticità…

    • di sicuro ubuntu ora come ora sta perdendo utenti che non portandone

      perché ogni cosa che esce FUNZIONANTE per Ubuntu FUNZIONERA’ su gran parte delle altre distro
      quindi le overlay scrollbar memenu e unity che cosa dovranno fare alle altre distro?

      io direi invece per esempio il progetto snapper che sta portando avanti opensuse se funziona funzionare sulla gran parte delle altre distro
      il progetto network manager è stata la stessa cosa, quanti progetti che poi giovano anche le altre distro ha creato ubuntu? il dkms no lo ha creato dell
      dimmi un progetto realizzato da ubuntu che poi le altre distro ne hanno dato vantaggi
      e poi guarda quante ne hanno realizzati novell, redhat ecc

  • MatteoBiasio

    io ho un sospetto che android sia il cavallo di troia di Google. Se si pensa a tutti i servizi che ha google gli occorre veramente poco per mettere su un so stile ubuntu e anche meglio di ubuntu. Ha già creato i pc Chrome che servono a poco almeno in italia visto che devono essere collegati sempre ad internet e sappiamo i problemi che abbiamo noi. Credo anche che un SO Google sarebbe la morte di Windows più che la morte di Linux.
    Android è basato su Linux ma non è sicuramente libero come nella concezione di Stallman e soprattutto ha una potenza di fuoco a livello commerciale che fa paura.

  • Internalmachinery

    Fallimento de che? Saremo anche pochi ma siamo un 2% cazzutissimo. Chi per poco tempo prova una delle tante possibilità che offre il mondo OpenSource difficilmente non ne rimane affascinato, di conseguenza la comunità sarà piccola ma potrà solo crescere.

    Ps: seguo LFFL da qualche settimana e lo trovo estremamente interessante, complimenti

    • LinuxLover

      Per me LFFL è una droga: non riesco più a farne a meno!
      Sono un LFFLdipendente…

      • quoto appieno 😉

      • mamma mia dovrò aprire una comunità…..linux naturalmente… 🙂 grazie 1000 per i complimenti

    • peccato che la più diffusa distribuzione linux abbia ben poco di opensource

  • Luigi
  • Secondo me sono tutte preoccupazioni inutili; non vedo dove sia scritto che l’obiettivo di GNU/Linux e del software libero sia scalzare Windows e Mac dal mercato…
    L’obiettivo è dare agli utenti la possibilità di essere liberi nell’utilizzo del computer e l’obiettivo della comunità è di diffondere questo messaggio di libertà.
    Sta poi all’utente decidere cosa vuole installare sul proprio computer.
    Pensare che basti una release di Ubuntu per portare GNU/Linux al successo, mi pare un ragionamento molto superficiale…
    Sull’opinione che l’open source ed il software libero non siano innovatori non mi pronuncio neppure… la realtà è sotto i nostri occhi ogni giorno.

    Insomma, secondo me tutte queste elucubrazioni non servono proprio a niente; se interessa aiutare la comunità i mezzi ci sono. Parlare di aria fritta, invece, non aiuta nessuno.

    • LinuxLover

      Anche William Wallace in Braveheart grida “Freedooooooooom!”
      Era un Linuxiano ante litteram.

    • ubuntu punta proprio ad essere competitiva sul mercato lo ha detti proprio il parton di ubuntu all’uds di voler portare 200 milioni di use tra 4/5 anni anche se penso sia impossibile se non che n e perda di utenti in questi anni se non cambia qualcosa
      linux è un progetto realizzato per passione e non per scopi di lucro ed è questo secondo me il motivo che non morirà mai

      sul discorso opensource ci sarebbe anche li da dir qualcosa dato che solo pochi usano linux completamente opensource senza quindi driver proprietari, flash ecc

      • E invece se non ci riesce sono sicuro che ci andrà vicino!
        Non ho mai sentito parlare di Linux mentre ora sento Ubuntu sulla bocca di tutti. Per me il 2% è un dato assolutamente falso, sono molte di più le persone che usano o useranno a breve Linux e, per lo meno all’inizio, Ubuntu!

      • Come dico sempre, Ubuntu è Gnu/Linux, ma Gnu/Linux non è Ubuntu.
        Voglio dire che Ubuntu è una delle tante distribuzioni Gnu/Linux che esistono, non certo l’unica: identificare gli obiettivi ed i successi (o gli insuccessi) di Ubuntu con quelli dei sistemi Gnu/Linux in generale è sbagliato.

        L’unica cosa certa è che le cose possono migliorare ed evolversi solo se ognuno di noi fa la sua parte. Alle chiacchiere degli analisti preferisco non dare troppa importanza.

        • ubuntu non è gnu/linux dato che offre anche applicazioni proprietarie e anche a pagamento
          ubuntu se va avanti cosi avrà solo il kernel linux dato che l’utente e gli sviluppatori hanno sempre meno libertà

  • Linux morto?! se, come no…
    pc morto?! se, come no… il pc non morirà così facilmente, tablet e cellulari servono solo ad andare su internet quando non sei a casa e basta!
    avevo letto da qualche parte che lo share di linux era il 4.8% a inizio anno, adesso non so se sto tizio ha ragione o no su questi dati.
    unity: e stica… sempre ubuntu c’è di mezzo. peccato che alla lunga ubuntu avrà comunque la meglio rispetto alle altre distro. almeno Mark ha le palle e sta cercando di dare una faccia a ubuntu in modo che venga sempre riconosciuto in mezzo ad altri OS e distro, oltre al fatto che unity è usabile anche sui tablet. parliamo piuttosto di quell’abominio di gnome-shell che forse sarà usabile fra 3/4 anni (come kde4, adesso finalmente è usabile, fin’ora era solo una grossa beta in sviluppo).
    linux non ha molto mercato perchè mancano applicazioni professionali (commerciali) e il fatto che android non sia del tutto open non ha nessun peso.
    ne riparleremo fra qualche altro annetto

    • garuax

      gnome-shell su Fedora gira nettamente meglio di unity su Ubuntu. 
      Usabilissimo, veloce, pratico, innovativo.

      • gira anche meglio di gnome shell su ubuntu secondo me

        • io vedo girare meglio unity che gnome-shell. in unity vedo molti potenziali, in gnome-shell no. le estensioni attuali o sono davvero brutte o comunque servono a poco o niente. l’unica cosa buona che ha è la gestione dei desktop virtuali.
          meno male che ubuntu usa unity, se avesse usato gnome-shell di default sarei passato di sicuro a kde

  • riccardo

    cazzo ma come si fà a scrivere un articolo del genere 
    io ho scoperto il mondo linux da tre anni ed utilizzo ubuntu 6 computer su 10 a casa mia hanno ubuntu il resto non lo ha solo perchè mio padre e mia sorella sono abituati a windows utilizzo solo software open-source e accendo il computer con windows solo per giocarci massimo una volta al mese, io credo fortemente nel progetto ubuntu e chi non stà con me solo solo dei ritardati mentali.
    Rimasi sconvolto a bangkok in centro commerciale quanti computer avevano ubuntu preistallato e si vendevano bene e i prezzi erano più che accettabili si risparmiava all’ incirca 80 comprando un sistemo con ubuntu che un altro 

    secondo me la nostra comunità può crescere ancora

    • il problema che in italia un pc con ubuntu rischia di costare quanto con windows se non dipiù
      (sempre se lo trovi) oppure ti sparano linpus proprio il mio ultimo portatile aveva linpus lite

  • Brunow88

    la maggior parte dei miei amici utilizza linux, un pò tutti ubuntu… non credo che la percentuale sia cosi bassa… forse saranno le solite voci di corridoio per far abbassare la clientela a passare a linux… 

  • non credo che sarà la fine di Linux. Anche perchè tuttora è il più usato come SO per server che certo non verrà sostituito da Android.
    Penso che a tal proposito rischiano molto di più Windows e Apple, due aziende nate dall’ingegno dei loro fondatori. E come i grandi imperi destinati a sfaldarsi.
    Android sarà il SO più usato nei tablet, ma non certo nei pc i quali hanno ancora lunga vita. Ma secondo Gualtieri un tablet può sostituire un pc da ufficio? penso proprio di no.

    • il server è un’altro mondo
      linux non sarà mai competitivo a meno che non diventi proprietario ma penso che per me non ci sia alcun problema basta che rimanga cosi
      i tablet arriveranno nelle nostre case ma rimarranno ancora per molto i desktop logicamente molto meno di adesso
      il problema è che linux rimanga concentrato sui desktop dove li può far la differenza secondo me sui tablet i progetti unity e gnome shell sono già morti ancora prima di approdarci

  • emilio passerini

    Forse un pizzico di verità in effetti c’è ma a parere mio il successo di linux, deve partire anche dal singolo utente.
    Se ci viene a mancare l’entusiasmo, allora si che si sancisce la fine di tutto, non ci si può basare solo su dei dati “sebbene realistici”. E se alla fine sarà cosi accetteremo di buon grado, per quanto mi riguarda fino a quel momento continuerò ad usare linux e ubuntu in particolare.
    Alla fine ci possono togliere il potere ma non la LIBERTA’
    viva linux viva ubuntu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Millalino

    mi fa piacere che ogni tanto pubblichi le……  barzellette.
    Mai sentito piu “vivo” da quando uso Linux e tutto il resto, sono chiacchere e … tablet

  • Bubz

    Mike Gualtieri è un “famoso analista” quanto è un “famoso giornalista” Sallusti! Entrambi sparano puttanate per offuscare la vista del medio signor Rossi che ancora pensa che windows “faccia parte” del nuovo computer acquistato senza neanche sapere cosa sia un sistema operativo. Nella vecchia DDR tutti usavano la ZAZ perchè non conoscevano l’esistenza di altre automobili: se l’utente medio fosse a conoscenza di altre alternative (soprattutto gratuite) vorrei vedere cosa installerebbe! L’unico vero motivo che potrebbe far “fallire” linux è solo dovuto alla scarsa conoscenza informatica del nostro “signor Rossi”! Non conosci, ne ignori l’esistenza, non lo usi…! Tutto qui!

    P.S. Gualtieri invece di scrivere puttanate, contribuisca a far conoscere e crescere il vero movimento informatico non le idee ad quazzum!

    • muore prima windows e apple per il semplice motivo che linux è creato con la passione e non per vedere salire il proprio conto in banca

      linux è realizzato principalmente da utenti che credono in un progetto e sopratutto che lavorano solo per passione, quando questa mancherà linux morirà

  • Massimiliano Vigliotta

    Non sembra che stia esagerando? Far morire Linux? GNU Linux? Allora prepariamoci per il 2012. Adesso vado su eBay e mi compro un bunker; chi vuole venire, è ben lieto.

  • Massimiliano Vigliotta

    Si si… Guarda se era veramente come la descrivono loro, allora Steve Jobs ha portato innovazione e libertà… XD

  • Scusa, e il discorso dei server? e i supercomputer che girano su Linux? Nel segmento desktop siamo sempre stati di minoranza (o d’elite), ma non mi sembra che Linux sia in estinzione, anzi… 

    • non è in estinzione ma nemmeno ha le basi per competere con windows e apple
      personalmente a me non dispiace rimanere cosi se per esempio ubuntu esplodesse con essa arriverebbero anche i problemi legati dai virus e cavolate varie
      per ora linux riesce a farmi fare quello che mi serve questo è quello che conta secondo me

  • Fighi_96

    allora, io provo sistemi operativi linux e windows, e penso che chi usa linux difficilmente lo cambia con linux (massimo massimo cambia distribuzione). Per quando riguarda android, potrà essere anche semi open-source, ma secondo me è un bene, poiché molti più utenti si avvicinano al mondo linux. Per quanto riguarda la “pesantezza di linux” con unity non so che dire: ubuntu con kde e con unity (che sono le DE più pesanti) consuma meno di un xp modificato (versione lite). Che unity abbia problemi ok, ma si può sempre cambiare DE 

    • io non uso windows da anni (ho usato xp fino al 2002/3 poi basta) e quindi non posso far paragoni
      il problema è che un utente che prova ubuntu magari solo per vedere come va ai primi problemi torna a windows ed inoltre sputtana linux a tutto andare
      te lo dico per esperienza non perché me le invento
      in questi anni abbiamo sempre trovato qualche utente a dire il vero che poi tornava a windows xp o 7 (con vista nessuno è mai tornato almeno nei miei casi)
      come quest’anno non c’è mai stato sarà poco ma guarda il sondaggio qua affianco su 1300 più di 700 non soddisfa la nuova release questo secondo me dovrebbe far pensare molto sull’andazzo che sta avendo ubuntu
      canonical deve ancora capire che non deve puntare sui tablet ma sui desktop l’ambiente dekstop che ha portato il successo finora di questa distro speriamo che quando lo capirà non sia troppo tardi

  • il signor Gualtieri parla da analista occupandosi di fare solo 2+2=4 ma è chiaro che non conosce affatto l’argomento.
    due domande semplici semplici:
    perchè un mattone come windows vista pieno di bug  praticamente non usabile sulla gran parte dei computer presenti nel mondo alla sua uscita è il sistema operativo di tutti.
    perchè debian capace di operare su qualsiasi architettura anche su macchine obsolete con una stabilita eccezionale non è il sistema operativo di tutti.
    Si accusa ubuntu di voler essere un sistema operativo anche per tablet ma se non sbaglio è la stessa strada che sta perseguendo microsoft  con windows8 che pubblicizza con enfasi questa caratteristica.
    la tecnologia evolve e linux non resta indietro.
    open source=progresso 

    • la risposta dai già data anche nei tablet ubuntu rimarrà sempre il 2/3 % del mercato se non meno
      linux non può competere con microsoft e apple sono 2 mondi completamente diversi per etica e sviluppo
      open source=progresso il problema è che linux e sopratutto ubuntu è sempre meno opensource

      • quello che volevo dire caro Roberto è che il problema sta tutto in uno strapotere economico e non in linux.
        e se le istituzioni si rendessero meno complici l’inversione di tendenza si estenderebbe a macchia d’olio.
        se non sbaglio alcune nazioni stanno gia’ iniziando

        • alcune si altre no per esempio il ministro degli esteri tedesco usava linux e poi è ritornato ad xp
          Nichi Vendola proclamava che voleva usare linux poi si è accordato con winzoz
          se tutti i comuni italiani usassero linux sai quanti soldi si risparmierebbe

  • Nym

    Non sarà certo canonical a portare linux in tutti i pc e tablet. Il futuro di linux secondo me non sarà un successo anche perche mancano soldi e standard di sviluppo.
    Esiste solo una possibilità che linux diventi competitivo con le altre piattaforme ed è un forte investimento istituzionale.
    Immaginate se l’ unione europea decida di smettere di pagare le licenze ed investisse quei soldi nello sviluppo di un desktop linux (con un solo de) per tutti gli uffici pubblici degli stati membri.

  • ciccio informatico

    Ho letto tutto l’articolo e commentario annesso, e rispondo a Roberto riguardo a Win7 per poi sfogarmi con un commento personale:
    stabilità c’è l’ha 7, ma non è paragonabile a Linux in generale ( quindi
    ogni distribuzione OPEN è sicuramente superiore a Win7…e Unity funziona 100 volte meglio della SuperBar, anche se ha 1000 problemi di bug e interfaccia ); lo ha la mia
    ragazza Win7, installato su un portatile con nvidia gt 120 Corei7 e 6 giga di
    RAM e un mio amico a lavoro…risultato? Il sistema “funziona”, nel senso che non
    si impalla,che media player legge un mp3, che paint fa “taglio-incolla”… ma il resto è frustrante:

    0) PRESTAZIONI SCARSISSIME: ho un portatile con le stesse caratteristiche della mia ragazza con dentro Linux Mint 11…solo i tempi di avvio dicono tutto: Win 7, ci mette 2 minuti netti senza caricare ancora bene tutto; Mint 11 ci mette 22 secondi sprecati e FUNZIONA IMMEDIATAMENTE! Potrei mettere il PC in “stress test” da appena avviato e darebbe in c**o a win7 senza “ma” e senza “però”.

    1) Win7 considera minacce programmi di lavoro ( parlo di Web Design per esempio )…l’azienda del mio amico è dovuta passare ad ArchLinux per disperazione e non produttività delle Suite che FACEVANO IMPLLARE I PC… quindi Win 7 ha creato forti danni economici all’utenza professionale secondo me.

    2) installare anche uno stupido Guitar Pro 5 è diventata una utopia, sia con Crack e Keygen, sia ORIGINALE…non chiedetemi il perchè, io Guitar Pro 5 lo ho originale…ma non lo legge perchè è “troppo vecchio”…roba che su Vista e XP lo installavo normalmente senza intoppi…vabbè…Menomale che esiste TuxGuitar ragazzi…

    3) lettura IMPOSSIBILE delle copie di Backup: la mia ragazza ha perso almeno 40 giga di dischi di musica così…non ho idea di come giustificare la mancata lettura di 9 DVD fatti con lo stesso pc …cacchio 9 DVD…non 1, ben 9 !!!

    4) DULCISIN FUNDO, funzionano solo le 4 strombolate che costano un ira di Dio…HAHAHA non  è vero ragazzi ^^ non funziona nulla su 7 o meglio…non sò se funziona, perchè Win 7 da problemi addirittura a capire che la Longman è una marca di testi universitari di lingua inglese che fornisce CD-rom di studio con quiz agli studenti…ebbene considera quei dischetti delle “minacce all’integrità del sistema”… c***o roba da Resident Evil questa…

    L’obiettivo è chiaro: i COLOSSI vogliono sfrutare l’idea concettuale del
    consumo, cioè:

    1) dare l’ultimo modello di ogni cosa alla persona;

    2) privatizzazione…cioè scusate:  E’ MAI POSSIBILE, che le stazioni radiofoniche in primis, hanno TUTTE una App nel AppleStore dell’iPhone, mentre per Linux non si sono nemmeno sprecati a creare una sorgente per Banshee, Rhytmbox o Amarock? SOLO RADIO MAMBO E RADIO CLASSICA ho visto qui avere la sorgente per Linux e Windos..le altre hanno solo Mac e Windos…vabbè…magari ora la situazione è diversa, ma cacchio i PODCAST e le WebRadio c’erano ANCHE 5-6 ANNI FA, prima che nascesse iPhone,iPod,iPad e social network…POSSIBILE CHE IN TUTTO QUESTO TEMPO…VAVÈ VADO AVANTI SCUSATE;

    Io uscito da Winzoz ero ossesionato con l’aggiornamento,
    convinto che aggiornare = migliorare, usare solo roba per windows era meglio perchè “c’era da più tempo di ubuntu”; ho imparato molti anni dopo, che INVECE aggiornare significa molte cose, e che PIÙ VECCHIO È DIVERSO DA MIGLIORE: c’è gente che conosco che
    considerava le Alpha e le Beta degli AGGIORNAMENTI NECESSARI E
    IMPOSSIBILE NON AVERE SUL PROPRIO COMPUTER…è tutto dire…

    Secondo il mio modesto parere, ci sono degli errori di base che provengono dalla società:

    1) tutti concepiscono il computer come una macchina che deve lavargli il
    C**o anche mentre dormono…è troppo difficle digitare “sudo apt-get
    update && sudo apt-get upgrade” nel Terminale…no, si
    preferisce aspettare 2 minuti in + che si apre l’interfaccia grafica e
    si clicca sul bottoncino come i binbi di 3 anni

    2) pretendono di avere sempre la pappa pronta in bocca a costo di
    perdere la libertà…un mio amico si RIFIUTA di collegare il suo iPod al
    mio PC con Banshee, perchè ha paura che collegandolo, si creino problemi
    con iTunes…io ora non sò se la sua motivazione sia fondata e mai lo
    saprò, però quando gli ho chiesto di crearmi un sichetto di farmi una flash o cose simili, non ha fatto nulla perchè aveva paura della compatibilità e perchè aveva speso tutto sul Mac e non voleva comperare altre periferiche…cioè quindi io che ho Linux posso condividere e vengo considerato pure un poveraccio, mentre lui che ha Mela De Bianca Neve non può darmi niente perchè io non ho speso oltre 3000 mila euro per essere “FULL MAC”( addirittura l’Apple TV non funziona se non hai il PC con iTunes )e tra l’altro deve venir considerato un privilegiato perchè può condividere con SOLO  i mac un MP3 perchè “sono Mac”…certo…è triste a mio parere, non poter condividere nemmeno
    una canzone con un “amico”…non sò voi ma io ci sono rimasto come una
    melanzana…questo tipo non lo vedo da 2 anni ormai e non me ne pento.

    3) credono che aggiornarsi all’ultima Release ( sia a livello Hardware
    che Software) sia sinonimo di “miglioramento”…poteva esserlo 20 anni
    fa, quando non c’era internet, non c’erano molte possibilità a livello
    hardware e software e, sopratutto, si era ignoranti sul PC; oggi giorno
    abbiamo l’hardware, abbiamo il software, abbiamo la Rete, ma l’ignoranza
    cresce esponenzialmente e non si testano più le cose…e se l’ignoranza
    cresce, cresce l’incapacità…di qui il discorso sopra: si preferisce il
    pulsantino che mamma “Mela Mozzicata” ti dà (piùttosto che il Terminale
    o il Gestore Pacchetti) e, soprattutto, si utilizza l’utenza come
    “tester” ormai abituata all’idea che ” è normale che un pc smete
    improvvisamente di funzionare”.

    Io credo che quindi ci siano molti problemi che nessuno affronta:
    nessuno affronta l’idea dell’OGGETTO: si vede il computer come un
    giocattolo per bambini viziati e non come “una porta del futuro”, uno
    specchio col quale il mondo può divenire qualcosa di nuovo.

    Manca l’idea dell’ESSERE, cioè rendere il computer IL PROPRIO COMPUTER:
    tutti gli utenti Mac nemmeno si personalizzano il DeskTop! cioè Cavolo,
    ho 10 amici con 10 Mac TUTTI STANDARD! tutti uguali…non parlo delle
    applicazioni ( noi tutti per masterizzare abbiamo Brasero o K3B o Nero
    Linux…o i comandi del Terminale ), parlo dell’Estetica del Concept
    Desktop…hanno tutti La nostra Cairo-Dock e il cacchio di sfondo alla
    Guerre Stellari Viola e Nero…cazzaroletta, tra Unity,Gnome 3, Archlinux Mate alias Gnome2.32, Xfce, KDE, KDE Plasma e tutte quelle che non conosco e le PERSONALIZZAZIONI che ogni interfaccia elencata ti propone, sia graficamente che funzionalmente…porca zozza !!! penso che SOLO PER
    L’INTERFACCIA UTENTE, non troverò MAI un Linux uguale all’altro sulla
    faccia della Terra

    nessuno affronta l’idea di COME FUNZIONANO LE LICENZE ( GPL,LGPL,
    Freeware, Shareware proprietaria,..) QUELLE LICENZE SONO DOCUMENTI  DI
    LEGGE; Microbong ha fatto l’accordo con Mozilla perchè la licenza glielo
    permetteva e le parti erano d’accordo; Skype ha fatto l’accordo con
    Microporck perchè la licenza lo permetteva e le parti erano d’acccordo;
    nella licenza GPL stessa c’è scritto che il prodotto PUÒ  essere venduto con u ncerto prezzo, non nega questa possibilità; PERÒ, NON NEGA LA SUA DIFFUSIONE LIBERA, LA SUA LIBERTÀ NEL CODICE, LA SUA LIBERTÀ OGGETTIVA NEI CONFORNTI DEL RAPPORTO UOMINI-MACCHINE.

    ED È QUESTA LA GRANDE DIFFERENZA TRA UN SISTEMA LINUX E UN MAC O WINDOS O ANDROID CHE SIA…per dirla con una metafora: è come se stessero cercando di privatizzare i foglio su cui si disegna…vi immaginate un bambino che per disegnare deve per forza comprare QUEL FOGLIO con quei tagli e quelle righe o quei quadretti?

    Cioè l’idea di creare  cosa che funzioni ovunque ( l’iPhone a pensarci, cerca di fare questo IN TEORIA…..con molta teoria) non è sbagliato…ma NON SI PUÒ VIVERE DI IDEE e basta, ci servono i fratti: i fatti sono, che loro con promesse comprano utenti che non vedono la ricca presa per i fondelli: l’Open Source invece, con molto umiltà e passione ottiene PIÙ di questi COLOSSI…

    ora absta solo che la gente comune non lasci cadere questa abrca perchè comunque a pensarci bene: vi imamgiante se Stallman domani si sveglia, e, con accordi su Microsoft e TANTITANTITANTITANTI SOLDINI, revocasse le licenze da lui creare? Fine dei giochi, fine della corsa….

    E’ un utopia certo però chi nega che possa accadere pure domani o tra 10 secondi? Skype ci ha messo poco a fare questa cosa e a “vendersi” a microborg…è vero che la licenza glielo pemretteva…però ora quel software fa schifo su Win, su Mac e su Linux SOPRATUTTTO guarda caso…che ne dite ?

    • angelo

      si ma ubuntu e altre disribuzioni hanno grossi problemi con la compatibilità hardware esempio le nuove schede video nvidia che montano 2 gpu (optimus) quindi la tua ragazza non fa male ad usare win 7 canonical si deve svegliare basta con nuove uscite unity etc.. devono prima risolvere problemi con i nuovi hardware e poi si pensa al resto 

  • M3nt0r3

    Perchè fanno così tanto clamore i tablet? I tablet sono fondamentalmente PC con alcune funzioni in più ( schermo multitouch o connettività 3G e GPS) e con qualche funzionalità in meno, supporti ottici, espandibilità hardware , periferiche di puntamento classiche. Tempo qualche mese ed i tablet convergeranno come potenza verso i PC/notebook di fascia bassa per cui non vedo perchè linux non possa diventare naturalmente una opzione. Secondo me tra qualche anno avremo un solo sistema hardware che andrà dal tablet alla worstation con la possibilità di installarci lo stesso OS, e li Linux ormai ventenne si giocherà le sue carte esattamente come gli altri. Certo non sparirà ..

    • i supporti ottici sono morti tra alcuni anni avremo tutto in internet
      i tablet molto probabilmente avranno le stesse prestazioni di un normale pc
      il problema è che ora come ora linux non va sui tablet ho uno con ubuntu / unity è un disastro kde / gnome shell sui tablet funziona meglio
      il problema è che android offre un sistema operativo con moltissime applicazioni dedicate, stabile e con un’azienda di nome Google alle spalle
      Ubuntu e le altre distribuzioni saranno come ora il 2/3% non di più

  • Alex

    Ciao a tutti! Ho letto sial’articolo che molti commenti e vi dico la mia. Secondo meora più che mai Linux sta riscuotendo successo tra gli utenti. Io sono perito informatico e ora studio ingegneria informatica e nel tempo “libero” faccio assistenza pc a privati e aziende. Vi dirò una cosa in controtendenza, ma a quelli cui ho mostrato Ubuntu e ho parlato della mia ottima esperienza con esso (è il mio SO da 3 anni e ne sono felice), hanno deciso di provarlo anche loro…e vi stupirà sapere che ciò che li ha attirati maggiormente è stata la semplicità di utilizzo del DE Unity, che ha spezzato in loro l’idea che Linux=linea di comando stile DOS. Ho avuto anche clienti molto capricciosi che alla prima difficoltà volevano tornare a Windows e vi assicuro che ho fatto l’impossibile per accontentarli e ci sono anche riuscito! Quello che li ha sbalorditi è la possibilità di personalizzare il sistema (o loro in diretta o affidandosi a un esperto) secondo come LORO vogliono che funzioni e non per forza adeguandosi a degli standard imposti che o ti vanno bene o ti attacchi al tram…
    Ho deciso per passione anche di aprire un mio sito in cui diffondere la cultura di Linux e del software libero (http://www.passarealinux.it) e ho iniziato a fare delle videolezioni adatte a tutti in cui spiego come usare Ubuntu in ogni parte partendo da zero. Sono anche entrato a far parte di un LUG locale e ho trovato altri ragazzi appassionati sul tema come me e vi dirò che secondo me Linux è tutt’altro che morto…anzi fa PAURA a Microsoft e compagnia bella…se no perchè Microsoft avrebbe comperato alcuni laboratori Linux? Informatevi. Al LinuxDay del 22 ottobre in cui ho partecipato come relatore nella città di Galliate abbiamo avuto come ospite anche un signore che lavora per Canonical il quale ci ha detto che l’unico limite di Linux per il momento è il fatto che la gente non sa che c’è un’ alternativa tanto buona e funzionante a Windows ed è legata ai vecchi miti e leggende di un sistema adatto solo a smanettoni e ragazzi prodigio. Per contribuire a far cadere questa idea servono iniziative di molti appassionati che se ne freghino assolutamente di cosa dicono di brutto su Linux e si concentrino solo su cosa di buono invece Linux ha da offrire e si sforzino di far passare questo messaggio a quanti conoscono. In definitiva, credo che Linux sia morto nella testa di quelli che hanno smesso di vedere il mondo dalla prospettiva giusta o che sono di una generazione troppo vecchia per comprendere le evoluzioni odierne, o peggio ancora che hanno ricevuto qualche contrattino con provvigioni per infangare Linux e pubblicizzare le loro compagnie. Quindi il mio messaggio è: “Non diamo corda a quelli che screditano Linux, andiamo avanti a testa alta….noi sappiamo le potenzialità del sistema e di cosa è capace…il resto sono solo chiacchiere!”. Facciamo come fanno quelli del mondo Windows e Mac con noi…ignoriamoli…dimostriamo veramente alla gente che quelli spesso vendono fumo e che con i loro prodotti gli utenti non sono più i veri proprietari dei loro dispositivi…ma solo succubi di trend e mode dettate da altri…dimostriamo i veri valori del software libero e le sue potenzialità…
    Esempio pratico: un mio amico ha preso da poco un portatile con Intel core i7, 4 GB RAM, HDD 500GB, scheda video dedicata da 512MB. Il mio pc, un asus F5R del 2008, con un dual core da 1,86Ghz, 2 GB di RAM, 256MB scheda video con Ubuntu 11.04. Si avvia + velocemente il mio, fa le stesse cose e soprattutto ha un’ottima velocità…tanto che l’ho preso in giro che io in 30 secondi sono già operativo mentre lui è ancora alla schermata di accensione con quel penoso “Home Premium”…ma per favore…se quello è un sistema operativo io sono Chuck Norris!

  • Borgio3

    Linux è una scelta, non un obiettivo economico. Finchè ci saranno persone pensanti e appassionate, Linux avrà sempre futuro.
    Che si debba dare una mossa per lo sbarco su tablet e ultraportatili, non v’è dubbio, ma io sono sicuro che Linux sopravviverà a tutti gli altri, perchè Linux incarna il desiderio priomordiale di ognuno di noi: distinguersi da tutto il resto!

  • angelo

    canonical si deve svegliare altrimenti linux (ubuntu) andrà sempre peggio devono risolvere i problemi con i nuovi hardware optimus etc… i bug sono tantissimi gnome 3 fa cag….e compiz incompatibile ragazzi svegliateviiiiiiii io se ho un notebook di ultima generazione lo devo sfruttare al 100% una ferrari con ubuntu diventa una 500

  • alex

    Come fa l’avvento di Android a decretare la morte di Linux se Android È Linux?
    Più si diffonde Android più si diffonde Linux. 
    Android semplicemente non sarebbe esistito se non ci fosse stato Linux.
    Ma… non lo sapevate?

    • android è solo il kernel di linux niente più
      che libertà hai su android quando te lo danno di default senza la possibilità di accedere come amministratore del sistema?
      linux è libertà
      android non è libertà

  • Pego71

    Io penso che nn morirà , si aggiudicherà una sua fetta di mercato , daltronde ormai sono tante le opzioni uscirà anche il chromebook perciò la gente ha più scelta è anche giusto cosi la vita è bella perchè varia….e poi Android è un derivato linux .

    • android è solo il kernel linux
      quando android verrà rilasciato con la possibilità di default di accedere come root al sistema allora potrai chiamarlo linux

  • embeddedPROJECTS

    Secondo me negli uffici e nelle case rimangono i Desktop, il Tablet va bene come dispositivo Mobile, ed io che uso il portatile per programmare hardware, devo scrivere del gran codice in C, non lo usero’ mai da nessuna parte, impossibile togliermi la tastiera “fisica”, se devi scrivere molto codice o testo la tastiera virtuale toglie molto spazio anche se a scomparsa, lo schermo deve invece essere sempre libero, i pulsanti li devo “sentire”.

    Io credo che i Tablet saranno qualcosa di un po’ piu’ utile deigli Smartphone, questi ultimi li vedo dispositivi per spendaccioni che hanno il bel display colorato e lo usano per Facebook e giochini ignoranti, e se non costa 600 euro non lo comprano, ecco la fortuna di Apple per esempio, giusta pubblicita’, buon design e prezzi allucinanti, ma ne avevamo bisogno? No.

    A cosa serve il touch screen? Bancomat, navigatori, telefoni portatili(opzionale), giornalisti televisivi cha anno accesso veloce agli aggiornamenti ma non scrivono, altri piccoli dispositivi per cose semplici.

    Comunque non ho avuto modo di provare ancora, magari sono  piu’ utili di quello che sembra, ma ho l’impressione che li useranno soprattutto gli utenti che fanno cose inutili.

  • Mrkengine

    …ma poi chi è il folle che mette android sui server???? 😛

  • Ma va …… Google ha fatto un operazione molto barelly legal attorno al kernel di linux , ci sarebbe da incazzarsi , tant’è che android è open per molto modo di dire , no buono ….no buono .  comunque se muore il kernel linux muore tutto è un gatto che si morde la codina ….

    • android di linux ha solo il kernel
      linux è libertà con android che libertà hai quando di default non puoi nemmeno accedere come root al sistema?

  • Joif

    Ma non capisco perché si voglia sempre fare una valutazione sulla penetrazione di GNU/Linux nel mercato. Ma i nostri amati sistemi liberi (o pseudotali) non sono mica sistemi commerciali che devono a tutti i costi competere e prendere fette di mercato? Ma chi l’ha detto? GNU/Linux è sempre andato avanti indipendentemente dai capricci del mercato (e anzi a me sta anche bene che resti un prodotto di nicchia).
    Ma poi guarda caso, per anni e anni Linux è sempre stato in quell’1% eppure ancora oggi se ne parla (nel bene o nel male). E’ una quota minima, trascurabile, che avrebbe dichiarato la chiusura immediata di qualunque progetto. Ma i sistemi GNU/Linux vi sembrano estinti? Certo che no! Ma perché la filosofia di fondo è completamente diversa dalle varie soluzioni commerciali, e questo ne ha dichiarato la proliferazione indisturbata negli anni.
    Chi fa ancora speculazioni su questo fronte perde inutilmente fiato perché, date le sostanziali differenze, i paragoni hanno un senso solo fino ad un certo punto.
    Oltretutto a me i conti non tornano affatto visto che vedo in crescita, almeno negli ambienti che frequento, il numero di pc che montano una distribuzione GNU/Linux. Per non parlare poi del fatto che con una certa frequenza spunta sempre qualcuno che mi chiede di installarlo (in casa mia ormai tutti usano Debian).
    Un’altra considerazione poi, ma perché cavolo si vuole “affidare” il futuro di GNU/Linux a Canonical? Si, è vero che ha fatto tanto per avvicinare una buona fetta di nuovi utenti, ma è pur vero che è solo una delle tante che aiuta (-aiuta-, se salta lei altri aiuteranno) a portare il timone.
    E qui mi permetto poi una provocazione:
    “Inoltre dalle ultime release di Ubuntu sono molti gli utenti che son ritornati a Windows dato che risulta più stabile e sicuramente con meno problemi che ha Unity.”
    A parte il fatto che è una affaermazione discutibile, ma cari miei questa è anche colpa nostra (ma io me ne tiro fuori perchè non faccio installare Ubuntu). Ma avete detto ai vostri amici e conoscenti, o semplicemente a chi vi chiede aiuto, che esistono altre ditribuzioni? Che le soluzioni possibili sono tante e che spazzano da un sistema stabilissimo ad uno invece più adatto agli smaliziati? Se noi per primi non diamo una mano nella comunità GNU/Linux, facendo informazione corretta e fornendo quando ci è possibile il dovuto supporto, ovvio che i nuovi utenti se ne tornano spaventati su altri sistemi operativi.
    Ubuntu è semplice? Ma magari per chi ha già delle esperienze, o competenze/capacità (senza offendere nessuno ma ogni tanto lo stupidotto di turno arriva sempre), perché se qualcuno vuole installarlo il più delle volte verrà a chiederti aiuto. Ubuntu è stabile? Non è detto, dipende da molteplici fattori (se la vostra risposta non è questa allora il concetto di “stabile” non vi è chiaro). E poi diciamola tutta: ormai quasi ogni distribuzione, se configurata a puntino, può essere usata da qualuque utente (vedi sopra: in casa mia tutti usano Debian).
    IMHO, se qualcuno vuole provare GNU/Linux e vi chiede aiuto, tanto vale perdere un’ora in più e installargli Debian (giusto per dirne una), configurata per le sue esigenze. Allora si che l’utente troverà il sistema semplice e stabile.
    Per concludere:
    – GNU/Linux non conta nulla nel mercato, chi se ne frega! Fin tanto che ci sarà qualcuno che ne avrà bisogno probabilmente ci sarà sempre, indipendentemente dai capricci del mercato. E ripeto, benché gli sia associato quel misero 1% c’è sempre chi ne parla (poniamoci delle domande);
    – Ubuntu non rappresenta GNU/Linux, è solo una delle sue tante espressioni e non ne deciderà il bello e il cattivo tempo. Se la sua ultima release a qualcuno non funzione come dovrebbe non è assolutamente detto che non ci siano altre release o distribuzioni migliori;
    – Nel post di Mike Gualtieri c’è una verità relativa, non assoluta, non conta proprio nulla 😉
    – Idem con patate per le considerazioni sui tablet;

  • giatuareg

    A mio dire l’analista ha sparato un po’ troppo in alto, basti vedere le statistiche che qualcuno ha linkato per smentire categoricamente la fesseria.
    Detto ciò devo ammettere che microsoft ha fatto un enorme passo in avanti con windows 7, è innegabile sotto ogni punto di vista. E’ incredibilmente stabile, è prestante e non soffre esageratamente dell’effetto “merda nel registro dopo mesi di uso costante” tipico di ogni win e vero scoglio dell’utonto medio.
    Purtroppo funge abbastanza bene.
    Secondo me chiunque abbia lavorato o usato approfonditamente seven deve ammettere questo, a maggior ragione noi smanettoni.
    Che poi stia stretto a chi vuole di più è un altro conto ma deve esser chiaro che l’informatica non va in tal senso. E’ inutile costringere amici che a malapena sanno usare itunes a imparare comandi a terminale per fixare tutto ciò che c’è SEMPRE da fixare con linux. Noi godiamo loro bestemmiano e tornano a windows giurando di non provare mai più linux. E qui canonical ha fatto un’enorme cagata con questi falsi progressi leggasi unity ora e nuovo de forse gnome 3 più avanti.
    Ubuntu mi ricordo doveva teoricamente essere l’ordine in tutto il marasma che il concetto dell’open si porta con sè intrinsecamente, ovvero la necessità che l’utente finale sia un mezzo addetto ai lavori, perchè nessuno in ambito business e forse nemmeno home può permettersi di star dietro alle cagate oniriche di devs allo stato brado. Ci vuole ordine e disciplina se si vuole aumentare le %.
    Se applicate questo concetto ad altri settori dove non padroneggiate, vi ritroverete a pensarla esattamente da utonto che tanto odiate nell’IT.
    “E’ ma è open, è free, è fatto da appassionati..”
    “E quindi che devo far perder tempo io?!”
    Altrimenti che si vada avanti così come ora, mille distro, mille scazzi e mille bastieme… con i veri linuxiani che ci scommetto stanno bene alla larga da ubuntu.
    Lunga vita alla lts o a distro di concetto simile leggasi mint o elementary (che trovo semplicemente SBA-LOR-DI-TI-VO).

    • “CITO “E’ inutile costringere amici che a malapena sanno usare itunes a
      imparare comandi a terminale per fixare tutto ciò che c’è SEMPRE da
      fixare con linux. Noi godiamo loro bestemmiano e tornano a windows
      giurando di non provare mai più linux.”FINE”  non è vero scusami se mi permetto di contraddirti chi non vuole o non gliene fotte una cippa di “fixare” non lo fa , io installai una mint KDE ad un mio amico che il pc lo sa solo accendere e spegnere , non ha bisogno di fixare nulla , e in questi due anni non ha mai avuto il problema , lo usa , non prende porcherie in rete ed è felicissimo prima con xp era un continuo bestemmio ..70€ a ripristino …Cio per affermare che talune distro , non tutte , sono allo stato dell’arte assolutamente usabili e stabili , le pippe dei fix ce le facciamo noi che smanettiamo e non siamo mai fermi con le mani , del resto linux ti da questa immane e bellissima possibilità  vuoi non sfruttarla??? ancora una contestazione se mi permetti , zozz7 va bene stand alone , ma prova ad organizzare una lan magari in ditta come da me , sono tornati alla disperata con XP . sette fondamentalmente è un maldestro tentativo di arginare la debacle di vista

      • jonbonjovi

        Prova a configurare la stessa LAN con Mint e poi mi fai sapere…magari mappando le unità di rete…

  • Mintric

    Sono daccordo con giatuareg l’utente medio vuole un sistema pronto da usare e basta ben venga un sistema come Mint anche se i “veri linuxiani” la disprezzano. Dopo tutto la maggior parte di chi ha fatto i commenti e consulta questo sito quando acquista un auto poi la guida così come  è, e non passa centinaia di ore a modificarla nel tempo libero, però gli appassionati di tunig fanno vivere aziende specializzate nel commercializzare prodotti specifici per modificare l’auto.
    Bisogna forse agiunger che il fatto di trovare Windows preinstallato quando acquisti un computer non aiuta a incrementare la percentuale di diffusione di Linux la cui installazione è dovuta sola alla buona volonta degli utenti che come dimostra il successo dei tablet non è molta. Infatti, a mio parere, il loro successo è dovuto semplicemente al fatto che la maggior parte degli utenti home ha acquistato un computer solo per navigare in internet, per la posta e per scrivere quattro c*****e su facebookk, sotto utilizzando il computer e per loro i tablet sono perfetti e no gliene frega gnente se gira win, linux o Ios.

    Comunque il fatto che, come riportato nell’articolo, l’open source vada a :

    “a distruggere il “pricing power” (ossia la capacità alzare il prezzo senza far correr via i clienti) delle tecnologie già affermate”

    non mi sembra un risultato da poco. Lunga vita all’ open source!

    • Permettimi di dirti che Windows, che sia preinstallato, o peggio, installato da sè, non è affatto pronto per l’uso. Gli manca tutto. Io penso che si tratta di un problema di adattarsi all’ambiente su cui si lavora.

      • jonbonjovi

        Per installare quello che manca su Windows basta una ricerca veloce su Google e finisci sul sito della Adobe che ti fa scaricare l’installer, per il quale basta un doppio-click e il gioco è fatto. Per Linux, devi prima trovarti una guida tra le mille che ci sono in giro e sperare che sia esatta e non sia stata scritta da uno che quel giorno si sentiva il genio del codice.
        Tralasciamo il discorso di installare Java, ora che non è più incluso dei repo…

  • Certe volte si spara cazzate: il Progetto Linux viene ampiamente utilizzato nei server di tutto il mondo per la sua stabilità (il progetto, quindi è tutt’altro che morto). Il fatto che Linux non viene usato dall’utente medio (che vuole un sistema pronto), vuole un sistema intuitivo. Peccato che l’utente medio spesso non capisce la differenza tra Windows e Linux e questo lo porta a disorientarsi. Intorno a lui ci sono solo utenti Windows che non sono in grado di aiutarlo e questo lo porta a tornare a Windows. Questa è la psicologia generica dell’utente medio. Inoltre non credo proprio che sia una percentuale così bassa per i desktop. Inoltre Android usa il kernel Linux, perchè quando si nomina Linux è del kernel che si parla. Informarsi prima di scrivere, please?

    • Si ma chi non si è mai reinstallato xp su proprio pc , con relative spallanti ricerche dei drivers mancanti in rete ,gli  Apache sono il top tra i servers , se linux fosse l’SO di default si pc in vendita sarebbe “venduto” completamente configurato e pronto all’uso , ma , ma ma , il mercato dei desktop è detenuto da winzoz solo perche è cosi da sempre e perche tutto gira su di lui e tutti sono abituati a vederselo sotto  gli applicativi specializzati ,quelli altamente tecnici sono tutti winlike, qui è il vero tallone d’achille di linux la qualità dei SW specializzati è bassa , ok per le cazzate in FB TW va benissimo , ma trovati dei gestionali aziendali o dei cad o cadcam che stiano al passo dei proprietari e ne riparliamo. in germania dopo una sperimentazione in linux nell’amministrazione pubblica sono tornati a winzooz , cissà perchè????  forse gli hanno dato un tot di licenze gratis in cambio . Per me LInux fino a che resta cosi com’è non riuscirà mai ad attaccare il mondo dei desktop ,, non perche non sia un buon SO ma perchè l’open source ha un limite che è anche un gran pregio , è di tutti e di nessuno .

  • Riccarrdo Serpi

    Mi sa che qualcuno ha preso la mazzetta per fare del contromarcheting a linux in favore di winsozz. Dire che in winsozz TUTTO funziona è la cazzata più grande che abbia visto. Con winsozz la gente perde TUTTI i dati. Con linux non succede mai. Non fatevi influenzare dai maldicenti. Hanno paura di un linux sempre più diffuso. Senza pensare alle truffe di certi antivirus indispensabili su winsozz e della mancanza di privaci. Linux con le sue migliaia di possibilità è il miglior sistema operativo per l’utente medio. Ma la gente non sa che esista. Io non faccio altro che montarlo da amici che non fanno che ringraziarmi. Certo che canonical con ubuntu ha fatta un gran cag***a. E sinceramente optimus sul mio pc linux va che è una meraviglia e risparimo la batteria quando non lo uso. Che ne dite della via crucis che ha passato winsozz in merito all’inizio di optimus?
    Un consiglio. Se installate linux agli amici, bloccate gli aggiornamenti e fateli voi per loro sotto il vostro controllo solo quando è veramente necessario.
    Linux è il futuro e il copyright cosi come lo concepiamo oggi è destinato a sparire e le major lo sanno benne e fanno di tutto per fermare ciò, ma possono solo ritardare l’inevitabile. Finirà anche winsozz. Ma non linux.

    • jonbonjovi

      Credo tu abbia bisogno urgente di un consulto psichiatrico, oltre che di un corso accelerato di grammatica e ortografia.
      “Con winsozz la gente perde TUTTI i dati. Con linux non succede mai”. L’unica volta in cui ho perso dei dati, è stato usando Ubuntu, con Windows non ho mai perso nulla.
      Inoltre, se solo pensanssi di installare Linux (una qualunque distro) a un familiare (mamma, cognata o fidanzata…) mi chiamerebbero dopo 20 minuti per chiedermi come mai non riescono a visualizzare bene i file .docx, come si sposta una cella in Calc, come mai la loro stampante non funzione più, come mai non riescono più ad usare l’uscita HDMI per vedere i DVD sulla TV, come mai non riesocno più a vedere le repliche di Centovetrine sul sito di Mediaset, ecc…
      Linux è per appassionati, Windows è per tutti.

      • Fighi_96

        per dir la verità, io con windows originale ho perso tutti i dati, con linux poi li ho recuperati, come con linux ho recuperato molte memorie danneggiate da windows. Il fatto che è difficile da usare è una cazzata, io l’ho installato a miei amici e mi hanno detto che era meglio; hai ragione solo sul fatto che l’hardware non è sempre compatibile e che non si trovano sempre i programmi.

        • jonbonjovi

          Ma come hai fatto a perdere tutti i dati? In 16 anni che uso il PC non ho mai perso nulla! (intanto mi tocco…)

          • Antonio G. Perrotti

            scusate, ma “perdere i dati”… investire un 50/60 euro in un hd esterno no..? io sono 2 anni che magheggio facendo disastri, avrò formattato 300 volte. ma è così fuori dal mondo salvare su qualcosa di esterno foto, musica, il video dell’amica ubriaca etc. ? secondo me chi si vuole cimentare con l’open source e non vuole bestemmiare un hd esterno è la prima cosa che si deve procurare.

      • SandLinxBox

        Evidentemente tu sei già sotto cura. E sei un caso disperato.
        Allora io te ne dico altre.
        Ho usato Wxp per oltre 10 anni e ne ho passate di tutti i colori. Nonostante tutti gli accorgimenti di firewall, antivirus, antimalware, sandiboxie per la navigazione protetta e poi ancora pulitori di registro (che ridere mi fanno quei pulitori) e per non parlare dei deframmentatori da utilizzare almeno una volta alla settimana.
        Aggiornamenti a iosa dell’antivirus, delle patch 10-20 al mese rilasciate da M$S dal firewall. Fai la prova a disisnstallare un pò di programmi anche con i disinstallatori  appropiati che ti salta il windows-installer- Gli aggiornamenti dell’hardware con windows vanno fatti  tutto questo per ridurre le schermate blu. Windows mangia risorse a non finire. E che ne dici dei 250 processi nascosti  che si sono scovati con WinVista? E adesso rispondi: a cosa servivano quei processi? (bada che non sono quelli che si vedono normalmente nel taskmanager).
        Riconoscimenti dei driver che ridere: i kernell attuali di linux hanno tanto di quei driver configurati che non devi andarti a cercare nessun disco (lo so è difficile accettare propio quello in cui si credeva fosse il punto debole di Linux).
        E poi una cosa che ti farà impallidire dalla rabbia: con lx non uso antivirus,  firewall, antimalware, antirooket, pulitori di registro, deframmentatori. sandboxie.  Perchè sono in pochi ad usarlo?  Vaglielo a dire a chi usa LInux ad altissimo livello.
        E poi ram libera a gogo. Velocità e stabilità.  A proposito gli antivirus per lx ci sono 2 o 3, ma servono ai server per uso posta e anche ai sistemi desktop, ma lo sai per quale motivo? Per non infettare windows. Certo agli inizi basta un pò di praticità MA NE VALE ENORMEMENTE LA PENA!

        • jonbonjovi

          “Ho usato Wxp per oltre 10 anni e ne ho passate di tutti i colori.
          Nonostante tutti gli accorgimenti di firewall, antivirus, antimalware,
          sandiboxie per la navigazione protetta e poi ancora pulitori di registro
          (che ridere mi fanno quei pulitori) e per non parlare dei
          deframmentatori da utilizzare almeno una volta alla settimana.”

          La deframmentazione è automatica dal 2006 (uscita di quella schifezza di Vista). Io uso Avira Antivir e l’unico problema che mi dà è qualche falso positivo. I pulitori di registro, sono d’accordo, sono cagate assurde. E ti dò ragione sulla questione delle disinstallazioni dei programmi, nel 90% dei casi lasciano tracce.

          “Aggiornamenti a iosa dell’antivirus, delle patch 10-20 al mese rilasciate da M$S dal firewall.”

          Antivirus: 1 aggiornamento al giorno, al massimo. Patch: media di 6 o 7 ad ogni bollettino mensile. Bada bene, non sto dicendo che questi siano punti di forza di Windows, ti sto solo facendo notare che stai dicendo cose false.

          “Gli aggiornamenti dell’hardware con windows vanno fatti  tutto questo
          per ridurre le schermate blu. Windows mangia risorse a non finire.”

          L’ultima schermata blu l’ho avuta installando Alchool 120% su una VM con Vista (era il 2006). Ho contatti diretti con PC di: mia madre, mia fidanzata, mia cognata, mio “suocero” e non ho mai visto schermate blu. Saranno capitate tutte a te. Cerchiamo di non usare argomenti vecchi di anni per denigrare Windows.

          Di questi processi nascosti di cui parli, non sapevo nulla, lo ammetto.

          I driver per Linux fanno pena, e lo sanno tutti. A volte fanno pena anche quelli per Windows, senza dubbio. E non sto docendo che sia colpa di Linux (sicuramente è colpa dei produttori di hw), ma così stanno le cose. Lo dimostrano tutti i problemi di consumo energetico dei protatili con Linux installato (lasciamo perdere i problemi del kernel 3.0).

          “Vaglielo a dire a chi usa LInux ad altissimo livello.”
          Mai conosciuto nessuno che lo usi in ambito desktop. In Germani ci hanno provato e poi sono stati costretti a tornare a Windows (che sicuramente gli avrà regalato un bel po’ di licenze). Anche qui, non sto dicendo che sia giusto, io sono il primo a dire che la pubblica amministrazione dovrebbe usare formati open, ma…non lo fa nessuno!

          Della RAM libera non so che farmene, non me la pagano a KB. Sulla stabilità di Linux in ambito desktop, ci sarebbe da scrivere un romanzo. Kernel panic, programmi che vanno in freeze, DE che si impiantano.

          Il discorso dei server non mi interessa, io sono un utente desktop. Non metto in dubbio la superiorità di Linux in ambito server, anche il mio blog è su un server Linux!

          Comunque. ti garantisco che di pratica ne ho fatta tanta su Linux, penso di poter affermare che lo padroneggio abbastanza bene. In virtù di questa esperienza, ti posso dire che non è all’altezza di Windows in ambito desktop.

          • SandBoxLinx

            …. “della ram non so che farmene..”  ecco sei uno che bazzica per blog a dire queste emerite idiozie?….si vede che sei un piccolo troll e goffo per aggiunta..

          • jonbonjovi

            Troll? Io? In base a cosa? Solo perchè non sono d’accordo con la somma verità che esce dalla tua bocca?
            Puoi guardare anche il mio blog (basta clickare sul mio username) e vedrai che ho già espresso concetti simili.

            Io, sinceramente, non ho mai capito cosa se ne fa un utente della RAM libera. Una volta, a precisa domanda, mi è stato risposto che se uno ha un PC con poche risorse, allora deve ottimizzare l’uso della RAM. Ma direi che è un caso abbastanza raro…

          • Antonio G. Perrotti

            spero almeno che Microsoft Italia ti paghi bene per fare tutta questa propaganda 🙂 sembri un testimone di geova o uno che fa amway o roba del genere 🙂 è vero che ubuntu non progredisce dall’10.04 (qualcuno dice da prima), ma c’è una galassia di altre distribuzioni da provare. l’unica spesa obbligatoria è un hard disk esterno per non bestemmiare causa perdita dati (oltre alla connessione internet). se poi uno non ha voglia di passare qualche ora a sperimentare, si compra il pc con win oem e lascia tutto com’è. una volta ogni 2 mesi minimo una capatina dal “tecnico” per il ripristino (non danno neanche  più i cd di ripristino, avete notato?) e via andare, le faccine su msn funzionano, cos’altro serve? 🙂

          • jonbonjovi

            Che risposta infantile. Non hai portato alcun argomento concreto in opposizione a quello che ho detto.
            E comunque ripeto: non sono assolutamente un fan di MS, anzi…tutt’altro! Il giorno che Linux sarà una vera alternativa, sarò il primo a festeggiare e potrete dirmi che avevo avuto poca fede. Fino ad allora, io sono pragmatico, voi solo fanboy.

            Per la cronaca ho provato (vado a memoria): Ubuntu 5.10, 6.06, 6.10, 7.04, 7.10 (buona), Ubuntu 8.04 (disastrosa), Ubuntu 8.10, Ubuntu 10.04 (discreta), Ubuntu 10.10, Ubuntu 11.04 (ottima), Ubuntu 11.10 (disastrosa), Fedora 15, Mandriva (nel 2006-2007), Debian (troppo poco aggiornata), Arch (nel 2010 e un altro tentativo un paio di mesi fa) e una capatina su OpenSuse un paio di anni fa.

            Io dico che di Linux ne so più di molti di quelli che mi hanno criticato.

            Mi trovi con il nick di “jonbonjovi” sul forum di Ubuntu-it. Guarda quanti messaggi ho all’attivo e fatti un’idea dell’esperienza che ho. Tu puoi dire la stessa cosa?

          • Antonio G. Perrotti

            non saprei, ma ho l’impressione che tu non abbia le idee molto chiare, come fai a dire che “la ram libera non serve”? bah, tempo perso, non perdiamo tempo con le vaccate, io so solo che da quando non uso più windows non ho più visto un “tecnico” di persona. e sono un buon 1000 euro all’anno risparmiati. e questo mi basta.

          • jonbonjovi

            Guarda, non volgio alimentare ulteriormente la polemica. Sono felice per te che sei soddisfatto di Linux, perchè io non lo sono né di Linux, né di Windows (e non mi sogno nemmeno di spendere 1500 € per un macbook).
            La questione della RAM libera, ti giuro…più ci penso e più non trovo una giustificazione a questa “mania” di tenerla libera.

            E comunque, io l’ultimo tecnico l’ho visto nel 2004.

            Ciao!

        • embeddedPROJECTS

          E te lg giuro che ne vale la pena, io lo uso a livello professionale, sto attento a scegliere l’hardware mentre per il software c’e’ tutto quello che serve a chiunque, per  la stabilita’ devo dire che e’ un macigno, quando lo installi a qualcun’altro trova sempre delle menate per tornare a windows per motivi futili, sono le abitudini che che li fregano, poi i sempliciotti li conosciamo bene, parlano sempre bene solo di quello che hanno, il resto e’ cacca.

      • Riccarrdo Serpi

        Per te jonbonjovi è sufficiente un po’ di valium, prego.
        Per la grammatica e l’ortografia… da che pulpito!!!
        Mi sembri un po’ stranamente suscettibile ed eccessivamente irritabile per essere un “appassionato” di linux. Mi sembri molto appassionato di winsozz.
        Curioso che frequenti pagine linux se winsozz ti piace tanto.
        Lo fai per frenare gli entusiasmi di linux??? È una battaglia persa.
        Tutte le persone che conosco passate a linux, hanno cambiato per disperazione nei confronti di winsozz che li faceva morire, oltre che spillare esose quantità di denaro per essere in regola con la legge.
        Poi se tu non vuoi essere in regola… scelte tue.
        Poi non vedo cosa centra aprire i file .docx; non sono open.
        Se mi dici che linux non ha una compatibilità 100% con winsozz condivido con te e aggiungo, ma chi se ne frega.
        winsozz che compatibilità ha con se stesso che devi spendere continuamente soldi per aggiornare i programmi altrimenti non leggi i nuovi formati? Parlo di office!!!
        Linux non è compatibile con tutto l’hw? Ma va!!! Hai scoperto l’acqua calda. Ma neppure winsozz lo è. Ma se winsozz non ha il driver ti spari se linux non l’ha, qualcuno lo farà.
        Vogliamo poi parlare di stabilità, i famosi bluescreen? Durante un presentazione di una nuova versione si bloccò il sistema con bill in persona. Che figura di m***a.
        E vogliamo parlare di sicurezza dati, backdoor, virus, ecc.?
        E tu, come hai fatto a perdere tutti i dati con linux?

        Neppuri gli asini ci riescono. Te ne devi proprio intendere…
        Winsozz è una macchina macina soldi che funziona a singhizzo (quello del disperato che lo usa) e un colabrodo nei confronti dei nostri dati riservati.

        E poi, vogliamo parlare di trasparenza e libertà…

        Android rappresenta il fallimento di linux?
        Al contrario; è la CONFERMA della forza di LINUX.
        Winsozz è il passato, linux il futuro.
        State tranquilli, lunga vita a linux.

        • jonbonjovi

          “Poi non vedo cosa centra aprire i file .docx; non sono open”

          Purtroppo sono la standard de facto in circolazione. Io non so che documenti sei abituato a scambiarti (forse nessuno), io studiando all’Università mi trovo a dover usare per forza Microsoft Office, semplicemente perchè quando andrai nel mondo del lavoro, sarà richiesta la conoscenza di quel software. Forse la cosa non ti sfiora perchè hai 15 anni (a giudicare da come ti esprimi) e non te ne rendi conto.

          “Linux non è compatibile con tutto l’hw? Ma va!!! Hai scoperto l’acqua
          calda. Ma neppure winsozz lo è. Ma se winsozz non ha il driver ti spari
          se linux non l’ha, qualcuno lo farà.”

          Ho avuto un solo problema con una scheda firewire che non funzionava sotto XP, bisognava scaricare una .dll da internet, ma alla fine ho risolto. Con 7 non ci sono stati problemi. Per quanto riguarda Linux, ho una scheda di acquisizione TV dal dicembre 2008 (Pinnacle 440e) e ad oggi (2011 quasi terminato), non esistono driver per Linux funzionanti. Aspetta e spera…

          “Vogliamo poi parlare di stabilità, i famosi bluescreen? Durante un
          presentazione di una nuova versione si bloccò il sistema con bill in
          persona. Che figura di m***a.
          E vogliamo parlare di sicurezza dati, backdoor, virus, ecc.?”

          E’ successo intorno al 1998 (vado a memoria), aggiornati. E poi, io non sto certo incensando Microsoft, non mi sta certo simpatica, come tutte le multinazionali. “Sicurezza dati” che cosa vuol dire di preciso? Virus: da quando è uscito il SP2 di XP, mai più preso nulla.

          Mi astengo da commenti riguardo le parti “W Linux, W la libertà, W i ribelli”, perchè sono argomentazioni infantili.

          In conclusione, non sono assolutamente un fan di MS, anzi! Ho provato per anni ad abbracciare Linux come alternativa, ma puntualmente c’era qualcosa che non andava (a livello hw, o sw). Quindi so, per esperienza, di cosa parlo.

          • embeddedPROJECTS

            Non dovrebbero essere lo standard, se i politici non fossero dei delinquenti ci sarebbero gia’ in tutti gli uffici e le squole dei sistemi open, visto che il periodo non e’ buono per spendere soldi, alcune regioni hanno gia’ fatto dei passi in questo senso, e come ho gia scritto (forse in un altro post) il governo Prodi aveva lanciato la proposta nel 2007 e fu annullata da Brunetta (bastardo ignornte e nano) nel 2009, poi la Gelmini (irritante testa di cazzo) firmo’ l’aquisto di pacchetti software Microsoft per le squole, sempre perche’ non e’ periodo di spendere soldi……

          • JJ

            Ahemmm… sCuole!!! 
            W Linux, W la libertà, W i ribelli!!!! 😉

        • embeddedPROJECTS

          Ci sara’ in giro per la rete un forum tipo “Microsoft is my life”?
          Dove si danno a vicenda una pacca sulla spalla, insomma cose tipo “che sistema che abbiamo, adesso vi lascio fratelli, vado ad installare Kaspersky”
          …oppure “sono tornato ragazzi, come vi voglio bene, qualcuno conosce un sito dove trovare un buon programma per pulire il registro di sistema?”
          …oppure “ho comprato il Blu-Ray di Transformers, dove posso trovare il crack per Total Media Theatre? vi amo tutti!”

          • embeddedPROJECTS

            Caro embeddedPROJECTS, ti ricordo che di questi forum per utenti Microsoft ce ne sono a migliaia!

            Soffro di doppia personalita.

      • Ma nooooo le repliche di cento vetrine epica soap formattacervelli , considero un bene che non si veda , immondizia al pari solo delle porcherie che ti costringono ad acquistare per fare funzionare zozz .ma quanti sono a pagare le licenze di questo o quello SW andate a vedere su megaupload o scaricolibero tutti a scaricare Sw piratato …..e sennò pieno di trojani .rido  rido a  crepapelle

        • jonbonjovi

          Di tutte le cose che hai elencato, sei riuscito solo a ridicolizzare una soap opera. Che argomenti forti che hai…
          Per il discorso del software piratato, lì si va su un altro pianeta. E poi si sa benissimo che Microsoft lascia piratare il proprio sw per diffonderlo più alla svelta.

          • Boh se ami pascerti di simili amenità , in definitiva sono fatti tuoi , ma visto che sino a prova contraria si è ancora in democrazia e la libertà di parola ancora non è stata abrogata , mi sento libero di esprimermi in tal senso .comunque, visto che lamenti scarsità di di argomenti ,te ne fornico un po : se installi greasemokey puoi vedere in streaming anche le soap preferite ,ma non c’è solo quello c’è pure freetuxTV . Ma non condanno chi usa Winzoz , ognuno è libero secondo cio di cui sopra ,  mi sembra puerile pensare che una major come Winzozz “lasci piratare” il prorio SW per pubblicizzarlo , come giustificazione regge assai poco , visto anche quanto spende in pubblicità , piuttosto mi sento di di affermare che venga aggiunto un sovrapiù sul costo per rientrare delle perdite della pirateria , per cui piu lo piratano piu costa . secondo te uno che si installa photoshop piratato poi se lo va a comprare ???????  ma mi faccia il piacere ( direbbe Toto )

          • jonbonjovi

            No di certo, ma se “tutti” usano lo stesso software a casa, poi è più facile che lo standard si diffonda (i var .doc, .xls, .ppt, che io odio…). Non sono certo il primo a insinuare questo scenario.

            Per la storia di Greasemonkey: lo so che si può usare quello script per vedere Silverlight, ma è un pochino macchinoso e a volte si incanta (anche su Windows, tra l’altro) e bisogna aggiornare la pagina più volte.

            L’ultima volta che provai FreetuxTV mi pare che non fossero disponibili i canali italiani, o comunque guisto 2 o 3. Mediaset esclusa. Non che io guardi troppo la tv, però penso all’utente medio.

            EDIT: almeno adesso si parla di cose concrete, è un passo avanti 😉

  • embeddedPROJECTS

    Tutto cio’ che e’ per la massa e’ di bassa qualita’, ragionamento applicabile a qualunque categoria, qualche esempio.
    1-musica offerta dalla radio (riproposta in tv e pubblicita’ telefonia)
    2-musica offerta dalla tv (riproposta dalla radio e pubblicita’ telefonia)
    3-musica offerta dai locali (riproposta dalla radio, tv e pubblicita’ telefonia)
    4-cinema (tranne casi meno comuni i film devono incassare creando qualcosa che piace   +/- a tutti (carlo vanzina [scrivo in minuscolo apposta] nei suoi “film” usa musica commerciale che fa trend in quel periodo), i film migliori vengono riconosciuti anche a 20 anni di distanza e spesso non ottengono oscar, tranne i film di alcuni geni come Martin Scorsese e pochi altri)
    5-prodotti molto pubblicizzati (paghi di piu’ perche’ devono recuperare l’investimento pubblicitario, se stai attento ti rendi conto che lo yogurt Muller per esempio ha coloranti e altra cacca, in quello del discount e’ piu’ difficile)
    7-fidanzamento (trasformazione in schiavo, da giovane pensi di volerlo, da grande per essere socialmente accettato)
    8-matrimonio (fase avanzata di schiavitu’, qui pero’ i motivi possono essere vari, non incazzatevi)
    7-religione (ultima fase, se sei qui’, non sei in grado di scegliere, qualcun’altro lo fa’ per te)

    Riassunto: per vivere bene devi essere in grado di scegliere  senza l’intervneto di agenti esterni e senza guardare i modelli gia’ esistenti, qialcuno lo impara prima di altri, molti moriranno senza averlo imparato,  l’importante e’ sapere quello che stai facendo e perche’ lo fai, e’ un tipo di felicita’ diversa dagli standard, basata sulla conoscenza.

  • Bred00

    La fine di linux è fantanalisi. Credo che Gualtieri non sia poi molto competente o forse lo è a metà. La sua è una visione da windows user, senza un’apparente reale conoscenza del mondo open source. E come se la conoscenza, per un motivo -a noi- oscuro, gli si fosse in parte negata quando ha scritto quell’articolo. I problemi di Canonical e degli ultimi kernel sono poca cosa rispetto all’evoluzione rapidissima dei sistemi gnu-linux. Ho ancora negli occhi il mio stupore quando ho installato il kernel 2.6.38 ed ho iniziato a caricare video uno dietro l’altro per poterli vedere tutti insieme su mio portatile dual-core. Quanti di voi l’hanno fatto, sono sicuro tutti. E li ho visti! li ho visti mentre giravano fluidi, perfetti, orchestrali. Non so perchè, ma allora, e stiamo parlando solo di qualche mese fa, mi è sembrato di poter percepire l’aria densa e materiale del futuro caricando e vedendo quei video. L’emozione che mi ha dato Galbraith per mia la mente è stata unica.
    Sono da 4 anni su linux e mi ritrovo sempre con un sorriso furbo che se ne viene solo dopo minuti quando penso al suo modo di patcharsi ed evolversi continuamente tramite le comunità,  secondo dopo secondo.  Linux è un meccanismo umano perfetto, non più perfettibile, è l’impulso più violento dato allo sviluppo dell’informatica. E’ la storia, comunque vada. Se I sistemi Gnu-linux hanno già surclassato tutti gli altri nel settore critico dei server per i desktop secondo me il discorso è diverso, diverso anche dalla maggior parte dei commenti che ho letto. Non credo di sbagliare se scrivo che quello che crea problemi di diffusione non sono KDE, Gnome 3.2, Unity, Lxde, Mate, openbox o xfce, ma la mancanza di applicativi di richiamo. Quante volte abbiamo abbiamo detto che Gimp non è ancora a livello di Photoshop,  Impress di Powerpoint, Shothwell di Picasa, che manca un applicativo a livello di Access, che non esiste un sostituto di Autocad, che non vanno le chiavette, che mancano alcuni dei driver più comuni e che non ci sono i giochi irrinunciabili! E allora dove pensiamo di andare sui desktop se non possiamo allevare le future generazioni e soddisfare le esigenze professionali degli adulti. Da nessuna parte per ora, come pensavamo prima! riceviamo ciò che riusciamo a dare: la gratitudine dai pochi che possono utilizzarci e l’indifferenza dai moltl che non possono. Non è cambiato niente dall’articolo di Gualtieri, non vi preoccupate!

  • Felice

    Se Linux fosse a pagamento potrebbe “sfondare” il mercato, perchè spronato da un “motore” potente: il denaro.
    Ma il problema di fondo con Linux, così come con tanti vari S.O. che si sono succeduti nel tempo -spesso più validi ed innovativi dei prodotti MS, ad esempio il WARP l’OS2, l’oggi “antico” Superbasic del QL (Quantum Leap SInclair)- è l’assuefazione all’uso.
    Microsoft è di fatto una droga. Droga l’intelligenza. Standardizza il cervello.
    Nel mio quotidiano installo sistemi Linux.
    Non uso più prodotti MS da anni.
    E vero mi privo di ottimi applicativi scritti per mamma MS, ma siccome “l’uomo tanto può quanto sà” mi creo o adatto applicazioni esistenti e “tiro avanti” dignitosamente.
    In genere nell’arco di un mese gli amici e conoscenti che si rivolgono a me per problemi col PC sono una 40.na e a costoro installo Linux, principalmente Ubuntu 10.10, ebbene dopo averlo usato per mesi SENZA PROBLEMI, averne constato l’affidabilità e quant’altro… tornano… tornano perchè  qualcuno (che non conosce la differenza tra bit e byte) gli ha detto che “Linux non è buono”.
    Non è ostico o instabile Ubuntu no. Tutt’altro.
    Esempio 1: la mia nipotina di 8 anni usa Ubunto (prima usava XP) e si è subito adattata ed è bravissima. Oggi non gli piace Win!
    Esempio 2:Una ragazza di 25 anni che ha sempre usato XP, da 5 mesi usa Ubuntu 10.10 e non vuole più sostituirlo!
    Esempio 3:Mia moglie storceva il naso al sentire “Linux” e siccome nonostante gli antvirus il Nb era sempre infetto e bloccato, installai 2 anni fà Ubuntu. Dovetti modificare la grafica in XP per farla abituare, oggi non vuole sentire nemmeno nominare XP!
    Ed è per l’ignoranza, non per la funzionalità o la stabilità che Linux non potrà sfondare sul MERCATO, ma certamente avrà sempre i suoi “fedeli” sostenitori ed utilizzatori.

  • Rodrigo centoventicinque Bosch

    concordo a pieno con l’ultimo post, da utente linux ” col callo” .

    il problema è labitudine :
    in windows, è lecito che un driver mandi in bsod tutto il sistema, obbligandoti  ad entrare in mod provvisoria per rimuoverlo .
    in windows è sempre lecito che il sistema parta snello come  una sardina, e finsca  a formato balena
    in windows è  lecito formattare ogni 6 mesi
    in windows è lecito spendere fiori di soldi in antivirus e ciarpame  vario .
    in windows è lecito  andare a ricercare i driver su internet per ore ( e mi viene da ridere quando installo un router alice , che mi chiede i driver per la scheda audio .. ma santo cielo, come li scarico i suddetti se prima non  mi connetto ? )
    in windows è lecito che la macchina si blocchi e per riavviare  devi toglere corrente anche più volte al giorno .

    in linux i driver  non bloccano tutto il sistema, nella peggior ipotesi il solo ambiente grafico se sono quelli video  .
    linux così è e così rimane , non ingrassa.
    linux non ha bisogno di “formattoni epurativi” , c’è rimedio a tutto
    in linux potrebbe non servire, ma se lo vuoi c’è
    in linux i driver e tutto il software sono archiviati in repository, se è nei repository  funziona ed è compatiblile al 100% ( la stessa cosa, se la chiami ” app-store” e ci metti una mela  di quello che ha ” inventato ” apple )
    in linux  gran parte dei driver “vitali” sono inclusi nel kernel , non è così raro che tutto funzioni al primo colpo .
    in linux i blocchi “gravi” sono rari, in anni ne potrei contare una decina, e la mia distribuzione è molto “testing”

    la difficoltà sta nella assuefazionedegli utenti, è ovvio che se lavori con windows, office e usi mediaplayer  fin dalle elementari .. ti assuefai !

    la novità spaventa, ma società tipo canonical ce la stanno mettendo tutta, e a parer mio stanno facendo un ottimo lavoro

  • Stefano

    Questo Gualtieri è come certe agezie di rating di questi ultimi tempi …

    Stefano.

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