Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria guerra fra aziende come Apple, Samsung, Google, Microsoft ecc a colpi di video, siti dedicati, sondaggi vari ecc. Da Microsoft è partita una vera e propria campagna contro Google dopo aver rilasciato il portale denominato scroogled, con video e altre informazioni contro i servizi offerti da Google, e aver rilasciato la tanto discussa applicazione per Android per facilitare il passaggio dal sistema operativo mobile di Google al nuovo Windows Phone 8. Ad oggi sono approdati in rete altri nuovi video pronti a mettere in discussione alcuni servizi offerti da Google come ad esempio Docs.
Nei giorni scorsi anche se non in forma ufficiale (il video viene indicato come prodotto dal team scroogled), è approdato in rete un video che parla di Google Chrome e come l’azienda di Mountain View crei guadagni attraverso l’utilizzo di questo browser.

Il tutto nasce da un video originale realizzato da Google al recedente I/O 2013, dove l’azienda indica che con Chrome è possibile operare sia da pc che dispositivi mobili con diverse funzionalità come la sincronizzazione dei segnalibri e password ecc.
Il team scroogled ha preso il video originale di Microsoft e ne ha modificato quindi tutto il significato lasciando intendere che Google, attraverso Chrome, cattura tutti i dati degli utenti per trarne guadagno. Per farlo Google insegue i suoi utenti in qualsiasi dispositivo che venga da loro utilizzato.
Ma Internet Explorer non fa cosi? Ma prodotti Microsoft non usano i dati degli utenti come Google?

via webnews.

  • kandros

    è lei la mia distro del cuore! dopo che l’ho provata circa 2 mesi fa ho smesso di saltare da una distro e l’altra come ho fatto per un sacco di tempo..

  • CP

    L’ho installata alla ragazza di un mio amico (digiuna di linux e di pc in generale) e con mia somma sorpresa la sta usando senza problemi da più di un mese…  (P.S. non sono un criminale, è il suo portatile che per qualche motivo era rimasto con 180Mb di RAM, e io non avevo assolutamente tempo da dedicare alla cosa)

    • è un’ottima distribuzione
      veramente molto valida

  • POTA

    plymouth non è stato introdotto ma bensì rimosso

  • Sortospino

    che pacchetti legge? che openbox come DE mi manca proprio e la vorrei provare

    • drake762001

      Si appoggia sui repository di Debian Squeeze, ai quali aggiunge i suoi per avere i sw piu’ recenti come firefox8 (anzi iceweasel per dirlo in debianese), openbox ecc.
      Vai con i .deb!

  • Milozzy

    Quante imprecisione e superficialità…ma non sarebbe meglio documentarsi prima di scrivere un post del genere e fare una figura barbina?

    1. Non esiste nessun “Team”, bensì a rilasciare #! è Philip Newborough aka corenominal…ma questa passi, capisco che può essere cosa sfuggevole (anche se basterebbe un minimo di documentazione);
    2. Openbox non è un ambiente desktop, ma un Window Manager;
    3. Slim non viene “confermato”, bensì “introdotto”: prima Statler usava GDM
    4. Plymouth non è stato introdotto: al contrario, è stato rimosso;
    5. Iceweasel non è stasto aggiornato, ma bensì anch’esso introdotto, in sostituzione di Chromium.

    Credo sia evidente la quantità di inesattezze che l’autore ha inserito in un post di poche righe.

  • Millalino

    urca niente male, 70 mega di ram occupati all’avvio e 145 con iceweasel aperto ed il terminale che aggiornava il sistema. Se avessero tenuto xfce al posto di openbox un pensierino ce lo avrei fatto.

  • Ivan

    Vedi l’articolo dell’altro giorno sulle chat registrate di skype da parte di MS.

  • DeeoK

    Meno male che c’è Microsoft che mi dice che Google guadagna tramite i suoi utenti, io pensavo che i soldi comparissero per magia.

    • Simone

      Perché ancora non hai scoperto il servizio GoogleMoney…… 🙂

  • Massimiliano

    è il bue che dice cornuto all’ asino

    • hermes14

      Mi hai tolto le parole di bocca 🙂

    • Ign

      o il maiale che dà del porco all’asino
      (poichè dopotutto il bue una dignità la possiede)

  • Pino O’Pittore

    Firefox tutta la vita!

  • Guest

    vabbè…
    non sanno a che attaccasse…
    non penso che la gente sta a far caso a tutte ste cose, anche perché anche microsoft ci campa con gli ads e le pubblicità…
    e poi microsoft sin da msn ha sempre registrato i dati degli utenti, non è che questa è una novità, anzi… forse sono stati loro ad aprire le danze…
    invidia, invidia, per chi non è piu riuscito a portare qualcosa di innovativo nei suoi prodotti, come google che ti permette come giustamente dice Ale di ripristinare e sincronizzare i dati tra i vari dispositivi… una vera genialata..
    poi, per il resto… credo che Google Chrome sia il migliore dei browser, almeno per me… veloce, reattivo…
    questa è solo pubblicità per gli allocchi

  • Leonardo

    dice che Microsoft sta sviluppando un nuovo rendering engine da utilizzare al posto di Trident e si chiamerà… Rosik

  • xmattjus

    Non che voglia difendere Microsoft, anzi.. Però in realtà Google è proprio così che guadagna (e rende accessibili a tutti i suoi serivizi!). Io, per difendere la mia privacy e, soprattutto, la mia sanità mentale (ci sono siti dove gli ads sono dappertutto) sulla magior parte dei siti utilizzo Adblock. In altri, come lffl, disattivo il plugin, perchè il sito merita, oppure perchè la pubblicità non è invasiva! 🙂

    • Leonardo Leo

      alcune sono proprio utili! 🙂

  • Marco Baroncini

    Per rispondere all’articolo, no. Per il semplice fatto che Microsoft ha altri sistemi di guadagno. Il core business di Google è invece la compravendita di informazioni private. Più la compagnia riesce a captare gli interessi, i gusti, le attitudini, il modo di pensare di un utente, più questo utente è fonde di reddito. Ne deriva che Google tenta il più possibile di intromettersi nella vita privata degli utilizzatori, sfilando quante più informazioni possibili ed utilizzandole per permettere agli investitori di usufruire di pubblicità mirata e capillare. Android, Chrome, GMail, GMaps e tutti gli altri servizi sono i vettori grazie ai quali Mountain View si rifocilla di dati privati, spesso in maniera poco chiara o ad insaputa dei clienti.

    Trovo tuttavia che Google abbia “scoperto” la formula perfetta per permettersi di fare tutto ciò senza destare lo sdegno delle comunità da sempre più critiche, come potrebbe esserla quella Linux: aggrapparsi (in maniera abbastanza ipocrita) alla battaglia dell’open source schierandosi, di tanto in tanto, in filantropiche battaglie a favore della libertà. Chi mai sospetterebbe di una compagnia così brava e buona? Purtroppo la realtà è ben altra. Da un punto di vista prettamente personale, mi sento anni luce più sicuro nel lasciare i miei dati a Microsoft o ad Apple piuttosto che a Google: le prime, se non altro, non li utilizzeranno per campagne di marketing su larga scala (forse “non ancora”, ma per il momento…).

    Specifico che nonostante ciò utilizzo anch’io alcuni dei servizi Google, che ritengo validi e spesso molto innovativi. Posseggo un account GMail e uso spesso GMaps. Principalmente perché, specialmente per GMaps (con buona pace per le mappe di iOS), ad oggi non esistono alternative altrettanto valide -o almeno io non le conosco-. Credo tuttavia che i servizi di Mountain View dovrebbero essere analizzati più criticamente specialmente da parte di coloro i quali considerano le politiche di Microsoft o Apple disumane e anti-progresso, perché, in fondo, non vi sono troppe differenze nell’ingordigia del fare profitto. Se non dovesse essere ancora chiaro, non sto dicendo che Google è il male del mondo, o almeno lo è nella stessa misura di tutte le altre multinazionali del settore. Anche perché alla fine sta al singolo decidere quali siano le condizioni e quale sia la miglior moneta di scambio per prodotti e servizi.

    • Claudio

      Il fatto che MS abbia ache altri sistemi di guadagno, non significa che non usi di molto similari a quelli di Google.

      Come guadagna con Bing? Sempre con advertising e dati personali.
      IMHO, sentirsi molto più sicuri è sbagliato. Se cerchi le informazioni su come Apple, Google e MS gestiscono i dati personali potrai casi in cui Google li gestisce meglio.

      Con questo non dico che non bisogna avere cautela, ma neppure sentirsi sicuri solo perchè il business è diverso.
      Apple ha comunque accesso a tutti i tuoi dati personali, messaggi ecc… Ms lo stesso.
      All’opposto, il fatto che google abbia bisogno dei dati personali e necessiti quindi della fiducia, potrebbe essere un grande incentivo per google stessa nel gestirli al meglio… Mentre Ms e Apple potrebbero gestirli molto male, tanto… non è il loro core business e nessuno se ne preoccupa 🙂

      • Marco Baroncini

        La sicurezza è comunque relativa. Non sono sicuro che la mia banca o la mia assicurazione tuteli a sufficienza i miei dati personali, puoi immaginare il mio atteggiamento nei confronti di sedicenti multinazionali a “difesa dei clienti”.

        Mi citi (giustamente) Bing, ma non puoi paragonarmelo a Google ed ai suoi servizi. Al di là dell’effettivo uso di tale motore di ricerca, siamo sinceri: il legame tra i prodotti Microsoft e Bing è abbastanza labile e facilmente aggirabile. Windows 8 lo si può utilizzare senza ricorrere nemmeno una volta a Bing, stesso dicasi per Windows Phone. Si può dire lo stesso di Chrome ed Android? Specialmente l’ultimo è un continuo sniffare dati a destra e a sinistra.

        Non credo che a Microsoft o ad Apple non interessi la tutela dei dati personali. Interessa loro tanto quanto interessa a Google, anche se per motivi diversi (almeno al momento): Apple e Microsoft sanno che un cliente che vede il proprio ID violato difficilmente si rivolgerà ancora alle loro soluzioni (la sicurezza rimane una prerogativa per vendere il software/hardware), Google protegge quei dati per rivenderli. Chi offra più o meno sicurezza non so dirlo e non mi sento di esprimere un giudizio al riguardo solamente perché Google tali dati li vende. Anzi, dal mio punto di vista, proprio il fatto che li venda mi dà meno certezze. Inoltre tanto a Google quanto agli altri non interessa la “fiducia”, quando l’inconsapevolezza.

        Ovviamente, se mi chiedi a chi affiderei i miei dati dovendo scegliere tra Apple, Microsoft, Google ed il sottoscritto, scelgo il sottoscritto per il semplice fatto che a nessuna delle altre parti interessa della mia persona quanto interessa a me. Ma non avendo l’ultima opzione ritengo possa essere maggiormente intelligente affidare i dati a chi quantomeno non li vende senza ritegno alcuno. Rimanendo convinto del fatto che, in ultima analisi, il bilancio rischio/guadagno è sempre e comunque soggettivo (come dicevo, GMail e GMaps ad oggi sono per me insuperabili).

        • Simone

          Sono tutte multinazionali e il loro fine è il guadagno.
          Dietro i soldi difficilmente c’è etica.
          Per cui, Google, Apple, M$, sono tutti uguali.
          Il problema vero, pensate, è che possiamo fare a meno dei prodotti Apple, possiamo usare Linux e non W8, firefox al posto di ie, ma quanti di voi possono dire di NON USARE MAI un servizio di BigG?

          • Claudio

            Perche’ quello sarebbe “il problema vero”?
            Usare un certo prodotto servizio e’ una scelta.
            E cmq, se ti preoccupa il non usare mai un servizio di una certa azienda (nel caso google) sappi che anche non usare un prodotto MS e’ altrettanto difficile.
            E non usare W8 non significa non usare MS 🙂

            Skype, server, exchange ecc… sempre roba MS, e la usi anche inconsapevolmente.

        • Claudio

          Prima pero’ un giudizio to hai espresso eccome 🙂
          che era il punto che principlamente criticavo. Ma ok.
          “il legame tra i prodotti Microsoft e Bing è abbastanza labile e facilmente aggirabile”

          Che significa? Bing e’ di Ms, raccoglie dati, e li usa come li usa google… per advertising. Che poi sia un prodotto poco noto o poco usato, non cambia il modo di operare.

          Non capisco in che modo Google “venda i tuoi dati personali senza ritegno alcuno”.
          Conosco piu’ o meno i meccanismi attraverso i quali veicola l’advertising, ma quenda “vendita” come funziona?
          E perche’ la giudichi “senza ritegno” eppure ne usi comunque i servizi. Capisco che siano migliori, ma giudicare senza ritegno sposterebbe la bilancia su un onere eccessivo per il servizio per i quali comunque esistono alternative (peggiori, ma meno “costose”).

          E non sono d’accordo sulla questione di fiducia/inconsapevolezza fatta in modo generalizzato.

          Perche’ ci sono policy, in certi casi, trasparenti e tali da permettere all’utente la consapevolezza.

          • Marco Baroncini

            “Prima pero’ un giudizio to hai espresso eccome :)”
            Eccerto, se non non commenterei nemmeno 🙂

            “Che significa? Bing e’ di Ms, raccoglie dati, e li usa come li usa google… per advertising. Che poi sia un prodotto poco noto o poco usato, non cambia il modo di operare.”

            Prendi un tablet Windows 8 e guarda quanto è profonda l’integrazione con Bing. Quasi nulla. Ha la sua app per la ricerca e le sue mappe, entrambe applicazione delle quali, volendo se ne può fare volentieri a meno. Prova invece a liberarti dei servizi Google da Android: impossibile. E’ un bene? E’ un male? Io dico solamente che Google fa di tutto per avere accesso a più dati possibile e questo meriterebbe, se non altro, di essere messo in discussione quanto lo sono le politiche di Apple o Microsoft. Invece il tutto è vissuto come normale e pacifico (non mi riferisco a te, che dimostri una certa consapevolezza al riguardo).

            “Conosco piu’ o meno i meccanismi attraverso i quali veicola l’advertising, ma quenda “vendita” come funziona?”

            Conosci forse come li raccoglie e come li rielabora, conosci ogni singola fonte dalla quale Google attinge, in che quantità, con che modalità e con che frequenza? O ti riferisci solamente a come Google li rimette poi a disposizione degli investitori? Perché ci sono notevoli differenze.

            “E perche’ la giudichi “senza ritegno” eppure ne usi comunque i servizi. Capisco che siano migliori, ma giudicare senza ritegno sposterebbe la bilancia su un onere eccessivo per il servizio per i quali comunque esistono alternative (peggiori, ma meno “costose”)”

            Per la stessa ragione per la quale uso Mac sul lavoro pur ritenendoli eccessivamente costosi per il rapporto qualità hardware/prezzo (e sottolineo hardware). Semplicemente, ci sono dei compromessi da valutare e giudicare. Se metto sul piatto della bilancia quanto importante è per me che Google sappia (per fare un esempio stupido) dove io sia e quanto mi rende (sia economicamente che socialmente parlando) in termini pratici quel servizio, al momento il piatto più grave è il secondo. Idem per GMail. Per quanto riguarda altro, come Android o GDrive (per citare due esempi) la questione è diversa e ne faccio volentieri a meno. Lo sottolineo ancora una volta: non esistono multinazionali (o società in generale) buone o cattive, esistono solamente fornitori di servizi e venditori di beni: sta al cliente decidere come ed a chi affidare la propria “fiducia”. Il che, tuttavia, non significa ignorare in modo palese i coni d’ombra e gli aspetti più critici delle offerte che si scelgono (cosa che ultimamente, specialmente verso Google, sta avvenendo).

            “E non sono d’accordo sulla questione di fiducia/inconsapevolezza fatta in modo generalizzato. Perche’ ci sono policy, in certi casi, trasparenti e tali da permettere all’utente la consapevolezza.”

            Io credo che per chi si pone come scopo il profitto esistano mezzi da sfruttare e leggi da rispettare. La trasparenza arriva dove imposta.

  • Falegnamino

    All’interno della rete oggi è difficile se non impossibile non essere “spiati”..ad esempio,Facebook è il primo social network e reperire informazioni su noi utenti.

    Ovviamente seguono decine e decine di altri software di normale utilizzo quotidiano, che rubano i nostri dati e che registrano ogni nostro movimento nel web.

    • vedi un po certe applicazioni di android che fanno la TAC al tuo telefono e che tutti installano senza neppure dare un occhio ai permessi che si prendono

  • LeoMcFly

    Ecco il commento che ho pubblicato su youtube:
    With IE and Windows 8 , all the things you do with your computer are tracked!
    And all is slow, as much as you like it!
    Use our products!

  • Jacopo Ben Quatrini

    Microsoft non parlare proprio tu che spierai la gente tramite kinect con la tua nuova consol…. ehm volevo dire cassa da morto.

  • Claudio

    Citando quello che MS scrive su scroogled:
    “If you can’t trust Google’s app store, how can you trust them for anything?”
    If I can’t trust MS for Skype(and so many other things…), how can you trust them for anything???
    Microsoft avrebbe davvero bisogno di un nuovo CEO, che sappia ridarle grinta e spirito di innovazione piuttosto che queste uscite in “Ballmer Style” …

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