Logitech e Linux
Logitech International S.A. è una delle più conosciute ed apprezzate aziende produttrici di periferiche per personal computer a livello mondiale. In questi anni Logitech oltre alla produzione di mouse e tastiere ha rilasciato diversi modelli di altoparlanti e controller, sia per pc che per console come Xbox, PlayStation 2, PlayStation 3 e Wii. La maggior parte delle tastiere e mouse di Logitech compatibile al meglio su Linux, infatti oltre al supporto del Kernel anche gli ambienti desktop aggiungono la possibilità di operare su alcune funzionalità come la gestione dei tasti multimediali ecc.
Per alcune tipologie di tastiere sono state rilasciate alcune applicazioni dedicate proprio alla configurazione di queesti ultimi, come ad esempio il progetto Gnome15 con il quale è possibile configurare tastiere Logitech della serie G, tra cui i modelli G15 e G19. Alcuni dei nuovi modelli di mouse e di tastiere multimediali, oltre ed altre periferiche varie, mancano ancora di supporto per Linux, così dopo tante segnalazioni da parte degli utenti finalmente l’azienda ha deciso di puntare anche sul nostro OS preferito, annunciando di voler iniziare a migliorare il supporto per i propri prodotti.
L’annuncio è arrivato sul forum di phoronix dove Logitech ha confermato di voler rilasciare presto nuovi modelli certificati “Linux compatible” con tanto di supporto, e per alcune device anche applicazioni di configurazione dedicate (come accade in Windows e Mac).

Proprio in queste ore Logitech ha annunciato di aggiungere sia sul proprio portale che nelle confezioni dei prossimi modelli, indicazioni sulla compatibilità o meno con Linux, notizia che farà felici molti utenti in procinto di acquistare nuove tastiere, mouse, ecc targati Logitech.
Finalmente anche le aziende produttrici di periferiche cominciano ad avvicinarsi a Linux con più serietà. Un po’ alla volta di questo passo arriveremo ad avere il supporto come Windows e Mac.

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  • Dea1993

    il supporto con il volante driving force GT come è?
    io ho comprato questo volante tempo fa volevo sapere se su linux è supportato e sopratutto se ci sono buoni giochi di corse (e/o simulatori di guida) dove poterlo usare

    • purtroppo non lo so
      dovresti fare una ricerca in rete per vedere se magari qualche altro possessore di questa periferica la testata in linux

      • Dea1993

        ho gia cercato, di simulatori ce ne sono parecchi, più o meno buoni.
        l’unico che sembra avere un supporto iniziale al force feedback sembra essere vdrift.
        altri supportano il volante ma non il force feedback purtroppo

  • Direi che sarebbe ora, no?

    • Fabio Fantoni

      Io ho tutte tastiere, mouse (anche particolari tipo MX), cuffie/microfono, gamepad, joystick logitech e tutti funzionano senza problemi già ora su linux (testati su ubuntu 12.04)

      • Waifod

        Finora han funzionato per reverse enginering, mentre in futuro avremo un supporto ufficiale (il che è meglio) e potremo usufruire di tutte le feature avanzate del caso. Stuzzicante, no?

  • Waifod

    Roccat sta facendo altrettanto.

  • Andrea Ciri

    io ho un mouse logitech m510.. per windows e macintosh, logitech ha fatto un software utilissimo per personalizzare i vari tasti e collegare altri device allo stesso ricevitore wireless.. sarebbe bello se lo rilasciassero anche per linux

    • Dea1993

      concordo pienamente, anche io ho un mouse logitech e quel software è molto utile per personalizzare ogni tasto del mouse, spero che arrivi anche per linux

  • Marco Baroncini

    Dubito che Logitech rilascerà i propri driver assieme al codice sorgente degli stessi. Mi sorge quindi spontanea una domanda: perché mai dovrebbe essere una buona notizia? O meglio, a me va benissimo. Da sempre sostengo che software closed source e/o a pagamento altro non può che fare bene al mondo Linux. Ma, considerati anche i commenti che leggevo in calce all’articolo sulle nuove politiche di vendita della Adobe Creative Suite (ops… Cloud Creative), mi chiedo come si faccia ad assumere due posizioni così differenti nei confronti del codice chiuso. Ogni tanto ho come l’impressione che una cospicua fetta degli utenti Linux se ne interessino poco o nulla della filosofia “open” e siano, invece, maggiormente interessati all’aspetto “free”. Eppure gli utilizzatori di software creato in buona parte da volontari dovrebbero riconoscere il valore intrinseco di ogni singola riga di codice e non considerarla “bellissima” solo perché installabile senza sborsare nemmeno un fiorino. D’altronde basta farsi un giro per i blog che trattano del modo che si sviluppa attorno al kernel del pinguino per rendersi conto che esistono posizioni decisamente contrastanti: da una parte si critica e denigra Microsoft (perché closed, perché rende gli utilizzatori ignari burattini, perché creatrice di Windows, perché Office “è suo”) mentre si idolatra Google e tutti i suoi servizi (forse perché l’impressione è di non pagarli?), ci si accanisce contro Apple perché troppo “closed” e costosa mentre si ringraziano i produttori di driver per software closed spesso nemmeno funzionante come dovrebbe. Gli esempi potrebbero essere molteplici, ma l’impressione è davvero che ci sia una vera e propria crociata sotto lo stendardo dell’open a 360 gradi verso chi, come Microsoft, Apple od Adobe, chiede compensi diretti per il proprio lavoro mentre dall’altra si accetti senza problemi chi trova vie di finanziamento alternative (vendita dell’hardware) o meno dirette e spesso più occulte (Google). Insomma, in ultima analisi, ho come l’impressione che nel mondo Linux non sempre si riconosca il valore intrinseco che si cela dietro ad un software. E fino a quando questo atteggiamento non cambierà, possiamo veramente sperare che i grandi programmi, compresi quelli professionali, possano sbarcare anche sulle piattaforme linuxiane?

  • E’ solo una mia ipotesi ma credo che anche sotto questa scelta ci sia lo zampino di Valve: in questo periodo su Steam Big Picture viene pubblicizzato il gamepad Logitech F710, magari Logitech lo sta vendendo così bene che vuole fare nuovi accordi con Valve, che dovranno essere compatibili anche con Linux.
    Magari è solo una mia ipotesi un po’ campata in aria eh. XD

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