Una delle qualità dell’open source è quella di non avere software contraffatto dato che per la stragrande maggioranza dei casi è gratuito e viene rilasciato con una licenza che ci permette sia di condividerlo, che modificarlo a nostro piacere.
L’open source può essere d’aiuto per combattere la pirateria informatica, un problema che sta creando grossi problemi a diverse aziende sviluppatrici di software e giochi proprietari. In un recente studio effettuato dalla BSA Italia, e intitolato “L’impatto economico del software legale: vantaggi competitivi”, vi è indicato che utilizzare software libero o con regolare licenza, oltre ad essere molto più sicuro, crea una maggiore efficienza operativa, elementi fondamentali soprattutto per il business delle imprese.
La ricerca effettuata da BSA Italia in ben 95 paesi, conferma che utilizzare software con regolare licenza open o proprietaria e non software pirata, porta dei benefici anche alle economie nazionali, e che con un incremento del solo 1% sull’utilizzo di software legale farebbe guadagnare alle aziende circa 22 miliardi di euro di PIL contro i 502 milioni di euro a parità di incremento del software pirata. Linux e l’open source potrebbero essere d’aiuto per combattere la pirateria, basterebbe incentivare l’uso di software libero fin dalla scuola, indicando che esistono valide alternative ai software proprietari a pagamento.

Un’altra mano potrebbero anche darla le aziende abbassando i costi. Basti notare inoltre che l’utente che utilizza il software libero è anche colui che più spende per il software di qualità, ne è l’esempio “Humble Bundle” con le famose raccolte di giochi indipendenti che vede l’utente Linux offrire molto più che non l’utente Mac o peggio ancora Microsoft.

via – itespresso

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