La maggior parte delle distribuzioni Linux vengono rilasciate in 2 varianti una 32 bit e l’altra 64 bit proprio quest’ultima è la più utilizzata visto che porta con se diversi vantaggi sopratutto quando avviamo più applicazioni ecc come abbiamo visto nel recente confronto tra Ubuntu 13.04 Raring 32 vs 64 bit. Inoltre tutti i problemi riscontrati negli anni scorsi riguardanti il supporto per 64 bit sono stati corretti, dai problemi con Flash Plugin ad alcuni codec che non funzionavano ecc. Per questo motivo alcune distribuzioni Linux stanno pensando di abbandonare il supporto per 32bit – i686 dedicandosi quindi solo allo sviluppo in 64.bit, Chakra è stata una delle prime a rimuovere il supporto per 32-bit e la prossima molto probabilmente sarà Arch Linux.
Pierre Schmitz in un recente articolo nel proprio blog ha indicato come gli utenti Arch Linux in questi anni abbiamo abbandonato pian piano l’architettura 32-bit passando a 64-bit attualmente utilizzata da oltre 80% degli utenti.

Secondo Schmitz manca ancora poco per vedere tutte le installazioni i686 sostituite dalla x86_64 questo naturalmente significa che potrebbe non essere più pratico fornire supporto per una architettura che viene utilizzata solo da pochissimi utenti. La questione non è se il supporto a 32 bit potrebbe essere eliminato, ma quando. La rimozione del supporto per 32 bit non sarà imminente e molto probabilmente arriverà tra più di un’anno quando ad utilizzare 32bit – i686 saranno pochissimi utenti.

La rimozione di 32bit – i686 andrebbe a giovare sopratutto lo sviluppo e mantenimento di Arch Linux dato che gli sviluppatori potranno lavorare solo su un’architettura. Tranne per Debian (che per etica molto probabilmente continuerà a supportare questa architettura) anche le altre distribuzioni Linux pian piano rimuoveranno il supporto per 32bit dedicandosi solo al rilascio di 64 bit e la nuova architettura ARM sempre più utilizzata non solo su dispositivi mobili ma anche su nuovi pc portatili, server ecc.
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