Da oggi su Google è possibile decidere cosa vogliamo farne delle nostre immagini, documenti, email ecc quando per un qualsiasi motivo smettiamo di utilizzare il nostro account.
L’iniziativa è una sorta di vero e proprio testamento che permette all’utente di poter lasciare le proprie email, immagini, documenti ecc ad un nostro amico, parente, fratello ecc in caso che non utilizziamo più il nostro account per vari motivo come la morte, grave malattia o incidente ecc.
La nuova opzione permetterà a qualsiasi utente di decidere a chi donare i propri averi digitali per farlo per prima cosa dovrà confermarle il proprio account impostando un numero di telefono ed altri indirizzi email secondari. Fatto questo si dovrà impostare il tempo di inattività dell’account prima di passare i dati ad un’altro utente (i tempi partono da 3 mesi fino ad un’anno con la possibilità di farsi avvisare prima della chiusura e “trasloco” dei dati).

Il terzo passaggio permette d’impostare i servizi che vogliamo lasciare ad altri utenti esempio i video di YouTube e nostra nipote, le email alla moglie, le immagini al fratello ecc per ogni contatto destinatario dei nostri averi sarà necessario impostare anche il numero di telefono e informalo della nostra proposta.
Per maggiori informazioni e per attivare il nuovo testamento digitale targato Google basta collegarci in questa pagina.
  • giuk

    vabbe…e’ la fine di linux. Ritornera’ cosa per pochissimi..L’utente medio compra il pc da mediaworld, dove ovvimanete sono tutti certificatissimi per windows

    • Massimiliano Vigliotta

      si… ma questo non significa mettere i bastoni tra le ruote a linux. Non me ne importa che cosa farà windows; tanto utilizzo linux anche per giocare ai giochi windows. Per me non farà né caldo né freddò.

      • Antonio

        Questa cosa secondo me tocca linux eccome, ultimamente sto conoscendo sempre più utenti linux “non tecnici”, loro saranno sicuramente costretti a ritornare a windows

        • Aniello Luongo

          Segnalate tutto al antitrust ci penseranno loro.

    • jonbonjovi

      L’utente medio (che compra il PC con 16 GB di RAM da Mediaworld) non installa Linux, quindi hai detto un’assurdità.

      • l’utente medio che acquista il pc da mediaworld linux pensa che sia uno che lavora a radio dj

  • Diciamo che se al “blocco” corrispondesse un notevole incremento delle prestazioni e della stabilità del sistema potrei anche ben vederlo… Anche se cmq a mio avviso resta un discorso ASSURDO… Quanto impiegheranno a far passare sotto silenzio questa limitazione e a inserirla in qualsiasi altro PC??? :-((( Cose dell’altro mondo… Speriamo in qualche inchiesta europea sul blocco di sta minchiata…

  • Windows di cacca

  • Aegidius

    Tutto ciò che è Windows non mi tocca più.

    • se devi acquistare un portatile mi sa che o lo acquisti con linux oppure dovrai tenergli conto

  • la cosa gli si ritorcerà contro. Intanto prepariamoci. Avviso tutti quelli convertiti………

  • Fatiluk

    Mah.. certo la notizia non è di quelle che ti regalano un sorriso ma neanche fanno strappare i capelli. Qualsiasi cosa, se si vuole, può essere aperta. Tutto sta a vedere quanto è difficile per l’utente medio e se ne vale la pena. Se per esempio su un ipotetico tablet win 8 vola mentre il pinguino arranca.. mi tengo win 8 oppure cambio tablet :)))

    • peccato che dire che il pc è mio e metto il sistema che voglio io non si potrà più dire dato che il pc sarà tuo ma su ci metterai il sistema che dicono loro! W la libertà

  • Fighi_96

    naturalmente mossa fatta per contrastare la crescita di linux. Questa cosa non mi tocca, visto che i pc me li assemblo io e di certo non metterò mai windows 8 su pc. Per chi non lo sapesse (ho provato la beta di windows 8) è la stessa cosa di windows 7 con uno scomodissimo menù (meglio unity). L’unica nota positiva è che consuma meno ram, anche se vi consiglio di mettere windows xp ice (è un windows xp modificato uguale al 7) o se ne potete fare a meno solo linux. 

    • penso che sia principalmente dovuta anche per la pirateria dato che ho letto che alcuni crack lavorano proprio sul bios o cosa simile (non uso windows da anni e non vorrei dire cretinate) quindi in teoria togliendo il bios e avviando solo un sistema certificato dai dei problemi a chi cerca di craccare il sistema che tanto prima o poi lo trovano il rimedio per farlo!

      • Fighi_96

        forse per non far craccare windows 8, ma mossa inutile. Tu non usi windows da anni, quindi non sai che man mano è peggiorato. L’unico sistema operativo windows decente è XP (nelle versioni modificate) che non è perfetto (ma almeno non richiede 1 gb per installarlo). Ok che windows 8 consuma di meno, ma questo meno vuol dire 400/500 mb di ram quando non fai niente. Con ubuntu (che non è uno dei più leggeri) ho un consumo di 230 mb di ram (con unity, ecc)

        • grazie 1000 non uso windows e spero di non usarlo mai più

  • Pianella

    verranno condannati tra qualche anno da qualche tribunale. 
    Chi si lamenta di solito è chi ci perde, perciò al massimo posso essere dispiaciuto per chi comprerà Win. La notizia non mi tocca e continuo ad utilizzare linux. Notizia che fa trasparire una paura crescente da parte di win dei sistemi operativi linux

    • sarebbe incredibile che per usare linux su un pc dovremo craccare il bios o quello che sarà

  • Ciccio

    Nooo, aspetta fermi tutti, ho capito che questo è un blog solo per “linuxiani”, però bisogna essere obiettivi. Basta che la versione di linux che si deciderà di installare sia verificata e firmata (per così dire) e ovviamente con il supporto UEFI, come già lo sono le distro più serie! 
    Quindi diciamo che Microsoft in questo caso non ha imposto praticamente nulla, diciamo che siamo solo ad una via di mezzo verso una nuova tecnologia molto più sicura e innovativa rispetto al rodatissimo BIOS!
    Basta aggiornare semplicemente le distro, e tutto finisce lì.

  • Cugi78

    Sembra roba da New World Order! Chi detiene il 95%del mercato mondiale dei computer (microsoft) impedirà a chiunque di modificare il proprio pc preassemblato, con preinstallato Win8, comprato con il sudore della fronte!
    Dovremmo tutti costruirci il nostro linux a mano?
    Su un desktop posso anche capirlo, ma un portatile?
    Speriamo che trovino presto una soluzione o un bel boicottaggio dei pc con win 8 certified, vedrete che cambieranno presto idea!

  • Patrizio Melis (cobe571)

    Da utente GNU/Linux da quasi
    9 anni posso solo dire che si tratta di un notizia che non mi lascia
    per niente sbigottito. Installare una versione modificata del BIOS
    certificata Microsoft per impedire l’installazione di Linux… La
    soluzione potrebbe già esserci però…Ecco il progetto del BIOS libero
    100% Free Software (GPL) http://www.coreboot.org/Welcome_to_coreboot

    • secondo te windows lascerà che dell, hp asus, acer, toshiba ecc mettino il bios free?
      logicamente le aziende ascoltano solo windows per loro guadagno
      se te lavori per il 95% con un aziensa la quale ti da un ordine da produrre che è contro la tua etica morale ecc lo lasci perdere? assolutamente no gli dici si padrone si !!!

      • Patrizio Melis

        La possibilità di installare il Bios Free è indipendente da ciò che decidono loro (le case costruttrici) o il dissenso di Microsoft, e non credo che sia così impossibile “flashare” il bios, reinstallando ciò che più ci aggrada. ragion per cui non vedo alcun dramma… Sulle mie macchine ho sempre installato sistematicamente il BIOS libero e non ho mai avuto un problema. In ogni caso se devo acquistare un PC, preferisco assemblarlo da me, con i pezzi che voglio io; rifiutando a priori gli assemblati con preinstallato quella schifezza di Windows TM. Almeno nel mio caso non ho da sottostare a nessun padrone e non sono neanche minimamente vicino dal dire cose simili! Mi spiace per chi si dispera per cose del genere, ma alla fine era inevitabile che Windows sul “loro” hardware introducesse delle restrizioni di questo tipo. Se ne parla da anni. È il caso quindi di riflettere sulle spiacevoli conseguenze dell’applicazione dell’informatica infida, studiarne le dolorose possibilità, e decidere se sia il caso di accettarle o meno. Sarebbe stupido e inopportuno accettarle, ma il punto è che il patto che si crede di fare non rimarrà immutato. Una volta dipendenti da quel programma, non se ne potrà più fare a meno, e loro lo sanno bene; a quel punto, cambieranno il patto. Alcune applicazioni faranno automaticamente un aggiornamento che comporta cambiamenti funzionali e non è possibile scegliere di rifiutare tale aggiornamento. Oggi si possono evitare le restrizioni del software proprietario non usandolo. Usando GNU/Linux o un altro sistema operativo libero, ed evitando di installarvi sopra delle applicazioni proprietarie, allora è l’utente a controllare cosa fa il computer e non il contrario. Negli Stati Uniti esistono da parecchi anni delle proposte legislative che vorrebbero imporre a tutti i computer di supportare l’informatica infida, con il divieto ad esempio di poter collegare a Internet i vecchi computer. Una di queste è il CBDTPA (Consumer Broadband and Digital Television Promotion Act – “Atto per la promozione della televisione digitale e della banda larga per i consumatori”). Onde opporsi all’informatica infida dobbiamo unire le forze ed affrontare la situazione come una scelta collettiva.
        Per ulteriori dettagli sull’informatica infida, si veda (in inglese): http://www.cl.cam.ac.uk/users/rja14/tcpa-faq.html

  • Mossa idiota per i computer desktop, in quanto le persone hanno comunque la possibilità di assemblarselo o farselo assemblare. Decisamente diversa la questione in ambito di Notebook e Netbook, anche se la vedo molto dura per questo nuovo bios, verrà sicuramente trovato un modo per eludere questo sistema 🙂

  • Francesco

    E’ dal 2000 che si parla del PROGETTO PALLADIUM ed eccolo qua! Poi verrà l’integrazione biometrica ed il controllo sarà totale. Neanche Orwell avrebbe immaginato uno scenario più cupo.

  • MrBlueMeth

    voglio proprio vedere se l’UE farà passare questa cosa. Sono già stati puniti più volte dall’antitrust per concorrenza sleale e gli è stato imposto di far scegliere all’utente quale browser utilizzare, non credo che questo sia diverso dal passato. bisognerà solo avere pazienza. nel frattempo, credo pure che gli sviluppatori Linux troveranno facilmente un modo per creare versioni “UEFI-compatibili” che possano aggirare l’ostacolo.

    • curiosità dato che non uso windows si parlava nei mesi scorsi che windows durante l’installazione ti doveva esser chiesto quale browser usare ora c’è ancora o è stata solo una cosa apparsa in rete e basta

    • A rigor di logica, anche Apple allora dovrebbe essere punità, così come Google con i ChromeBook o come si chiamano. Purtroppo, non credo avverrà una cosa del genere, salvo una vera e propria discriminazione (che metterebbe Microsoft dalla parte della ragione).

      • MrBlueMeth

        ma linux è installabile sui Mac, a differenza di quanto avverrebbe con questo firmware

        • Giusto, non ci avevo pensato. Vedremo cosa salterà fuori…

      • sui mac puoi installare linux tranquillamente
        per chromebook non lo so

  • Ma sarà così difficile alle distro Linux aggiornarsi ad UEFI? Comunque che infami che sono! Spero che l’UE li punisca seriamente.

  • mikronimo

    Il win-fan (ma in particolare il win-pigro) sarà contento di sapere che il “nuovo e straordinario” s.o. di Ms sarà più sicuro ed inquanto pigro sicuramente non ricorderà di quante volte gli è stata fatta una simile promessa (i vari i.e. sempre più colabrodo, ecc.); per quanto mi riguarda il problema starà solo nel cercare chi mi permetterà di avere un sistema vergine, che poi il s.o. ce lo sistemo da solo. Questa è l’occasione per Linux di farsi conoscere come unica reale alternativa, mettendo in campo anche programmi di livello professionale.

    • proporre linux alle aziende distributrici è dura dato che lo hanno sputtanato negli anni scorsi
      vendendo pc con linpus, una distribuzione basata si su ubuntu ma era veramente un disastro di distro ed inoltre costava lo stesso prezzi che con windows! alla faccia io che acquisto un pc senza licenza windows e me lo fai pagare come windows!
      aver messo ubuntu o meglio ancora ubuntu proprio dedicata per esempio a eeepc secondo me sarebbe stato un buon trampolino di lancio per linux

      linpus e i rivenditori invece hanno rovinato tutto questo

      • mikronimo

        E’ in questo che canonical (che di soldi ne ha) sbaglia e di grosso; magari hanno programmi in tal senso, ma nel momento che unity diventerà matura, stabile e completa (creando i presupposti per un passaggio facilitato da win a linux), dovrebbero mettere in essere accordi con quei produttori di software professionale così insostituibile e spendere soldi per pubblicizzare il suo s.o.; per ora sono solo (per quanto i più diffusi) produttori di “un’altra” distribuzione linux, che il resto del mondo poco conosce, come confermato dai discorsi vaneggianti dei fan win; non puoi immaginare che litigata qualche mese fa con un paio di fanboy che volevano che fornissi loro i link di siti o chissà che, che dimostrassero dove xp e vista avessero problemi; sono s.o. di pochi anni fa, non di decenni fa! Dovrebbero averli avuti davanti agli occhi e sapere di prima mano che genere di problemi avessero; questa oltre che ottusità, è fede cieca; nulla al mondo può convincere neanche a provare un s.o. linux a certe persone, ma molti sono solo win-viziati e a quelli ci si dovrebbe rivolgere.

  • Pego71

    penso che lo saranno tutti i pc certificati windows 8 quando uscirà il sistema operativo di microsoft, allora lo comprerò vuoto il prossimo pc , questo dimostra quanto temano linux….w la libertà !!

  • Antonio G. Perrotti

    sviluppatori, di corsa al lavoro per risolvere il problema. anche se potrebbe essere un incentivo per la messa in vendita di macchine “vergini”. persino nella mia cittadina ci sono due negozi che li vendono “con” o “senza” a scelta. (quando ho preso il mio non lo sapevo, porca zozza!)…

  • Fabiettogasgas56

    ciao ragazzi,io credo che vi stiate preoccupando per nulla!!mi spiego meglio,prima di tutto bisogna vedere se questo avverra’,se effettivamente questo bios modificato lo rimpiazzeranno con il buon vecchio bios. a quel punto allora vedrete che uscira’ subito un rimedio.verra semplicemente bypassata la modalita’ cosicche tutti potranno installare il proprio sistema operativo che piu’ le garba.da utente linux ormai da piu’ di dieci anni vi posso dire con certezza che non manca poi cosi’ poco che linux anche dalla parte desktop divverra pari se non superiore a windows.il tempo ci dara’ ragione ragazzi,un saluto a tutti da fabietto gas gas.

  • garuax

    io non ho capito una cosa. Ma se acquisto un computer vergine e poi ci installo successivamente windows8, sono fottuto uguale dal momeno in cui lo installo?

    • no su un pc vergine hai il bios
      non ho capito bene se win 8 funzioni solo cosi o si possa installare anche su pc con un comune bios

      • garuax

        capito, thanks

  • Shadybuntu

    Io penso che per la maggioranza degli utenti di questo forum e per utenti esperti il problema non sussista. Uno si monta o si fa montare da un negozio specializzato un bel PC assemblato ( infinitamente migliore di qualsiasi prodotto OEM e passa la paura del formware UEFI, di Windows 8, Microsoft e qualsivoglia blindatura) e passa la paura ( e si spende pure meno). I vari negozi on line tipo E-chiave, Pro**o e compagnia vendono assemblati a prezzi molto interessanti, quindi dove sta il problema? Finirà che i vari computer da supermercato rimarranno sugli scaffali o male che va verranno comprati dai soliti utonti che comunque non avrebbero installato Linux comunque (data la naturale pigrizia dell’utonto)

    • Francesco

      Il problema vero si potrebbe porre però quando la certificazione verrà richiesta come standard di legge (ci racconteranno la solita balla della sicurezza o contro la pirateria o qualunque altra cosa possa servire a imporla). Abbinaci uno standar TCPA-DRM (tecnologie attualmente operanti ) e anche la navigazione in internet potrebbe essere impedita o fortemente limitata.

  • Shadybuntu

    Scusate il pessimo italiano del post precedente, è tardi e ho pure sonno, mi sono accorto dopo di aver scritto a cavolo.. 😀 eh eh

  • Millalino

    Non credo che sia una politica commerciale corretta anche se, capisco che possa servire a loro per questioni di sicurezza, visto che la botnet tdl-4 è considerata indistruttibile.
    Del resto è visibile a tutti  che l’unico Os che fanno non sono capaci di renderlo sicuro ed immune dai crash e che l’unico browser che hanno, probabilmente raggiungerà la decenza entro windows ….28. Poi bisognerà vedere se tutti i produttori di motherboard applicheranno a tutti i loro prodotti questi bios uefi bloccati x win 8. E dire che qualcuno ha scritto in un altro post che windows è avanti anni luce rispetto a Linux

  • mikronimo

    Aggiungo un’ulteriore riflessione; da alcuni post che leggo qui sembra che il problema di non poter far vivere insieme linux e win, stia levando il sonno ad alcuni; io ho un notebook acer monocore a 2,13 Ghr, con un 1 Gb di ram su cui gira bene pclos kde (che proprio leggerissimo non è), comprato ormai tre anni fa; questo per dire che quasi sicuramente tutti abbiamo un vecchio pc (magari meno del mio) che potremo sicuramente usare per far girare egregiamente linux; se poi per lavoro o gioco (uso una ps3, che pur vecchia può far girare, per circa 300 euro, giochi che un pc fa/faceva girare con spesa molto maggiore) proprio non si può fare a meno di dover usare un pc con win, dedicheremo (potendo, altrimenti il problema non si pone proprio…) denaro all’acquisto di un pc miracoloso. Resto comunque fiducioso che si possa trovare una soluzione di compatibilità per risolvere il problema.

  • Gialviggi

    Che stronzata,e poi chi è quel pazzo che comprerà Win 8?
    Cmq sono ottimista.Sono sicuro che prima o poi qualcuno farà un piccolo programma per poter installare anche Linux.Saluti

  • Sì, sicurezza per Microsoft. Tuttavia, prima di fasciarci la testa, vediamo cosa verrà fuori nel concreto… Peccato, mi sembrava strano che due sistemi operativi Microsoft consecutivi mi potessero piacere…

  • Linusres

    Da questi post  ne viene fuori un visione del problema di basso profilo, come a dire vederete che ci sarà qualcuno che risolverà il problema..(magari aspettando la souzione smanettara di qualche buon “linaro”,.. oppure .. e tutto da vedere ecc.).
    Il problema è che un produttore di software non può bloccare la possibilità di far scegliere al consumatore l’OS che preferisce. Altrimente che produca lui stesso i PC e li vendesse con il suo marchio inchiodato sopra.
    Il consumatore deve garantirsi la sicurezza della macchina fidandosi del buon software.
    Se lo può sognare di mettere i lucchetti alle macchine. 

  • Windows 8 deve ancora uscire, quindi fare film mentali non serve. Tuttavia se questo accadrà il mondo informatico sarà diviso in 2: pc Mac e pc Windows (e magari in un futuro remoto un pc unico dato che M$ detiene una quota di Apple). Quindi chi come me usa Linux e vuole un pc potente e moderno dovrà per forza comprare un Mac visto che ci gira senza problemi (tanto sono economici…).
    Spero che all’ultimo cambino idea e abbandonino il progetto UEFI o che un gruppo di programmatori con le palle sviluppino bios free.

  • direi di aggiornare con l’ultima info, essendo questo un post tra i più visti :/

  • Silvia Camilli

    e qual’è il problema? il prossimo computer che comprerò avrà Linux installato di default…

  • ma fatemi toccare le palle!!!

    • tra poco su google aprono un servizio che di danno la bara, loculo basta regalare i nostri dati sensibili ;D

      • picomind

        ultimamente sta rompendo anche con:
        “I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti il nostro utilizzo dei cookie.”
        che non si può dire di no.

      • ahahah…. basta che in cambio del loculo non vogliano lo culo… 😀

  • Ferik

    google ha tolto il comodo reader per mettere ste vaccate? ahuauhauhauhuhauhauhha

  • Brau

    Secondo me sarebbe un’idea non male fingersi morti su Facebook e social vari: non solo per trollare, ma anche per rendersi conto di quali sono i veri amici e quali no, per poi “risorgere” e rinfacciare tutto a tutti…
    Ma che bello sarebbe???
    Solo che a Google e a Facebook non frega niente se sei vivo o se sei morto, i tuoi dati vengono sempre monetizzati, anzi, per loro se sei morto è meglio, così non puoi replicare…

  • Carlo

    Sei proprio un –glio–
    madonna che articolo… ma neanche il tg4.

    • Gino

      Perchè scusa?

    • fortuna allora che ci pensi te ad arricchire questo articolo con i tuoi commenti

    • Brau

      Salve Sig. Ballmer, le rode quando parlano male del suo “””””””””OS””””””””””, eh? 😉

  • alfonso

    non ce nè puo fregare di meno

  • EnricoD

    amen XD

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