La firma digitale è un’importante strumento con il quale è possibile attribuire un valore legale a documenti, file, contratti e vari moduli firmati su pc attraverso un software dedicato.
Per avere una firma digitale l’utente dovrà fornire ad enti certificatori i dati e documenti per poter acquisire la firma digitale da apporre nei vari file e documenti.
Se abbiamo un firma digitale è possibile apporla e verificarla in documenti e file di qualsiasi tipologia grazie a DiKe utile software multi-piattaforma.
DiKe è un software, sviluppato da InfoCert, con il quale è possibile apporre e verificare una o più firme digitali su qualunque tipo di file, nonché verificare e apporre marcature temporali.
Inoltre è possibile firmare velocemente i documenti su LibreOffice grazie all’estensione “FirmaconDiKe” (sviluppata da libreumbria) che ci consente di firmare digitalmente un documento direttamente in LO Writer e Calc, mediante un nuovo pulsante aggiunto nella barra degli strumenti.

Per installare DiKe su Linux, Windows e Mac basta accedere a questa pagina, per installare FirmaconDiKe basta consultare questa pagina.

Home FirmaconDiKe
Home Dike

  • siamo all’inizio della fine… quanto manca a pagare?

  • Io penso che sia un’ottimo skiaffo morale per Microsoft una bella lezione di come si fanno le cose per TUTTI!..Ubuntu non si pagherà mai questo è certo…(O_o forse).

    • la cosa che fa incazzare che per ubuntu one è su ubuntu e non per esempio su Kubuntu o altre derivate
      parlavo con un utente che ha la versione a 20 gb per l’azienda il quale molto probabilmente per poter usare ubuntu one su kubuntu deve usare la versione per windows con wine
      pazzie targate canonical!

      • JJ

        Esatto, non esiste un client decente  per Ubuntu one su KDE!.. mentre (ad esempio) per dropbox esiste Kfilebox che (pur con alcuni limiti) ne permette l’utilizzo. Mi sembra VERAMENTE VERGOGNOSO che Canonical sviluppi un client per winzozz PRIMA di garantirne uno per tutte le sue derivate UFFICIALI!!! Un altro tassello nel mosaico di scorrettezze che mi stanno portando sempre più lontano da Canonical e dai suoi prodotti… penso che il 13 ottobre festeggerò il nuovo Ubuntu installando Arch su tutte le mie macchine!
        Scusate lo sfogo…

        • hai ragione inoltre su arch puoi installare ubuntu one su gnome di sicuro ma secondo me sporcare arch con roba di canonical non è il massimo
          PS ottima scelta inoltre anche gli sviluppatori arch stanno preparando un nuovo ambiente desktop e sarà un fork di gnome 2 però con gtk3
          questo semplicemente perché ascolta le richieste degli utenti e non il proprio conto in banca

  • Stoccafisso

    Grazie ne avevo molto bisogno ed ero costretto a controllare la firma tramite le applicazione nel browser. 🙂

  • pas

    Estensione interessante ma cosa c’è di libero in un’estensione ed in
    un software proprietario come dike ? Qui c’è un’alternativa aperta
    http://opensignature.sourceforge.net/

    Seguo da molto tempo
    il tuo blog, Roberto, ma ultimamente la maggior parte degli articoli si
    riferisce a software commerciale e chiuso, anche quando vi sono molte
    soluzioni libere e open. Il software commerciale si può fare pubblicità
    da solo, quello che necessita invece maggiore visibilità è quello libero
    , ancora creduto da molti , a grandissimo torto, inferiore a quello
    delle aZziende in cui lavora mio cugGino, anche billy.

    • noi segnaliamo software per linux
      comprese anche le alternative open che free
      questo mi è stato segnalato via twitter https://twitter.com/ferramroberto/status/322418391866548224

      non vedo cosa ci sia di male in tutto questo 😀

      • pas

        non c’è nulla di male nella libertà: di segnalare un software rispetto ad un altro ma quando un programma chiuso manipola dati sensibii come la tua firma digitale, ci vorrebbe un po’ più di attenzione a ciò che si usa.

        Si faccia il caso in cui un software di questo tipo, quando digiti il pin per firmare, lo memorizzi, lo spedisca in remoto nel loro server insieme ai certificati, quale scenario si prospetta ? Semplicemente chi possiede tali dati diventa ferramroberto, a tua insaputa 🙂 , firmando documenti , contratti etc… a tuo nome.

        Per questo è auspicabile usare software libero e open in determinati campi , l’algoritmo del programma deve essere leggibile da tutti, ciò che deve rimanere segreto è il tuo pin, certificato o chiavi.

        Leggendo la licenza https://www.firma.infocert.it/pdf/LicenzaDiKe.pdf si denota chiaramente che ciò non è possibile, legalmente, e dovresti fidare di loro, ma perchè loro in cambio non si fidano di noi non mostrandoci il codice sorgente ? 🙂

      • Grazie Roberto!

    • E’ comunque un software per linux, io lo uso parecchio sia su linux che su windows, addirittura per determinate gare è richiesta la firma con DiKe… OpenSignature è una valida alternativa ciò non preclude la possibilità di utilizzare un software che anche se non opensource è completamente gratuito…

  • Elia Notarangelo

    purtroppo per il mio lavoro uso (o meglio usavo) infocert e dike da tempo, ma ultimamente ha delle serie difficoltà a riconoscere i certificati digitali e la stessa business key offerta dal canale Infocert.
    Considerate, poi, che i pacchetti per ubuntu vengono realizzati sulla lts e non su altri rilasci, mentre non viene dato supporto ad altre distribuzioni (ma come sappiano Ubuntu non esaurisce il mondo Linux).
    Da luglio (data di scadenza della mia firma digitale) passerò pertanto al servizio di Aruba, che è stato peraltro adottato dalle Camere di Commercio e che viene distribuito anche da queste ultime.
    Per il software libero, purtroppo non si può sperare molto. In certi tipi di lavoro non si può rischiare che dall’altra parte ci sia quale Ente che non riconosca o semplicemente non legga la firma digitale realizzata con strumenti open, per cui tanti di noi sono costretti ad utilizzare programmi a pagamento o free, ma comunque proprietari. Una iattura, ma non dipende dall’utilizzatore.

  • Luca

    Faccio presente che ho acquistato la smartcard proprio da Infocert in quanto corredata da questo software sviluppato specificatamente per Linux e in modo particolare testato su Ubuntu 12.04 LTS 64 bit.

    Le aspettative sono presto andate deluse.
    La card e il lettore sono stati perfettamente riconosciuti (tramite il Dike Util), ma al momento di firmare Dike non riesce ad acquisire i certificati dalla card e quindi blocca tutto.

    Lo stesso problema, paradossalmente, non si verifica se utilizzo il software Aruba Sign.
    Persino Firefox, appositamente impostato, non ha nessun problema ad interfacciarsi con la card e autenticarsi sui siti della PA.

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