Gwibber QML su Ubuntu

Gwibber è un client per microblogging specifico per GNOME che ci permette di accedere e consultare le news, messaggi ecc di Twitter, Facebook ed identi.ca.
Visto il prossimo passaggio da Compiz a QT/QML di Unity gli sviluppatori di Gwibber hanno già iniziato a lavorare sul porting in QML oltre a sviluppare anche una versione mobile per Ubuntu Touch.
Gwibber QML oltre ad essere più leggero e maggiormente integrato con il nuovo Unity Nexy introdurrà diverse migliorie sia sa parte dell’interfaccia grafica che nell’esperienza utente dell’applicazione.
In nuovo Gwibber QML migliorerà la visualizzazione delle news grazie al nuovo super-smooth scrolling che offrirà uno scorrimento molto più veloce e bello anche da vedere grazie ad alcune animazioni.
Nella versione in fase di sviluppo di Gwibber QML sarà possibile anche effettuare ricerche mirate per utente con la possibilità di effettuare ricerche sulle news di un determinato gruppo di utenti.
Il team Gwibber inoltre integrerà a breve anche il supporto per  LinkedIn  sia nella versione desktop che mobile offrendo agli utenti di accedere alle news, messaggi ecc del famoso social network dedicato ai professionisti ed aziende.

E’ già possible testare la versione in fase di sviluppo di Gwibber QML su Ubuntu 13.04 Raring digitando da terminale:
sudo add-apt-repository ppa:super-friends/ppa 
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade
sudo apt-get -f install

per ripristinare Gwibber come da default basta digitare:

sudo apt-get install ppa-purge
sudo ppa-purge ppa:super-friends/ppa 

Home Gwibber

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  • Andrea900

    Credetemi: le nuove sono su un altro pianeta e non vi passerà manco più per la testa di disattivarle  😀

    • questo è un tuo parere e bene accendo
      comunque se un utente non gli piacciono almeno cosi sa come rimuoverle!

      • Matty

        Infatti,grazie per l’indicazione.
        Le trovo estremamente fastidiose.
        Molto estremamente.
        Pare che io,dopo 5 felici anni con Ubuntu,non vada proprio più d’accordo con la loro linea.

        • personalmente anch’io non mi piace lo sviluppo di ubuntu la questo lo dico già da Karmic
          tutte queste funzioni “utili” secondo il mio punto di vista sarebbero da attivare post installazione su richiesta dell’utente penso che un semplice tool che indichi quello che voglio nel desktop o no farebbe felici tutti.

    • Anche a me piacciono un sacco. Però ad acuni miei amici danno fastidio, quindi questo articolo ha un suo senso…

    • RobertoCalabrese

      Anche per me sono irrinunciabili, ma dipende da tante cose… ad esempio sul laptop di mio padre col touchpad sono un vero tormento…

  • Raynys

    Vi consiglio di leggere questo articolo interessante pubblicato da La Repubblica su Ubuntu in Cina http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/03/26/news/linux_ubuntu_cina-55388290/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

    • lt17lt

      davvero un pessimo articolo.. in certi punti ho persino avuto difficoltà a capirlo.. e poi non credo che chi l’ha scritto mastichi molto l’argomento.. altrimenti “della canonical” non l’avrebbe mai scritto..

      • ev

        Ti riferisci all’articolo pubblicato su La Repubblica? A me non è sembrato un brutto articolo. A parte lo strafalcione iniziale, quello “della Canonical” , ho trovato un articolo scorrevole e ben scritto, che illustra con chiarezza lo scenario che circonda Ubuntu in Cina.

        • lt17lt

          vedi il commento sopra..

      • ienuz12

        Io l’ho letto e devo dire che non mi dispiace affatto. E comunque anche io chiamo Canonical “la Canonical” e conseguentemente dico “della Canonical”. Però sarebbe meglio scrivere “di Canonical”.

        • lt17lt

          “Ma la sicurezza di avere un sistema trasparente non è il motivo principale che spinge il governo cinese ad affidarsi a tecnologie a codice libero. Non lo è certamente la possibilità che un sistema creato direttamente dal governo possa rappresentare solo un modo per rendere ancor più stringente il controllo sulle operazioni informatiche dei propri cittadini, replicando in scala maggiore ciò che accade con Skype.” non è una frase scritta bene.. fosse scritta su un blog di terza categoria sarebbe un conto.. sul sito di una delle principali testate giornalistiche del nostro paese un altro.. il fatto dell “di” e non “la” era una nota puramente umoristica…

  • Luther Blissett

    Il passaggio a QML è quello che lo rendera un progetto vincente.

    Implica rendersi completamente indipendenti da python e scalare da device low resource e o specializzati ad applicazione desktop.

    Essere poi immediatamente molto compatibili con il mondo Qt che potrebbe essere anche i nuovi device Tizen / Jolla / …

    Ottimo lavoro

    • Luther Blissett

      sono stato un po frettoloso:

      import QtQuick 2.0
      import Ubuntu.Components 0.1
      import Ubuntu.Components.ListItems 0.1

      i signorini forzano API “proprietarie” (ma libere ed aperte per carita)…

      vabbè…rimane un ottimo lavoro…

  • per installarlo da zero su 12.10?

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