Se vogliamo installare un’applicazione non presente nei repository ufficiali di Arch Linux possiamo utilizzare AUR oppure aggiungere uno dei tanti repository non ufficiali disponibili.
AUR è il più sicuro dato che nella stragrande maggioranza dei casi scarica e compila l’applicazione da sorgenti ma questo può risultare scomodo sopratutto in caso che l’applicazione riceva costanti aggiornamenti.
In alternativa possiamo utilizzare i repository non ufficiali che ci permettono d’installare e mantenere aggiornate alcune applicazioni.
Se vogliamo installare e mantenere aggiornato Google Chrome Oracle Java JRE, la piattaforma di sviluppo di Android, Virtualbox, Google Webfonts, Hotot, le icone KFaenza e altri utili pacchetti possiamo utilizzare i repository Archlinuxcn.
Con i repository Archlinuxcn potremo installare le applicazioni appena citate a mantenerle aggiornate nella nostra distribuzione.

Basta semplicemente digitare:

sudo nano /etc/pacman.conf

e aggiungere:

[archlinuxcn]
#The Chinese Arch Linux communities packages.
Server = http://repo.archlinuxcn.org/$arch

e salviamo.

A questo punto se per esempio vogliamo installare Google Chrome basta digitare:

sudo pacman -Sy google-chrome 

e avremo Google Chrome correttamente installato e aggiornato.

Home repository Archlinuxcn

  • Cristian Martina

    Peccato che alcuni programmi importanti come Google Chrome non sono aggiornati all’ultima versione.

  • mapkino

    L’ho provato e tolto subito per non incasinare un sistema perfetto.
    Per installare Qbittorrent dovrei fare il downgrade di alcune librerie.
    Per me é meglio tenersi i repo ufficiali e compilare da sorgente quello che manca.

  • ma usare yaourt -Syu –aur no?
    E poi scusate ma virtualbox non è già nei repo ufficiali in ose?

    • Marco

      Virtualbox da questo repo e’ in versione con extension pack.
      Non centra l’aggiornare da aur quanto la comodita’ di avere tutto gia’ compilato, sul mio atom ci vogliono 5 min a compilare qbittorrent, con questo repository posso installarlo in pochi secondi.

      • l’extension pack lo scarichi gratuitamente dal sito, e funziona correttamente con la ose, provato ieri… Compilare qbittorrent su un atom ci credo ma almeno sai quello a cui vai incontro, utilizzando repository di questo genere si perde il senso di arch a mio modo di vedere, a questo punto è l’equivalente di debian sid con più possibilità di bug legati ai “pochi” test. Il vantaggio di arch sta nel fatto che puoi interpretarla alla gentoo way con abs o alla debian/fedora e chi altro vi pare con pacman, aur è obbligatoriamente alla gentoo way perché non sai mai quello che potrebbero metterci in un pacchetto prefatto, idem con i repository… Poi per carità concordo anche io che il 99% dell’utenza arch neanche guarda il pkgbuild e i vari install prima di compilare ma qui ritorniamo al discorso che arch linux non è per tutta l’utenza e via a shamannarmi di insulti…

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