Wayland: arriva il supporto in Ubuntu 13.04

Wayland il nuovo server grafico (sviluppato e supportato da RedHat) che sostituirà il buon vecchio Xorg tanto apprezzato da Mark Shuttleworth arriverà di default in Ubuntu almeno tra 2 anni se non oltre come abbiamo visto in questo nostro articolo.
Gli sviluppatori Ubuntu sono comunque già al lavoro nel portare il supporto di Wayland in Ubuntu che molto probabilmente arriverà già con la nuova versione 13.04.
Gli ultimi aggiornamenti della versione in fase di sviluppo di Ubuntu 13.04 hanno portato il nuovo pacchetto
A dicembre scorso un annuncio da parte dei developer di Canonical ci aveva informato dell’arrivo, nelle settimane a venire, del supporto ufficiale al server grafico Wayland, il futuro sostituto di Xorg. Nelle settimane seguenti non ci erano pervenute altre notizie in merito, tuttavia in questi giorni i developer hanno rilasciato un aggiornaento per il pacchetto gtk+3.0 (3.6.4-0ubuntu2) il quale attiva il supporto di Wayland in Ubuntu 13.04.
Questo pacchetto permette il supporto di Wayland in Gnome e non in Unity, in teoria potremo quindi testare il nuovo server grafico su Gnome Shell nella prossima release di Ubuntu anche se molte applicazioni non sono ancora supportate.

gtk+3.0 (3.6.4-0ubuntu2)

Un passo avanti comunque verso il tanto atteso Wayland il quale molto probabilmente si potrà utilizzare prima su Kubuntu e Gnome Shell ed infine anche su Unity.
  • Maria Teresa Boessneck

    Condivido le affermazioni esposte, ma Linux ancora una volta ce la fa. 
    Cito un paio di esempi : un navigatore satellitare MioMoov il cui software di aggiornamento gira solo in Windows ed un cellulare Samsung (con Android) il cui software di aggiornamento gira solo in Windows. Sigh sigh… no!!. 
    Salvata da Virtualbox in emulazione xp elite che, dopo qualche peripezia per la configurazione e il settaggio, mi ha permesso di gestire le due periferiche perfettamente anche se nate con software proprietario. Provare per credere. 

    Maria Teresa

    • curiosità si sa se in futuro potremo aggiornare android con Google OS?

      • Sarebbe assurdo se non si potesse, non credo che Google si tagli le gambine da sola!

        • lo so ma ora come ora con il nuovo Google Os non è possibile è strano ma è cosi

          • Gio

            non dovrebbe essere possibile proprio per come è concepito chrome os.

            Cmq non posso aiutarti nelle tue domande, sugli smartphone preferisco windows phone 7 che trovo davvero eccellente anche se limitato e con mango spero diventi completo e il top…non uso android proprio perchè troppo smanettone e per lavoro preferisco avere una certa stabilità.
            a casa è tutto diverso e uso linux per fare tutto tranne che per giocare su pc dove uso windows.

            per il discorso open, invece, credo che il discorso sia abbastanza complesso se si parla di prodotti come gli smartphone…alla fine sono prodotti che vengono prodotti (scusate il gioco di parole) da case che non hanno alcun interesse a rilasciare codici  per i loro sw proprietari.

  • Cristianpuddu

     Ed io che pensavo che il touch screen fosse stato inventato dalla Apple

  • Forse c’è un errore di fondo, Symbian è stato open source per relativamente poco tempo e il suo successo non è dovuto al rilascio dei suoi sorgenti, oltre tutto adesso è tornato ad essere closed (il sorgente a quanto pare non era sotto GPL). Quindi Symbian è nato, cresciuto e (mi spiace) morto come OS closed. Io poi personalmente non ho mai usato il software per il pc che mi da la casa madre, ho sempre visto il cellofono come memoria di massa generica e andavo ad importare e modificare le cose a manina.

    Per quanto riguarda i certificati, essi sono il modo il cui ci si proteggeva dai software malevoli e dalla pirateria prima dell’arrivo del modello “market/store”. Si parla di un OS nato in un mondo in cui la rete era un posto poco conosciuto e poco usato (almeno nel settore mobile).

  • Frug75

    Paradossalmente è vero che molti dispositivi che utilizzano kernel linux, sono aggiornabili solo da windows: questo è dovuto al fatto che nel 95% dei casi si utilizza windows nei pc di casa ed è con quelli che il 95% delle persone deve aggiornare i propri dispositivi.
    Pensato che io ho una TV LG che adotta Linux per l’interfaccia software (come quasi tutti i televisori moderni), ma la presa USB supporta solo dispositivi in lettura formattati in NTFS o FAT32.

    P.S. Non è del tutto vero che per gli smartphone Android si tenta di chiudere l’accesso al bootloader, anzi sembra che ci sia una controtendenza:
    http://unlockbootloader.sonyericsson.com/

  •  Purtroppo la filosofia open source non è ben capita o condivisa dalle aziende: il mio Android LG può essere aggiornato solo tramite Windows (problema bypassato con il modding ^^). Spero solo che prima o poi la situazione cambi anche perché nelle rare occasioni in cui accedo a Windows rimango spiazzato dalla pesantezza e dall’evidente inferiorità rispetto a Linux.

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