Nei mesi scorsi la The Document Foundation ha rilasciato alcune statistiche sulla crescita di LibreOffice nel 2012 segnalando anche il passaggio di alcuni enti pubblici da Microsoft Office alla suite per l’ufficio open source tra questi anche il comune Monaco di Baviera in Germania.
Investendo 61 milioni di Euro, il comune di Monaco è passato dal sistema proprietario di Microsoft al sistema opensource.
Visto la “perdita” di utenza Microsoft e Hp hanno avviato un’indagine interna (e non diffusa) per verificare se davvero con Linux si possono abbattere i costi confronto l’utilizzo di Microsoft Office su Windows.
Secondo Microsoft e HP aver aggiornato i sistemi con un sistema proprietario Windows / Microsoft Office sarebbe costato al comune “solo” 17 milioni di euro al posto del 61 utilizzati per la migrazione verso Linux / LibreOffice
Microsoft ha inoltre indicato che il 25% dei computer del comune di Monaco utilizza ancora Microsoft Windows e Office dato che alcune applicazioni non possono essere utilizzate con Linux.

Alcuni analisi (tra questi anche Roy Illsley di Ovum) sono titubanti sui risultati del report indicando che Linux è sicuramente più vantaggioso di Microsoft è per questo scopo che il report tra Microsoft e Hp non è stato diffuso per evitare contraddizioni da parte di analisti e altri esperti del settore.
Non ci resta che aspettare i report “reali” del comune di Monaco per verificare se il comune abbia risparmiato o meno con il passaggio al sistema libero.

  • Marco Lucenti

    Mi ricorda molto quando Microsoft disse che il loro motore di ricerca, “Bing” era superiore a Google e sarebbe stato destinato a sostituirlo…. l’importante è spararla grossa e confidare sulla pigrizia dell’utente medio che non andrà a verificare la veridicità della dichiarazione. Mi ricorda qualcuno…

    • quoto

    • Alexander83

      Ahahaha, mi hai fatto sbellicare con quel “Mi ricorda qualcuno” XD!

  • uburic

    MA se è un indagine interna e non diffusa come si fa a conoscerla?

  • wolfmobo

    Le spese di una qualunque PA non sono significative e la non-pubblicazione del report è indicativo della poca trasparenza di tutto il discorso: come hanno fatto a fottersi tutti sti milioni con un sw libero lo sanno solo loro.
    Inoltre, detto da un “white-collar” con esperienza più che ventennale, non mi è mai capitato in vita mia di ricevere o richiedere (e nemmeno vederlo fare) supporto per un applicativo office.
    La maggior parte dei problemi è legata ad applicativi basati su explorer (MS) ed è ovvio che cambiare possa comportare degli svantaggi che si tramutano in costi intesi come mancata produttività, forse.
    Ad oggi, iniziare un’attività e dotarsi di libreoffice non può che portare enormi risparmi nella stragrande maggioranza dei casi (beninteso non tutti).
    Io vorrei invece un bel report che dica quanta produttività si è persa con quei ribbon degli ultimi MSoffice… perchè a me hanno fatto imbestialire e sono sicuro qualche altro milione, macchè, miliardo, di colleghi in tutto il mondo.
    La news conferma solo che ormai MS è sempre più con le spalle al muro su tutti i fronti… e chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

  • Luca

    Beh in parte possono aver ragione per quanto riguarda hp, infatti io ho una stampante di quella marca che su linux in qualsiasi distribuzione non mi stampa in bozza veloce ma solo in modalità normale, quindi con più consumo di inchiostro.

  • Jack

    fonti attendibili che non posso citare (wikilics) secondo un’indagine interna, in M$ stanno pensando di migrare le loro postazioni a LibreOffice….

    …muuhahahahhhah!!!! 😀

  • Alessandro

    Curioso cme queste cosiddette indagini interne diventino di pubblico dominio. Ma, se non tirano fuori dei dati concreti a sostegno, rimangono affermazioni senza credibilità

  • Rakshasa

    Ho effettuato molte migrazioni di uffici e piccole aziende da 5 a 25 postazioni.
    Il ruisparmio immediato che si ha è sulle tencologie antivirus, ed è notevole già solo per questo. Sul lato office il risparmio è ancora maggiore proprio perchè l’utente medio da ufficio di segreteria o aziendale di solito non sfrutta che marginalmente le caratteristiche dei prodotti proprietari, di conseguenza è del tutto immotivata la preferenza del sistema proprietario. E sono bei soldi anche in questo caso. Infine, come è capitato, se ci sono ulteriori macchine da inserire nel gruppo, il costo da sostenere è solo per l’hw e il setup del sistema operativo, non ci sono costi di lecenze. Come anche nel caso dell’upgrade da una versione alla successiva del sistema operativo. Nel caso si siano acquistate licenze Vista, p.e.ma l’hw sottostante con pochi upgrade può essere ancora utilizzato, un upgrade del s. o. porta a ulteriori e notevoli spese. Anche senza conti alla mano è logica, linux fa risparmiare. Fondamentalmente le maggiori difficoltà le ho incontrate proprio dagli utenti che si rifiutano di imparare quelle poche cose di una nuova interfaccia, personalmente tali utenti li metterei difronte al bivio o impari o sei fuori, ma si sà la p.a. come funziona. Gli utenti che hano seguito profittevolmente i corsi di formazione al nuovo sistema, sono stati in grado di utilizzare i sistremi Linux agevolemente in meno di 30 g.
    Questi studi, sono i soliti studi foraggiati da MS volti a dimostrare l’indimostrabile, come la campagna farlocca sul fatto che conveniva windows server e non linux (pubblicità scarsamente attendibili ora riviste che da essere critiche e un momento di analisi dei èprodotti tecnologici si ahardware che software sono diventate mere raccolte di pubblicità) .
    Forza pinguino.

    • wolfmobo

      Forza pingu sempre, ma occhio a dire certe cose perchè soprattutto per i meno giovani imparare non è così semplice, poi che la voglia sia anche poca è fuor di dubbio. Ma, uscendo dal campo informatico, esistono studi seri che dimostrano come chi ha operato (in termini generici) per decenni in un dato modo non riesca davvero a stravolgere tutto.
      Il “plus” vero è un nuovo modo di lavorare che porti a vantaggi oggettivi ed importanti, diversamente parliamo di redesign (come i ribbons che citavo), a quel punto chiunque è contento di faticare meno/lavorare meglio.
      Secondo l’interfaccia di Libreoffice molto simile a quella di office fino alla versione xp è un punto di forza.
      Non va ridisegnata per puro vezzo estetico, va aggiornata con uno stile grafico più moderno. Ho visto dei mockup davvero belli e sono fra quelli che hanno espresso giudizi positivi a riguardo, ma occhio che la grande maggioranza di chi lavora col pc non è un geek: gli hanno sbattuto il pc davanti e basta.

    • Rakshasa

      Scusate per l’errore di digitazione, non me ne ero accorto giacchè ero in laboratorio. Cmq, volevo dire in (…): lo spot win server vs linux era farlocco, e grazie proprio a questo tipo di foraggiamaneti lo sono diventate molte riviste specializzate nella divulgazione e analisi delle nuove tecnologie sia informatiche che hardware, e da momento di analisi e critica sono diventate un mero spot pubblicitario.

  • Cristian Martina

    Perchè avrebbero dovuto spendere soldi per passare a GNU/Linux?
    I computer che avevano potevano usarlo e comunque avrebbero dovuto aggiornare Windows & co che costano non poco.

    • Zamone80

      le voci principali sono 2 oltre al’installazione del software

      1) formazione: si parla di uffici pubblici quindi di persone con bassa cultura e flessibilità informatica

      2) conversione di formato tra documenti

  • Alessandro Gadda

    quando capisco che è meglio investire denaro in formazione che spenderlo in aggiornare continuamente licenze software

    • Jeremy Clark

      Straquoto. Tra qualche tempo gli utenti saranno talmente ignoranti che, in quegli uffici, dovrà lavorarci Steve Ballmer in persona, per far funzionare il tutto.

  • La stessa cosa che mi han detto i responsabili del sistema informatico dell’UniTs.

  • Kiko_fire_ram

    Impossibile considerando che il costo delle macchine alla peggio è uguale anche se basterebbero con meno potenza e quindi più economiche. Una licenza red hat o suse volendo optare per software con supporto della casa costa sempre meno di windows 7 e windows server. A cui poi vanno aggiunte licenze active directory, hyper terminal, vpn, iis ecc. Mentre con red hat o suse hai già tutto al solo costo dell’OS, che poi in realtà è il costo del supporto tecnico dato da red hat o suse e non del software stesso come sappiamo. A questo aggiungiamo le licenze office contro quelle free di libre office quindi zero costo. Mettiamoci anche le licenze di antivirus client e server su windows, ma anche quelle dei software di backup…. le macchine si spaccano allo stesso modo con windows o linux. Quindi se vanno riparate va fatto e basta. Altra cosa ancora un sistemista linux non costa più di un sistemista windows in linea di massima, anche se ha conoscenze generalmente migliori e più ampie. Che siano venti e non uno non cambia nulla. Il numero di sistemisti e gli stipendi sempre quelli rimangono sia con infrastrutture windows che linux. Per cui costo licenze molto inferiore, costo macchine uguale, costo di manutenzione e gestione delle macchine uguale essendo le stesse e costo del personale uguale. Quindi il risparmio ad usare windows dov’è? Semplicemente non può esserci.

    • asdasd

      Ma loro considerano anche i costi di retraining e tutto. Dimenticandosi pero’ che uno pratico di office 2002 passa a openoffice relativamente tranquillo, mentre se si trova office 13 su win8 non sa neanche come si apre un documento. Ma poi, chi ti dice che, dopo win 9 che sara’ la beta 2 di win8 con piu’ usabilita’, su win10 dovrai usare il kinect per navigare? Il problema non sono i soldi, il problema e’ il controllo dell’infrastruttura. Se perdi quello pagherai SEMPRE il massimo che chi ti controlla pensa tu possa spendere. Vale per windows, per il gas, per le arance.

  • Ferik

    hp non ha messo in conto la sicurezza, andrebbero aggiunti altri 200 milioni per un sistema microsoft….217 milioni.

  • Marco Bertorello

    Possibile che i costi di formazione del personale non contino? capisco che in italia la formazione si limita di solito ad una pacca sulla spalla e “vai e fai”, ma all’estero i dipendenti vengono formati e la formazione costa. Costa in entrambi i casi, direte voi, ma con i sistemi già esistenti il personale è già formato e il nuovo personale non ha bisogno di troppa formazione perchè utilizza già quei sistemi a scuola e a casa… sarà, ma a me pare ovvio che nel TCO Windows/Office sia più economico. Per questo il passaggio a GNU/Linux non dovrebbe essere motivato da scopi economici, bensì “politici”

    • dino

      La formazione costa sì, ma è un costo iniziale. Lo ammortizzi negli anni. A meno che non hai un forte turn-over (ma i nuovi dipendenti puoi selezionarli fra quelli già un po’ esperti).

      Che poi mi viene in mente che ci sono da sistemare un bel po’ di cose: le scuole dovrebbero far lavorare gli studenti su formati open (magari un decreto?). Il patentino informatico si dovrebbe basare anche sul SW open.

      Come vedi lo squilibrio dei costi di formazione è dovuto più al fatto che M$ è diventato uno standard de facto. Ma visto che nessun governo l’ha deciso, si può sempre rimediare. E di sicuro in futuro la tendenza sarà questa (spero di non smentirmi 🙂

      • leonardo

        per il patentino (pressoché inutile direi…) la possibilità di usare software libero c’è, solo che viene consigliata la proposta proprietaria

  • DeeoK

    Il problema più grosso del passaggio a Linux è nella formazione dei dipendenti alla fin fine (escludendo il problema delle applicazioni).

  • xslash76

    Beh allora microsoft dovrebbe spiegarci perchè i server di skype sono con linux …. già i 200/300 euro di licenza office è un risparmio immediato, aggiungiamo l’antivirus … e poi, all’80% dei sistemisti a cui chiederai windows è meglio di linux … poi gli chiedi perchè e ti dicono che nel 2000 non si può pensare di configurare tutto a riga di comando … la verità ? la maggiorparte dei sistemisti, e ce ne sono tanti improvvisati e non veramente capaci, linux non lo conosce nemmeno, non lo sa usare … per loro conviene windows perchè ha uno standard e di li non si muove … leggi: ho il paraocchi e la testa non la so usare ….

    • Uburic

      Anche i server di Bing usano linux!

  • stoddard

    Non direi proprio

    Se in primavera si parlava di 4 mln di euro risparmiati
    http://punto-informatico.it/3492803/PI/Brevi/monaco-linux-conviene.aspx
    A novembre si parlava di cifre ben maggiori
    http://linux.slashdot.org/story/12/11/23/1732222/limux-project-has-saved-munich-10m-so-far
    Se poi vogliono farci credere che gli asini volano…….

    Per inciso : mi pareva che volessero usare Debian.

  • Caterpillar

    Oste, com’è il vino????

  • enrico gabrinetti

    non capisco da dove vengano le spese, si cancella e si installa , 61 milioni x formattare dei pc ? ho sbagliato lavoro .

    • cerash

      Sai quante volte l’ho pensato anche io? Ho visto stampanti ad aghi vendute a 500€…

  • Oste, com’è il vino?

    Mi ricorda il centro di ricerca che disse “Le pubblicità su Android influiscono per il 30% del consumo di batteria”.
    Poi vai a guardare i finanziatori della ricerca, e scopri che era l’azienda di Redmond.

  • enrico tognoni

    Quello che so io è che l’originale cd rom office 2007 su windows 8 non riesco a installarlo, mentre su linux con wine può girare, ma ancora mia sorella non è pronta, per il momento le ho messo libreoffice, vlc e firefox su windows 8, tra un po le carico windows9 con bill gates che sorride nel wallpaper e le spiego che il sistema è migliorato e più facile da usaer 🙂

  • enrico tognoni

    Io non so che software hanno scelto in Monaco ma probabilmente hanno speso 61 milioni di euro perchè hanno installato o sviluppato software ad hoc per ottenere funzionalità che comunque windows non era in grado di offrire a prescindere. Poi va be, gli studi commissionati dalle aziende dei tabacchi, di sicuro dimostrano che le sigarette fanno bene.

  • La domanda ricorrente è: “Ma HP cos’ha fumato ultimamente di pesante?” basta guardare i conti correnti di un’azienda per capire quanto sia stato il risparmio con Linux. Mah…

  • Simone

    Sarebbe bastato fare una migrazione a step. Innanzitutto togliere Microsoft Office e utilizzare LibreOffice, poi con il progressivo guastarsi delle macchine o il progressivo rinnovamento introdurre macchine Linux.
    In questo modo si avrebbero avuti costi abbattuti al minimo e una reale comparazione degli interventi sulle macchine stesse.
    Dove lavoro io questo lavoro è iniziato dai server, man mano che l’obsolescenza avanzava, si affiancava un server linux e si migrava il contenuto.
    Adesso, non si verificano più intoppi per virus, non c’è bisogno di costanti riavvii schedulati, per non parlare del servizio che fornisce la singola macchina, che regge un carico di lavoro più alto di una macchina winzoz (in parte anche per l’hardware però).

    • leonardo

      in parte per la miglioreefficenza, stabilità e sicurezza 😉

  • Franco Gorni

    Vi consiglio di visitare questo sito http://fuss.bz.it/. Da anni la prov autonoma di Bolzano opera con Linux. Tutta la PA e le scuole. I bambini non necessitano di piurateria per fare i compiti a casa. I genitori non sono strozzati con i costi dell’educazione scolastica. Leggete tutto, dalle origini. Il risparmio, sopratutto sulla manutenzione, fu di cifre astrali. Vi ricordo che Windows, quando può, ti congela tutto e ti obbliga ad un riavvio violento!!!

  • ALe Corrente

    Perchè dovrebbe essere più costoso passare da un sistema acquistato ad uno che si scarica liberamente da internet????????

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