Nemo File Manager

Gli sviluppatori di Linux Mint oltre allo sviluppo di Cinnamon stanno lavorando anche su Nemo il nuovo file manager di default in Linux Mint 14.
Basato su Nautilus 3.4.x, l’ultima versione prima del cambio radicale dell’interfaccia grafica, in questi mesi abbiamo visto approdare diverse novità su Nemo. L’ultima versione in fase di sviluppo sta portando diverse migliorie e piccoli ritocchi all’interfaccia grafica rendendo una migliore integrazione di Nemo sia con Cinnamon che con i vari temi disponibili.
La barra degli strumenti di Nemo è stata rivisitata, troviamo i nuovi tasti per cambiare la visualizzazione dei file e cartelle inoltre troviamo la possibilità di personalizzarla conforme le nostre esigenze.
In Nemo possiamo nascondere completamente la barra laterale rendendo il file manager più minimale. Nella barra degli strumenti possiamo aggiungere molti nuovi pulsanti compresi tasti di zoom, possiamo inoltre nascondere i menu (funzionalità simile a Dolphin in KDE)  per visualizzarlo basta cliccare sul tasto ALT oppure possiamo ripristinarlo attraverso il menu contestuale.

Possiamo installare la versione in fase di sviluppo di Nemo in Arch Linux attraverso AUR, su Ubuntu basta digitare da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:gwendal-lebihan-dev/cinnamon-nightly
sudo apt-get update
sudo apt-get install nemo

Home Nemo

  • Francesco

    FINALMENTE!! Personalmente trovo che sia la versione più performante da utilizzare su computer vecchi e resuscitarli a nuova vita.

    • penso che molti utenti la utilizzano anche su pc nuovi perché è molto veloce stabile semplice da utilizzare

      • Antonio G. Perrotti

         a proposito: ho provato lubuntu 11.04 usando una iso fatta da uno sviluppatore non “ufficiale” che l’ha adattato per i processori 64 bit, come quello del mio laptop compaq presario ed è una scheggia. anche per i pc recenti se si punta principalmente alla velocità è notevole. sarà disponibile una iso di 11.10 per i 64 bit? finora lubuntu è stato sempre distribuito solo per 32 bit, forse dando per scontato che l’unico uso fosse “rianimare” pc datati.

        • personalmente non lo so se rimarrà solo la versione 32 bit sulla nuova 11.10
          spero che arrivando nei repo ubuntu aggiungano anche la 64 bit
          grazie comunque per la segnalazione

  • Gio

    capisco i dispositivi mobili prmitivi…ma gli ultimi netbook reggono benissimo kde e gnome 3….c’è davvero ancora bisogno di un simile DE?

    • per chi vuole una distro veloce questo è il top

    • Fausto Sclocchini

      Hai Ragione Gio….spesso ho pensato la tua stessa cosa….ma poi ho pensato a come tutto è iniziato; perchè come una cosa inizia è importante.
      Tutto è iniziato con un problema stupido e marginale, per usare un esempio ti vorrei citare un film “Brazil” in quel film tutto inizia con la caduta di uno scarafaggio che inceppa una stampante e decide della vita di un uomo e di tutto quello che poi accadrà. Per noi tutto è iniziato con i driver di una stampante quelli in cui è caduto Richard Stallman questo ha deciso del suo futuro e anche un pò del nostro. In una sperduta landa australiana vive un uomo che ha un cane, il cane si chiama “Puppy” quando muore l’uomo decide che conosce un solo modo per ricordarlo, in solitudine scrive un SO che molti conoscono e molti usano occupa poco più di 100 mb. Da un’ altra parte due persone si amano è raro ma accade a volte in questo mondo siderale quell’uomo ama cosi tanto che decide di dare il nome al sistema operativo che da li a poco diventerà un punto di riferimento, quella donna si chiama Debra il sistema si chiamerà Debian. Lassù dove “abbiamo il sole in piazza rare volte e il resto è solo pioggia che ci bagna” vive un ragazzo che nella sua stanza scrive il kernel per il suo PC, lo fà per evitare di percorre la strada ghiacciata fino all’unico pc della facoltà dove studia. Mario Behling, di cui credo non ho visto mai il volto, ha una venerazione per le cose semplici che nessuno più cura e che presto finiranno fra i rottami dei codici di cui nulla si ricorda, si ostina lavora polarizza una piccola comunità ed oggi ottiene il giusto riconoscimento. Il vecchio Presario 700 che da anni stava nella terza scatola sul secondo scaffale avrà ancora qualcosa da dire e io lo lascerò parlare, perchè non dovrei ascoltarlo? Non chiedermi il senso di tutto questo come diceva Montale alla fine della più indecifrabile delle sue poesie ciò che posso dirti è “ciò che non siamo, ciò che non vogliamo” quel dubbio di cui era intrisa la sua poesia ha fatto in modo che per tutta la sua esistenza ha posto domande, e le domande ci tengono in vita! Un saluto a tè e a tutti naturalmente Fausto

  • Alessandro

    Ma è Caja il file manager di default, no?

    • Se non ricordo male Caja è su Mate

      • Alessandro

        Allora chiariamo una cosa: il file manager di default su Mint con Mate è Caja, se poi c’è una versione con Gnome (Cinnamon?) è un’altra storia… altrimenti non si capisce…

        • Caja sta a Mate come Nemo sta a Cinnamon… ma nessuno ti vieta di invertirli…

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