Ubuntu on Air

Ubuntu on Air è un nuovo progetto realizzato da Canonical che mira a costruire la migliore interazione con la comunità. Fino a oggi, la maggior parte dell’interazione con gli utenti e sviluppatori era IRC, tra cui sessioni in Aula, incontri con gli sviluppatori come ad esempio l’UDS) ecc. Ma ora, gli sviluppatori di Ubuntu stanno progettando di introdurre qualcosa dove altri sviluppatori e gli utenti saranno in grado di interagire attivamente con l’altro parlandosi come se fossero direttamente nello stesso luogo e tutto questo grazie ad Ubuntu On Air.

Ubuntu on Air è un progetto con il quale chiunque potrà interagire con l’azienda, sviluppatori ecc attraverso il servizio i social network come Google+ Hangouts ed eventi trasmessi in diretta streaming attraverso YouTube.

E’ gia attivo un nuovo canale IRC interamente dedicato ad Ubuntu On Air #ubuntu-on-air channel e sta per arrivare anche un canale Youtube dedicato che ci permetterà di vedere gli eventi anche on demand se non possiamo, per vari motivi, seguire la diretta.

La prima sessione si terrà il 26 luglio alle 18 UTC, Benjamin Kerensa parlerà dei primi aggiornamenti ad Ubuntu 12.10. In questa pagina troverete l’annuncio ufficiale del nuovo Ubuntu on Air
  • Potrebbe essere interessante confrontarsi con gli sviluppatori e seguire un pò più da vicino gli sviluppi della distro.

  • Ilmisticolinux

    Che mi spiegassero a che serve, se poi le decisioni le prende il grande capo. Mi sa tanto di trovata populista per cercare di convincere gli utenti Ubuntu del fatto che essi contribuiscono allo sviluppo della distro.

    • Marco Pagliaro

      Che palle, anche se Shuttleworth regalasse birra e fumo a tutti gli utenti avreste qualcosa da lamentare…:)

      • è risaputo che in canonical si fa solo quello che dice don mark
        o pensi che unity, le varie modifiche da fare ecc siano decise in maniera democratica?
        alla fine che serve far usd comizi se poi chi comanda è sempre un’azienda
        a niente
        alla fine canonical caccia i soldi e comanda tutto qua

        • Lud

          Probabilmente è vero, ed è vero pure che canonical si è creata un a folta comunità di tester …. “feedbackers”…. “sviluppatorini” aggratis grazie alle comunità.
          Ubuntu, deve molto alle sue comunità di volontari…. a mio parere tanto, perchè è tutta gente a costo quasi zero.
          Però rimane una cosa interessante, per chi ne è interessato ovvio, avere questo contatto diretto….anche solo per sapere gli sviluppi.

      • Ilmisticolinux

         Io non mi lamento di niente (ho buttato Ubuntu nel cesso dalla 11.04). Semplicemente cerco di far notare come la distro che si professa la bandiera anti-microsoft alla fine si comporta esattamente alla stessa maniera. C’è Mark che ha i soldi, lui paga i dipendenti della sua azienda, lui decide quale effetto dare alla Dash mentre vedi un porno. Queste pseudo-conferenze sono solo facciata, tanto per far dire ai sostenitori di Ubuntu: “Beh, NOI abbiamo un rapporto diretto con gli sviluppatori. NOI contribuiamo allo sviluppo della distro!”.
        Mi duole dirvi che sono stronzate: in realtà, quando vi va bene, siete solo dei tester, come nel caso di Unity, implementata di default nella 11.04, quando non era assolutamente pronta a divenire l’interfaccia grafica predefinita della distro Gnu/Linux più usata.

        • quoto

          Il giorno 19 luglio 2012 22:07, Disqus ha scritto:

    • quoto 😀
      è utile per far conoscere agli utenti quello che ha comandato mark di fare ai propri sviluppatori

  • Che figata… quelli della Ubuntu/Canonical sono delle leggende umane…non finiro’ mai di ringraziare quel tipo di nome Mark x tutte le splendide ore passate davanti a Ubuntu la voglia che mi mette nel seguire questa ditta con le loro super iDee…GRAZIE!

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