Arch Linux rc.conf

In questi mesi il team di sviluppo di Arch Linux sta portando diversi cambiamenti all’intera struttura della distribuzione dalla rimozione della directory lib sostituita da da link simbolici verso /usr/lib all’abbandono di AIF nell’installer.
Inoltre sta per arrivare una novità che farà di certo molto parlare ossia la rimozione di /etc/rc.conf.

rc.conf è un file che contiene tutte le informazioni di configurazione per il sistema di base il quale ci permette di impostare l’ora, data e fuso orario, la mappatura della tastiera, i moduli del kernel che sono stati caricati manualmente, l’utilizzo di tecnologie di storage quali RAID, LVM, BTRFS, il nome della configurazione dell’host, configurazione del nostro ip locale o DHCP e i demoni del sistema.

Il team di sviluppo di Arch Linux ha deciso di rimuovere il file rc.conf e di sostituirlo da file e directory separate. Tutto questo è dovuto causa l’arrivo di systemd come alternativa a initscript offrendo quindi una migliore gestione del sistema oltre ad offrire diversi vantaggi come potenti capacità di parallelizzazionne, attivazioni di demoni, socket e D-Bus per avviare i servizi, il supporto per lo snapshotting ed il ripristino dello stato del sistema ecc

Prima dell’aggiornamento arriverà comunque l’avviso sul portale Arch Linux che ci indicherà come effettuare l’aggiornamento senza evitare problemi.

  • Domanda fuori OT D:D
    Visto che mi sono incasinato installando vari DE con ubuntu 12.04, invece di andare a cancellarli uno a uno ho pensato se cambiassi il s.o.? Che mi suggerite? non credo che installerò Arch, perché non mi va di andare a cercare i driver per il mio netbook(aspire one d255).Forse Fedora ma mi dicono che gestisce diversamente i pacchetti, suggerimenti?

    • Luca Cavallaro

      Io ti consiglio Fedora 17. Non ha i pacchetti deb, ma gli rpm. Fai una bella ricerca su Google, questo argomento è trattato in praticamente tutti i forum di informatica/GNU-linux

      • Sto installando Fedora kde 17 grazie 🙂

        • anzi quasi quasi le provo tutte quante, visto che il bello di linux è il dual boot 😀

          • Luca Cavallaro

            uhm se vuoi KDE dai un’occhiata anche a Chakra, IMHO la migliore distro KDE.

          • Questa poi… Chakra migliore distro kde? Ma dai!!! Almeno aggiungici un “secondo me”… scazzottate a parte prova a vedere come girano programmi gtk in chakra e invece su bridge… E’ allarmante quanto il sistema di incapsulazione di chakra faccia cagare… Poi se han cambiato le cose non so dirti ma appena fatta questa scelta ho subito eliminato la vm con chakra dopo aver effettivamente riscontrato prestazioni imbarazzanti.

          • Luca Cavallaro

            Se noti ho scritto “IMHO” 🙂 Io non mi sono trovato affatto male con Chakra.

    • magnet magneto

       Se attira Archlinux ma non ti va di smanettare prova Chakra o ArchBang che sono Arch per pigroni.
      Cmq per Archlinux scheda video a parte ( e forse ALSA) il resto non è configurazione drivers ma build del DE che puo’ risultare carino e istruttivo.

    • Xxx

       Linux Mint Debian Edition è una rolling release

    •  Io consiglio invece Sabayon, una potente rolling release

      • mapkino

         Confermo. Sabayon é spettacolare, stabile e veloce.
        Puoi usare Emerge per una gestione normale dei pacchetti e Portage per una piú spregiudicata con compilazione.

    • Andrea Cellucci

      Maestro..vai con Debian! Io ti suggerisco la Stable, però se vuoi un sistema un po più aggiornato allora vai con la Testing e stai tranquillo. P.S. Sei sei uno Gnomo sappi che Squeeze (Stabile) utilizza ancora Gnome2 😉

  • Maxisab Massimo

    Gia’ che ci sono gli cambino il nome, la scrivano in cirillico, cosi’ se la compilano e  se la usano solo loro! Tutti i so vanno nella direzione della semplicita’ d’uso qui si e’ intrapresa la strada opposta, poi sicuramente e’ vero che  nessuno obbliga alcuno ad utilizzare per forza arch. Grazie di tutto e’ stato un piacere……..

    • Rand

      Sono d’accordo. E’ un peccato perché arch ERA la migliore distro che abbia mai utilizzato, ma una cosa è adottare un sistema di installazione e configurazione che ti obblighi a sapere cosa stai facendo, ed un altra è incasinarlo volutamente.

      … provenire da slackware e arch e guardare con interesse a fedora… mi fa una tristezza…

      • fedora non è male fidati 🙂 non è una cattiva scelta

  • RobertoCalabrese

    Premesso che sono un Arciere…ultimamente i problemi che sto avendo con arch non si contano piu’… GRUB2 (Rinnegato per il vecchio GRUB), glib, AIF, e ora rc.conf? Cioe’ toccano la perfezione? Semplice, scarna, elegante, incarnazione della filosofia KISS? Mi sa che mi dovro’ abituare… non riesco a vedermi con altre distribuzioni (Ubuntu,Debian,Fedora,OpenSuse,…) a suo tempo pesantemente provate e abbandonate… Sto passaggio a systemd sta rompendo un tantino troppo… ha da’ passà a nuttata… (solo che “sta nuttata” mi sa che durerà 3-4 mesi … sigh!!)

    • Gyrvim

       Veramnte non è il passaggio a systemd il problema, Arch (finalmente) si sta adeguando alle impostazioni comune delle altre distro (/etc/hostname, localhost, enviroment, locale.conf) che causano problemi di compatibilità tra applicazioni (vedi ad esempio il sistema ntpd integrato in gnome) e un patching non necessario non facente parte della politica del kiss. GRUB2 è un aggiornamnto essenziale, non viene forzato, quindi puoi usare GRUB-Legacy, RC.Conf sarà tenuto in fallback, aif? ma seriamente, configuri un’intera distro a manina e ti rode inserire 10 comandi in croce per installare il core? suvvia…

      • Gyrvim

         Io ho fatto tutti gli aggiornamnti, direttamnte da testing, non ho avuto alcun problema; ad oggi sono passato direttamnte a systemd eliminando initscripts. Usare Arch ma non leggere i wiki, news, messagi a video, è un controsenso clamoroso…

    • ChicoMD

      Roberto, ti dico solo che distro come Debian non si lancerebbero mai in questi salti nel vuoto, togliere a destra e a manca. Poi magari a voi piace che vi smontino la distro come pare a loro, contenti voi… Debian (sid) è imho il perfetto incastro tra aggiornamenti, stabilità (per chi ancora pensa che l’unstable di Debian sia veramente instabile, non è ancora arrivata sul ramo xfce 4.10, fatti i tuoi calcoli) e COERENZA.

      • Comevolo

         ciao, io sono passato ad arch per la comodità di AUR il quale mi permette di  avere tutti i programmi in un unico posto e aggiornati.
        nel caso in cui passassi a debian, come potrei fare?

    •  Grub legacy lo puoi tenere comnuque, ma il bootloader è passato a GRUB2 perchè quest’ultimo è stato rilasciato in versione stabile.
      Il problema di glibc (che poi è un problema delle directory) è un problema vecchissimo, addirittura se ne parlava anche 20 anni orsono, tant’è che la Sun iniziò a eliminare tutte le directory non realmente necessarie già 15 anni or sono.

  • mikronimo

    Posso solo rimarcare il fatto che arch già era complicata di suo, ora vanno anche a scombinare rc.conf; eppure ci sono sostenitori del fatto che debba essere giusto un simile rimescolamento; quello che mi domando da sempre (avendo installato con mia estrema soddisfazione Bridge KDE, che è diventata quella che uso principalmente), ma lo sanno cosa significa “simple”? Viene usato per dire “scarno”, ma le due parole, e i significati che sottendono, non sono sinonimi; punto secondo, sarebbe ora di smettere di pensare che una distro debba essere un continuo “working in progress”, ma uno strumento che permette l’uso delle applicazioni che vi girano sopra e la gestione a manina “complica”, non semplifica; cosa c’è di “simple” in decine di pagine di wiki e ore e ore di lavoro di installazione? AIF è sparito “a causa della mancanza di manutenzione e contributi…”, ovviamente, direi, ormai a forza di passare le giornate a smanettare, “loro” sanno fare tutto a occhi chiusi e chissenefrega degli utonti; è una mentalità elitaria tipica di linux (anche nelle distro completamente grafiche), ma è completamente sbagliata e pure maleducata, direi; non si capisce perché gestori grafici per l’installazione e la gestione dovrebbero essere “non semplici”, eppure per tali vengono spacciati e quindi eliminati; poi, se il passaggio a systemd richiede modifiche al sistema, va bene, ci si affida agli esperti, ma se sparisce rc.conf e la configurazione viene affidata a chissà quanti altri file (al posto di uno), voglio vedere se avranno il coraggio e la correttezza di smettere di dire che è “simple”; pensare che con un paio di programmini grafici (installazione e configurazione), modificati ad hoc quando arrivano questi cambiamenti (che quindi rendono trasparenti le modifiche), sarebbe un attimo, sarebbe “semplice” fare tutto… qualcuno ha detto che questa nuova gestione di Arch porterà nuovi utenti verso le derivate; potrebbe pure essere, ma ne dubito: il purista, suderà e smadonnerà giorni, per imparare le nuove procedure, ma alla fine (non avendo visto un film, ascoltato una playlist, giocato, navigato, disegnato, chattato, postato, scritto, letto, ecc.) dirà: “che bello, ho fatto tutto io e ora va tutto (di nuovo) bene”… fino alla prossima rivoluzione; io e gli utonti come me, invece, avremo visto film, ascoltato playlist, giocato, navigato, disegnato, chattato, postato, scritto, letto, ecc.): è per questo che mi serve il pc e così lo voglio usare; grazie Bridge!

    • Alex L.

      Tutto quello che hai scritto lo trovo giustissimo, però fammi precisare due cose:
      1) Linux è bello perché è vario, e in questa varietà ognuno trova ciò che si adatta alle sue esigenze (tu hai trovato Bridge), non si può pretendere che ogni distribuzione segua la tua filosofia di sistema operativo;
      2) Nel mondo Linux e nell’open source altro aspetto positivo è che ognuno può collaborare, qui non è come la politica italiana dove tutti si lamentano e si indignano ma poi non si fanno mai passi avanti, qui in Linux ognuno può creare la sua distribuzione e trovare la collaborazione di chi la pensa come te, quindi mettiti al lavoro anche tu se hai il tempo di lamentarti!
      Infine lasciami aggiungere che mi sembra giusto che gli utonti siano relagati a certe distribuzioni user-friendly, già dovrebbero ringraziare se ci sono. E mi sembra giusto quindi che gli utenti più esperti abbiano diritto a distribuzioni più performanti, la conoscenza va ripagata!
      Ciao!

      • mikronimo

         “…non si può
        pretendere che ogni distribuzione segua la tua filosofia di sistema
        operativo…”

        Non DEVE seguire nulla, ma solo non essere ipocrita, perché in italiano come in inglese “simple” vuol dire semplice, facile e arch semplice non è.

        “nell’open source […] non è come la politica italiana dove tutti
        si lamentano e si indignano ma poi non si fanno mai passi avanti, […] quindi mettiti al lavoro anche
        tu se hai il tempo di lamentarti!”

        Paragone assurdo; il pc è sia strumento che laboratorio; una distro deve PRIMA di tutto essere strumento, POI laboratorio; altrimenti è come dire: “se ti serve l’automobile per spostarti, entra nel garage e costruiscitela come vuoi, con il motore, le sospensioni, le ruote a modo tuo”; la distro come l’automobile deve essere facile, se poi si vuole imparare come si mette l’olio, si cambiano le sospensioni, ecc. si può sempre fare, ma SE avanza il tempo e SE lo si vuole, perché l’automobile come la distro PRIMA è strumento, POI, eventualmente, scuola; per usare un pc non si deve essere abili e competenti come sviluppatori e pretendere meno complicazioni ingiustificate non è certo pretendere nulla di transcendentale.

        “…mi sembra giusto che gli utonti siano relagati a certe distribuzioni…”

        snobbismo da complessato… xé sai fare UNA cosa (delle milgiaia possibili) ti senti un superuomo? Quante cose ci sono da sapere, ma vengono sicuramente bistrattate xé non interessano, ma varrebbe lo stesso discorso…

        “…mi sembra giusto quindi che gli utenti più esperti abbiano diritto a distribuzioni più performanti…”

        Bé, senza essere un fenomeno ed un genio come te e quelli come te, ho una distro come Bridge altrettanto performante della tua sacra arch…

        • Alex L.

          Come già ti hanno fatto notare sopra il “simple” di Arch non sta per semplicità di configurazione, ma è da intendere più come “scarna”, infatti Arch te la costruisci mano a mano secondo le tue esigenze, in quel senso “semplice”: minimalista con solo ciò che serve per costrurci qualcosa sopra di funzionale.
          Comunque non vedo dove sia il problema, c’è una distribuzione adatta per ciascuno, la tua non è Arch.
          Comunque io non uso Arch, ne ho preferenze verso certe di distribuzioni, penso che per dire se una distribuzione sia meglio di un’altra bisogna guardare alle esigenze dell’utente al quale la si propone.
          Infine per tutti quelli che dicono che Arch è per i fighetti: non è vero, Arch porta moltissimi vantaggi rispetto alle altre, come AUR. C’è persino un fork (Chakra) che cerca di riprenderne gli aspetti positivi rendendo più facile installazione e configurazione, non sarebbe nata se Arch non avesse avuto nulla in più di Debian, Ubuntu ecc. Riguardo a Gentoo, basta solo ricordare l’incremento esponenziale delle prestazioni se si fanno girare programmi compilati sulla propria macchina.

          • Scusami non prenderla come un fatto personale, ma AUR è un vantaggio?
            Porca paletta! Avere i pacchetti fatti dagli utenti che passano da un ramo all’altro di una distro solo in base ai voti senza neanche un minimo di coerenza è un vantaggio? Il 96% degli utenti neanche legge o comunica messaggi relativi ai bug di pacchetti presenti in AUR e me lo chiami vantaggio? Ci sono centinaia, se non migliaia, di pacchetti difettosi in AUR, io una situazione del genere non la vedo come un vantaggio anzi… è come dire il bello di debian/ubuntu sono i repository di terze parti o i ppa che non assicurano una mazda in termini di coerenza e stabilità del sistema… ^_^

          • C’è una bella differenza tra AUR e i PPA.
            I PPA tali sono e tali resteranno, i pacchetti in AUR invece quando ricevono un certo numero di voti possono passare nel repo community.
            Che i pacchetti passano da un ramo all’altro senza coerenza lo dici tu, ci sono svariati pacchetti che hanno superato il numero minimo di voti e non sono stati spostati.

            Poi AUR è un vantaggio per vari motivi:
            1 – È un repo dove trovi di tutto, indipendetemente da cosa cerchi.
            2 – Il pacchettizzatore non deve gestire il repo o il database, ci pensa il sito per lui.
            3 – Hai UNO ed UN solo repo dove hai ciò che vuoi, invece di millemila repo esterni dove ognuno si occupa della manutenzione di un solo pacchetto.

          • Beata ignoranza, ma hai mai conosciuto altre distro prima di criticarle?
            Ti risulta che non esistano distribuzioni non basate sui ppa (normalmente su sid trovo tutto quello di cui necessito)? Ti risulta che non esistano src dei pacchetti deb (ops ancora una volta esistono)?
            Ma in che mondo vivi? C’è tutto su AUR? E anche ammesso che questo sia vero, quanti pacchetti funzionano perfettamente al 100%?
            Non tutti sono passati per i voti… e menomale dopo lo strafalcione che fecero con icewm… ma magari allora non la conoscevate e non potete neanche immaginare di come funzionasse aur e la tanto amata arch way!
            Il sito ci pensa a gestire cosa? Il pacchettizzatore come lo chiami te non fa un’emerita h perché per AUR non esiste un pacchettizzatore come lo intendi te… visto che parliamo di package manager sappi che neanche su altre distro i package manager gestiscono i sorgenti, solo che non viene decantata la cosa… Inoltre vorrei chiederti ma te hai mai provato altre distribuzioni seriamente? No no dico seriamente eh? Altrimenti è inutile parlare la gente come te fa venir voglia di formattare il portatile con arch linux… Fan boy stile apple… ma vi leggete ogni tanto?

          • o ppa e aur sono 2 mondi completamente diversi
            i ppa sono repository dove vengono rilasciati pacchetti compilati dai vari builder dopo che l’utente ha caricato i sorgenti con la famosa cartella debian dove son contenuti i file changelog dipendenze patch ecc in caso di problemi l’utente può segnalare eventuali bug attraverso l’apposita sezione aur non contiene alcun pacchetto ma solo i file PKGBUILD caricato dall’utente con i quali sono inseriti all’interno i dettagli per scaricare e compilare l’applicazione e crearne il pacchetto il quale verrà installato su Arch
            in caso si problemi puoi segnalarli commentando nella parte bassa

            alla fine sia i ppa che aur non vengono controllati io posso caricare anche l’esatto contrario di quello che indico nel pacchetto senza problemi

            come per aur anche i ppa non sempre l’installazione va a buon fine l’utente se vuole sicurezza e la distro stabile deve utilizzare i repository ufficiali la cosa vale sia per ubuntu, debian, arch, fedora e qualsiasi altra distribuzione

            se te installi un pacchetto da ppa o da aur puoi rischiare di rendere instabile

            Il giorno 30 luglio 2012 12:46, Disqus ha scritto:

          • “come per aur anche i ppa non sempre l’installazione va a buon fine
            l’utente se vuole sicurezza e la distro stabile deve utilizzare i
            repository ufficiali la cosa vale sia per ubuntu, debian, arch, fedora e
            qualsiasi altra distribuzione”
            Appunto tutta questa diversità alla fine non la vedo, anche con i ppa invece che usarli ti compili il codice sorgente e funziona, con aur stesso discorso se non va prendi ti crei il pkgbuild e te lo fai da te… in entrambi i casi senza un’analisi potrebbero ficcarti dentro quello che vuoi.

          •  Fan boy stile Apple?
            Ho usato Ubuntu, Debian stable e sid, CentOS, OpenSuse, Fedora, Puppy, DSL e una marea di altre distro.
            I Pacchettizzatori (o builder, o mantainer, o manutentori che dir si voglia) sono coloro che creano il pacchetto.
            Con una differenza però, con le distro Debian based il processo è automatizzato quasi del tutto, su AUR se il manutentore non crea il PKGBUILD in modo giusto ovviamente non funzionerà niente.

            Poi mi sembra che voi stiate dicendo che tutte le distro devono essere a prova di Utonto, non il contrario.

            @ferramroberto:disqus c’è un commento in moderazione, me lo sblocchi per favore?

          • “Poi mi sembra che voi stiate dicendo che tutte le distro devono essere a prova di Utonto, non il contrario.”
            No no tutto il contrario, se avessi letto i miei post affermo appunto che se fossero tutte uguali le distribuzioni linux non avrebbe neanche senso averne così tante, proprio perché ne esistono varie ognuno è libero di utilizzare quella che vuole, se non gli piace la metodologia di arch o utilizza una derivata o va su un’altra distro questo è fuor di dubbio.
            Quello che critico è l’atteggiamento da “io so io perché uso arch e voi non siete un c…o” come direbbe il marchese del grillo… Stesso discorso per i fan di gentoo o di altre distro sia ben chiaro.
            Il mondo linux non ha bisogno di gente così che la prima risposta che proferiscono quando gli si fanno notare i limiti è “non ti piace? Non fa per te perché sei negato” e sono stato cortese… no non mi piace perché è come se debian stravolgesse dei suoi standard, e quando lo fa/l’ha fatto le critiche sono arrivate anche a lei, è un discorso generico non mirato.
            Poi se vogliamo entrare nel dettaglio la soluzione di buttare tutti i moduli (visto che ormai con rc.conf gestivi solo quelli) in una cartella anziché in un file di testo secondo me è una scelta sensata, un pò come ha fatto apache2 che i moduli caricati sono in una cartella e quelli disponibili in un’altra. Certo è che una decisione del genere doveva esser accompagnata da un periodo di transizione che non c’è e non ci sarà fondamentalmente.
            Inoltre è un dato di fatto che utilizzare pacchetti sempre aggiornati pone l’utente in una situazione di instabilità del sistema e di “cavia da laboratorio” ma vale per arch, per gentoo o per chi altro ti pare…

          • Mi scuso con te, visto che hai ragione sul fatto che ognuno usa quel che vuole.
            Però sia chiaro, se un utente dice “sono un utonto e tale voglio essere”, “il PC non deve essere un laboratorio, ma solo uno strumento” (su che base lo vorrei sapere), “le distro complicate non hanno nessun motivo di esistere” ecc. è normale che si becchi certe risposte (come la mia “se sei un utonto dichiarato difficilmente capirai perchè uso Arch”, e i motivi ci sono).

            Per quanto riguarda lo stravolgimento dei file di configurazione, neanche a me piace, ma i sorgenti vanilla vanno modificati il meno possibile, altrimenti non segui il KISS.
            Probabilmente hanno aspettato il più possibile, quando poi si sono accorti che la transizione delle cartelle dava problemi hanno fatto la transazione anche dei file di conigurazione.
            Sono rimasto deluso dall’atteggiamento che i developer hanno avuto con AIF, sapevano che l’avrebbero tolto (perchè è 1 anno che non viene toccato il codice) e non hanno avvisato la comunità.
            La comunità l’ha saputo solo nel momento in cui sono state rilasciate le immagini (e il wiki è stato scritto di corsa), questo mi è sembrato un colpo molto basso.
            ;a ci si può passare sopra.

            Riguardo ad AUR, ti rispondo al commento sotto:
            Aur non si basa sui pacchetti, ma solo sui PKGBUILD, scarichi quello ed esegui i vari punti (o usi strumenti come yaourt).
            Spessissimo ciò che fa il PKGBUILD è proprio compilare i sorgenti.

          • Alex L.

            Io penso che ci possa essere chi trova vantaggioso usare AUR piuttosto che PPA ecc, dipende dall’uso che ne fai, se sei sviluppatore o meno ecc… lo ripeto io non mi metto a dire che Arch è meglio ed è figo chi lo usa (anzi questa cosa mi suona del tutto nuova), io in questo momento sto scrivendo da Kubuntu, la distro più completa ma a prova di utonti XD

    • La filosofia KISS non si basa sulla semplicità nel fare qualcosa, ma nel tenere il codice il più semplice possibile.
      Poi, non per fartelo sapere, una volta che impari quei 4 comandi da dare ti viene tutto naturale.
      Non è che siccome il wiki è documentato ci sono smanettoni che passano le ore dalla mattina alla sera perchè ne hanno bisogno.
      Poi se sei un utonto dichiarato è anche inutile fare ragionamenti più complessi, difficilmente capirai quelli che sono i motivi per cui viene usato Arch.
      Per quanto riguarda AIF: non c’entra niente il fatto che la gente passa “le ore” sul wiki (che guardacaso a volte torna utili per distro utonte come ubuntu, dato che hanno un wiki che fa pena), potevano sempre prendere qualcun’altro e metterlo a fare anche delle piccole revisioni al codice, o prendere 2/3 volontari che volevano mantenerlo.
      Perchè non è stato fatto? Semplice, era inutile mantenere un pacchetto in più in una comunità dove i pochi manutentori non hanno tempo, quindi piuttosto che portarlo avanti come progetto zombie (nel senso che, nel caso, sarebbe stato il primo a morire, perchè non di primaria importanza).

      • ChicoMD

        “Difficilmente capirai quelli che sono i motivi per cui viene utilizzato Arch”, ahahah. Non per prendere le difese di mikronimo, ma non esistono questi motivi, non esistono motivi reali. La gente usa Arch perché gli dà soddisfazione montare una distro complessa (anche se c’è di peggio, vedi Gentoo), e non passare per utonti. Vi stanno cominciando a togliere tutto, a spostare tutto. Arch consente di provare i nuovi pacchetti, testarli e personalizzarli: serve come distro-test. Se ci vedi altro, sei in malafede. Dato che la stabilità e la coerenza che dimostrano Slacky o Debian, Arch se la può solo sognare. Sta diventando il MAC OS di Linux, per i fighetti. Ma in questo caso smadonnano anche. Non complicatevi la vita inutilmente, che non serve a niente. 

        •  Il MacOS con base Linux è e lo sarà ancora a lungo Ubuntu.
          Sai il concetto di bleeding edge?
          Ecco, questo è quello che sono distro come Gentoo e Arch.
          Hai tutti i pacchetti aggiornati dopo un test molto breve (credi che il repo testing non c’è?) , ma hai l’ultima versione prima degli altri.
          Hai dei problemi? Devi essere conscio che te li può portare.
          Debian e Slacky NON sono bleeding edge.
          Anzi, se andiamo a vedere Debian è una rolling (ma non bleeding edge) per SID, mentre è a rilasci biennali per quanto riguarda la stable.

          • ChicoMD

            Ma come cavolo fai a dire che Ubuntu è il mac os con base linux? Ubuntu non è da fighetti, ubuntu sta sempre più passando da utonti.
            In ambito linux, distro da fighetto = più complessa da installare. Inoltre, apparte che esiste anche il ramo Experimental, che non porta ad un bleeding edge, ma ci si avvicina. E poi, onestamente, chissenefrega di avere una bleeding. IMHO la unstable di Debian è il perfetto compromesso per ogni necessità, dato che non merità il nome che si ritrova, non è instabile per niente (ma Debian ha un concetto di stabilità tutto suo, lo sappiamo).

          • Debian ha il concetto di stabilità dei server, di certo non il tuo.
            C’è chi vuole una bleeding e c’è chi vuole un rilascio semestrale.
            Secondo il tuo ragionamento quindi Linux From Scratch è la distro da fighetti per eccellenza.

          • ChicoMD

            Mi sono espresso male, dato che ho citato anche Slacky, che di certo non è così immediata da installare. Intendevo “complessità inutile”, esattamente quella che porta Arch.

          • Per te, non per tutti.
            La complessità inutile è quella (anche) grazie al quale devi ringraziare se chiedendo nei forum per risolvere un problema ti danno i comandi da dare nel terminale e te lo risolvono.
            La complessità inutile è quella che ti dice che un baco puoi postarlo tranquillamente sia nel bugzilla di Arch che nel sito del progetto (ad esempio, KDE) perchè i sorgenti non sono patchati per niente.
            La complessità inutile è quella che ha fatto cominciare il progetto MATE.
            Non sapevi che è cominciato su Arch?

          • ChicoMD

             oddio si sta restingendo fino a scomparire sta casella ahaha. Sì, sapevo fosse partita su Arch, ma per me promette bene, sebbene non ne sia un utente.

          • Tanto per dirne una… il mondo non è iniziato da ARCH… inoltre mate è solo un progetto ve ne sono altre migliaia se non di più di progetti utili a tutte le distribuzioni linux che non sanno neanche cosa sia arch… vedi ad esempio xfce sviluppato maggiormente su base lunar linux… openbox non mi sembra sia nato su arch, stesso discorso per kde e gnome… Vuoi che continuo?

          •  Se vuoi continuare a dire cavolate fai pure.
            Non ho detto che il mondo è nato da Arch.
            Ho solo detto che MATE è nato da Arch. Punto.

          • “La complessità inutile è quella che ha fatto cominciare il progetto MATE.”
            L’hai scritto te… mica io
            altra citazione: “Per te, non per tutti.
            La complessità inutile è quella (anche) grazie al quale devi ringraziare se chiedendo nei forum per risolvere un problema ti danno i comandi da dare nel terminale e te lo risolvono.”
            Ehhh adesso tutto sul forum di arch… e pensare che una ricerca su google il più delle volte non tira fuori arch come primo risultato, se poi si usano motori non tracciati ancora peggio…

        • blabla

          non esistono motivi reali? ah ok, allora devo avere le allucinazioni quando noto che arch con kde (non esattamente il DE più leggero del mondo) da le piste a ubuntu 12.04 su un netbook (la tua amata debian non la posso usare perchè non ha i driver per il clickpad hp, ci ho smadonnato una settimana in cerca per forum e poi ho rinunciato; inutile dire che su arch ho semplicemente installato il pacchetto in aur, successivamente accettato nei repo ufficiali). 
          il fatto di decidere cosa installare senza cadere nel baratro dei metapacchetti omnicomprensivi non è un vantaggio? e poter installare un’applicazione fuori dai repo ufficiali senza temere di sputtanare tutto il sistema con un ppa?
          avere sempre l’ultimo pacchetto di qualsiasi programma senza aspettare più di qualche giorno non è un vantaggio?
          per me lo sono. ho le mie esigenze e arch le soddisfa, per questo sono un fighetto?
          il tuo è FUD ecco cos’è, se uno legge i post sul sito prima di aggiornare non smadonna affatto. 
          poi la stabilità su arch non è mai stata un problema, è molto più stabile di altre distro

          • Dfsdef

             beh prova a dare un occhio allo script per installare il clickpad di aur e vedi se funzia su debian, e poi scegli la distro che ti piace di piu’ tra le due. Debian lo puoi tenere in una chroot con debootstrap.

    • Joshua Dunamis

       Semplicemente penso che Arch Linux non fa per te. Ci sono altre distro pronte all’uso!

    • Non credo sia una concezione elitaria solo per gli strumenti più potenti come Aircrack. Da quanto mi sembra si tratta solo di rendere gli utenti coscienti del sistema operativo che usano, senza avere sempre la pappa pronta come in Windows e Mac.

  • daves

    Se mi tolgono anche la comodità del file rc.conf torno del tutto a slackware prima del rilascio della versione 14 

    • ChicoMD

       Slacky rulezzz 🙂

  • Vellerofonte

    “ci indicherà come effettuare l’aggiornamento senza evitare problemi.”

    bè sarà meglio non leggerlo allora 😀

  • Fabio De Falco

    Salve credo di far parte della categoria utonti..
    ammiro arch e tutti voi che ci lavorate..

    Volevo solo dire la mia e fare una sana critica..
    Il fatto che io sia un utente medio non significa che sia meno importante! un utente medio usa Il pc proprio come voi altri.

    E anche vero che non potrò capire il perchè di determinate scelte rispetto ad altre(non ho la comoscenza per farlo) anche se  conosco l’importanza di poter conservare un codice pulito e semplice.

    Ma forse a volte in mezzo a  questo turbinare di codici, demoni, script e quant’altro si perde il significato stesso dell’esenza della tecnologia… non sembra anche a voi?
    rendere semplici le cose difficili e mettere in condizioni tutti gli utenti di poter utilizare quella tecnologia secondo me questa è la vera essenza della tecnologia poter fare cose molto complesse in minor tempo con minor costo e fare in modo che tutti possano fare lo stesso.

    Spesso si critica ubuntu e il suo modo di fare, come si dice da la pappa pronta..!!
    lo fa per dare la possibilità a chi come me non sa come compilarsi il codice anche se qualcuno di voi potrebbe dire bè non è difficile se incominci a digitare ./configure poi il resto viene da se..
    vi assicuro che non è cosi semplice per un utente medio.

    E’ giusto che voi facciate il vostro lavoro e giusto che conserviate la stabilità di sistema a cui aspirate  ma se fate tutto questo solo per voi il vostro lavoro non sara mai completo

    Come e giusto che io mi trovi una distro che faccia a caso mio e mi accontenti di quel poco che ho ringraziando il celo di averla.

    • mikronimo

       E’ appunto quello che intendevo, ma come hai potuto vedere da certe risposte e dal tono che viene usato per darle, le critiche non sono mai ben accette; qualunque fan di qualunque distro non ammetterà mai i difetti, ne concettuali (arch non è affatto simple, ma solo scarna, dove potrebbe rimanere identica con due gestori grafici, come dicevo, per installazione e gestione, così TUTTI potrebbero installarla e gestirla al volo e poi imparare anche la metodologia da terminale), ne pratici: arch è perfetta, se non la sai installare ed usare sei limitato tu (cosa vera, nessuno nasce con la scienza infusa, ma viene detto in senso dispregriativo, come se non sapere modificare un file x.conf a occhi chiusi fosse l’unica forma di intelligenza accettabile); linux è bello perché è vario, se vuoi le cose a modo tuo, fattele da solo, arch non è per te (sei uno povero scemo,,,), è meglio smanettare che avere la pappa pronta (tu vile scansafatiche…) e via così pestando i piedini a terra, perché arch è PERFETTA e guai a dire il contrario…

      • Arch non è perfetta come non lo è nessuna distro.
        Ma c’è utente ed utente, se io voglio un certo tipo di distro uso quella.
        Cosa devo fare, usare Utuntu solo perchè la maggior parte delle persone vuole solo usare il proprio PC?

        Poi quel semplice, lo ripeto per l’ennesima volta, non riguarda l’uso.
        http://en.wikipedia.org/wiki/KISS_principle

      • Premetto che non sono un fan di Arch linux.
        Due cosette però… KISS (keep it simple stupid) non vuol dire facile… quello che dici te è “facile”, semplice vuol dire pulita a livello di codice, pulita a livello di procedure, e se pur contorte le procedura di arch sono le più pulite, quasi più di gentoo. Il codice è semplice, raramente vi sono modifiche ai sorgenti, raramente ti ritroverai la pappa pronta perché ogni programmatore sviluppa sul suo sistema e mette appunto a disposizione i sorgenti per consentire a chiunque di compilarselo e adattarlo ai propri stili. Arch fondamentalmente compila i pacchetti in maniera quasi pura lasciando pro e contro della compilazione in questo senso, i pro sono avere un sistema pulito a livello di codice senza eccessive personalizzazioni alla debian (perché ahimé debian è solita inzozzare il codice dei suoi binari) e via dicendo, i contro sono legati appunto alla conoscenza base che ogni utente deve avere perfino per utilizzare il server X.
        Voglio comunque ricordare che tool ausiliari esistono, ad esempio per configurare il server x etc, sono difficili da reperire perché trattasi sempre e comunque di progetti di nicchia che non riescono ad emergere in un mondo dove il “fai da te” è la religione. Con ciò voglio dire che ognuno è, e deve sentirsi, libero di fare quel che vuole, usare la distribuzione che più lo aggrada. Il mondo linux è bello perché vario si va da distribuzioni totalmente dedicata all’utente “medio-basso” a distribuzioni dedicate all’utente “più che avanzato” basta scegliere la distribuzione che calza a pennello.
        Mai dare troppo credito ai fan boy, l’esperienza apple insegna, nessun sistema è perfetto, al più può assomigliare all’idea e all’esigenza di sistema che ci aspettiamo noi.

  • cristianpozzessere

    ciao Roberto, il file rc.conf ,non è stato eliminato completamente,ma sono stati creati altri file per il hostname,i moduli wifi,la connessione ecc.. nel file rc.conf rimane ben poco ,anzi puoi caricare solo i demoni che partiranno all’avvio del sistema.
    Ho fatto un istallazione ex novo proprio un paio di giorni fà ,e onestamente ci sono rimasto molto male,….invece di andare avanti ,qui si regredisce.!
    se prima l’installazione era ostica per i nuovi utenti …adesso sarà veramente dura!!!,vabè mi sà che si vuol mantenere un sistema di nicchia,anche se non capisco il perchè…..

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