La manna per le grandi aziende arriva, ancora una volta, da Google.

La Big G, che tutti conosciamo come dinamica e poliedrica azienda che dall’esordio come motore di ricerca, sta sempre più velocemente estendendosi tra i vari rami del web, s’impone nel mercato delle grandi aziende con una proposta che non possono rifiutare! (…)
Google propone il Green Clouding, ovvero un sistema di Cloud che consente ad un’impresa di risparmiare fino al 85% di energia, oltre che un sacco di soldi.

Lo scorso anno Google, controllando le statistiche, ha rilevato che GMail è fino ad 80 volte più efficace dal punto di vista energetico dei tradizionali sistemi di e-mail ospitati su server “in house”. Successivamente ha voluto comparare l’intero sistema Google-Apps (quindi un macro-insieme che contiene documenti di varia natura, e-mail ed applicazioni varie), con il modello delle applicazioni standard, ospitate in locale.
La conclusione è stata che una grande azienda può abbattere la maggior parte delle spese dell’energia semplicemente sostituendo le proprie applicazioni con le Google-App.

A questa proposta, Google accosta anche uno studio del Carbon Disclosure Project – organizzazione no profit atta a ridurre le emissioni di gas serra – secondo il quale se tutte le aziende americane ed europee di grandi dimensioni – sopra 1 miliardo di attivo – spostassero i loro dati nella nuvola si otterrebbero risparmi progigiosi:
  • 12.3 miliardi di Dollari spesi in energia in meno;
  • 85.7 milioni di tonnellate di CO2 risparmiate per le sole aziende americane. 
  • 1.2 miliardi di Sterline e 9,2 milioni di tonnellate di CO2 per quelle inglesi.
  • 700 milioni di Euro e 1,2 milioni di tonnellate di CO2 per quelle francesi.
Il guadagno deriva quindi come conseguenza del fatto che affidandosi a sistemi in cloud, si abbattono le spese riguardanti il mantenimento dei server e l’energia spesa per i sistemi di raffreddamento e quant’altro.

Soluzione interessante e che accontenta tutti: le aziende risparmiano mentre Google e l’ambiente ne traggono beneficio.
  • il saggio

    questa è una scemenza bella è buona, se le aziende in questo modo diminuiscono le immissioni di co2 visto che diminuiscono i server attivi in loco, le immissioni di co2 di big G aumentano visto il grande fabbisogno di risorse per mantenimento dei server per supportare tale cosa. Quindi a meno che abbiano qualche tecnologia top secret e sconosciuta a noi comuni mortali… l’impatto e l’immissione di co2 è la stessa, sia che le cose rimangono come stanno sia che si faccia il google green cloud.
    In definitiva il guadagno è solo di google che ha il controllo su dati anche sensibili delle aziende, la sua quota di mercato aumenta, detta legge su standard e quant’altro, guadagni sul mantenimento del servizio… e tanti saluti al green..

    • Un server consuma comunque anche se è acceso per fornire un solo servizio, la posta ad esempio, a 30 persone e consuma la stessa quantità in termini di processore e ram di quello che consumerebbe per servirne 300… Da qui se 10 aziende da 30 persone spengono quel server sicuramente quello di google consumerà di meno in quanto share del processore e della ram, è il concetto di base del vps cloud…

      • Youth Crew

        Inoltre è da tener presente che da poco ho letto su una (nota e famosa) rivista mensile che la mossa successiva di big G e simili è quella di sviluppare dei sistemi (tipo navi) da ancorare in mare dove ospitare server farm, in questo modo sfruttando energia dal mare, dal sole e dal vento si renderebbe il tutto autonomo dal punto di vista energetico e inoltre sarebbero molto minori i problemi di raffreddamento…ovviamente il tutto connesso a terra non via etere ma ben cablato via fibra! Quindi leggendo questo articolo ho capito cosa intende google…

  • onepeace

    se si passa al Green Clouding le immissioni di co2 sono le stesse visto che nel caso il sistema deve supportare il servizio di tantissime imprese, o hanno per caso qualche tecnologia anti co2 esclusiva, molto più efficace dei sistemi ormai “obsoleti” su server in loco? Oppure e solo l’ennesima campagna per acquistare potere economico visto che si presume che tale sistema non sia gratuito e che tra l’altro google entra in possesso e “tutela” i dati sensibili delle imprese…
    a voi qualche riflessione…
    ma non è che poi il “suddetto risparmio” proposto vada a finire nei costi di clouding…?
    quindi in definitiva dove sta il green? se non pianta neanche un albero?

  • kandros

    propri qualcosa che possiamo permetterci con le attuali connesioni itaiane .. lol

  • Gabriele Castagneti

    1. I pro di Google Apps sono applicabili a tutti i servizi concorrenti. Buffo, no?
    2. Mi sembra più una mossa pubblicitaria che un’azione spensierata a favore dell’ambiente. Potrei sbagliarmi.

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