Il progetto GNOME OS sta pian piano prendendo forma con lo sviluppo di Gnome 3.6 e l’introduzione di nuove applicazioni, tra queste anche il nuovo App Center.
Gnome App Center è una nuova applicazione (ancora in fase di sviluppo) dedicata alla gestione delle applicazioni presenti, simile per alcune funzionalità a Package Manager ed Ubuntu Software Center.
Gnome App Center

Gnome App Center permette all’utente di effettuare ricerche e l’installazione di applicazioni con molta facilità, offrendo elenchi di applicazioni suddivise per categorie ed offrendo la possibilità di effettuare ricerche mirate attraverso una barra di ricerca. Il progetto prevede anche un update manager con il quale potremo aggiornare i nostri pacchetti, applicazioni ed anche l’intero ambiente desktop, oltre ad una sezione con l’elenco delle applicazioni installate dal quale potremo anche rimuoverle.

L’interfaccia di App Center Gnome è in stile minimale e di semplice utilizzo, offre anche uno slider ed una sezione dedicata alle applicazioni raccomandate / popolari.

Gnome App Center - update

Gli sviluppatori di Gnome sono anche al lavoro per portare il nuovo App Center il supporto gnome-packagekit permettendo quindi di poter essere utilizzato su qualsiasi distribuzione Linux.
A differenza di Ubuntu Software Center, il nuovo Gnome App Center molto probabilmente non permetterà l’installazione di applicazioni commerciali, probabilmente (anche se non confermato) arriverà l’integrazione Gnome Shell Extensions da poter quindi gestire e installare le estensioni senza accedere al browser.
Il nuovo Gnome App Center è molto probabile che venga rilasciato dopo la pubblicazione di Gnome 3.6, magari con l’arrivo di Gnome OS. Staremo a vedere…
  • Jay Baren (AB)

    Ho sentito molte lamentele in merito a Gnome3/Shell, e all’inizio anche io mi sono trovato disorientato, ma man mano che i lavori proseguono sta divenendo sempre più maturo, merito anche del fermento che c’è nella volontà di innovare. Dico una cosa che apparentemente potrebbe sembrare stupida: le notifiche di empathy attraverso le quali è possibile interagire sono diventate come una droga, non ne potrei più fare a meno. E questo è solo un singolo aspetto di questa innovazione. Io credo che se si lasciano lavorare in pace questi signori, daranno vita a qualcosa che non avrà niente da invidiare a DE di elevata fattura come KDE.
    Quello che però ancora non mi è chiaro è dove cercheranno di portare Unity, che si basa su un WM ormai dismesso da tempo. Spero che la razionalità abbia il sopravvento, giusto per non mandare al macero la storia di una distribuzione che ha fatto conoscere gnu/linux alla maggior parte degli utenti.

    • Vincenzo Prignano

      Sono d’accordo, ma rimango dell’idea che KDE sia il migliore in questo momento, partendo soprattutto dall’elevata personalizzazione che non stanca mai.

      • Purtroppo con me KDE per Fedora ha fatto il bastardo… quindi non lo consiglio più di tanto, ma preferisco tanto XFCE

        • nowardev

          questo perché hai fedora… non per colpa di kde…

          lascia stare fedora… gli utenti sono testers

          usare debian kubuntu per me è la regola perché non sono tester ma un vero utente…. se voglio a mia discrezione posso essere anche tester usando qualche ppa …

          • su fedora sono testers?
            e su ubuntu cosa sono?
            ti ricordo che ubuntu si basa su debian sid

          •  Na su debian testing 😛
            E cmq anche su ubuntu come dice ferram sei un tester… basta leggere tutti i bug evidenti che vengono fuori ad ogni nuova release…

          • nowardev

             guarda io ti parlo di 6 computer

            fedora : kernel panic freeze
            arch: lascia fare tolta subito zero tempo di leggermi perché non va questo e quello di kde schede grafiche.

            debian è stato amore subito
            kubuntu idem

            ho avuto pochi problemi con ubuntu questa è la realtà non ritengo fedora o arch adatte a persone che vogliono usare il pc sviluppare roba in santa pace

             

          • Vabbè io ho installato fedora perchè voglio imparare ad usare i comandi che girano intorno a yum. 
            Questi sistemi operativi sono adatti a lavorare, ma anche per cazzeggiare. Io ho provato ad installare arch, ma ad un certo punto, alla scelta dell’ HD diceva che non si poteva inscrivere il file system, e poi guardacaso mi aveva levato xubuntu. Fedora è meraviglioso, anche CentOS e RedHat lo sono perchè puntano ad essere OS funzionali e non belli. 
            Ubuntu invece è “l’anti-linux”. Con unity ha perso la filosofia linux. Io sono arrivato a non usare il terminale per più di 2 mesi, e quando me ne sono accorto ho detto che la dovevo smettere perchè non stavo usando linux, ma una variante con kernel linux di windows. Io comunque dico che con xubuntu non mai avuto problemi, con fedora invece problemi solo riguardo DE che hanno poca possibilità di personalizzazione.
            Il fatto che mi ha fatto convertire a fedora è che lo usa anche torvalds, e quindi….

          • nowardev

            torvalds usa fedora perché è quello che gli permette di lavorare meglio dal punto di vista del kernel ma lui lo usa perché le cose non devono funzionare in maniera che lui le aggiusti

            io sono una persona normale faccio qualche software qua e la ma del tutto marginale quindi il mio ideale è lavora con qualche cosa che non faccia impazzire la gente e che sia uno standard in qualche misura

          • lo standard rpm è il più sicuro che non il deb
            torvalds usa fedora perché in ambito professionale e stabilità e sicuramente migliore di ubuntu

          • nowardev

            non è la mia esperienza personale
            non è la mia esperienza in 4 anni di supporto su irc sia sul canale internazionale di kde che in quello ubutnu-it

            In 2008, Linus Torvalds, author of the Linux kernel, stated that he used Fedora because it had fairly good support for the PowerPC processor architecture, which he favoured at the time.[9]

            I’ve used different distributions over the years. Right now I happen to
            use Fedora 9 on most of the computers I have, which really boils down to
            the fact that Fedora had fairly good support for PowerPC back when I
            used that, so I grew used to it. But I actually don’t care too much
            about the distribution, as long as it makes it easy to install and keep
            reasonably up-to-date. I care about the kernel and a few programs, and
            the set of programs I really care about is actually fairly small.

            And when it comes to distributions, ease of installation has actually
            been one of my main issues – I’m a technical person, but I have a very
            specific area of interest, and I don’t want to fight the rest. So the
            only distributions I have actively avoided are the ones that are known
            to be “overly technical” – like the ones that encourage you to compile
            your own programs etc.

            Yeah, I can do it, but it kind of defeats the whole point of a
            distribution for me. So I like the ones that have a name of being easy
            to use. I’ve never used plain Debian, for example, but I like Ubuntu.
            And before Debian people attack me – yeah, I know, I know, it’s
            supposedly much simpler and easier to install these days. But it
            certainly didn’t use to be, so I never had any reason to go for it.

          • LJ

            ah beh; sei tester si su Ubuntu…. le comuntà mica le hanno create per spirito di solidarietà 

      • aggiungerei che anche le applicazioni dedicate sono il top dei top
        a partire da dolphin, ktorrent, kate ecc i n.1

    • Stanno facendo un buon lavoro ma secondo me stanno esagerando. Gnome è un DE non un sistema operativo, e pensare di installare le applicazioni così senza curarsi di come funzioni la distro che sta ospitando il DE è da ipocriti egocentrici. Ammettiamo ad esempio che la distro sotto non utilizzi la gerarchia standard come si comporterebbe gnomeOS? Invece di avere /usr/bin o sbin avessi /linux/bin sbin o /user/bin sbin? Parliamoci chiaro la struttura ad albero portata avanti è ormai arcaica e di fatto non esiste un vero standard o quanto meno non è rispettato da tutte le distro e da tutti gli applicativi soprattutto.

      • Jay Baren (AB)

        Guarda hai pienamente ragione, però si dà il caso che prima o poi qualcuno debba imporlo questo benedetto standard, e siccome a conti fatti (mi dispiace dirlo) la parte del leone la fa sempre il DE (perché senza DE, a meno che non sia un server, il pc lo puoi pure buttare) allora io credo che sono le distro a doversi adattare e non il contrario (perché sarebbe una cosa impossibile). L’egocentrismo non è detto che sia sempre un male. Se ho sparato stronzate chiedo scusa, me ne vado secondo la logica, io non ho la minima idea di come si mette su una distribuzione, sono solo l’utilizzatore finale 😀

      • difatti gnome os si baserà su fedora

  • Gabriele Castagneti

    Ok. Vediamo un po’ di trovare qualche ragione per cui stanno facendo una stupidaggine.
    – Ragione numero 1: influenza sulle distribuzioni
    Allora, Debian vuole distribuire Gnome e con esso il suo app center. Così vuole fare anche OpenSuse. Ma Debian e OpenSuse utilizzano due sistemi diversi di pacchettizzazione (DEB e RPM). Così Gnome App Center sarà potenzialmente incompatibile con il package manager della distribuzione. E porterà Debian e OpenSuse a una scelta: DE oppure package manager?

    – Ragione numero 2: date a Cesare quel che è di Cesare
    Mi sono trattenuto dal commentare la scelta di creare Gnome OS. Ma lasciate fare agli sviluppatori di distribuzioni quello che sanno fare meglio. Porterete modularità e apertura al mondo open source. Ma chiudetevi così e… morirete.
    PS: non tutti sanno che anche BRTFS si può usare come filesystem di root per Linux già da ora. Anche su Ubuntu.

    – Ragione numero 3: pesantezza
    Ok, anche Ubuntu Software Center è un mattone. Ma almeno ha un gestore aggiornamenti separato e un po’ più leggero. Invece, qui si rischia seriamente di perdere molto tempo solo per aggiornare!

    – Ragione numero 4: tradizionalismi
    Le immagini tutto sommato mi piacciono. Bello, ben disegnato. Ma nulla di veramente innovativo.
    E se in pratica è uguale a qualsiasi altro software center e non esiste nulla di più che queste immagini, non ci sono ragioni etiche che mi spingono a sceglierlo rispetto a concorrenti e al contrario ci sono maggiori complicazioni (vedi ragione 1), perché cambiare?

    – Ragione numero 5: aria fritta
    I mockup di solito portano a poco. Da quanto tempo abbiamo Citrus per Libò?
    Proprio così: per ora Gnome App Center e Gnome OS sono aria fritta. Fumo e poco arrosto. Meglio così?

    • basandosi su package manager la puoi installare sia su pacchetti deb, rpm e arch linux
      quindi funzionerà su qualsiasi distribuzione (proprio come fa package manager)
      gnome os si baserà su fedora quindi sarà una distro con i fiocchi per via di sicurezza e perfomance e sopratutto adopererà solo software libero 0 proprietari

  • roberto mangherini

    è un periodo in cui tutti fanno app center… 

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