Skype dice addio al P2P e passa a Linux

Anche se non sembra, Microsoft in alcuni progetti utilizza Linux oltre anche a supportarne lo sviluppo del kernel; ad esempio il motore di ricerca Bing utilizza in parte server Linux, ed inoltre è imminente il passaggio di Skype a Linux.
L’acquisto di Skype da parte di Microsoft sta finalmente portando i primi sviluppi della ricerca di rendere l’utilizzo via web al passaggio dell’architettura di rete, sostituendo i supernodi P2P con i più sicuri e stabili server Linux.
Skype quindi utilizzerà server Linux il passaggio porterà notevoli vantaggi sia all’azienda che sopratutto all’utente migliorando il servizio in stabilità e sopratutto sicurezza.

Attraverso Linux, Microsoft punta a migliorare il servizio rendendolo più stabile e performante, visto anche il continuo aumento di utenza: solo il mese scorso Skype ha raggiunto la quota di ben 41 milioni di utenti. La differenza tra Linux e la vecchia architettura è abissale: basti pensare che mentre con il P2P ogni supernodo gestiva al massimo 800 utenti, ora con Linux possiamo arrivare a 100.000 utenti in contemporanea.
Una vittoria quindi per Linux e del software libero; sperando che questo passaggio porti anche aggiornamenti, visto che il client Skype per Linux ormai è fermo da anni.

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