Nuova puntata di A tu per Tux in versione festiva.
In questa nuova puntata della nostra rubrica voglio discutere con voi di un aspetto che negli ultimi mesi sta tenendo banco un po’ ovunque.
La tecnologia avanza e vediamo come il mercato sia sempre più orientato a fornire oggetti quanto più sofisticati tanto mobili. Smartphone con sistemi operativi sempre più integrati col proprio lavoro, sempre più improntati ad essere in collegamento remoto col PC, quasi a creare una rete domestica anche quando ci si trova al bar.
In questo senso, ho notato come un sistema operativo come Ubuntu stia cercando di sfondare in questo nuovo mercato, alla ricerca di una fetta d’utenza sempre maggiore, proponendo (ad esempio) Unity. Ma non è un discorso che voglio fare su Ubuntu, ma che coinvolge tutto il mondo Linux.

DE sempre più incentrati sull’aspetto mobile, orientati al tablet (che senza ombra di dubbio non vale a livello prestazionale un notebook) e sempre meno verso il classico utilizzo del PC (escludendo progetti come MATE et similia), quasi a spazzare via il PC desktop per lasciar spazio ad apparecchi sempre più piccoli.
Ma a voi lettori di LffL, non spaventa quest’immagine? Ritenete che i desktops spariranno o sarà semplicemente una possibilità in più, quella di essere sempre e costantemente con mini-PC nel taschino?
  • Alessandro

    E’ da un po’ che me lo chiedo anche io. Che fine faremo? Non lo so. Io credo, ma è solo una teoria, che le nuove generazioni, o quelle che nasceranno a breve, non useranno più il pc, sia esso notebook o desktop, e che useranno solo questi minipc. I tablet, in particolare, temo che saranno il futuro prossimo, finché non inventeranno qualche altra diavoleria. Ma non è tutto oro quel che luccica: il fatto che questi sistemi siano portatili, significa che ognuno è più connesso al mondo e dovunque sia, sarà sempre rintracciabile. Vedi lo scandalo iphone che registrava i movimenti dell’utente. A me questi nuovi “aggeggi”, non piacciono. Già con il pc e facebook e queste robe si perde la capacità di comunicare con l’altro. Vedremo, ne sono certo, due persone una di fronte all’altra chattare tra loro, magari seduti a un tavolo… Come tutte le cose, bisogna saper usare la testa, prima di tutto. E, in questo senso, è necessario che sin da piccoli si insegni a usare la tecnologia con il cervello. My two cents.

    • Alessio Pilloni

      Per questo c’è l’esigenza del software libero e liberamente modificabile, per evitare di trasformare qualcosa che ci è utile in una potenziale microspia. La gente non lo sa e continua a comprare aggeggi e installare applicazioni che potenzialmente ti possono spiare, inconsapevolmente. Speriamo solo che questi nuovi dispositivi, dovunque ci portino, ci lascino un minimo di libertà di azione.

  • nowardev

    windows 8 ha tutti e due interfaccia normale e table
    kde è stato il primo a introdurre

    plasma-mobile
    plasma-netbook
    plasma-desktop

    che problemi ci sono ?

    unity infatti fa cagare su desktop a detta di molti utenti e non ha senso ma ha in se una cosa molto importante il laucher è l unica cosa che ancora non si puo mimare anche se krunner , dal quale hanno copiato l’idea, è in fase di sviluppo per supportare queste cose

    dal mio punto di vista unity diventerà qt in toto. visto il modello di sviluppo e la forza di qt come gia sta accadendo in con vari sotto programmi e con unity 2d

    il futuro per me sara’ tipo quello prospettato da mark

    vai fuori hai intefaccia plasma-mobile sul telefono
    entri a casa o in ufficio hai la sincronizzazione con il telefonotablet e il tuo pc di casa con interfaccia desktop touch tablet
     

  • Ormai penso sia abbastanza chiaro a tutti. Per usufruire dei contenuti e grazie al vantaggio della mobilità, un tablet è perfetto. Ma per lavorare non si può fare a meno di un buon desktop con schermo 22-25″.
    Per quanto mi riguarda faccio comunque fatica ad adattarmi su aggeggi da pochi pollici, figuriamoci con gli smart phone. Quindi non posso fare a meno di monitor grandi e spero nell’evoluzione della tecnologia dei micro proiettori! 😉

  • Sim

    secondo me è una grande idea quella di motorola con la laptop dock dell’Atrix. Posto che uno smartphone dualcore tegra2 è abbastanza potente da fare girare un s.o. vero e proprio è intrigante la possibilità di poter usare il proprio s.o. per poi adattarlo ai vari usi, mobili o desktop.

  • Txeyo

    Buona pasquetta innanzitutto!
    Comunque è naturale che Canonical, Kde e Gnome inseguino il mercato tablet, poiche apple ha dato la spinta o l’origine, un po di tempo fa, al mercato del touch, k è quello che ultimamente sta andando in voga; ormai tutte le aziende producono dispositivi touch, sia tablet k smartphon, e anke i pc saran destinati a esser soppiantati da pc touch, ovvero tablet con le stesse prestazioni hardware di un pc desktop
    Percui secondo me anche le varie distro e i vari DE stanno mettendo le mani avanti (se si parla di Linux in generale, direi k con Android non c’è neanke bisogno

    • Txeyo

      Emm scusate l’interruzione.. Cmq, l’Android è un ottimo passo avanti di Linux nei confronti del tablet
      Ma sono sicuro k i prossimi dispositivi, dopo che si sarà esaurita l’era “tablet/touch” saranno simili ai progetti come “gli occhiali” di Google
      Penso k il “prossimo futuro” sia caratterizzato da dispositivi k rispondono a gesti e comandi vocali, neanche più a input digitali (e secondo me la Canonical si ricrederà e trasformerà il suo pesce d’aprile in un progetto vero e proprio =D )
      Sembrerà fantascientifico, ma penso che fino a qualche anno fa sembrava fantascientifico l’uso di un dito per comandare una macchina

  • RobertoTrynight

    Ubuntu su mobile avrà sicuramente qualche modifica ma non una sola..
    Ubuntu già di suo consuma molta RAM (rispetto ad altre distro) questo per colpa di Unity che lo rende pesante, quindi se già su un normalissimo PC, Ubuntu è pesante non voglio pensare su un Mobile. Quindi non con la 12.04 ma con la prossima sicuramente ci sarà qualche modifica PESANTE da parte di Ubuntu in modo da ridurre i consumi di Ram etc..

  • LordMax _

    Non ho nulla contro il mobile ma io lavoro su un portatile appoggiato su una scrivania.
    Quello che mi serve è un desktop
    Che abbia le cose a destra o sinistra, in alto o in basso non mi interessa ma non voglio un cellulare con lo schermo grosso, non è adatto al mio lavoro.
    Ho abbandonato ubuntu per mint quando è uscito unity (dopo averlo provato), sono pronto ad abbandonare anche mint se sarà necessario.

  • Alessio Pilloni

    Ciò che penso è che i PC saranno sempre più riservati a un pubblico professionale. La gente comune non necessita di grande capacità di calcolo, usa infatti semplici programmi che permettono di fare cose semplici. Non è richiesta grande capacità per esempio per navigare su internet, guardare video, modificare o leggere documenti, controllare la posta o usare programmi semplici di video editing. Sia chiaro, non è la fine de desktop, ma comunque credo che arriveremo al punto di poterci portare un computer in tasca e di poterlo collegare in qualunque monitor. Magari ora la cosa spaventa u  po’, ma non sarà una tragedia. E rimarranno sempre delle soluzioni per desktop anche e soprattutto per Linux.

  • Passato prossimo: Desktop e Laptop
    Presente: Smartphone e Tablet
    Futuro: simil Project Glass

    Io penso che il desktop come lo conosciamo non si estinguerà presto, salvo diffusione di massa di monitor alla Minority report, ma la funzione rimarrà quella: un calcolatore con hardware medio-alto come server dati casalingo o postazione lavorativa professionale; i tablet stanno semplicemente rimpiazzando i laptop per la loro funzione originaria: un calcolatore da portarsi in giro per presentare il proprio lavoro eseguito col desktop di casa o come calcolatore da portarsi in viaggio, ma non che vada a sostituire i desktop(se aumentano le prestazioni hardware a prezzi decenti si presume che succederà una cosa simile per i desktop), insomma se 5 anni fa il rappresentante si comprava il laptop per presentare i suoi prodotti o l’insegnate lo usava per collegarlo al proiettore oggi inizia ad essere sostituito dal tablet, ma a casa o in ufficio il lavoro si continuerà col desktop, più ingombrante, ma con hardware più performante del tablet, lo stesso per questioni futili, come chattare dal letto o leggersi il giornale in bagno, il laptop perde appeal nei confronti del tablet proprio per la portabilità dell’oggetto.
    Giocando a questo divertente “Indovina il futuro della tecnologia” paradossalmente io vedo gli smartphone destinati a estinguersi nel malaugurato caso il Project Glass o simili dovesse sfondare, a quel punto lavoreremo a casa col nuovo desktop, probabilmente senza più tastiera e mouse, ma facendo i direttori d’orchestra davanti un monitor futuristico, salvato il lavoro lo metteremo nel tablet, indosseremo gli occhiali ipertecnologici con cui chiameremo per l’appuntamento e che useremo per attivare il gps per raggiungere il cliente, accenderemo il tablet e così via…e riformulo i “Tempi tecnologici” con la combinazione dei dispositivi

    Passato: Desktop+Telefono fisso
    Passato prossimo: Desktop+Laptop+Cellulare
    Presente:Desktop+Laptop/Notebook/Netbook+Tablet+Smartphone/Cellulari
    Futuro:Desktop simil Minority+Tablet+simil Project Glass

  • cicciokiller

    Se le aziende non saranno ingorde di soldi penso che ci si renderà conto che sviluppare hardware ultra avanzato su telefonini è un’assurdità… prima o poi qualcuno si deciderà a capire che è molto più facile avere un solo potentedDesktop in casa collegato a internet e con un’ interfaccia adattabile alle dimensioni dello schermo (Android su < di 6", Unity su < di 11" ecc…), il quale è collegato in tempo reale con terminali "stupidi" come portatili, tablet, phablet (tipo il Note), occhiali , lenti a contatto, "schermi" olografici ecc.  Asus si sta già muovendo in questa direzione, infatti il Tranformer Prime  integra una funzione per fare da schermo a computer purtroppo Winzozz. Io spero davvero che la gente si renda conto che comprare giocattoli da 600€ potenti un decimo di vecchi PC è assurdo, e ficchi nel **** alla Mela (un'azienda a caso, eh 😉 ) le sue IPadelle

  • Personalmente penso che ormai sia tardi per canonical / ubuntu attivarsi sui dispositivi mobili. Ormai il futuro è Android dato che (oltre ad essere basato su Linux) ha già uno sviluppo impressionante moltissime applicazioni dedicate e soprattutto funziona perfettamente sia su smartphone e tablet. Ubuntu per Android è un’applicazione per niente rivoluzionaria dato che già android posso collegarlo alla tv e avere le stesse funzionalità se non dipiù dato che posso disporre delle migliaia di applicazioni dedicate. Ok posso usare firefox nella tv ma alla fine che posso fare dipiù che non per esempio Dolphin (il browser per android non il file manager di kde)  il quale è ottimizzato per questi dispositivi?
    Da come la vedo io ubuntu e le altre distribuzioni che si stanno avvicinando ai dispositivi mobili faranno come ora sui desktop ossia una piccola percentuale del mercato

    • roberto mangherini

      dimentichi il plasma active one o two, anche quello è in ritardo come canonical?

  • roberto mangherini

    è ora che linux pensi a collegarsi con i tablet e i cellulari, altrimenti rimane indietro. non è mai troppo tardi per sbarcare sui pc mobili. se io uso ubuntu sul pc, perchè non avere un sistema operativo sul cellulare che sia campatibile al 100% con quello del pc? ecco cosa sta facendo apple e winzoz, all’appello mancano android e il mondo linux in generale. ed android non aspetta linux, già ora per aggiornare android dobbiamo usare winzoz, in futuro avremo un android poco compatibile con linux? che paradosso. allora lode alle distro che si stanno attivando verso questo mercato perchè con i loro tentativi vani ci potranno offrire delle alternative.

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