Ubuntu 12.04

A poche settimane dal tanto atteso rilascio di Ubuntu 12.04 approdano alcune indiscrezioni su come verrà rilasciata la prossima release di Canonical.
Abbiamo già parlato anche noi negli scorsi mesi sul fatto di mantenere o meno il limite di 700mb per la ISO di Ubuntu, bastava aumentare anche di poco le dimensioni della ISO per portare meno problemi agli sviluppatori i quali ad ogni rilascio si trovano dover lottare per far integrare tutta la distribuzione nei fatidici 700MB.
A quanto pare la nuova Ubuntu 12.04 Precise LTS verrà rilasciata con ISO di 700Mb e non superiori il questo permetterà di masterizzare la distribuzione su un qualsiasi cd.
Inoltre in un recente post il patron di Canonical Mark Shuttleworth ha annunciato che Ubuntu 12.04 verrà rilasciata anche con edizioni nazionali e locali.

Potremo quindi scaricare la ISO di Ubuntu 12.04 completamente in italiano il tutto a vantaggio degli utenti che non dispongono di una connessione internet o utilizzano connessioni lente.

Ricordo inoltre che già da alcuni anni è disponibile una versione completamente italiana di Ubuntu e Kubuntu realizzata Fabrizio Balliano sotto autorizzazione di Canonical e denominata Ubuntu Remix Italiano.
Mark Shuttleworth ha indicato che già molti nazioni stanno portando nei vari comuni, scuole ed enti pubblici l’utilizzo di applicazioni e sistemi operativi open source sia per abbattere i costi che per una maggiore sicurezza. Attraverso una stretta collaborazione con alcuni produttori di sistemi informatici e anche grazie alle nuove versioni già localizzate punterà quindi di portare Ubuntu anche su comuni, enti pubblici ecc.

L’idea dell’open source negli enti pubblici è ottima anche se sarà molto difficile che possa arrivare anche in Italia e in altri nazioni. Già alcuni enti si sono avvicinati a Linux e non sempre tutto questo ha portato vantaggi come è successo negli scorsi mesi al ministro degli esteri tedesco che dopo 2 anni di Linux è tornato a Windows.
Dal mio punto di vista Linux è il migliore sistema operativo al mondo ma rimarrà sempre e solo per pochi.
  • Gabriele Castagneti

    Diciamo che se all’epoca del boom informatico tutti avessero iniziato ad usare Linux, allora anche il minist(e)ro tedesco avrebbe trovato miglior conoscenza del software e miglior supporto tecnico. Ma visto che Linux non è mai stato promosso a quei tempi da nessuna multinazionale in stile Microsoft, ora il minist(e)ro è ritornato al sistema più pubblicizzato, anche se probabilmente non è il migliore.
    E diciamocelo, quante altri casi simili esistono? (Browsers, software da ufficio, ma anche tablets o motori di ricerca)

    E forse anche la sicurezza di Linux è maggiore perché pochi lo conoscono e gli hackers, in fondo, non hanno motivo di attaccarlo.

  • Antares128

    Linux un sistema per pochi?  Meno siamo e meglio stiamo !!!!!!

    • Thetall82

      La cosa che adoro in linux è la personalizzazione. Il fatto che sia tante cose diverse. Da slackware a linuxmint, da ubuntu a suse, ad android (più o meno). Puoi avere distro e sistemi “per esperti” e altri per utonti, è solo una questione di come sviluppi e progetti le interfacce.

      Parte della sicurezza di linux deriva anche secondo me dalla sua relativamente piccola diffusione sui desktop, ma in parte anche da motivi tecnici e di design del software. Inoltre il modello del codice aperto offre maggiore possibilità di controllo e accorcia i tempi di risoluzione dei bug. Paradossalmente tenere il sorgente “segreto” lo rende più vulnerabile ad attacchi esterni e meno controllabile da chi lo usa (chi dice al Ministero della Difesa cosa fa il codice di Windows e che non faccia cose indesiderate? Chi ci può guardare se non un’azienda privata con sede negli Stati Uniti?).

      Concludendo quindi, penso che più saremo e meglio staremo, perchè linux si sdoppia, triplica, decuplica e si adatta a moltissime esigenze diverse.
      Baci
      Tall

      • ma linux è sicuro perchè poco utilizzato
        vedi android comincia ad essere un disastro in fatto di sicurezza eppure è basato su linux

    • vero 🙂
      linux non è nato per essere un’alternativa ad apple o windows
      linux è nato per non aver restrizioni ed esser liberi che poi lo usano in tanti o pochi poco conta…

      • Bertolini Alessandro

        Quoto…

  • La versione italiana è interessante..almeno non perdiamo tempo a installare la lingua

  • Thetall82


    Dal mio punto di vista Linux è il migliore sistema operativo al mondo ma rimarrà sempre e solo per pochi.”

    Personalmente non son d’accordo sulla tua previsione.Sulla base di cosa lo dici?

    • Per me il migliore è il Mac(mai provato) però Linux per me è anni luce sopra Windows…(esperienza e opinione personale)

      • mac era il migliore fino a leopard poi secondo me è peggiorato molto in questi anni diventando un mattone
        fino a pochi anni fa comunque non aveva pari ora secondo me un linux e kde sono i n.1

    • semplicemente perché il supporto hardware è ancora uno schifo e sono ancora molti gli utenti che hanno problemi di hardware
      prova ad aggiornare android nel mio caso ho dovuto andare da amici con windows
      pensa che un sistema operativo mobile basato su linux per aggiornarlo occorre windows

      tra pochi anni molti utilizzeranno il tablet i pc rimarranno solo per le aziende (già apple sta vendendo in questi mesi più tablet che pc)
      nei tablet il mercato è ormai di apple android e windows
      ubuntu/altre distro nei tablet è già morto prima ancora di iniziare rimarrà il solito 2/3% di mercato

  • Pagliaccio

    per quale arcano ($$$) motivo sono passati a winzoz???? non è che è la solita storia di tangenti o favoritismi che siamo abituati a vedere? (non è paranoia, pensate che la grecia ha dovuto comprare armamenti da germania e francia per avere gli aiuti finanziari grazie alla pressione della merkel non mi stupirei di vedere cose del genere a favore di winzoz)

    • anche in italia comunque i comuni che son passati a linux pian piano tornano a windows
      finch’è gli impiegati non vogliono senti altro che ms office e windows capirai se si va avanti…

      • Fabio

        Io ci lavoro da quasi 30 anni in un ente pubblico Roberto, e quel che dici (“finch’è gli impiegati non vogliono senti altro che ms office e windows capirai se si va avanti…”) è vero solo in parte.

        Ad es. il mio ente tempo fa ha fatto provare OpenOffice ad una ristretta cerchia di dipendenti (15 su un totale di 3000!!!). La prova è stata fatta su macchina virtuale (con il pc host su cui girava XP che aveva 512 MB di RAM, di cui 380 occupati all’avvio) e il formato su cui comunque si doveva continuare a lavorare era quello Office (per intendersi .doc, .xls ecc.ecc.), immagina la velocità che OOo poteva avere! Inoltre mentre per il pacchetto WinXP/Office sono stati fatti fare corsi ai dipendenti, OOo è stato sbattuto lì alla “vedete un po’ voi”. Poi il test è stato fatto fare sulla versione 2.4 quando c’era già la versione 3.1. Infine è durato 10 giorni (!!!). Dico, DIECI giorni per valutare un software senza alcuna formazione e neppure un tutor a cui potersi rivolgere per farsi dire, che ne so, come si chiama qua la stampa unione!!!
        Se tanti anni di PA mi hanno insegnato qualcosa, ebbene, non c’era nessuna volontà di cambiare. Probabilmente un consigliere dell’opposizione avrà fatto un’interrogazione, e per accontentarlo è stata messa su questa farsa (che se non altro ha avuto il pregio di costare relativamente poco). Fine.

        E ora vado OT, perché certi discorsi mi stanno veramente sulle palle. Sai Roberto, non credo che, se la Fiat vende così poco, la colpa sia di chi è in catena di montaggio, ma piuttosto di chi le progetta. Tanti miei colleghi fanno incazzare pure me xché se la prendono decisamente troppo comoda, ma per ognuno di costoro c’è un dirigente che per posizioni di comodo lo permette (così lui è il primo a potersi fare il comodo suo) ma c’è anche un suo collega che cerca di sopperire a quello che non fa lui. Finché i cittadini non capiscono questo, e soprattutto che non basta interessarsi di politica solo i 15 giorni che precedono le elezioni, in Italia saremo sempre messi così (male).

        Ciao

        • vero ma non è cosi solo in italia è un po dovunque cosi
          noi per passione o voglia anche di imparare possiamo accettare un cambio (anche radicale) di un sistema per alcuni non è possibile
          un’azienda qui vicino a casa mia è ritornata dopo pochi mesi a windows dato che gli impiegati facevano venire un tecnico solo perchè non sapevano nemmeno come salvare un documento o non trovavano internet explorer (firefox non sapevano che era un browser)
          alla fine in 2*3 mesi l’azienda ha reinstallato windows alla fine hanno speso molti soldi di tecnici e reinstallazione software per ritornare come in precedenza

  • Ultimopost

    “…ma rimarrà sempre e solo per pochi.” Perché per pochi?:
    Eppure alle volte può bastare un non nulla per fare arretrare coloro che provano per la prima volta Linux. e il più delle volte ci sono distro che non si decidono o non vogliono  o no possono  implementare ad esempio:
    Grub 2 (1.99) invece della versione 0.99;
    Mancata configurazione del layout della tastiera nella fase d’installazione del sistema, di modo che, nel momento in cui viene richiesto l’inserimento della password, non ci si trova in disaccordo con i tasti speciali.
    Codec multimediali.(se ci sono paesi che non fanno storie legali,inserirli)

    • Gabriele Castagneti

      Tutti i paesi dovrebbero far storie legali. Fine del discorso.

  • Uso Linux ormai da vari anni sia al lavoro (finchè ce lo avevo…) e anche a casa sul mio PC. Ho provato tempo fa a convertire mia moglie (l’antitesi dell’informatica…) dopo essermi rotto sul suo PC con winzoz ad aggiornare virus, compattare registri, lanciare defrag, ecc. per ottenere sempre lo stesso commento: “si, vabbè, però è lento, nn riesco a leggere la posta, ci mette ore a partire, ecc…). Installato Ubuntu (su un PC datato) ovviamente agli inizi i soliti problemi: “ove sta Explorer” “come apro la posta” ma i miei documenti ?”. Risolti i problemi della fase iniziale (un piccola fase di apprendimento è cmq NECESSARIA per l’utente medio che viene da Office MS) e spiegato, fatto vedere e aiutata nei primi tempi, ora è ASSOLUTAMENTE autonoma. Il suo PC praticamente me lo sono dimenticato, e FINALMENTE nn ho più i soliti problemi che ti crea Winzoz con (specie nei weekend) le solite richieste di supporto. Risultato: positivo su tutta la linea. Inoltre, poco tempo fa ho pensato di fargli un aggiornamento hw: preso macchina nuova, spostato il disco da macchina vecchia, fatto ripartire, e voilà: sistema pronto all’uso come prima. Mica poco…

    • penso che il primo approccio con linux sia importantissimo
      molti utenti purtroppo al primo intoppo tornano a windows altri invece magari con un po di difficoltà che logicamente si possono avere quando si prova un nuovo sistema operativo passato le piccole difficoltà si cominciano a vedere tutte le qualità di linux poi difficilmente si tornano indietro

      • Teo

        Concordo con la tua idea, anch’io ho la testa dura e per questo non voglio tornare a win, ubuntu mi piace molto, ho solo un problema, io ho un hp pavilion dv6-3127el, con la versione 11.04 non ho nessun problema, mentre con la versione 11.10 non riesco a installare i driver principali della scheda ati, ho provato con tutte le soluzioni che ho trovato in internet, ma con scarsi risultati, quindi per ora resto ancora con 11.04, sperando che nella nuova verisione 12.04 riescano a risolvere il problema. 

  • L’utilizzo del software OpenSource nelle PA è oggetto da tempo di osservazioni e critiche. Come sempre (anche in Germania…) ci sono spinte da entrambe le fazioni che però nn tengono in dovuto conto dell’argomento principale (per varie ragioni di schieramento politico, clientelismo, parentopoli, inciuci con aziende esterne ‘amiche’, ecc…), e cioè che per fare le STESSE cose di office, ci sono VALIDE alternative che costano semplicemente di MENO. E una PA (specie in tempo di crisi) dovrebbe guardare al bilancio con un occhio un pò più di riguardo… difatti nn a caso l’open-source in genere è preferito da moltissime organizzazioni no-profit…

No more articles