Oggi un nuovo argomento per la nostra rubrica di LffL: A tu per Tux.
Da quando è iniziata personalmente la mia avventura su Linux diversi anni fa, mi resi subito conto di quanto ci fossero diverse opinioni per quanto riguarda l’utilizzo di un OS Linux nell’ambito professionale.
Per quanto riguarda l’ambito casalingo pare non ci sono grandi “controindicazioni”, e spesso viene consigliato di passare totalmente a Linux, ma per quanto riguarda l’ambito professionale invece viene consigliato l’utilizzo di altri sistemi operativi e di altri programmi. Oggi vogliamo sfatare questo falso mito, perché credo si possa tranquillamente effettuare questo passaggio senza grossi traumi.
Ecco, oggi LffL dà spazio specialmente a tutte quelle persone che utilizzano Linux per lavoro.
Raccontateci le vostre esperienze, i programmi che usate e ovviamente le vostre opinioni in generale sull’argomento!

Un Saluto – Stefano
  • Gabriele Castagneti

    Analizzare i requisiti delle aziende non è il mio lavoro. Posso solo tentare di ipotizzare secondo ciò che sento.
    Le aziende hanno bisogno di un prodotto stabile, invulnerabile, veloce da imparare e supportato.
    1. Linux è stabile. Sono le distro come Ubuntu che lo peggiorano. Debian è lo status quo per la stabilità. Linux è lo
    2. Invulnerabile? Scusate, quando mi sono accorto che le aziende utilizzano IE mi sono accorto che non era necessario.
    3. Veloce da imparare? Questo è più una questione da singolo programma. Ma non negate che Libò, oppure KDE, oppure Gnome, oppure Debian, oppure il terminale, sia difficile. È piuttosto una questione di abitudini.
    4. Ecco la differenza sostanziale. Microsoft è monopolista nel fornire supporto, Linux ha un’architettura decentralizzata. Qualunque ditta può fornire supporto Linux, così come forum ufficiali.

  • garuax

    La mia esperienza professionale. Uso Linux per comporre musica ed in ambito musicale, a meno che non desideri il midi e i VSTi, linux puo’ essere usato con grandi soddisfazioni. Infatti la compatibilità con alcune schede professionali di altissimo livello e la presenza di effetti di qualità caratterizzano qualsiasi distro come una DAW (digital audio workstation) di ottimo livello.
    Rispetto alle comunità audio: ci sono tante persone che aiutano. La peggiore esperienza è stata sotto Fedora:persone poco preparate ed un sistema troppo chiuso.  Il canale La-it su IRC è l’altra faccia della medaglia. Partendo da Ubuntu si possono fare grandi cose. Tante le distro dedicate.Aspetto con ansia l’ultimo Ardour e sopratutto sono curiosissimo di vedere se davvero uscirà http://bitwig.com/bitwig_studio.php  Bitwig, che potrebbe rappresentare una svolta.Inoltre elaboro videoinstallazioni e lavoro come fotografo professionista. Qui non ci siamo proprio purtroppo.
     Il mio sito è http://www.garua.itCiao

    • Piermarco Lunghi

       Già…ho letto il tuo commento solo dopo aver scritto il mio…ma ‘sto bitwig arriva o no? Sono in vacanza?

      • non sono in vacanza di sicuro arriverà ma quando non si sa

        • Piermarco Lunghi

           E speriamo presto! Mi sta venendo l’ansia da beta! Sarebbe una rivoluzione incredibile…non vedo l’ora…però qualche notizia potrebbero darcela, no? Ah, Roberto, i più sentiti complimenti per il blog…è ormai una tappa fissa per me (lo visiterò almeno 6-7 volte al giorno!).

  • Gabriele

    lavoro in un ente di circa 200 dipendenti dove su quasi tutti i pc il so è windows nelle varie versioni, xp vista e 7. Io e altri temerari abbiamo installato ubuntu su macchine notevoli, destinate a programmi di grafica, modellazione stradale e server gis. Devo ammettere però che per questi software, in particolare cad e modellazione stradale non c’è verso di trovare qualcosa di paragonabile alle controparti windows, nonostante l’ottimo draftsight. è stato necessario quindi virtualizzare xp per poter installare map3d di autodesk e prost della sierrasoft che cmq girano “alla grande”! Per tutto il resto utilizzo linux che in una configurazione con 24 gb di ram è fantastico specialmente quando si maneggiano ortofoto tiff di 500 mb 🙂

    • Pagliaccio

      24gb di ram? ma che ci dovete fare? immagino a giocarci ad mass effect o assassin creed xD
      oppure a far girare vista |-(

  • Markhinoz

    Purtroppo per la produzione nell’ambito del graphic design gli strumenti open sono ancora con mio rammarico, molto indietro. Si sente la mancanza di strumenti seriamente, ma di co seriamente, professionali… chi usa professionalmente e ripeto professionalmente per la produzione Photoshop si accorge con delusione di quanto sia indietro ancora uno strumento bellissimo come Gimp, che checchè se ne dica, se parlate con professionisti non possono considerare al pari i due progetti, per maturità e professionalità. Senza parlare poi di una soluzione decente, usabile come si è abituati ad usare in ambito lavorativo uno strumento per il vettoriale, che ancora manca… i vari xara extreme, inkscape ecc… sono lontani anni luce, non solo tecnicamente nelle opzioni che possono offrire ma anche nella logica di uso, che non è ancora così evoluta da poter essere un buon strumento per la post produzione. Da non menzionare poi la mancanza di uno strumento di desktop publishing che permetta di fare ciò che dice, nel modo in cui siamo abituati in questo secolo e non nei secoli passati… Per chi deve usare degli strumenti come questi per mestiere, Scribus non è proprio proponibile, e chi è del mestiere capisce quel che dico. L’unico versante che forse può funzionare bene/benino in ambito professionale sono gli strumenti del Gnu userland che riguardano la fotografia, là si sono fatti più passi avanti e con risultati apprezzabili. Detto tutto ciò devo ammettere che per me questa è una grossa mancanza, mi piacerebbe un giorno poter avere programmi di tal potenza sul mio amato pinguino…

    • Piermarco Lunghi

       Concordo con il tuo discorso in generale, ma aggiungo anche altri ambiti professionali: post-produzione video (cinelerra e lives, gli unici software semi-professionali, non danno in realtà grandi possibilità di uso), produzione audio (in evoluzione, ma ancora molto limitata…aspetto ardour 3, bitwig, magari qualche sinth decente e una nuova versione di jack…) ed infine, MANCANO TOTALMENTE software che simulano la consolle per la gestione delle luci teatrali (a parte progetti morenti o poco utilizzabili, vedi cuelux).
      Inoltre mi chiedo: ma che fine hanno fatto gli sviluppatori di bitwig e di lightworks?

  • Enrico

    ciao a tutti e complimenti per il blog 🙂
    essendo studente parlo dell’azienda più vicina a me: la scuola appunto. Da poco sono stati comprati nuovi computer (ovviamente 🙁 con windows 7 ), non mi stupisco di ciò: quello che non capisco è che su windows sono istallati per la gran parte programmi opensource, che girerebbero benissimo anche su linux! Invece di buttare i vecchi computer, si sarebbe potuto utilizzare una distro leggera e utilizzare vlc, libreoffice, mozilla su quell’hardware datato e risparmiare un bel po’ di denaro. Probabilmente qui l’informazione  avrebbe fatto la differenza: spero che tra dieci, quindici anni questo non accadano eventi simili 😉

    • ciuffarin.francesco

       Anche nella mia scuola è successo la stessa cosa: sono state comprare 20 postazioni da 600 euro l’una che girano su Windows solo programmi OpenSource.
      Adesso ditemi voi se è possibile che la scuola spenda tutti questi soldi per dei pc con 4 gb di ram, scheda video di 1 gb e hdd da 500 gb, computer che non verranno mai utilizzati per editing video o foto, ma solo per editare testi e presentazioni.
      IN CONCLUSIONE, sono riuscito a convincere i professori responsabili ad installare Ubuntu 12.04 LTS con Wubi (per non avere problemi in caso di rimozione dell’os) su 30 postazioni, sia nuove che vecchie…

      Non male dato che sono solo un anno e mezzo nel mondo Linux…

      • Il discorso Scuola è molto particolare e non scopriamo certamente oggi che potrebbero risparmiare diversi soldini utilizzando OS Linux, ma ahimè siamo ancora lontani da ciò!

  • Cristiano

    Io per fortuna lavoro su sistemi embedded, ed e’ un mondo dove Linux regna sovrano! Windows ha cercato di invadere il settore con prodotti come il .NET CF e il micro framework, ma ha ancora molto da fare… 1-0 per noi! 😀

    • garuax

      embedded che significa

      • Sono sistemi elettronici altamente specializzati (diversi da un pc). Per esempio una centralina d’allarme, gli apparati per case domotiche, sistemi industriali, ecc. Ma anche router e cellulari possono rientrare nel settore embedded.

  • Marco

    Ciao a tutti,
    per quanto mi riguarda mi sono avvicinato a linux un paio di anni fa perché non riuscivo a reinstallare Windows sul mio portatile di casa dopo una invasione di virus…
    Adesso sono riuscito “addirittura” a convincere il tecnico della società dove lavoro a farmi utilizzare Ubuntu al posto di Windows su un pc che arrancava per i suoi anni.
    I programmi che utilizziamo son Firefox, Thunderbird , Libreoffice e un emulatore IBM (iAceess) del nostro programma di gestione spedizioni.
    Devo dire che per quanto mi riguarda, a lavoro non ho nessun rimpianto per Windows, tutto quello che mi serve ce l’ho e mi dispiace solo per i mie colleghi che  sono presi da una specie di dipendenza da Microsoft che ha del patetico.

  • Io sono in un’azienda che sviluppa software e fortunatamente nessuno utilizza Windows, per la maggiorparte viene utilizzato Mac ma è presente anche Linux soprattutto per i server 😀
    Eclipse c’è per tutte le piattaforme 🙂

  • La mia avventura con Linux nel mondo lavorativo è iniziata nell’Agosto 2010 quando feci migrare 5 delle 7 postazioni in negozio (Trony di Pavia) a Ubuntu 10.04 e da allora niente più virus e schifezze in giro per la LAN 😉

    Tra l’altro prima usavamo Putty per collegarci in telnet via Windows a un server Fedora Core, un’eresia.
    Inutile dire che la manutenzione la curo personalmente e il pc della mia postazione del reparto informatica dove vi sono tutti i file condivisi con samba e SSH ha un uptime di 360 giorni l’anno!!! 😉

    • Mariano Anglizzi

       Ecco allora sarebbe una buona cosa se riuscissi anche a far cambiare politica a Trony. Digli di smetterla di obbligare i clienti a comprare Windows quando acquistano un pc.

      • Proprio l’altro giorno ho avuto un confronto con il buyer dell’informatica e mi sono fatto strappare la promessa di mettere in griglia qualche configurazione di notebook/netbook con Ubuntu 🙂

    • Complimenti. Qui dalle mie parti ho invece piacevolmente scoperto che alla Trony utilizzano Fedora! XD

  • Io lavoro in una azienda di sviluppo software per la maggior parte web-based e formazione. Tutti quanti usiamo Linux, dagli sviluppatori alla segretaria, dirigenti compresi. In questo modo otteniamo una ottima stabilità, pc che non diventano pachidermi dopo pochi anni, facilità di backup automatici e ripristino in caso di guasti hardware e controllo remoto. Talvolta uso anche Inkscape e GIMP. Quest’ultimo, per le mie esigenze, avrebbe bisogno solo di alcune funzioni di Photoshop direttamente in una voce di menù invece di dover fare una operazione in più click. Ah, e le opzioni di fusione, perhé con GIMP, una ombra, è per sempre!

  • Io ho già adotto da tempo nell’uso professionale coi miei clienti soluzioni con Linux, essendo di professione tecnico informatico tra la mia clientela che riscontrano spesso problematiche con sistemi contraffatti, virus, ecc. mostro a loro sul mio notebook il sistema Linux MInt.
    La gente fa presto a capire che è facilissimo da usare ed è sicurissimo.
    Anche altri clienti a cui gliel’ho già messo si passano parola fra di loro tant’è vero che mi telefonano dicendomi: “Voglio Linux!”
    La cosa mi riempie di orgoglio e soddisfazione, infatti molti di loro hanno voluto acquistarsi per lo più notebook senza sistema operativo (o con FreeDos) dopo di che me lo portano per installargli e configurare Linux Mint con la copia del sistema che gli masterizzo con copertina ed etichetta del disco abbinata.

    Vi posto le immagini:
    Copertina stampabile: http://imgur.com/EJW6q
    Etichetta disco: http://imgur.com/x8JZD

    Ma non manco mai di fornire agli utenti di Windows anche LibreOffice:
    Copertina stampabile: http://i.imgur.com/Bv6dH.jpg
    Etichetta disco: http://i.imgur.com/i0nfN.png

    Tale materiale viene fornito al cliente come disco di backup del sistema e anche come biglietto da visita oltre alla solita opera di marketing.
    Per chi deve usare per cause di forza maggiore o altri motivi aziendali un sistema proprietario però non mi proibisce di rimpiazzare Office 2010 con LibreOffice (in quanto molti non hanno una licenza regolarmente acquistata) o il loro software di contabilità e fatturazione con Invoicex (http://www.invoicex.it), anch’esso Open Source e di cui la versione base è completamente gratuita.
    Questi e molti altri dettagli potrei raccontarvi.
    Aggiungiamo anche che sto creando un nuovo franchising nel ramo informatico, sto creando l’iniziativa denominata “Open Source Point ©” di cui infatti ho già messo sotto copyright il logo e il progetto; sarebbe un negozio/studio (un incrocio) con servizio di assistenza e consulenza in cui si spinge esclusivamente software Open, nello stesso negozio ci sarà anche il servizio internet point utilizzando computer con sistema GNU/Linux (molto probabilmente Linux Mint) facendo quindi in modo che il cliente non solo usi tale sistema durante la navigazione riscontrando infatti una notevole sicurezza che negli altri internet point non esiste con chiavi usb infette che usano mentre Linux se ne frega delle infezioni, aggiungiamo anche che la privacy negli internet point non è affatto preservata quando invece basta impostare Firefox in modalità anonima in modo che appena chiuso quest’ultimo i dati di navigazione vengono istantaneamente cancellati, i permessi chiaramente saranno limitati e avendo privilegi di utente standard il cliente non potrà fare ne danni e ne modifiche, a parte il fatto che i sistemi GNU/Linux non risentono di problematiche varie come molti sono abituati ad avere con Windows; il cliente durante l’uso testerà la facilità d’uso e l’efficacia del sistema… e quindi è sempre un ottima pubblicità per far ottenere al cliente il medesimo sistema con configurazione personalizzata sul loro attuale pc o acquistandone uno senza Windows.
    Verranno anche uniti servizi di grafica pubblicitaria (purtroppo non con Gimp) e web design con siti web semplici fino ai più complessi come quelli e-commerce appunto per uso aziendale utilizzando appunto i famosi CMS che ben conosciamo.
    Questi e tanti altri servizi verranno inclusi nel progetto, tuttavia questo semplice ma efficace progetto permetterà di diffondere al meglio l’Open Source grazie a noi professionisti specializzati in quest’ambito ma niente c’impedirà di assistere i nostri clienti anche in ambito proprietario.
    Ciò diffonderà meglio GNU/Linux grazie alla nostra assistenza/consulenza diretta con questi “Open Source Point ©”, il contatto diretto col cliente è la cosa migliore per diffondere l’Open Source, abbattendo così la disinformazione e dando ai clienti un servizio senza pari, permettendo così al cliente di risparmiare un sacco di soldi in licenze e in problematiche dovute al cattivo uso del pc (e di Windows) ed evitando anche al cliente le solite beghe con negozietti d’informatica da 4 soldi che succhiano il sangue alla gente a causa di mancata competenza nell’ambito software (nella maggioranza dei casi, senza toccare coloro che sono realmente competenti), a maggior ragione che siamo in periodo di crisi.
    Infatti gli “Open Source Point ©” non entrano nemmeno in conflitto con questi centri di assistenza perché ci sarà sempre bisogno di risolvere problematiche di genere hardware.
    Dovrò ottenere dei fondi grazie ad una consulente finanziaria con cui mi dovrò incontrare prossimamente ma nulla mia vieta di richiedere o accettare fondi anche da donazioni o da altre iniziative con alcuni investitori.
    Vi farò sapere in seguito come si sta evolvendo il progetto.

    • ciuffarin.francesco

       Venderai anche PC?

      •  Beh, se stabilisco una partnership con Eprice, Bow e altri posso fornire direttamente pc con FreeDos ma mi basta indirizzare i clienti all’acquisto di tali pc perché tanto guadagno ugualmente dall’installazione e configurazione personalizzata di una distibuzione Linux.
        Il sito comunque sarà ripristinato al più presto ma sto creando anche il sito web per la nuova iniziativa di cui ho parlato prima.

    • Progetto molto interessante il tuo. Ti stai impegnando particolarmente e ho letto anche una tua intervista su altri spazi.

      Volevo segnalarti invece che ci sono problemi per accedere al tuo sito (sito che menzioni anche nelle copertine dei cd che fai)

      •  Lo so. Il sito è in rifacimento. Comunque apprezzo molto il tuo interesse e ti ringrazio per le tue parole.

  • codebrainr

    Personalmente mi occupo di sviluppo software ed uso Ubuntu come SO principale ormai da quasi tre anni. La cosa particolare, che fa storcere la bocca a tanti, è che un professionista in ambito .NET usi linux come SO principale.. purtroppo una questione del genere descrive l’ignoranza dilgante delle persone. E’ un fatto che ultimamente nella community dello siluppo .NET , la maggiorparte dei developers stiano migrando a Ubuntu/linux/mac laciando WIN..

    Essendo un grande appassionato di sviluppo software, avrei molte argomentazioni in merito, ho fatto benchmarks e comparazioni per smitizzare alcune credenze in merito a linux e a .NET, o meglio a Mono, ed i risultati sono stati sorprendenti! è chiaro che qui si va su un terreno tecnico forse troppo “tecnico”.. però, lo dico anche all’autore del blog, mi piacerebbe partecipare e scrivere qualcosa in merito..

    Uso Windows virtualizzato tramite VMWare 8.x per lo sviluppo con l’IDE di MS, uso Thunderbird come client di posta tramite Davmail per il bridge tra IMAP e POP, in questo modo riesco anche ad avere calendario e rubrica exchange oltre alla posta, uso Sublime Text 2 (sia su Win che su Ubu) come editor di testo, uso Eclipse come IDE di sviluppo, gSTM come gestione del tunneling SSH, Chrome e Firefox come browsers e Libreoffice come piattaforma Office.

    Personalmente sto spingendo affinche anche l’uso casalingo della famiglia migri su Ubuntu, e soprattutto nell’insegnare il mondo linux ai bambini.

    Penso che sia esclusivamente un fattore psicologico quello che impedisce ad un utente comune anche solo di tentare la strada linux/ubuntu, ma credo anche che ci sono ottime opportunità.

    • Cristiano

      Mono mi ha sempre incuriosito, ma non ho mai avuto l’occasione di provarlo come si deve… sarebbe interessantissimo un articolo che confronta i due sistemi e spiega in maniera diretta come migrare da .NET a MONO!

      • codebrainr

         Beh, sul mio blog in italiano avevo messo in cantiere di postare qualcosa sull’argomento ma recentemente i progetti sui quali sono coinvolto mi stanno uccidendo… quindi al momento non ho il tempo per cominciare a potare qualcosa… 🙁

  • Stecontin

     Io sono un sistemista GNU/Linux ormai da 5 anni…. dove posso cerco di rimpiazzare i server Win Con Debian, dove posso i client con Ubuntu LTS.
    Ma soprattutto, sono uno dei creatori di un sistema di Digital Signage COMPLETAMENTE OPENSOURCE con cui si fa videoinformazione in 550 farmacie italiane 😀
    Inutile dire che i video non si bloccano mai……
    http://www.quasardelivery.com/IT/

  • Marco Baroncini

    Il grosso problema del mondo Linux è che non esiste software professionale. Punto. Scorrendo i commenti, è facile constatare che la maggior parte delle persone utilizzano sul lavoro computer con linux sono programmatori. Il che è normale, una macchina linux è sicuramente più malleabile di una Windows/Mac, ma intendiamoci, al di fuori di questo settore è una strage.

    Se si lavora di grafica, Gimp ed Inkscape possono andare bene a livello personale: offrono tutte le funzioni più comuni dei rispettivi prodotti Adobe, qualche volta anche molte delle funzionalità avanzate (specialmente Gimp grazie alla mole sterminata di plugin), ma ciò che manca è quel tocco di “pro” che l’ambito lavorativo esige: rapidità, stabilità, efficienza, semplicità. Baste prendere Gimp e paragonarlo a Photoshop per rendersi conto che all’eseguire di medesime azioni il primo impiega il doppio od il triplo del tempo. Per l’utente domestico non fa nulla, ma per un fotografo (ad esempio) tutto il tempo perso in attesa è denaro mangiato. 

    Anche per chi di professione deve maneggiare fogli di calcolo o massicce dosi di presentazioni/file di testo la suite Office rimane insuperata: basti pensare alle funzionalità più avanzate assenti in LibreOffice. Funzionalità che molte persone (tra le quali mi ci pongo anche io) non hanno mai cercato e che di certo non utilizzeranno mai, ma che per i professionisti si rendono necessarie. Medesimi ragionamenti si possono fare per l’editing video o audio e per molti altri settori.

    Tuttavia abbiamo ben chiari esempi di impiego di sistemi linux in ambito professionale, a dimostrazione che i presupposti per porlo “sul lavoro” ci sono tutti: mancano gli sviluppatori e i programmi. Io stesso posseggo un portatile full-linux ed un fisso full-windows: il primo lo uso solo per lo svago e per il divertimento, il secondo sono costretto ad utilizzarlo per continuare a seguire la mia grande passione per la grafica e la fotografia (pagando ben volentieri le licenze dovute ad Adobe e pagando -pur un po’ meno volentieri- le licenze a Microsoft). Però diciamoci la verità: l’estremismo open di molte comunità linux rendono difficile il rilascio dei prodotti da parte delle grandi SH… ci vorrebbe un punto di incontro e l’accettazione di qualche compromesso da parte di tutti.

    • Ag5170

       Sono parzialmente d’accordo con questo commento. (L’unica differenza è che non è del tutto vero che non esiste software professionale).
      Ad ogni modo ho abbracciato il mondo di linux da un’anno affidandomi totalmente ad Ubuntu.
      Purtroppo per quanto riguarda la mia esperienza da studente universitario di ingegneria, le (poche ma insormontabili) problematiche che mi sono trovato ad affrontare sono le seguenti:
      1. Incompatibilità fondamentali tra Excel e LibreOffice Calc (in generale diverse incompatibilità tra Windows Office e LibreOffice);
      2. Assenza di sistemi CAD tridimensionali basati su Features che sono ormai uno standard in ingegneria industriale (come SolidWorks o Catia).
      3. Softwares agli elementi finiti Open Source putroppo troppo complicati da usare o in alcuni casi poco affidabili nei risultati (mi riferisco principalmente al campo fluidodinamico)
      4. Alcune incompatibilità tra script di Matlab e Octave (problema per fortuna agirabile installando la versione Matlab per Linux .. la quale purtroppo ho riscontrato avere delle prestazioni leggermente inferiori rispetto alla versione per Windows).

      Per il resto su Ubuntu ho diversi problemi legati al riconoscimento corretto dell’Hardware e problemi di instabilità legato principalmente all’interfaccia UNITY che fa a cazzotti con la mia scheda video!

      Ancora: Devo lamentarmi per una mancanza di Readers totalmente compatibili con le potenzialità del formato PDF (sono costretto ad usare Adobe Reader per Linux che è un po’ di versioni indietro rispetto a Windows)

      Ancora: Problemi continui con Skype e emesene.

      Beh, per il resto io adoro Ubuntu e mi rendo conto che il 99% dei problemi che mi tocca fronteggiare riguardano gli standard proprietari … però secondo me le software house sono molto poco motivate a rilasciare i loro prodotti o a rendere i loro formati files compatibili in ambiente Linux causa una enorme frammentazione, una mancanza di standard e coesione tra le distribuzioni di questo meraviglioso kernel. Chiamatela LIBERTA’ però ammettete pure i limiti di questa filosofia.

    • Forse il “problema” è proprio questo: Fino a quando non si spingerà con forza verso Linux mancheranno sempre tot sviluppatori per grandi progetti!

      • LordMax _

         Io allora rappresento una eccezione.
        E’ vero che vengo dal mondo della programmazione quindi me la so cavare benino però faccio l’editore, sono socio di due case editrici (una di narrativa e una specializzata nella creazione di giochi da tavolo) e il mio lavoro consiste di grafica, fogli di calcolo, business plan, report, creazione di epub e prototipi, e via dicendo; uso linux e ho una marcia in più rispetto ai “colleghi” che usano mac e/o windows perché ho sempre la shell a disposizione e c’è sempre un qualche programma open che fa al caso mio, facile da trovare, da usare e da eliminare se poi non serve più.

        I programmi che uso di più sono ovviamente libreoffice e sigil anche se sto usando moltissimo google docs e zoho.com.
        Ovviamente gimp non ha l’aspetto di photoshop ma abbiamo assunto (si fa per dire) un ragazzo che conosce bene gimp (due corsi dal costo complessivo inferiore ad uno di photoshop) ed è in grado di fare cose che photoshop non fa (i presunti professioisti di photoshop intendo, persone con almeno dieci anni di esperienza e questo sbarbatello se li fuma), almeno non con la stessa rapidità… io so giustofare 4 cose con gimp quindi mi chiamo fuori.

        Per l’impaginazione uso libreoffice e poi, solo per la creazione del file finale da mandare in stampa devo per forza passare da indesign ma solo perché gli stampatori quello hanno e non altro… quando posso però mando direttamente il pdf ad alta risoluzione fatto con libreoffice o al più con Scribus (che va benissimo per l’80% della produzione editoriale italiana).

        Per la creazione degli epub/mobi uso solo libreoffice e sigil, niente altri programmi (a parte quelli per la grafica ovviamente).

        Per la contabilità ho imposto un programma che si chiama invoicex, non è il massimo ma è opensource… anche se la versione free manca di parecchie opzioni. In ogni caso il programma funziona su linux, windows, e mac (anche se temo di essere odiato visto che gli ho segnalato una dozzina di bachi su linux in meno di una settimana ^__^ )

        P.S. credetemi, io sono una mosca biaca nel settore ma sto iniziando a convertire parecchia gente all’opensource. Pensate che ci sono persone che non sanno dell’esistenza di linux. Ci sono persone che non sanno che iOS e android sono due OS diversi… e sono persone che usano il computer per 10 ore al giorno 6 giorni la settimana… che usano il computer però, non che vivono di computer.

  • Sono l’unico ad usare Linux Ubuntu (distribuzione personalizzata) nel mio ufficio, dove mi ammirano come un alieno, possedendo io funzioni che essi su Win non avranno mai

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