La neonata rubrica Easy Pure Debian non poteva non condividere un’intervista rilasciata di recente dal nostrano Debian Project Leader Stefano Zacchiroli su Repubblica.it. Ricordo, per coloro che non lo sanno, che Debian, a differenza di altre distribuzioni sviluppate da aziende come Novell e Canonical, in cui c’è un “capo” , è una distribuzione comunitaria e una realtà democratica in cui gli sviluppatori sparsi per il mondo eleggono un project leader. Il nostro Zacchiroli è stato eletto per due volte di seguito e, oltre ad augurargli semplicemente “non c’è due senza tre”, colgo l’occasione per complimentarmi con lui su come si è espresso sulle tematiche di Apple e le restrizioni del software proprietario. Ecco il link dell’intervista: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/03/26/news/intervista_debian-30986031/
  • garuax

    Ma ubuntu non deriva da Debian? E quindi una azienda investe su un qualcosa che a sua volta dipende da una comunità e democratica? Guarda che qualcosa non torna.

    • Salvatore Colombo

      Cosa non torna esattamente?

  • Lerpiness

    fantastico!
    grazie per la segnalazione!!!

  • Bela

    Bella intervista. Io ho avuto la fortuna di vederlo parlare di persona al linux day dell’anno scorso all’università di Modena. Veramente un  italiano di cui andare fieri.

  • garuax

    Comunque, letto l’intervista, secondo me due o tre… inesattezze le ha dette. Tutto il mio rispetto. Però:
    Oltre alla libertà, quali sono gli altri vantaggi del software libero rispetto a quello proprietario? Cosa intende chi parla di “superiorità” del free software?”Da tempo si sa che il software libero non ha nulla di inferiore a quello proprietario, anzi.”RISPOSTA MIA. TUTTO IL MONDO DELLA GRAFICA, PER ESEMPIO, E’ INDIETRO ANNI LUCE. Perché, malgrado tutti questi vantaggi, i sistemi operativi liberi faticano a prendere piede tra la maggior parte degli utenti?”Oggi non c’è nessun motivo oggettivo per cui un sistema operativo basato su Linux debba essere meno popolare di uno basato su Windows o Mac. Ci può essere ancora qualche problema di supporto hardware (ad esempio una scheda appena uscita, ma sono questioni che si risolvono molto in fretta). 
    MA CHE DICI, PER ESEMPIO CI SONO SCHEDE AUDIO, DI RIFERIMENTO NEL MONDO WINDOWS E MAC, USCITE TANTO TEMPO FA, CHE ANCORA NON TROVANO MODO DI FUNZIONARE. SE ANDATE SUL SITO DEI DRIVER FREEBOB, FFADO, ALSAPROJECT VI RENDERETE CONTO CHE CI SONO POCHISSIME ALTERNATIVE DI QUALITA’ E TUTTE MOOOLTO COSTOSE (rme).

    e i due punti sono strettamente collegati.
    Io credo che sia fico che il codice sorgente sia libero, ma che se alcuni software fossero a pagamento obbligatorio sarebbe meglio. Io 10euro per GIMP li spenderei se fosse all’altezza di PS. Io pure 20 per Ardour se fosse come Cubase. Ecc…

    Una constatazione. Linux è stato il primo a nascere ed è sempre l’ultimo ad arrivare.

    • Ferik Di Leo

      hai ragione, nel multimediale linux è molto indietro rispetto a windows. Inutile dire che esistono programmi equivalenti per linux perchè non è vero. Ad esempio mixxxx per linux non è il traktor dj studio per win.

    • Debianlover

       PS sarebbe PhotoShop? daresti 10euro pur di avere un software alla pari di uno che costa 4000? WOW non essere troppo generoso.
      Io credo che tu non abbia capito il concetto. Software che si utilizzano in ambito professionale potrebbero avere un costo ed essere opensource, gratuiti ai privati e liberi ai consumatori. Si pagherebbe gente e si avrebbe liberta’. Non sto parlando di cose assurde, ci sono tanti esempi concreti, soprattutto tra software gestionali. Il discorso e’ lunghissimo e io non ho tempo adesso…
      Per quanto riguarda i driver, beh e’ imbarazzante il punto di vista di tutti quelli che la pensano come te. Non prendertela, non vuole essere una offesa e ti confido che anni fa la pensavo anch’io cosi’… Ora, per quale motivo dai la colpa a “linux” se il tuo produttore non vuole supportarlo? Non e’ la microsoft ne’ la apple a creare i driver di tutti i prodotti quindi perche’ dare loro il merito di avere il pieno supporto? La microsoft non supporta neanche il suo software e la apple supporta solo se stessa. Quest’ultima dovrebbe essere bandita per quanto illegali e ripeto ILLEGALI sono stati i loro affari.. Una distribuzione basata su software open che nemmeno supportano. Chiedetelo a “Darwin” e a “XNU” https://it.wikipedia.org/wiki/Darwin_(sistema_operativo)
      E’ una vergogna considerare il MAC il migliore sistema ed utilizzarlo come baluardo contro l’open sorce…
      Ascoltatemi amici cari, informatevi bene e non avrete dubbi.
      Oppure continueranno a rubare i vostri soldi, i vostri dati e la vostra liberta’. Non sottovalutate il potere del software, un giorno non troppo lontano non potrete bere acqua senza utilizzarlo, e quel giorno se il software non sara’ libero saremo tutti degli SCHIAVI con catene che nessuno potra’ spezzare.
      No, non sono paranoico… ricordatevi queste parole

    • Salvatore Colombo

      Mi permetto di aggiungere qualche commento al tuo commento.
      Iniziamo dalla fine: Linux è stato il primo a nascere. Che vuol dire? Linux come Kernel, è praticamente un progetto universitario. Nasce in ambito accademico, ispirandosi al prototipo di tutti i sistemi operativi: Unix. Il Kernel Linux, senza esagerare, oggi è davvero onnipresente. Lo trovi nelle TV, negli smartphone, nei sistemi NAS e la lista è davvero troppo varia… In che senso Linux sarebbe l’ultimo ad arrivare?

      Se ti vuoi riferire invece alle distribuzioni Linux per il mondo desktop… beh, se magari i produttori di quelle schede audio che hai citato avessero sviluppato i driver anche per Linux, non staremmo qui a parlarne, non credi? Oppure è colpa del sistema operativo se nessuno sviluppa per quella piattaforma? Qualche anno fa si diceva che un grande merito del DOS fosse proprio nella quantità di programmi disponibili… eppure oggi nessuno potrebbe sostenere che la qualità di un sistema operativo risieda negli applicativi che ci puoi far girare. E’ fuor di dubbio che il sistema operativo, in ultima analisi, serve a far girare il software applicativo, ma il puro fatto che un sistema sia diffuso non implica che sia intrinsecamente migliore di un altro (dove per migliore intendo: più sicuro, più veloce, più stabile, più robusto, più scalabile e compagnia bella). 

      Una grande software house non ha interesse ad effettuare un porting su una piattaforma desktop poco diffusa e qui si ferma il discorso sui software. E’ una storia vecchia, vecchissima che verrà superata solo da software nuovo, sviluppato secondo criteri ingegneristici che mettono la progettazione prima della programmazione. Un esempio eclatante, a mio avviso, è l’ottimo Draftsight, alternativa attualmente gratuita ad autocad, almerno per il disegno 2d, che è disponibile per Windows, Mac e Linux. 

      Vuoi spendere 20 euro per GIMP? Chi ti vieta di fare una donazione? Chi ci vieta di fare una donazione a Wikipedia? Non mi pare che abbiano mai rifiutato aiuto… anzi, sarebbe sempre ben gradito…

      Finisco sul concetto di software libero. Il vantaggio è micidiale eppure anche chi lo usa sembra non capirlo appieno. Se non sai come funziona una cosa, semplicemente non puoi sapere davvero cosa fa. Ti devi fidare. Ti devi fidare di chi l’ha progettato, di chi l’ha realizzato. Il software Open Source non ti chiede questa fiducia cieca. Non pretende di essere perfetto, non pretende di essere migliore… anzi! Si espone alla critica spietata di migliaia di menti. Devo dire che rispetto a qualche anno fa, l’atteggiamento rispetto al software Open Source è molto cambiato. Qualche hanno fa era difficile trovare comprensione alle lagne su un driver mancante o una pecca sul un programma. L’atteggiamento nei forum era cortese ma sostanzialmente alla fine potevi facilmente sentirti dire: “bello mio, se non funziona, se non c’è, se non ti piace, perché non ti rimbocchi le maniche e ci lavori sopra?”. Oggi tutti strepitano e pretendono qualità e si indignano  e si sentono traditi se non trovano subito una pappa pronta e confrontabile con software proprietari su cui magari multinazionali lavorano da 20 anni. 
      E’ evidente, che in ambito desktop, dei settori sono rimasti indietro. E allora? Cosa centra questo con i concetti di “migliore”? 

      Scusatemi se mi sono dilungato.

      Saluti

  • Jack O’Malley

    Grazie per questa chicca e complimenti a Zacchiroli.

  • Niente da dire, semplicemente UN GRANDE!!

  • Cristiano

    Mi associo all’articolo per farvi un esempio di vita quotidiana che spero faccia capire meglio l’importanza di avere software open source: Zacchiroli parla della possibilita’, con l’open source, di “poterci aggiustare il tostapane”. Il 99% degli utenti potra’ dire “Si, ma io non sono un programmatore, come diavolo me lo aggiusto?”. Niente di piu’ falso: non sono solo i programmatori ad avvantaggiarsi del software open source!

    Ecco l’esempio di vita quotidiana: proprio ieri e’ uscito un nuovo driver per il mio portatile. Ho provato ad installarlo seguendo la guida, cosa che ogni utente puo’ fare, ma al momento di compilare il nuovo modulo per il kernel mi e’ saltato fuori un errore. Cosa puo’ fare adesso un utente di software closed source? NIENTE. Deve aspettare una patch, un aggiornamento. Cosa ho potuto fare io? Ho cercato info su google, ed ho trovato un forum dove si diceva:
    – Apri questo file sorgente: blabla.c- Vai alla riga 56
    – Sostituisci questa riga con quest’altra
    – Riprova ad installare il tuo driver

    Risultato: tutto ha funzionato, e chiunque avrebbe potuto farlo. Ho aggiustato il mio tostapane, e solo l’open source mi ha permesso di farlo. Sicuramente il mio tostapane non e’ bello come un tostapane closed source, ma il “diavolo” (passatemi il termine) ti tenta con cose che solo in apparenza sembrano piu’ belle…

    • Marco Pagliaro

      Quotone!!!

    • Andrea Argenio

      ecco uno dei pochi che sa veramente l’ open source molti pensano che sia solo gratis

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