Wubi Ubuntu

Wubi è un semplice programma realizzato da Canonical che permette all’utente di installare Ubuntu su Windows come un normale programma. Molto utile per chi vuole avvicinarsi a Linux / Ubuntu senza dover operare sulle partizioni di sistema. In questi giorni il team di sviluppo di Canonical sta discutendo se aggiungere o meno Wubi sulla prossima Ubuntu 12.04 Precise Lts.
A quanto pare Wubi rischia di non essere disponibile nel CD d’installazione di Ubuntu 12.04 evitando cosi l’avvio dell’applicazione se il disco è inserito in ambiente Windows. I problemi indicati sono molti: in primis il progetto Wubi che si basa su Windows, sistema operativo che per gli sviluppatori risulta difficile da testare considerando anche che molto probabilmente non funzionerà con il prossimo Windows 8.

Rimarrà comunque possibile installare Wubi scaricandolo dalla pagina dedicata del sito di Ubuntu anche se secondo gli sviluppatori sarà difficile assicurare che funzioni correttamente su Ubuntu 12,04.
Inoltre a parer mio se un’utente vuole testare Ubuntu prima di installarlo può farlo tranquillamente da Live CD. L’installazione di Ubuntu ormai è semplicissima e sopratutto a mio parere Linux non è nato per essere un programma per Windows, è giusto quindi che sia utilizzato come deve essere, ossia un sistema operativo completamente autonomo e diverso da Windows.

In questa pagina trovate la mailing list di Rick Spencer.

  • Ermy_sti

    per non parlare che l’installazione con wubi porta a non pochi problemi di compatibilità con le periferiche e a rallentamenti e comportamenti strani…meglio l’installazione su grub

    • m3l

      al massimo può portare ad un rallentamento del check dell’hard disk su windows, o a frammentazione del file system su cui risiede, non vedo come ci possano essere problemi con le periferiche

      • putroppo non lo mai installato
        ho letto anch’io che le periferiche vengono correttamente riconosciute
        il problema arriva dei rallentamenti che sono di default su windows

  • e se me la ripenso e voglio togliere ubuntu dal pc e lasciare windows? dovrò mettermi a smanettare una mezz’ora buona

    • grogdunn

      bon dai non è così difficile… ripristini il bootloader di windows poi da windows con il suo editor di partizioni (su 7 c’è mi pare anche su Vista) togli le partizioni linux e estendi quella windows… riavvii (per entrare in ottica Windows) ed è fatta… 

      • vero che non è cosi difficile il problema è che molti utenti più di andare su facebook non sanno fare oppure meglio ancora non vogliono imparare a fare
        per questi va bene wubi (meglio se si potesse scaricare e installare da facebook)

        • Markhinoz

           Ma penso che nella massa (posso anche sbagliarmi naturalmente) ci siano anche neofiti volenterosi di imparare che hanno bisogno solamente di un punto d’inizio…

          • Markhinoz

             …un punto di partenza semplice, per poi arrivare a saperne di più (se posso, nel rispetto di tutti)

          • Markhinoz

            in fin dei conti si tratta solamente di lasciare aperte possibilità ad altri di poter raggiungere “il sapere” che altri hanno già.

  • petr

    Era ora!
    Finalmente una decisione saggia. Troppe volte tra utenti alle prime armi Ubuntu veniva considerato come un programma che gira su windows.
    E’ giusto dare dignità a Ubuntu e identificarlo come UN sistema operativo
    a se stante senza confusione alcuna.
    Il live cd è più che sufficiente per testare la sua possibile installazione.

  • ciuffarin.francesco

    Spero che rimanga, per una persona che vuole avvicinarsi al mondo linux, non c’è niente di meglio ce Wubi:
    La maggior parte delle persone non saprebbe modificare il bios per avviare le chiavetta e non saprebbe la differenza tra 32 e 64 bit, facendole gettare la spugna prima ancora prima di averci provato…

    • Markhinoz

       Quoto al 100%!
      Parole sante, io come tanti, se non fosse per wubi non mi sarei avvicinato a Gnu/Linux, non sarei andato oltre alla prova live-cd perchè nel rispetto di tutti bisogna anche dire che parecchi di noi devono pure acquistare un PC a rate spesso e volentieri, il “secondo computer” a volte è un optional, E IL PENSIERO PIÙ SEMPLICE CHE VIENE IN MENTE È QUELLO DI NON VOLER COMPROMETTERE LA GARANZIA, scusate se è poco, senza contare che un neofita curioso forse non sempre saprebbe cavarsela con il partizionamento essendo a digiuno, anche se guidato, in fin dei conti il processo è irreversibile a meno chè di non dover reinstallare in toto Windows di nuovo, e la cosa non è molto simpatica per un Noob. Personalmente penso che sia “etico” installare un sistema Gnu/Linux in qualsiasi modo uno desideri, è la libertà dell’Opensource, da non sottovalutare. Ora mi sono avvicinato alla shell, al Distro Switching tramite macchine virtuali e parecchio altro, ma nel mio caso come in tanti altri che sono la maggioranza delle utenze “casalinghe” , non mi sarei mai avvicinato (per il semplice fatto di non avere la possibilità di farlo) a questo meraviglioso mondo, come semplice comune mortale. “LINUX TO MASSES!” “KEEP IT SIMPLE; STUPID!” & “LINUX FOR HUMAN BEEINGS” infine si tratta “soltanto” di offrire una scelta e la cosa non lede certo chi preferisce un uso diverso e già ha gli strumenti per farlo.

      • Markhinoz

         Personalmente in sintesi penso che la scelta sia un passo in dietro per la diffusione di Linux

        • Markhinoz

           Un passo in dietro in relazione a una “conquista” già fatta.

    • rimarrà ma non sarà presente nel cd come la precedente lts bisognerà scaricare wubi dal sito di canonical

  • petr

    Vedo che a molti Wubi è stato d’aiuto.
    Non nego che la sua semplicità possa aver aiutato nella scelta di un sistema GNU/Linux.
    Alcune sue peculiarità le ho usate anche io per una installazione su disco ( su hard disk e non file system virtuale) dove era inpossibile avviare cd-rom o in vecchi pc dove non esisteva l’avvio da usb ( un semplice masterizzatore esterno e la capacità di win di leggere il cd mi ha tolto d’impaccio molte volte con “l’avvio da cd assistito”).
    Rimane il fatto che si installa su file system virtuale ( perchè non virtualizzare allora?). Che un problema su win rende anche Ubuntu inservibile. Che le problematiche legate ad eventuali intoppi sono di difficile soluzione ( basta guardare il forum di Ubuntu). Che quando qualcosa non và su win è colpa di ubuntu installato con Wubi ( e Ubuntu non c’entra proprio niente!!).
    Sicuramente ha portato molti alla scoperta di Ubuntu ma ne ha resi insoddisfatti altrettanti che non hanno più nemmeno pensato ad una installazione su hard disk.
    Linux è oramai dappertutto. In luoghi e apparecchi inaspettati.
    Probabilmente il desktop non è la sua forza ma sicuramente oramai stà
    invadendo tutti i sistemi possibili.
    10 anni fà era inimmaginabile pensare ad installare un sistema GNU/Linux con la semplicità di adesso.
    Io sono fiducioso.
    Non sarà la mancanza di Wubi che rallenterà l’espansione di Linux.

    • Markhinoz

       Lo spero anch’io, ma a volte per affacciarsi e dare un’occhiata ad un mondo nuovo non sempre tutti sono disposti ad imparare ad usare un sistema di virtualizzazione (che adesso mi sembra molto semplice) il che è problema loro è vero, ma nel mio piccolo penso semplicemente che una possibilità in più (che era già stata pensata) non faccia male anzi sia segno d’intelligenza, come l’opensource ci ha insegnato. Scusate tutti per i miei interventi se ho annoiato qualcuno ma è che la questione mi stà molto a cuore per esperienza personale che mi ha portato ad amare Linux e l’opensource.

      • Markhinoz

         In oltre, non da ultimo, un’installazione tramite wubi è seppur di poco, più veloce di una live o nella maggioranza dei casi di una macchina propriamente virtuale, permette di accedere al filesystem di windows per lo scambio dei files, cosa molto più ardua da fare tramite un’installazione virtuale infatti configurare una cartella condivisa tra Host e Guest non è così semplice per chi è a digiuno di sistemi Gnu/Linux perchè anche usando le guide si ha bisogno di un’infarinatura di uso del terminale, le cose che dici tu son tutte vere, ma penso che anche le argomentazioni che ho portato lo siano. Alla fine wubi è pensato appunto come uno strumento di passaggio e non con il fine di essere uno strumento proprio d’installazione e uso stabile. Viva la libertà di pensiero! 🙂 viva l’opensource e viva il FLOSS!

        • Markhinoz

          E dimenticavo, la cosa più importante… viva la libertà di scelta! che questo fantastico mondo ci offre…

          • petr

            Dici tutte cose giuste e con molte sono d’accordo con te ma se hai bisogno di condividere file non c’è niente di meglio di due sistemi su hard disk con un partizione separata su cui archiviare file formattata in ntfs( purtroppo windows non legge ext4). Si ferma windows hai i file salvi e idem se si ferma Ubuntu.
            Le mie rimostranze sono dovute al fatto che se Wubi ha fatto del bene ha anche causato qualche danno.
            Da conto mio l’ho sempre osteggiata come tipo di installazione. Il fatto di essere una cartella di Windows sminuisce il suo essere sistema operativo completo e, per moltissimi utenti, è solo una applicazione che gira su win, cancellabile facendo scomparire una cartella.
            Io rivendico la dignità di Ubuntu e dei sistemi GNU/Linux a essere considerati Sistemi Operativi in toto e non semplici “cartelle” su un altro sistema.
            Per il resto: Viva la libertà di pensiero! 🙂 viva l’opensource e viva il FLOSS!

          • Markhinoz

             Tu rivendichi giustamente pensieri e ragioni che solo un utente esperto o quantomeno non un noob può argomentare, è questo che intendo quando parlo di lasciare più possibilità per tutti…  come dicevo, molto spesso bisogna dire nel rispetto di tutti che è pur vero che guardando la realtà parecchi di noi devono acquistare un computer a rate, il secondo computer spesso è un miraggio, e per un utente non esperto il fatto di partizionare l’hard disk, oltre che complicato e reversibile solo con una nuova installazione o con  un programma di partizionamento che li manderebbe in brodo di giuggiole, dicevo per molti significa compromettere la garanzia dell’unico computer che acquistano anche con fatica… Quello che dico è che se hanno voglia di conoscere, lasciamogli il sacrosanto diritto di imparare una cosa alla volta, nel modo più semplice, tutti abbiamo iniziato da un punto di partenza. Sì, la pensiamo diversamente! Ma viva la libertà di pensiero e scelta che linux ci offre!

          • Markhinoz

            Perchè inoltre non tutti se la cavano ai primi tentativi con delle guide on line che richiedono almeno quel minimo di conoscenza seppur minimo, e molti non hanno la possibilità, come me, di imparare da un’amico o quant’altro ma devono farsi strada da soli. E in parecchi rinunciano in assenza di una possibilità alla loro portata. Secondo me è bene aanche guardare in faccia la realtà anche se non sempre ci piace o non è come vorremmo o non si concilia coi nostri idali…

          • petr

            Marckhinoz la libertà di Linux che ci viene concessa è qualcosa che dobbiamo mantenere e meritare. E che costa un pò di impegno. In caso contrario paghi  euro per risolvere qualsiasi problema che tu possa avere in un sistema proprietario. Paghi per NON essere libero. Serve solo un pò di buona volontà. Niente altro.
            Ciao

          • Markhinoz

             Quella è sottointesa, nessuno è obbligato a far nulla, se uno vuole imparare si rimbocca le maniche, ma la volontà da sola può esser poco se non vi sono le possibilità, spero di esser stato più chiaro così. tutto quà

          • Markhinoz

             Dico solo che una possibilità in più per chi è alle prime armi non lede di certo le possibilità di chi la conoscenza ce l’ha già, mi sembra una cosa giusta, siamo partiti tutti da un punto di partenza, volenti o nolenti

          • Anto

            Ma quando mai wubi gira sotto windows? dai per favore non diciamo cavolate…se nn sapete le cose almeno non ditele. Wubi semplicemente installa un’immagine del cd (che verrà usata una volta sola per l’installazione), un hard disk virtuale della grandezza specificata e per finire sovrascrive l’MBR installando Grub (il boot loader di Win/XP Vista/7 viene mantenuto e viene modificato aggiungendo l’opzione Ubuntu). Quindi, in parole povere, per caricare Wubi-ubuntu, bisogna riavviare Windows, eseguire il boot di ubuntu CHE SI AVVIA NATIVAMENTE (quindi su windows non gira proprio niente, visto che il supporto lettura/scrittura NTFS è fornito nativamente dai moduli del kernel che accede alla partizione win, e monta il disco virtuale su /dev/loop0). Unica pecca è il dover utilizzare il filesystem NTFS (in quando il sistema intero viene installato su un file nella partizione Win). Questo potrebbe, e dico potrebbe, causare rallentamenti SOLO nel caso in cui l’hard disk sia molto vecchio o molto frammentato (problema che con l’ext3, ext4 non esiste). Quindi se avete problemi con Wubi, o avete un comp vecchio o il vostro hard disk è eccessivamente frammentato, in tal caso consiglierei una bella deframmentazione sotto win. Io ho sempre avuto ubuntu con wubi e mai avuto problemi, và una scheggia. Ed è mille volte meglio di una schifosissima virtual box o di un MS Virtual PC (dio me ne scampi e liberi!) (quelle si, che girano sotto win) o di un Live di prova dove non posso salvare nulla. Una cosa è virtualizzare il filesystem (con pochissima riduzione delle prestazioni, quasi impercettibile a chi ha un hard disk come si deve) e una cosa è virtualizzare un intero computer con cose tipo virtual box. A me wubi-ubuntu si avvia in 18 secondi (cronometrati) e le applicazioni sono velocissime (Mozilla funziona da padreeterno, rispetto al suo port su win) per non parlare di compiz fusion che, rispetto alla cagata del flop 3d di win 7, meriterebbe una medaglia come migliore opera d’arte contemporanea (il plug-in curk2GL è da premio nobel!).
            Compiz Rulezzzzzzzzzzz
            Dei giochi (alien arena, quake ecc…) potrei parlare fino a domani mattina.

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