Kubuntu non sarà più finanziata da Canonical a parire dal rilascio di Kubuntu 12.04 Precise.
Jonathan Riddell non sarà più pagato da Canonical per portar avanti il progetto Kubuntu, da aprile la Distribuzione sarà supportata solo dalla comunità di volontari.
Notizia che a dire il vero era nell’aria già da diverso tempo visto che ultimamente la derivata è sembrata troppo scomoda per Canonical.
Kubuntu in questi anni è sempre stato snobbato da parte di Canonical, difatti come possiamo vedere tranne per i font e alcuni widget e piccoli dettagli Kubuntu ha pochissime personalizzazioni a differenza di Ubuntu.

Personalmente penso che cambi poco visto che fin’ora Kubuntu ha sempre avuto poco quindi alla fine lo sviluppo rimarrà tale e quale se non meglio. Inoltre in questi mesi, grazie alla stabilità offerta da KDE, sono molto gli utenti che si sono avvicinati a questa distribuzione sopratutto gli scontenti di Gnome 3 / Unity.
A differenza di altre aziende che puntano molto su KDE, vedi ad esempio openSUSE/Novell, l’ambiente desktop sembra non interessare a Canonical il quale concentra lo sviluppo unicamente su Unity. 
Vedremo nei prossimi anni chi avrà avuto ragione.

VIA e VIA
  • SalvaJu29ro

    Se per Canonical Unity è meglio di Kde..convinti loro xD

  • Cioma3

    Mah, staremo a vedere.
    Io nel frattempo sto studiacchiando Chackra, ma non posso installarla finchè non scopro come installare (o trovare una soluzione alternativa) a Toucpad Indicator: con tutte le distro provate mouse usb e touchpad vanno in conflitto e fanno un disastro.
    Si accettano consigli 😉

  • Lordbrady

    Articolo, come al solito, mal tradotto e quindi fuorviante con in più qualche infiocchettura che non esiste nell’originale.

    Canonical non fornirà più contributi in denaro a Kubuntu (era l’unica che li prendeva) uniformando il suo contributo fatto di  infrastrutture e risorse così come fa per le altre derivate: Xubuntu, Edubuntu e Lubuntu .Jonathan Riddel stesso dice che nulla cambierà rispetto a prima e ditemi dove dice che non viene più pagato.-

    • come il solito a criticare, perchè al posto di criticare non apri un blog tu e poi vediamo se riesci a far meglio….
      http://blogs.kde.org/node/4531 dice che canonical non finanzierà più il suo lavoro
      critiche inutili fatte da persone inutili per la comunità linux

      • Masand

         Riddel non verrà più pagato per KDE, ma sarà impiegato per estendere le QT a Unitu.

      • Lordbrady

        Di inutili ci sono solo le tue offensive parole. L’articolo che linki dice esattamente quel che dico io. Funding, nel contesto di quella frase, significa finanziarie un progetto non stipendiare un soggetto. 

  • Jackladen

    bravi, complimenti……imparassero qualcosa da Chakra.

    • PatrisX

      scusa, ma non vedo cosa dovrebbero imparare da chakra o forse pensi che quelli di chakra porteranno linux da una maggiore diffusione sui devices di diverso genere.
      Io non capisco perchè la gente ha tanta difficoltà a inquadrare correttamente il lavoro di canonical… eppure è semplice a mio avviso
      canonical non è debian. canonical è una azienda privata, per l’esatteza una srl che ha deciso di fare soldi sviluppando e prponendo uno sistema gnu/linux per vari dispositivi. Se vuole provare a concorrere con alre aziende (microsoft, apple ecc ecc) deve darsi un’immagine precisa, una identità chiara, deve essere facilemente riconoscibile, quindi un ambiente solo eventualmente con qualche ottimizzazione per tutti i dispositivi, desktop, netbook e tablet. Non ho capito perchè dovrebbe spendere un solo centesimo per altri ambienti desktop che non solo non le danno nulla in più, ma creano solo un danno. Ad un utente “normale” tutte queste buntu creano solo confusione e non servono a nulla. Che forse microsoft e apple offrono il loro sistema in tutte le salse e le coniugazioni possibili? Microsoft ora ha tirato fuori metro, ma vederemo come andrà a finire. LO ripeto: chakra e compagnia bella (non parlo certo di suse, redhat e anche debian per la quale il discorso sarebbe diverso) alla diffusione di gnu/linux non ha dato e non darà mai nulla, Si tratta di una distro di pochi per pochi.
      Da sempre lo slogan di canonical è stato: linux per essere umani; ovvero portiamo gnu/linux alle masse!
      Ti dirò di più: vuoi kde su ubuntu? vai sul sito di kde, scaricati i pacchetti e compilateli, altrimenti tirali fuori tu i soldi per pagare qualcuno che si occupi di kubuntu

      • Lordbrady

        Concordo in pieno.

      • Jackladen

        la “polemica” nasce dal fatto che gli utenti KDE sono stati bistrattati in lungo ed in largo. Accetterei con buona pace dei sensi che Canonical mi dicesse ( come utente KDE) ” avete rotto i maroni, noi abbiamo un obbiettivo e puntiamo tutto li, siamo amici di Gnome in varie salse (vedi xface e lxde) e vogliamo CHIUDERE la collaborazione con KDE”
        Sarebbero chiari e decisi, non prenderebbero per i fondelli nessuno e gli sviluppatori ( e tutti i collaboratori, aiutanti, appassionati,ecc….) prenderebbero la propria decisione in modo netto, seguo Canonical e cestino KDE o tengo KDE e cestino Canonical…
        Un Kubuntu zoppo fa male solo all’azienda,agli utenti, all’immagine della distro, all’immagine del desktop etc.
        Canonical diccelo chiaramente in faccia e non prenderci in giro.
        Vi prego, staccate la spina a questo malato terminale.Chiudete Kubuntu, c’è solo da guadagnare sia per Ubuntu che per KDE.

        Nessun flame o polemica, questo è il punto di vista di un utente Kubuntu

        • Sono uno di quelli passati da poco a KDE e nello specifico Kubuntu perché esasperato dall’instabilità e minimalità del nuovo Gnome e di Unity.
          Avevo inizialmente installato Chakra, ma erano troppi i malfunzionamenti e aggiustamenti che ho dovuto fare, tanto che alla fine mi sono stufato ed ho provato Kubuntu. Ebbene mi sono trovato molto meglio, perché subito usabile a dispetto della tanto decantata Chakra. Quest’ultima mi ha deluso soprattutto per il sistema dei bundle (Firefox e Thunderbird non sono per niente integrati) e per aver abbandonato AUR, vera ricchezza di Arch.
          Quindi sinceramente dico che Kubuntu non è affatto male. Si nota che non c’è quell’attenzione ai particolari come su Ubuntu, ma non è certo un malato terminale!

          • quello che rendono kubuntu una distribuzione decente è che ubuntu non ha mai messo parch inutili
            kubuntu la uso ogni tanto e funziona molto bene
            con muon secondo me ha migliorato e non poco la gestione dei pacchetti

          • Lazy Lazy

            @openid-83349:disqus come già ebbi modo di dirti su pollycoke, tu sei libero di preferire la distro che vuoi ma non puoi dire cose inesatte a causa della tua non conoscenza delle cose, se in Chakra le appklicazioni gtk non erano integrate era solo perchè non avevi installato il pacchetot gtk-integration che tra l’altro giusto per farti capire è stato sviluppato da Chakra e poi da Chakr ainserito in Kde 4.8 ed ora si trova in tutte le distro con kde 4.8, questo a dimostrazione del fatto che il tuo approccio con Chakra è stato superficiale, del resto tu stesso hai detto che non capisci perchè tutti parlano bene di Chakra, non ti sei posto il problema che magari sei tu che non l’hai usata correttamente?

        • non lo vedo poi cosi male kubuntu
          alla fine è stato poco supportato da sempre ora è arrivata la notizia ufficiale
          non cambierà niente del progetto anzi secondo me migliorerà

      • Mann

         Quoto! 🙂

      • vorrei vedere se anche redhat e novell facessero come canonical cosa succederebbe…

  • Antonio G. Perrotti

    probabilmente il risultato sarà una migrazione di utenti da kubuntu a mint/kde, al massimo.

  • Giulio Tortasso

    Comprensibile, Canonical ha deciso di investire forte su Unity; piaccia o non piaccia, il dado è stato tratto, e se Shuttleworth vuole davvero sfondare nel mercato, è giusto accentrare le risorse, visto anche che il Software Center (dai recenti sviluppi si vede che Canonical si aspetta un bell’ introito da lì) non è nemmeno stato portato in Qt e non è installato di default. Kubuntu comunque non sparirà, anzi magari potranno muoversi più agilmente.

  • Gabriele Castagneti

    Ecco la multinazionale che c’è in Canonical che esce allo scoperto.
    Prima “Oh, sì, bello quel progetto”, ora “No, preferisco pensare al mio orticello”.
    Filosofia di moda: anche Oracle (ex-OOo, orticello di database) e Google (Chrome vs Firefox) pensano così.

    Nota: OpenSUSE non è un azienda, casomai Novell era un’azienda prima dell’acquisizione da Attachmate 😉 Perdonate la puntigliosità.

  • Andrea Cucchi

    Semplice: evidentemente il fatto che Kubuntu (e le kde oriented in generale) abbia acquisito utenza a discapito di Ubuntu è in realtà una speculazione non supportata dai fatti. In quanto gruppo con ambizioni economiche di un certo tipo (dire che Canonical è una multinazionale vuol dire non essere ben consci su cosa sia una multinazionale, mi auguro che lo divenga in futuro, per il bene dell’utenza linux) se il progetto con kde fosse stato considerato remunerativo (il che nel caso delle distro vuol dire: avere una certa utenza che giustifichi gli impegni economici con prospettive di guadagno futuro) di certo non lo avrebbero “declassato” ai livelli di Xubuntu e Lubuntu. E’ anzi probabile che avessero delle aspettative ben precise a riguardo che non si sono rivelate tali per millemila motivi differenti. Questi sono fatti e c’è davvero poco da discutervi. Sottoscrivo, comunque, che a livello di sviluppo cambierà poco o niente, però questo è un segnale precisissimo su quanto certe speculazioni (che vengono sempre fatte “a sensazione” e mai con dati statistici alla mano) siano ancora una volta assolutamente prive di fondamento matematico. Io come dati osservo sempre l’aumento costante di utenza sul forum Ubuntu, su come i blog Ubuntu oriented abbiano sempre più follower (e parecchi) e di come pian piano pare stia decollando il discorso delle applicazioni a pagamento sull’USC, questi mi paiono dati ben più “solidi” di sensazioni date dallo scontento manifestato da numerosi utenti, i quali evidentemente rimangono una (seppur “rumorosa”, giustamente) minoranza.

    • Thetall82

      Sono d’accordo che avere dei dati certi sugli utenti che usano le distro linux sia quasi impossibile. Uno dei dati ogni tanto citati è il sorpasso effettuato da Mint su Ubuntu come top rank su Distrowatch. Non è una distro kde-centrica ma ha tenuto gnome2/cinnamon/mate rispetto a Unity e la scelta sembra pagare.
      Attenzione però a non confondere le distro kde-centriche con kubuntu. Molti dovendo scegliere kde consigliano appunto quelle k-centriche (chakra, opensuse, mandriva…) sostenendo che kubuntu sia un mattone, giudizio che, come scrivevo sopra, reputo una cagliari-atalanta.
      Quindi può essere che nuovi utenti si avvicino effettivamente a KDE ma lo facciano con distro diverse.
      Ciaps.

      • Andrea Cucchi

        Appunto a quello mi riferivo per “inattendibile”: distrowatch è un sito per altro non frequentatissimo in verità che ha un indicatore sul traffico del proprio sito, indi totalmente inattendibile ma chiamato spessissimo in causa quando c’è da spalare letame su chi non si ama. Io sinceramente, come scritto sopra, preferisco analizzare i dati “veri” (come ad esempio i dati di traffico su Google, decisamente statisticamente più rilevanti, o quelli di traffico su Wikipedia, oppure la mole di dati scaricati dai repo con gli utenti stimati, gli iscritti ai forum e alle comunità ecc) e questi dati dicono molto semplicemente che Ubuntu è di gran lunga la distro più usata nel mondo linux.

        Andiamo ad esempio a prendere il numero di iscritti ai forum di riferimento.

        Su Ubuntu Forums abbiamo 1.545.744 utenti iscritti.

        Su Fedora Forum 177.200 utenti iscritti.

        openSUSE Forums conta 65.581 utenti iscritti.

        Mandriva forum 68040.

        Mint Forums si ferma a 63716 iscritti.

        Chakra forums 4049 utenti iscritti.

        Non ci vuole una laurea in matematica per rendersi conto che si parla di dimensioni di numero completamente differenti… gli altri forum insieme non raggiungono neppure lontanamente un quarto degli utenti iscritti sul forum di Ubuntu, quindi per piacere, siamo gente seria, tendenzialmente nerdish, ragioniamo sulla matematica e su dati attendibili e non pirliamo su numeri inconsistenti di un sito che non si ca*a nessuno (o quasi) come distrowatch.

        •  Questa è la dimostrazione che la pubblicità regola il mercato a prescindere dalla “bontà” del prodotto reclamizzato , sono incontestabili le cifre dei forum , ma secondo me sono un dato relativo , il fatto che ubuntu sia in testa , non significa assolutamente che sia la distro piu usabile tra quelle a disposizione , significa solo che piu persone la conoscono , in questi casi mi baso solo sulla mia esperienza , che sicuramente vale poco , ma visto che è mia abitudine testare sempre diverse distro , cio che ne ricavo e che non sono mai riuscito a usare ubuntu o mint o fedora o altro ( mageja, chakra, pardus, e altre ) senza incorrere in qualche malfunzionamento , e non sto qui ad elencarli tutti , diversamente sono in openSUSE da anni ed è la distro che riesco ad utilizzare come quella di riferimento dove mi funziona tutto e posso tranquillamente lasciare i dati sensibili nell’HD . Devo rendere merito al team di Kubuntu per l’ultima relise che ho ovviamente provato e che ho trovato la migliore di sempre quasi al pari di suse 12.1 . Aggiungo che se andate su facebook e cercate open suse vi si trova una community che vanta pochissimi italiani direi che cio merita una attenta riflessione .
          Non voglio fare con questo apologia di opensuse ai tempi di 11.0 /11.1 c’erano grossi problemi di usabilità ed ero passato a mandriva

          • Andrea Cucchi

            Oooh là, ma su questo non metto assolutamente in dubbio il fatto che qualcuno possa trovarsi meglio con una distro rispetto che un’altra, è il bello del mondo linux, tantissimi prodotti con ampie possibilità di modifiche, ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le esigenze.

            La cosa che critico ormai da mesi è questa disinformazione (a dirla tutta fastidiosa in quanto disinformazione e in quanto uno se l’aspetterebbe in qualsiasi ambito ma non di certo in quello linux) dettata da una settazione simil tifo ultras per cui chi ama la tal distro x comincia a proclamare ai quattro venti il fallimento di tutte le altre.

            Casserei anche il discorso “pubblicitario”, piuttosto penserei al perché Ubuntu era la più utilizzabile (una volta era così, di tutte le distro era l’unica quasi pronta out of the box, ora lo è praticamente al 100%, vero che le altre si sono avvicinate, ma non è proprio la stessa cosa), io posso ipotizzare che è un discorso  principalmente di disponibilità applicazione, oltre al fatto che avere qualcosa di usato da tantissimi ti facilita la vita, qua ci si dimentica spesso che per tutti, una volta, aprire il terminale era un qualcosa di inizialmente astruso, dare già la colpa a cose come la “pubblicità” (davvero, pubblicità nel mondo linux? MAGARI. Pubblicità = più utenza (per davvero) = maggior supporto software e driver… linux sono ANNI che prova disperatamente ad acquistare visibilità anche con la pubblicità e qua stiamo a demonizzarla? Davvero ragazzi, spesso mi chiedo cosa vogliate dalla vostra distro, sbaglio o un paio di anni fa ci si lamentava dell’assenza di supporto? Ad esempio Adobe quanti anni ci ha messo per ca**re fuori un flash decente? Ed è successo proprio in questo periodo in cui l’utenza sta, seppur lentamente, crescendo, e se l’utenza cresce i meriti non sono di certo di openSUSE o Mandriva, questi sono dati di fatto).

            Poi riguardo al “qual’è la distro migliore” uno sceglie un po’ quella con cui si trova meglio, ma per piacere, solo allo scopo di tirare acqua al proprio mulino per dimostare (a chissà poi) che la propria distro è la migliore, non attacchiamoci a dati farlocchi o lasciamoci andare a speculazioni degne del miglior Sallusti o Belpietro, siam gente seria per carità, dati dati e ancora dati.

          • già prima di ubuntu linux comunciava ad essere usabile
            mandrake aveva già un installer semplice e un tool di configurazione
            ubuntu è la distro più conosciuta forse la più utilizzata ma non lo puoi sapere dai dati fatti dagli utenti dei forum, molti sono iscritti al forum ubuntu e poi son passati ad altre distro e viceversa
            ripeto ubuntu è conosciuta perché pubblicizzata ma non per questo vuol dire che sia la migliore
            il problema arriva quando sento utenti dire che se linux è usabile è grazie a linux, quello mi fa incazzare dato che se linux è decente non è per merito di ubuntu / canonical i quali progetti supportati sono solo per i propri comodi e basta
            ricordo che linux è nato come progetto libero e per non avere restrizioni non per avere utenza o dover competere con windows o mac
            il 90% di ubuntu è parte di debian progetto nato per passione e per libertà e senza alcuno scopo di lucro chi contribuisce allo sviluppo di debian non frega niente quanti utenti ha debian e ubuntu frega che il sistema operativo sia usabile

          • Andrea Cucchi

            A dirla tutta (storia parla) Ubuntu nacque come progetto usabile, leggero e stra-user friendly (cosa che all’epoca le distro linux oggettivamente non erano) principalmente per aiutare lo sviluppo tecnologico delle economie emergenti… va da sé che ovviò ad una grandissima richiesta dell’epoca da parte di chi sarebbe passato volentieri ad altri OS ma che non poteva causa astrusità di installazione, configurazione ecc. Io posso portare la mia esperienza personale, il passaggio fu dovuto per mantenere un vecchio hardware con su Winzozzo Xp che non voleva più saperne di funzionare a dovere dopo il Service Pack 2 e dopo aver provato (all’epoca) Red Hat cozzando contro difficoltà notevoli per uno che con Unix non ci aveva mai avuto a che fare, ho scoperto la Gutsy Gibbon (tipo unmese prima del rilascio di Hardy Heron) e mi sono trovato subito tutto perfettamente configurato out of the box con tanto di richiesta installazione per i driver proprierari per la mia Geforce 6600. All’epoca NESSUNO lo faceva, né Debian, né Red Hat, né chissà quale altra distro. Ti dico che l’effetto fu talmente “folgorante” dal farmi riformattare tutto per rimanere solo con Ubuntu ed è da allora che sono un utente Ubuntu al 100%, senza partizioni Winzozze o che altro (anche al cambio di PC e con possibilità videoludiche soddisfacenti). Da allora sono passati 4 anni (e più, stica**i) e ho visto questa distro letteralmente “crescere” con tanti esperimenti e cambiamenti e col tempo, visto il successo fenomenale di utenza e non come tattica precedente, hanno decisamente alzato il tiro… da quando c’è Ubuntu (che è vero, non contribuirà alla crescita di linux in senso strettamente economico al kernel come dovrebbe, ma direi che porta molta più utenza, e questo è innegabile) grandi aziende hanno cominciato a guardare al pinguino non solo come il cugino sfigato e nerdish dove non valeva la pena investire, abbiamo avuto un flash decente, i software video e grafici han cominciato a crescere, sta girando del soldo attorno alla comunità con gente in gamba che merita di guadagnare dal proprio lavoro se ben fatto (e non con prezzi decisi da studi di marketing) e questo è merito dell’aumento di utenza che ha portato principalmente Ubuntu in questi ultimi 5 anni. Non ammetterlo vuol dire volersi foderare di salame le orbite oculari e non avere assolutamente idea di come funzioni il “mondo vero”.

            Senza contare che, detto fra noi: ne hai tirato su un castello ideologico su quattro numeri arrabattati di distrowatch e di fronte all’evidenza della mole di uno degli indici più affidabili di salute di una comunità (il FORUM, dove la gente scrive e interagisce! EDDAI CA**O, se vuoi andiamo anche a confrontare il numero di utenti attivi mensilmente! Sono ordini di numero COMPLETAMENTE DIFFERENTI) fai il possibilista e lo gnorri? Ribadisco: metodo Feltri, i numeri quando mi fan comodo, anche se sono quelli della tombola, li considero, quando invece non lo sono allora sono “solo numeri con scarso valore statistico”? Lo so pure io che l’iscrizione ad un forum è indice di chi è passato ma non di chi sta passando, però ammetterai che UN MILIONE E MEZZO sono moooolti di più di DUECENTOMILA (senza contare che… fuggire un milione di utenti, sì, e Canonical continuerebbe il progetto se davvero fosse questa maligna multinazionale che i detrattori vogliono far credere che sia, probabilmente comincerebbero a far estrarre diamanti ai bambini congolesi, non credi? 😛 ).

            Qui io continuo a non opinare il fatto che Ubuntu sia o meglio la distro migliore, è inutile che ci si gira attorno, la distro migliore (in linux) è quella con cui ci si trova bene, sono fattori soggettivi. Si può giudicare la stabilità, la disponibilità software, la facilità di utilizzo, l’estetica (apppena appena eh, rientriamo sempre nel personale), i dati dei benchmark, qualunque roba, ma sono una miriade di fattori oggettivi che poi vanno rapportati alla soggettività dell’utente.

            Qui io critico il voler fare delle proprie impressioni e dei propri giudizi personali dei fatti indiscutibili, quello mi spiace non mi sta assolutamente bene, ed è quello che ogni volta mi ritrovo a discutere in questo blog e continuo (ogni volta regolarmente) a dimostrarlo con numeri e fonti decisamente più attendibili delle “voci che girano”… se poi mi obietti pure le fonti perché non ti fan comodo, che cavolo, sei solo interessato al voler proclamare e non alla discussione. Non è che si dimostra di aver ragione solo dicendo (ogni volta) “e tanto ho ragione io”, bisogna dimostrare le proprie tesi.

            Tesi: Ubuntu fa bene al mondo linux? Di brutto.

            Perché? Ha portato utenza come nessuna altra distro prima di lei, certo, una parte si è spostata a altre distribuzioni, ma sempre di kernel linux si aprla, quindi tutto bene.

            Tesi: Ubuntu è a tutt oggi comunque la distro di gran lunga più usata?

            Eh, direi. Ha la comunità forum più attiva e numerosa, in TUTTI i dati di visite dei maggiori siti (Google, Wikipedia) spicca sempre fra tutte le altre distro di svariati punti percentuali (tipo un 1,8 % rispetto agli 0.2, 0.3 delle più utilizzate “concorrenti”).

            Dati, solo quelli.

            Poi vuoi davvero la mia “sensazione” a riguardo? La mia sensazione è che in realtà ‘sta guerra sia cominciata da quando l’utenza è diventata tale da poterci monetizzare… per cui le distro emergenti stanno effettivamente sgomitando per accaparrarsi una fetta commercialmente rilevante da poter fare su qualche soldino (il caso Mint/mp3 Amazon ne è stato un esempio, fin quando non gli han rigirato la frittata tutti zitti e mosca) con Canonical che ha effettivamente una posizione “dominante” nel piccolo del mercato delle distro linux, ma che mantiene ancora un profilo bassissimo date le mire che ha (ben più elevate) e che se dovesse raggiungere sarebbe solo un bene per tutte le altre distro. Poi ti posso dare un’altra mia sensazione, avendo avuto a che fare con Honeycomb e (mi auguro presto) con Ice Cream Sandwich direi quasi che Google il pensierino al mercato dei fissi lo sta facendo, diciamo che sta “osservando” la situazione, quindi è probabile che il kernel linux, già il più diffuso al mondo, possa conquistare via Android anche l’ultimissima fetta di mercato, con buona pace di tutte le altre distro che così verrebbero tagliate fuori dallo sviluppo economico attorno al kernel stesso (e ci ritroveremmo tutti inchiappettati, ancora una volta, con una costellazione di distro senza supporto hardware/software).

            Quindi, forza Canonical, emergi e raggiungi almeno il 10% pulito, tutte le altre distro, anche se non lo ammetterebbero mai, non potranno che ringraziarti dato che sei l’unica ad aver portato ciò che è sempre mancato al mondo linux (non la stabilità, non la velocità, ma L’UTENZA).

          • ormai fedora opensuse ubuntu sono usabili
            hanno alcune caratteristiche diverse ma offrono un’ottimo installer e sono facili da configurare (su opensuse installi i pacchetti con rispettivi repo con un click ad esempio)
            forse gli rpm sono più lenti nell’aggiornamento anche se in questi anni questo problema è stato notevolmente migliorato
            ubuntu essendo il più conosciuto è anche il primo che si utilizza
            chi si avvicina a linux difficilmente conosce opensuse o fedora (a meno che non abbia un’amico/collega che lo utilizzi) e molto spesso l’utente o ritorna a windows o installa pian piano linux
            con il tempo poi l’utente si guarda attorno e prova altre distribuzioni questo succede nelle maggior parte dei casi

        • molti utenti che sono registrati al forum ubuntu non usano più ubuntu
          molto si registrano perché hanno problemi che se non risolti passano a distro diverse o peggio ancora ritornano a windows o mac
          ubuntu è la più conosciuta ma allo stesso modo non vuol dire che sia la migliore

  • Loredana

    scusate, forse sono fuori tema. qualcuno sa dirmi come si mette il desktop tradizionale su kde? quello classico con le icone home,cestino, ecc. e togliere quel duadrotto orribile? c’è qualche buon anima che me lo sa spiegare?
    grazie 🙂

  • Loredana

     chiedo scusa. qualcuno mi sa spiegare come si mette il desktop classico in KDE? per intenderci, con le icone a sinistra, home,cestino ecc. e togliere quel quadrotto orribile in mezzo allo schermo? stò usando mint 12 KDE.. GRAZIE 🙂

    • SalvaJu29ro

       Tasto destro sul desktop – Impostazioni di vista delle cartelle – Disposizioni : vista delle cartelle

      • Loredana

         grazie 🙂

    • Antonio G. Perrotti

       cioè? quale quadrotto orribile?

    • Erpupo

      prima butta il mint che e meglio e metti kubuntu o altre kde a tua scelta 😉 nel angolo destro in basso dai clik col destro e spunti “passa al menu classico”.ciao

  • FuduntuOne

    kubuntu è una mattonata pazzesca che ti fa andare il pc in swap.
    Ubuntu ha molta fretta, ragioni d’investimento.(legittime). Dei desktop se ne serve solo solo come trampolino per il lancio nel vasto mondo del mobile.
    Fuduntu sarà la distro del futuro.La posizione in Distrowatch in 12 mesi è passate dal 34° al 14° posto. L’ha sto provando: è una distro altamente perfomante ed è roba seria e completa, niente a che vedere con le distro giocattolo. con caratteristiche avanzatissime.
    E quello che più conta occupa pochissime risorse!  

    • Pierino

       ” l’ha sto provando” la sto provando forse è meglio 🙂

    • dipende da quanta ram hai nel pc
      se ne hai 256mb lo mandi in swap anche con xubuntu e fuduntu
      kubuntu lo installo anche su eeepc e con la schermata dedicata ai netbook richiede meno risorse di ubuntu 10.04 per netbook
      fuduntu la vedo un’ottima distro per netbook (1000000 di volte meglio di unity) ma se uno la monta su desktop ha molto utility che non servono
      la classifica distrowatch che si basa sulle visite del sito e non sui download della distro

  • Thetall82


    kubuntu è una mattonata pazzesca che ti fa andare il pc in swap.” = kaghata.
    Soprattutto con effetti grafici attivati, KDE è più performante di Gnome+Compiz (http://www.pcfaidate.com/2011/08/kde-performance-confronto-con-unity.html ) e dalla 11.04 Kubuntu è molto più snella e responsive di altre distro KDE-centriche, prima tra tutte openSUSE.
    Baci.

  • Travis

    La sparo un po grossa ma non mi stupirei se Ubuntu diventasse a pagamento…

    • Millalino

       nessun problema se lo fosse, a patto di sistemare i problemi con i driver che sono piu importanti delle interfacce nuove …  🙂

      • rimarrà gratuita
        ma non si sà mai che esca come una powerpack come era per mandriva
        dato che ubuntu sta facendo proprio come mandriva °(distro che era una delle più utilizzate dagli utenti linux fino all’arrivo di fedora / ubuntu) quando punto tutto sul “rivoluzionario” metisse per poi vedere che fine ha fatto

  • Pcnoproblem

    Utilizzo Kubuntu da poco e mi trovo molto bene. Ho provato diverse distro e Kubuntu è quella che ho apprezzato maggiormente per tantissimi motivi. Se da domani  Kubuntu non esistesse più non sarebbe la fine del mondo, esistono già delle valide alternative, prima fra tutte Mint partita dalla comunity ora progetto ufficiale. Nei vari forum, blog ecc. leggo sempre le stesse affermazioni. Tali affermazioni sono fatte con estrema leggerezza da persone che molto superificialmente hanno provato qualche distribuzione magari solo in modalità live e solo per questo si sentono in diritto di dire la loro a tutti i costi sparando a zero sul lavoro degli altri. Prima di dire che quella o questa distro fa schifo ricordatevi cari amici, che dietro quello che voi criticate c’è il lavoro di parecchie persone che hanno dedicato  parecchio del loro tempo a quello che voi ritenete un semplice abbellimento della vostra scrivania.  Mi scuso per questo sfogo ma a leggere sempre le stesse cose uno si rompe. Uso linux per lavoro e quando devo ricorrere ad un software di ms per necessità mi dispiace. Mi dispiace perchè se ci fossero più aziende come Canonical sicuramente linux avrebbe un altra visibilità. Canonical è riuscita dove altri hanno fallito: se io dico Ubuntu i miei interlocutori sanno di cosa io stia parlando, qualsiasi altra distro io citi essa è conosciuta solo negli ambienti professionali e di nicchia. Tanto di cappello a Canonical,  se voi pensate di fare meglio prego fatevi avanti…

    • ti do ragione sul fatto che canonical ha pubblicizzato per bene linux, il problema è che ha fatto solo questo
      linux non è nato con l’obbiettivo di vendere o con l’idea di contrastare windows o mac ma è nato come progetto libero creato da una comunità stanca di regole e di restrizioni cosa che canonical pian piano sta portando
      chi ama linux non interessa quanti lo usano, interessa che funzioni e che sopratutto sia libero di usarlo
      ci sono anche altre aziende come redhat e novell che guadagnano con linux ma contribuiscono nel suo bene….canonical con i suoi progetti contribuisce si…ai suoi guadagni…

      • AlexTux

        A prescindere che piaccia il KDE e/o Kubuntu, ma Canonical sembra l’impero del male, ma forse avete pensato che la crisi globale abbia colpito anche loro e hanno tagliato il tagliabile? Tutte queste pippe mentali su un quancosa che non esiste. Kubuntu non è stato supportato al livello di sviluppo? Non ci vedo nulla di particolare dato che è una derivata di Ubuntu e se permettete io società penso prima a salvare il mio culo e il mio lavoro e poi quello degli altri. Canonical è un’azienda, non un ente di beneficenza.

        • è una società può fare quel che vuole ma non parlarmi di tagli dove fino a pochi mesi fa spendeva fior di quattrini per regalare cd di ubuntu a tutto il mondo con il servizio shipIt
          soldi per la pubblicità c’erano ma per contribuire i progetti linux no…alla faccia…
          vediamo se redhat e novell (come fa ubuntu) pensano per se dove va finire ubuntu…e gran parte dei progetti linux
          canonical non è l’impero del male ma non diamole nemmeno meriti ingiusti dato che se linux è usabile ora come ora non è per niente merito di ubuntu/canonical (non penso che bazar o launchpad abbiamo migliorato linux, secondo me hanno migliorato ext4 il supporto decente per le schede grafiche, pulse audio ecc progetti che canonical ha supportato solo segnalandone i bug,,, )

          • AlexTux

             Innanzi tutto non regalano CD da almeno un anno, quindi non facciamo cattiva informazione, poi non paragoniamo quei costi a quelli dello sviluppo di una distro che sarebbe ancora più comico. Inoltre mi spiegate perché Kubuntu merita più supporto delle altre derivate, Xubuntu su tutti? Ed infine non ho detto che Canonical ha reso Linux migliore, dimmi dove lo avrei scritto, ma ogni volta che vedo un articolo riguardante in qualche modo Canonical qui gli si vomita veleno sempre e comunque, a ragione o torto che sia. Io uso principalmente Slackware, quindi mi sento super-partes, ma leggere che questi sono i cattivoni perché non vi piace Unity e quasi si giustificano, ad esempio, quei ladri di Mint (parlo del caso GnomeFoundation-Mint e dei proventi della Musica comprata), che ho trovato un qualcosa di vergognoso. Non sono il solo a vedere della faziosità nella maggior parte di questi articoli, ma tutti i ragazzi della LUG di cui faccio parte, e sono persone che usano Kubuntu, Fedora, Ubuntu, Slackware, Xubuntu, Debian o altro. Uno può essere d’accordo o meno con le scelte di Canonical, ma non diciamo cavolate sul fatto che Kubuntu era scomodo o altro, non è stato mica chiuso. Così non miglioriamo Linux, anzi, rallentiamo la sua crescita con guerre di distro che non servono a nulla.

          • kubuntu anche se indicato come derivata ubuntu è sempre stato un progetto poco supportato da canonical la quale ha da sempre concentrato lo sviluppo su gnome e ora su unity
            ma questa è stata anche una fortuna da parte di kubuntu la quale tranne per alcuni dettagli non aggiunge niente targato canonical (esempio il software center ossia un market bello da vedere ma che rende quasi impossibile installare un pacchetto deb ad esempio) ubuntu one ecc

        • dave

          Canonical è una società struttarata male in quanto fanno fin troppo affidamento ai finanziamente di Shuttleworth. Sarà pure un’azienda ma il suo fondatore è un ente di beneficenza. Comunque se si vuole una distro con i contro-fiocchi e kde trattato come merita allora installate chakra e passa la paura.

          • se si cerca un kde “puro” chakra è una manna dal cielo

      • Thetall82

        Ubuntu ha deciso di puntare su Unity, un progetto open-source ma sviluppato in casa e quindi meno dipendente da fattori esterni rispetto alle decisioni del team di Gnome, KDE o Sarkazzo-DE. E’ una scelta legittima e Unity può essere sfruttato o forkato da altri progetti. Personalmente non mi piace, ma de gustibus…  Inoltre far diffondere Linux anche commercialmente secondo me può contibuire al suo bene, perchè allarga la base utenti e quindi la potenziale partecipazione e perché porta più aziende e sviluppatori a creare applicazioni per Linux, quindi si ha più scelta.

        Saluti.

  • Se si ritiene esistano distribuzioni migliori perché allora non dedicare più spazio a queste e lasciar perdere Ubuntu invece di continuare a criticare Canonical?

  • Luca C.

    io sono un installatore e riparatore di macchine winzoz come mi chiamereste voi… posso dire che dal 97′ vado avanti dal dos a win7… debbo dire che linux mi ha sempre attirato, dalle prime versioni mandrake che ho installato, a quelle di ubuntu… il problema principale è che la gente è stata windovizzata, parlo della gente comune, è stata abituate ad avere windows come se fosse pasta… ogni computer che compri al negozio, ha già win dentro… tutti software che girano nelle GDO sono per windows… linux non è stato supportato a sufficienza per prendere bene piede come negli altri paesi europei, bisogna ringraziare la venuta di win vista!
    Con questo S.O. altamente “incompetitivo” la gente ha aperto gli occhi verso altri S.O. vedere quanti mac sono stati venduti in più per via di vista, o quanti stufi di questo sistema operativo obsoleto ancor prima di nascere… hanno scelto i software liberi.
    come esperienza personale, ho provato ed installato facilmente ubuntu remix (una versione alleggerita per netbook) non avevo mai installato una versione di linux così facilmente, creando una semplice partizione, e montando l’iso con un driver virtuale… e, sono rimasto stupefatto nel vedere l’enorme quantità di software messa a disposizione… è vero… all’inizio mi ha dato problemi, vuoi la mia incapacità di interagire correttamente con il s.o., vuoi, che effettivamente possa aver avuto dei problemi… ma è anche vero che appena sono riuscito a connetterlo ad internet (non mi riconosceva nemmeno la scheda wi-fi) (ho usato un cavo di rete -.-) gli aggiornamenti automatici, hanno risolto i problemi. ovviamente, non so usare le stringe di comando come facevo con il dos… per quello ci vuole ancora molta pratica ed esperienza, ma le interfacce grafiche sono semplici ed intuite, l’aggiunta di wine, mi ha permesso di usare anche dei software win sotto linux..
    Con ubuntu anche un imbranato come me è riuscito ad installare software in maniera molto  semplice. E’ vero, a volte ho dovuto fare copia ed incolla dai forum per le stringhe di comando… ma questa è un altra storia…
    Ho provato anche Kubuntu… ovviamente non sono in grado di dire chi dei due possa essere migliore o inferiore… ma trovo l’aspetto grafico di gran lunga piu piacevole di ubuntu. inoltre sono riuscito a convincere persone windows convinte a provare questi due s.o.
    e queste persone sono rimaste affascinate dalla semplicità di questi due s.o. facendo sfatare loro il tabu che linux era difficile.
    io sono un tipo meticoloso, e “ricercatore” posso dire, che se lo stato italiano volesse sul serio risparmiare dei soldi, potrebbe incominciare ad investire risorse su questi software, pensate ad una scuola, che ha un’aula multimediale (20 computers) tutti windows, tutte ovviamente licenze originali, software office originali ect ect… quanto spende a pc per il software? tenendosi basti sui costi… un 250€ a pc… fatto per 20… 5.000€ … per una singola scuola… immaginate il discorso ampliato su tutte le scuole italiane… quanti soldi risparmiati per noi poveri italiani…  inoltre, linux gira bene anche sulle macchine vecchiotte, quindi non necessiterebbero nemmeno di un ammodernizzamento delle stesse..
    ma rimane il problema principale… il vero scoglio… l’utilizzo… non tutti sanno usare bene linux, e, non parlo dell’interfaccia grafica… quella è semplice… dovrebbero incominciare a fare a livello capillare una formazione specifica su linux. e le stringhe di comando. non ditemi usate le guide… ci ho provato… oltre ad essere molte in inglese… non ci ho tratto nemmeno un ragnetto dal buco… le ho trovate troppo complicate danno troppe cose per scontate, cose che se non spiegate, per persone che vengono da windows, non è nulla di scontato. servirebbero persone, che ti spiegano in maniera precisa e mirata i segreti del s.o. per poterlo utilizzare al meglio. Bisognerebbe trovare un metodo per sensibilizzare e diffonder la cultura di linux in tutta Italia.

    Chiudo, e chiedo scusa per essere stato così logorroico… peggio di un prete che fa durare la messa 3 ore 😛
    Concludo dicendo, che è un vero peccato Canonical non supportare più kubuntu.. un s.o ad interfaccia gradevole e semplice. ma una società è libera di decidere come investire dei fondi…

    • da utente linux ormai da 10 anni penso che purtroppo linux rimarrà il miglior sistema operativo ma utilizzabile solo per pochi
      quanto è vero che sia semplice linux offre ancora molte difficoltà sopratutto nell’ambito di supporto hardware e sopratutto non ha uno standard come gli altri sistemi operativi quindi è anche difficile da poter portare come un’unico progetto d’insegnamento secondo me
      esempio se insegni nelle scuole ubuntu, un’utente vuole utilizzare ad esempio fedora troverà alcune difficoltà dato che anche se all’apparenza può sembrare sempre Linux cambia e non poco e non solo perché uno usa deb e l’altro rpm
      la stessa cosa vale per altre distribuzioni
      linux è una comunità con tanti progetti tutti creati per essere liberi
      unificarli è impossibile dato che cadrebbe proprio il motivo per cui è nato
      alla fine linux è cosi o lo sia apprezza com’è oppure si rimane inchiodati ai so proprietari

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