Da grande ammiratore di Mandriva ho il rammarico segnalare l’imminente fine dello sviluppo di questa fantastica Distribuzione.
Purtroppo la crisi e i tanti problemi economici che sono arrivati in questi anni hanno fatto si che pian piano il progetto Mandriva andasse in pezzi.
Raphaël Jadot, uno dei contributori di Mandriva, ha dichiarato che se entro il 16 gennaio l’azienda non troverà nuovi fondi tutte le attività saranno interrotte sancendo cosi la fine di Mandriva.

Il “cuore” di Mandriva comunque continuerà a battere su Mageia il progetto no-profit realizzato un gruppo di sviluppatori ex-dipendenti della società Edge-It.

Mandrake è sicuramente stata una delle prime Distribuzioni Linux ad integrare tool per facilitare l’installazione e utilizzo di essa. Personalmente la ritengo ancora una delle migliori distribuzioni per chi si avvicina a Linux per la sua semplicità, stabilità e sopratutto per la sua comunità sempre pronta a disponibile.

  • Vaillant

    Mandrake è stata in assoluto la prima distrubuzione da me utilizzata, nel lontato 2002.

    Dispiace molto questa notizia, anche se in fondo era da diversi mesi che aleggiava lo spettro della chiusura.

    Onore a Mandrake/Mandriva

    • Giorgio

      Mi spiace m’associo all’onore, è stata la mia prima Distro Linux. In un mondo, quello di Linux,  che in fatto di distribuzioni Desktop ha una fetta piccolissima di utenti ma in compenso una parcellizzazione delle risorse che danno vita a centinaia di distro, è inevitabile che succeda questo. Novell, Red hat, Canonical hanno capito qual’è la strada da intraprendere per la sopravvivenza. Piaccia o non piaccia.

  • Davide

    Noooo che grande dispiacere :'( un altra distro che se ne và…

  • Adelmo

    la stessa fine che farà canonical tra un paio d’anni
    se non prima….

    • Pagliaccio

      mi dispiace per te ma non sarà così. ubuntu ha molti assi nella manica, il cloud computing è uno di questi. uno storage (ubuntu one) con cui collegare pc, tablet e tv senza troppe complicazioni. l’unica distro che potrebbe competere con ubuntu e mint ma se poi consideri che deriva da ubuntu stesso… 

  • Non sapevo navigasse in brutte acque, mi dispiace! 🙁
    Io ho ancora i cd di Mandrake 9 che venivano allegati alle riviste dedicate a Linux… bei tempi!!!

  • Matty

    Mi spiace.
    Tra l’altro avevano elaborato alcune buone idee,speriamo non vadano perse.

  • Singel

    To była tez moja pierwsza dystrybucja i też mam do niej sentyment.Nawet teraz mam obok zainstalowaną Mandrivę 2011,która mi się bardzo podoba.Może nie umrze?

  • NicCo

    Mah, prima di scrivere le News e fare sensazionalismi bisognerebbe essere almeno ben informati…, leggere bene le cose, non fermarsi alla prima riga di testo tirando conclusioni affrettate, e scrivere poi le cose come stanno davvero…

    Se si voleva spiegare la situazione era suffciente spiegare che si tratta di problemi riguardanti giochi di potere, con le quote tra i vari azionisti che vanno rialzate, un socio (LinLux ex OCCAM) che si oppone e fa ostruzionismo, ed un altro (Rosa) che è disposto a mettere tutto il denaro occorrente, alla fine il CEO s’è scocciato e ha dato un ultimatum per il 16 gen perchè vuole si prendano le necessarie decisioni: per quella data non converrà a nessuno continuare a fare il furbetto, perchè rischierebbe di perdere proprio tutto, tranne che abbia solamente un istinto suicida

    A questo proposito, trovo poi strano che Dominique Loucougain, il CEO di Mandriva, abbia appena prenotato la sua presenza al FOSDEM, che si terrà il 4-5 Febbraio a Bruxelles, in Belgio…, forse per farsi dei bagni di sole…

  • Fiodor

    Si, mi sa che c’è un pò troppa voglia di fare sensazionalismo.
    le notizie andrebbero date solo quando i fatti sono avvenuti, non prima…
    …altrimenti si tratta di “rumors” in attesa di conferma.

    Coccodrillo (informazione) – Nel gergo giornalistico, il coccodrillo è un necrologio scritto in anticipo, per averlo pronto al momento del bisogno.

    ciao.

  • Giorgio

    E’ da un pò che lo dico. Fintanto  questo Blog rimane nell’ambito dei Trips & Tricks tanto di cappello. 

    Come appena si cerca di scrivere dei “massimi sistemi” intorno al mondo Linux spesso la fa di fuori. 

    A cominciare dagli articoli in inglese che vengono tradotti con Google e che quindi, spesso, sono fuorvianti. Oppure, come in questo caso, soffermarsi alle prime righe dell’articolo originale dando una notizia che notizia non è.Le notizie vanno verificate prima di scriverle sia se siamo giornalisti o meno. Se no si scade nell’approssimazione, non si rende un buon servizio e, talvolta, si può sconfinare (ed è successo più di una volta in questo blog) nella palese malafede.

  • NicCo

    E poi circa la frase, dell’articolo dove è dichiarato:
    “Il “cuore” di Mandriva comunque continuerà a battere su Mageia …”

    Mi sembra che tale affermazione possa essere anch’essa non esatta o “di parte”

    Rosalab, il partner russo di Mandriva, non sta mica lì a “pettinare le bambole”, nel caso estremo che Mandriva dovesse veramente chiudere per fallimento, i russi di Rosalab, in primis hanno dichiarato di non aver problemi ad assumere anche gli sviluppatori chiave di Mandriva per continuare a proporre la stessa distro con un nome differente, sarebbe così la già esistente Rosa Linux ad essere la diretta e ufficiale continuazione di Mandriva Linux, e làdove continuerebbe a battere il vero “cuore” di Mandriva

    “Rosa 2011 EE”, è la distro uscita per il periodo natalizio come progetto parallelo a “Mandriva Desktop 2011” con un supporto alle lingue internazionale completo, ma contiene in più tutti gli aggiornamenti alla data del rilascio, dei plugin importanti come Acrobat, Flash, Codecs multimediali vari, alcuni programmi importanti come Skype, nuovo lettore Rosa Player, e poi anche giochi e programmi educativi…  

    Ecco dove legger News e non Coccodrilli…
    http://distrowatch.com/table.php?distribution=rosa

    Dal momento che Rosa ha già delle importanti commesse con il Governo russo, per l’informatizzazione del Paese, Conectiva il ramo brasiliano del gruppo Mandriva ha delle commesse con il governo (cercare gruppo Positivo, che sta consegnando milioni di PC con Mandriva al Ministero dell’Istruzione), Mandriva che opera nel campo dei Server (MES, MDS, Pulse, ed altri prodotti commerciali in preparazione) non credo si possa essere così catastrofisti sul futuro della Distro, anche se dovesse solamente dover cambiar nome, 

    del resto ai cambi di proprietà e di nome siamo già abituati da anni, vedi OpenSuse da Suse, Fedora da RedHat… e ricordiamoci che già prima il nome originale è stato cambiato, era Mandrake poi divenuto Mandriva, e anche che la maggior parte degli assets proprietari sono cambiati e si sono evoluti nel tempo… 
     

  • Alexander83

    Concordo con NicCo, fra le altre cose bastava fare un salto sui
    forum/blog dedicati a mandriva (anche italiani) e si sarebbe scritto un
    articolo un pochino più corrispondente alla realtà!

  • Yunanideniz

    Mandriva Linux, once the top distribution in this site’s Page Hit Ranking statistics,
    has had a turbulent history, coming close to a bankruptcy on several
    occasions. News reports about the latest round of financial troubles
    started appearing over the weekend after Mandriva CEO Dominique
    Loucougain had sent a notice to shareholders threatening to cease
    operations as early as next week. Susan Linton reports for OStatic: “Wolfgang
    Bornath posted the text from a letter shareholders received from
    Dominique Loucougain, president of the executive board of Mandriva SA
    dated December 23, 2011. It provided proof that the news was true. He
    wrote on the Mageia forums: ‘In late December the CEO sent a notice to
    all shareholders. Mandriva needs a raise in capital, otherwise it will
    have to cease operations on January 16th. The main investor is OK with
    the raise and declared that they would give the money all by themselves
    if necessary. But the former main investor Occam (who is now Linlux)
    does not agree to the raise.'” The author concludes the story with a plug for Mageia, a community distribution formed in 2010 by former Mandriva developers and contributors: “While
    the news about Mandriva is sad knowing they are teetering on the edge
    of oblivion, if the worst should happen, Mageia is there.” For more on the situation see also these articles by Computerworld and ITworld, with further discussions on Slashdot, LinuxFr (in French) and Mandriva Brazil (in Portuguese

    Distrowatch  …ripiglia la notizia

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