Salve a tutti! oggi vi parlerò di un fantastico sito, proxy.org!
Tale sito, come facilmente intuibile, offre una lista di proxy utilizzabili gratuitamente; la domanda che però può sorgere è: a cosa mi serve un proxy?

Volete navigare senza che alcuna traccia rimanga sul vostro pc, spacciandovi per qualcun’altro? A questo serve un proxy; difatti i servizi listati su proxy.org sono dei servizi web che permettono di navigare anonimamente.

Tali servizi sono comodi per bypassare certe sicurezze; ad esempio con questi servizi è possibile visualizzare The Pirate Bay senza problemi, invece offuscato in Italia.

Ecco a voi l’home-page:
Proxy.org

Spero vi sia utile 😉

  • Alexander

    Peccato non supporti flash, così come tanti altri siti di proxy 🙁

    • Alberto

      Se ti serve flash, devi configurare il browser o l’intero sistema per utilizzare il proxy. Puoi ottenere indirizzi e porte su proxy-list.org

    • UbuntuX

      flash, come in parte anche le applet java, essendo applicativi che girano in locale non permettono facilmente di essere trasportate tramite proxy, in aggiunta possono esserci problemi di privacy e sicurezza. Flash è accettabile solo per giochi online, è scarsamente ottimizzato, avido di risorse e secondo me inutile le alternative già esistono non sono html5 anche da prima. Ciao!

  • Gabriele Castagneti

    Non è un po’ off-topic questo post, considerando la natura del blog?
    Potresti piuttosto scrivere una guida per l’installazione di Tor, Polipo e Vidalia, l’enigma irrisolto del terzo millennio!

    • UbuntuX

      Non è molto complicato:
      sudo apt-get install vidalia

      Controlli che partano i demoni tor, vidalia, privoxy (leggi la documentazione per le novità) cambi il proxy in ffox ed è fatta.

      C’è anche il pacchetto “TuttoCompreso” al secondo link.

      Vidalia
      https://www.torproject.org/projects/vidalia.html.it

      TorBrowser
      https://www.torproject.org/projects/torbrowser.html

      Ciao!

      • Karol

        some hintshttp://www.hermann-uwe.de/blog/howto-anonymous-communication-with-tor-some-hints-and-some-pitfalls

        ready made solution
        https://tails.boum.org/

      • Gabriele Castagneti

        Personalmente l’avevo già installato PRIMA di leggere questo articolo, ma non è stato facile configurare il tutto! Sono felice però che finalmente anche TOR sarà supportato, in quanto è un mezzo per ottenere la propria privacy in maniera legale, solidale e altamente personalizzabile. Se aspettiamo che ci pensi la legge, stiamo freschi!

    • si possono utilizzare i proxy non solo per vedere o scaricare cose illegali
      per tor a giorni prepareremo diverse guide dato che tor da pochi giorni è un progetto supportato da lffl, inoltre arriveranno anche il ppa dedicato

  • UbuntuX

    Piccola critica per l’autore: il proxy non è necessariamente uno strumento per l’anonimato, le tracce vengono lasciate sia sul computer: cookie, cache su disco e memoria, sia nei vari server che vengono attraversati per giungere al nostro sito meta.

    Spacciarsi per qualcuno non è sempre cosa lecita, alcune volte reato, ti suggerirei, per evitare qualche atto strumentale di evitare tali frasi esplicite.

    I proxy come mezzo per scavalcare le restrizioni imposte da leggi poco giuste, sono solo un primo passo, quello che si deve ottenere è la cancellazione di tali norme iniquie e dei privilegi, ed urta la casta dei potenti, spegnere la tv ed accendere la Rete (non trasformarla in tv) è il primo passo
    per renderci liberi portando avanti proposte concrete.

    La definizione di proxy più verosimile potrebbe essere questa : https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Proxy .
    Ciao!

  • Manfredim

    Scusa la mia ignoranza, ma è legale il tutto?

    • UbuntuX

      se non commetti reati 😉 certo che è legale

  • UbuntuX

    Se passa questo https://www.facebook.com/event.php?eid=186527864733678 di proxy ed di altri sistemi per eludere la censura ne avremo molto bisogno !

    • personalmente in parte sono favorevole per la rimozioni di alcuni siti che danneggiano le aziende. non ritengo che bisogna difendere siti con contenuti su come rimuovere protezioni a software o che offrono la possibilità di utilizzare applicazioni senza regolare licenza. danneggiano le aziende che hanno lavorato e non poco per la realizzazione di un programma incrementandone e non di poco i costi. se si vuole combattere tutto questo bisogna chiuderne sia il sito di chi crea questi crack o patch e sopratutto chi lo diffondono

      • UbuntuX

        d’accordissimo con te, quelli sono reati, ma per questo ci sono le leggi ordinarie e la magistratura che le applica, non una presunta “agenzia” autonama, che vuol scavalcare le leggi e la costituzione , imponendo il suo arbitrio.

        • purtroppo la legge in questo caso è poco presa in considerazione dato che fin’ora la polizia postale inoltra solo pochi siti che creano reati, secondo me se entra un’agenzia dedicata a questo ben organizzata che lavori in sincronia con la polizia postale e la prefettura secondo me non è un danno ma un migliorare la sicurezza dei siti mentre navighiamo.

          • UbuntuX

            certo se non vivessimo in Italia, se l’agenzia in questione non fosse agcom o qualche altra comandata a bacchetta dal governo di turno, se venissero pagati e non cacciati i dipendenti più diligenti nel perseguire questi reati, vengono tagliati fondi alla polizia, alla giustizia , alla scuola ma non agli sprechi: sprechi di cui questa presunta agenzia rappresenta il picco più alto ma di utilità quello più basso. In altre parole non si vuole contrastare nulla, solo controllare e dirigere la nostra attenzione verso contenuti e prodotti da cui loro (politici) possano trarre profitto , ed uniformare le nostre opinioni.

          • questo purtroppo non dipende da me, ho solo dato il mio parere su un post di facebook dove si parlava che non si avrà più la libertà di internet con questo decreto, be a mio parere internet non è e non sarà mai libero, ci servono delle regole e che queste siano per tutti, rimuovere la sporcizia perché internet sia per tutti e di tutti

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