Molto spesso si rischia di confondere programmi per la sincronizzazione con quelli per il backup perché questi ultimi sono finalizzati a copiare i dati in un’unica direzione (ossia dalla cartella originale a quella di riserva comprimendoli o proteggendoli con password), mentre nel caso della sincronizzazione la copia avviene in due direzioni (cioè a seconda dei dati più recenti). La sincronizzazione può essere estremamente utile nel caso si lavori su pc diversi, magari in luoghi diversi e si voglia tenere tutto aggiornato in maniera automatica, soprattutto grazie alla diffusione che stanno avendo le chiavette USB. Una delle migliori applicazioni specifiche per la sincronizzazione è rsync, oggi vedremo Grsync ossia l‘interfaccia grafica per rsync.

Grsync

Grsync è una semplice applicazione con la quale con pochi click  permette di sincronizzare diverse cartelle per avere sempre copie di backup dei propri dati.

Basata sulle librerie GTK+, aggiunge un’interfaccia semplice e chiara al famoso rsync, mettendo ben in risalto quelle che sono le aree relative alle funzionalità più importanti. Molto utile è la funzione per realizzare una simulazione della sincronizzazione. Anche se su Grsync non sono presenti tutte le funzionalità di rsync permette comunque di personalizzare il processo di copia e backup dei file tramite diversi parametri.

Grsync

Grsync è già presente nelle repository delle principali Distribuzioni Linux, per installarlo su Ubuntu o Debian basta semplicemente digitare da terminale:

sudo apt-get install grsync

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