Il produttore cinese Meizu in partnership con Canonical, celebre casa sviluppatrice della distro Linux Ubuntu, ha annunciato ufficialmente il Meizu PRO 5 Ubuntu Edition, come anticipatovi nei giorni scorsi.

Il dispositivo rappresenta uno degli attuali top di gamma del mercato con un comparto hardware di altissimo profilo ed un design premium caratterizzato da una scocca in metallo.

Lo smartphone è caratterizzato dalle seguenti specifiche:

  • Display da 5.7 pollici AMOLED Full HD;
  • 3 GB di RAM;
  • 32 GB di storage interno espandibile con micro SD;
  • fotocamera posteriore da 21 mega-pixel;
  • batteria di 3050 mAh con fast charge;
  • sistema operativo Ubuntu Touch;
  • processore octa-core Samsung Exynos 7420.

Il Meizu PRO 5 Ubuntu Edition verrà ufficializzato il 22 febbraio al MWC 2016 di Barcellona in cui saranno svelate anche le modalità di acquisto.

Ricordiamo che il dispositivo è disponibile all’acquisto sullo store ufficiale italiano Meizumart.it al prezzo scontato di 499 euro.

[GizChina.it]

  • heron

    Sinceramente apprezzo molto il fatto che Roberto e Alberto si stiano sforzando di mantenere vivo il blog nonostante gli impegni personali.

    Però negli ultimi tempi lffl si è totalmente focalizzato sul settore mobile, trascurando tutto il resto. E con resto intendo…

    … CHE OGGI SONO STATE PUBBLICATE LE SPECIFICHE DI VULKAN E CI SONO ANCHE I PRIMI DRIVER E IL PRIMO GIOCO!!!
    (Intel, talos principle)

    Pretendo un articolo di festeggiamento. Vulkan è la fine delle ottimizzazioni Windows-only e Nvidia-only.

    • Fabio

      Ma che articolo e articolo! ORGANIZZIAMO UN PARTY A CASA DA HERON!!!!!!! (non so di cosa si tratti, ma per fare baracca ogni occasione è buona…) 😀
      NB: senza offesa per nessuno, sto scherzando, eh?

      • heron

        Vulkan è qualcosa di grosso in realtà. Andrà ad affiancarsi/sostituire OpenGL.

        È l’equivalente opensource delle DX12, con la differenza che girerà su praticamente tutte le piattaforme (tranne Mac).

        • XfceEvangelist

          E scusa se è poco ^__^
          Grande Heron col notizione 🙂

          • heron

            Altre notizie rilevanti:

            – Debian chiamerà Firefox con il nome Firefox e non più Iceweasel, nonostante le build Debian siano modificate e non vanilla. In pratica Mozilla ha derogato la MPL solo per Debian perchè si «fida» di loro.

            – è uscito reactos 0.4.0 dopo anni di sviluppo.

            – Ubuntu 16.04 avrà il supporto al filesystem di nuova generazione ZFS. Debian per problemi di licenze avrà solo il pacchetto sorgente, ma non sarà precompilato.

          • gabriele tesio

            Sembra anche che canonical voglia supportare le vulkan in mir per ubuntu 16.04

          • Aury88

            questa è una conferma…si sapeva praticamente da quando era stato annunciato vulkan 😛
            la cosa comunque non deve sorprendere…un sistema che permette di sviluppare software/driver multipiattaforma è fondamentale nella strategia multipiattaforma di canonical (sopratutto per facilitare la compatibilità di Mir)….e visto che il codice convergente comparità in ubuntu 16.04 non mi sarei aspettato nulla di meno…spero l’adozione delel vulkan da parte delle case costruttrici di hardware sia altrettanto veloce ed esteso

          • Teo

            A proposito di filesystem, ho provato openSUSE 42.1 Leap che per impostazione predefinita crea la root in btrfs e la home in xfs .. Devo ammettere che è una figata, soprattutto la creazione automatica di snapshot che ti permettono ti ripristinare il sistema ad uno stato precedente, ho voluto fare una prova ed ha funzionato perfettamente. : )

          • KSose

            vedi che si impara più a leggere i commenti che gli articoli??? XD
            io sulla mia arch ho il root in btrfs da un annetto crirca…
            ma l’uso di xfs per la home?
            motivi? vantaggi? svantaggi?
            dobbiamo aprire argomento su /r/reddit? #LOL
            cmq manca un “luogo” dove parlare di linux in modo libero e a 360°

          • Teo

            xfs è più performante rispetto all’ EXT4

          • Samael

            Quello non deriva da Btrfs, però, quanto da Snapper, che è un demone che tiene traccia delle modifiche fatte dal package manager e crea snapshot pre e post modifica.

            In realtà non è niente di nuovo. Anzi, lo è solo in ambiente Linux.
            Su OpenSolaris e quindi Solaris 11 lo si faceva già 8 anni fa con il package manager IPS, ZFS ed i Boot Environment (il comando beadm che adesso c’è anche su FreeBSD è nato su OpenSolaris).

            OpenSUSE ha semplicemente cercato di re-implementare una cosa più o meno simile, anche se con quasi un decennio di ritardo.

            Anzi, aggiungo anche un’altra cosa: su OpenSolaris Nautilus era patchato per supportare gli snapshot di ZFS, creando una sorta di funzionalità simile a quella di Time Machine su OSX, solo fatta meglio in quanto basata sul file system. Si chiamava Time Slider.

          • Teo

            Grazie per le delucidazioni ma mi sembrava d’aver letto da qualche parte che btrfs supporti meglio gli snapshot incrementali rispetto ad EXT4, ma non vorrei dire una cavolata perchè non sono un esperto di filesystem …

          • Samael

            Beh, certo che li supporta meglio, anche perché ext4 non crea snapshot. xD

            Seriamente, diciamo che se vuoi creare una sorta di snapshot (non incrementale) su ext4, devi usare LVM e clonare il volume logico.
            Tuttavia è un approccio differente da BTRFS.

            BTRFS crea snapshot incrementali e che partono da una dimensione nulla fino al massimo della capienza del file system, a meno di uso di quote per limitare l’ammontare di spazio disponibile.

            LVM invece crea un altro volume logico, che è la stessa cosa di creare un’altra partizione, ma con la naturale limitazione che essa dovrà essere di dimensioni pari a quella del volume logico di partenza.

          • Teo

            Non è del tutto esatto, con TimeShift ad esempio puoi creare facilmente snapshot della partizione di root formattata in EXT4, settandolo a dovere si possono impostare anche snapshot automatici che vengono effettuati con una frequenza decisa dall’ utente.

          • Samael

            No, aspetta.
            Non facciamo confusione.

            TimeShift è un software che usa rsync+hardlink, non agisce a livello di volume.

            Son due cose diverse.

            Quello di Btrfs non è backup differenziale, ma è un operazione proprio a livello di volume, in cui viene creato un subvolume dipendente dall’originale.
            L’unico modo per ottenere un comportamento simile (e stiamo comunque in un mondo completamente diverso) è utilizzare un gestore di volumi ed operare da lì.

          • ilcampione

            MA dove leggi queste notizie? (non sono ironico, sto cercando forum, blog da seguire)

          • heron

            Sul subreddit r/linux

          • Samael

            Non si tratta di un semplice supporto.

            Canonical utilizzerà ZFS come file system di riferimento su LXD e i container da esso gestiti.

          • Samael

            Ops, dimenticavo:
            Naturalmente non è roba desktop e il file system principale è e rimarrà ext4.

            Semplicemente hanno scelto ZFS anziché Btrfs lato server (o più specificatamente, container).

        • bypasser

          ma la festa è confermata? 🙂
          PS: anche se non ho intenzione di prendere il meizu fa piacere vedere che c’è del movimento nel settore mobile, è un settore strategico in cui i sostenitori del software libero devono troppo spesso scendere a compromessi

          • Sim One

            Quel che è detto è detto!
            Inoltre Heron ha promesso gnokka per tutti!
            😛

          • heron

            C’è una ragione più solida per sostenere Ubuntu su smartphone. Per supportare Android o Tizen i produttori di SOC arm devono rilasciare i driver per una precisa versione del kernel linux, e quindi possono limitarsi a rilasciare un binario. Tanto dopo due anni (quando Android sarà basato su un nuovo kernel) il dispositivo sarà già in obsolescenza programmata.

            Per supportare Ubuntu, invece, che cambia kernel ogni 6 mesi, sono costretti a rilasciare i sorgenti, o comunque parte di essi per poter ricompilare per i nuovi kernel.

            Questo significa che avremo finalmente delle singleboard (come il raspberry, olimex, etc) con driver decenti. E su Android sarà più facile aggiornare le ROM.

          • Aury88

            la facenda è un po’ diversa imho…mentre in android ogni produttore ha la propria versione blindata di android che può decidere in qualsiasi momento di non aggiornare, in ubuntu touch la diffusione/aggiornamento è fatto attraverso i server canonical…questo, unito al fatto che, attraverso il sistema di pacchettizzazione snappy, il software non necessita più delle dipendenze del sistema, permette di tenere aggiornato il tutto senza dover necessariamente evolvere il kernel e quindi senza che la casa produttrice crei nuovi driver per la nuova versione del kernel dello smartphone, in più la casa produttrice non può teoricamente impedire ai dispositivi di aggiornarsi.

    • Teo

      Ah beh ! I giochi si che sono importanti …

      • heron

        Su /r/linux è una delle notizie più upvotate di tutti i tempi.

        Linux si sta proponendo come piattaforma di gaming con SteamOS e togliere lo scettro a Windows. Possono anche non interessanti i giochi, ma così linux per la prima volta vincerebbe su Windows in un grosso comparto del settore desktop, in cui Microsoft ha storicamente regnato.

        Ma la cosa non andrà in portò fino a quando le prestazioni su Linux saranno inferiori a quelle su Windows. Se molti utenti Linux fanno dualboot per giocare, come possono gli utenti Windows passare a Linux?

        Uno dei motivi è che OpenGL da istruzioni troppo “generiche” alla GPU. NVidia (come fece Internet Exolorer ai tempi di Netscape) ha sporcato lo standard.
        I game engine inseriscono queste brutture per dare qualche FPS in più, ai danni di chiunque non usi Windows+NVidia.

        Vulkan da istruzioni precisissime alla GPU. È molto più vicino al linguaggio macchina. Non ci saranno più driver migliori di altri.

        • NerdissimoPC

          Concordo con quasi tutto quello che hai detto, ma la parte: “NVidia ha sporcato lo standard.
          I game engine inseriscono queste brutture per dare qualche FPS in più, ai danni di chiunque non usi Windows+NVidia.”, non l’ho capita, vuoi dire che sabotano di proposito le prestazioni su Linux e AMD?

          • heron

            Non di proposito.

            Principalmente è colpa del fatto che l’OpenGL è troppo vago. Non è possibile specificare le singole operazioni che svolge la GPU perché di quello se ne occupano i driver e ognuno lo fa in modo diverso. Se voglio ottenere un risultato preciso e trovo una combinazione di chiamate OpenGL che fa esattamente quello che volevo, testo su un’altra GPU e succede tutt’altro.

            E dall’altra parte i driver non sempre fanno esattamente quello che richiede l’API opengl. Un po’ come i browser che renderizzano lo stesso sito in maniera leggermente diversa, a volte per problemi tecnici, altre volte perché un dato hack porta a vantaggi prestazionali nei benchmark a scapito della pulizia.

            Alla fine dovendo scegliere, i programmatori degli engine ovviamente prediligono nVidia su Windows perché è la piattaforma più usata, la conoscono meglio e nVidia collabora. Dico ovviamente perché nVidia controlla più dell’80% del mercato e gli utenti Linux sono meno dell’1%.

            Vulkan invece, tra gli altri vantaggi, permette di specificare punto per punto anche le operazioni più basilari. I driver diventano molto più leggeri, i videogiochi più lunghi da programmare, ma con molti meno imprevisti e più portabili.

            C’è anche chi ha parlato della possibilità di riscrivere un driver OpenGL in Vulkan. Che al costo di far svolgere alla CPU il compito di tradurre, permetterebbe di avere un solo driver, retrocompatibilità e portabilità in un solo colpo.

      • Aury88

        non è solo una questione di giochi secondo me, ma di permettere finalmente agli sviluppatori di sviluppare in multipiattaforma e alle case produttrici di hardware di sviluppare driver per più os…significa per l’utente minori bug, migliori prestazioni, e il tutto con un codice opensource, significa per il mercato la possibilità di creare e sviluppare non più soggetti ai FUD o alle scelte tecniche di microsoft…personalmente sono molto felice di questa notizia, spero che l’adozione sia la più veloce ed estesa possibile anche se non uso un videogioco da 5 anni

    • Marco Persy

      il mondo ormai è mobile, pure Canonical sviluppa solo ed quasi esclusivamente per il settore mobile (sforzo inutile, ma questo è un mio parere personale); e poi a nessuno interessa delle nuove specifiche di Vulkan se non c’è niente di veramente palpabile.. fra qualche anno.

      • Aury88

        canonical sta sviluppando “anche” per il settore mobile…dire che sta sviluppando solo e quasi esclusivamente per quello è un assurdità.
        sta sviluppando e va alla grande sia nel mondo cloud sia nel mondo server. snappy-ubuntu-core è uno dei sistemi operativi utilizzati nel IoT, e tutti questi ambiti di sviluppo non mobile condividono gran parte del codice con ubuntu touch presente sia su smartphone sia su tablet e nella versione in sviluppo di ubuntu per desktop…canonical sta sviluppando solo e quasi esclusivamente un codice/infrastruttura unica ma adattabile a tutto…lo ha integrato prima nello smartphone ed andrà fino al desk perchè la strada opposta è più difficile.

        • Marco Persy

          eh no, la gran mole di lavoro la fa la communità, non Canonical. l’azienda, come suo solito da un input ma poi è sempre la coomunity di volontari a fare il lavoro sporco: il desktop ormai è pressoché abbandonato, sperano nella convergenza “al contrario” ma dubito riusciranno a fare qualcosa di stabile entro l’anno. IoT è qualcosa di nicchia, come appunto la convergenza.

          • Aury88

            il fatto che sia canonical o la comunità non ho dati per affermarlo…e non ho mai detto nulla a riguardo…quindi a quale parte della mia risposta stà rispondendo? non mi risulta comunque che lo sviluppo degli snappy, di mir, di unity8, di ubuntu-core o dei port ufficiali sugli attuali dispositivi sia fatto in gran parte dalla community…in base a cosa afferma ciò? ha qualche link o riferimento che possa usare per documentarmi?

            il desktop non è abbandonato…ci sono stati cambiamenti seppur non stratosferici anche su unity7 che sono integrati nell’attuale alpha della 16.04. per unity8 può già vederne il funzionamento sui dispositivi con convergenza…adesso è praticamente da fare la compilazione per architettura x86 e bloccare l’interfaccia in modalità desktop e ha il suo desk.

            la storia della nicchia non la capisco proprio…se dovessimo prenderla come motivazione valida per abbandonare o non intraprendere una strada allora dovremmo rinunciare a linux sul desk e sopratutto all’innovazione tecnologica visto che qualsiasi innovazione tecnologica all’inizio è adottata solo da una nicchia prima di diventare “di moda” …comunque sia già adesso non definirei l’IoT una cosa di nicchia…qualsiasi dispositivo connesso alla rete e controllabile da remoto lo è e potenzialmente lo può diventare qualsiasi tipologia di apparecchio in casa…non a caso anche microsoft sta provando ad entrare in questo settore.

          • ange98

            Il punto è che al grande pubblico (me compreso), frega gran poco della convergenza come l’ha pensata Canonical. Il tipo di convergenza che vuole, è la possibilità di interagire con il proprio smartphone da PC e (forse viceversa). Un po’ come Apple ha già fatto o kdeconnect. Di avere un PC “semplicemente” collegando il mio smartphone ad una tastiera, un mouse e un monitor… Onestamente a sto punto mi porto dietro il PC e ci collego il mio monitor esterno.
            E tuttociò non lo dico perché sono un fan del desktop classico (adoro Unity 7 e uso GS), ma perché obiettivamente non vedo a cosa possa servire…

          • Aury88

            perchè? la convergenza di canonical vieta di avere la gestione del dispositivo dal pc? non mi risulta.

            mi faccia capire: per lei che ha lo schermo esterno è equivalente o meglio portarsi dietro (e comprarsi) pc e smartphone al portarsi dietro solo lo smartphone?

            il suo ragionamento ricorda molto quello dei non giocatori che snobbano il porting di giochi come una perdita di tempo…le cose sviluppate da canonical e la cui conseguenza diretta (ma non l’unico obiettivo) è la convergenza, ha delle ripercussioni positive per gli sviluppatori e per gli utenti, anche se questi non dovessero mai collegare lo smartphone ad uno schermo….stiamo parlando di maggiore privacy e sicurezza dei pacchetti, stiamo parlando di dimenticare i problemi legati le dipendenze dei software (che causano anche la frammentazione nel mondo linux) permette a sviluppatori e software house come canonical di dover gestire e mantenere un solo software per coprire tutte le fasce di mercato liberando tempo e risorse per migliorare il progetto o dedicarsi ad altro.
            al grande pubblico potrebbe non fregare nulla (tra l’altro forse per ora…prima dell’uscita di molti prodotti alla gente non viene in mente di volere un qualcosa fino a quando non gli viene messa davanti agli occhi), ma chi ha mai parlato di grande pubblico? al grande pubblico non frega nulla di linux, questo non è mai stato un motivo valido per non svilupparlo.

          • ange98

            Mmmmh… vedo che qui si fa confusione tra convergenza di Unity e la nuova gestione dei pacchetti. La nuova gestione non è nulla di nuovo: è praticamente una reimplementazione di ciò che Apple fa da anni. In maniera diversa ok, ma nulla di nuovo e non sto neanche dicendo che sia una cattiva idea.
            La parte che non frega praticamente nulla a nessuno è poter utilizzare il proprio smartphone come pc. Wow potrò finalmente utilizzare il mio smartphone come pc, entusiasmante peccato che quello che la maggiorparte della gente vuole è praticamente avere un software come “kdeconnect” ben funzionante. Interagire con le notifiche dello smartphone e lo smartphone stesso in maniera semplice ed intuitiva (e questo Apple lo fa più che bene).
            Leggere che poi

            chi ha mai parlato di grande pubblico

            mi fa un po’ rabbrividire. Se non si fosse mai pensato al grande pubblico, distro come Ubuntu stessa non avrebbero senso di esistere visto che servono proprio per rendere più semplice Linux a loro. Senza persone che si interessano a Linux, non ha senso neanche sviluppare giochi (e SteamOS porta, a modo suo, nuovi utenti in questo mondo). Se Canonical poi se ne infischiasse di questa grande fetta di mercato, non farebbe altro che perdere soldi.

          • Aury88

            io proprio del gestire lo smartphone da pc stavo parlando…lo potrai fare benissimo…in più c’è la convergenza del device che è un altra cosa e in più c’è la convergenza del codice che è un altra cosa…tra l’altro anche dallo smartphonbe in modalità desk puoi accedere alle funzionalità dello smartphone….la pachhettizzazione snappy è stata una necessità per entrare nel mondo smartphone ma che porterà conseguenze positive anche sul desk venendo integrate pure li sempre per la questione della convergenza del codice.
            non capisco onestamente cosa sia il problema…puoi solamente fare cose in più. il fatto che alla gente serva solo una cosa come kdeconnect lo dice lei, io non ho dati e non dico nulla…mi sembra però un po troppo definitivo come parere…la gente prima degli smartphone credeva gli andasse più che bene il cellulare…io di certo se posso usare uno smartphone anche come desk non mi comprerò certo un notebook …un ottimo smartphone una tastiera ed uno schermo spendo di sicuro meno che avere un notebook mediocre e uno smartphone mediocre…un ragionamento del genere potrebbe farlo anche un azienda che non dovrebbe più fornire smartphone e notebook aziendale ai dipendenti, ma solo il primo e dotando i propri uffici dell’apposita dock

            No la mia risposta sul grande pubblico è naturalmente riferita all’attuale fase di sviluppo di UT; non esiste azienda al mondo che schifa avere più clienti e mi sembrava una cosa talmente banale ed ovvia che non ho pensato di doverla specificare…i clienti normali, la grande massa del pubblico potrà usare lo smartphone ubuntu come adesso usa gli apple o gli android…semplicemente non è ancora il momento di presentarlo come alternativa e se ci provassero sarebbe un flop dalla quale non potrebbero mai più riprendersi…e rimarrebbe comunque un prodotto di nicchia vista l’attuale predominio quasi assoluto di G e A
            avere funzionalità specifiche, in particolare la convergenza, serve a soddisfare necessità particolari (o future) di devel, aziende ed utenti che necessitano di avere lo stesso codice/app su più piattaforme, quindi per poter conquistare particolari fette di mercato con particolari necessità…questa strategia per canonical è essenziale invece anche per non dividere gli sforzi tra più ambienti e poter avere coperti più mercati (= avere più clienti) sviluppando una sola cosa e quindi concentrando gli sforzi risparmiati per migliorarla. che poi a te della convergenza non freghi nulla potrai comunque godere dei risultati di questa non suddivisione degli sforzi

      • heron

        btw Vulkan è anche mobile. Anzi, probabilmente lì è dove serve più. Supportare per bene OpenGL è al di sopra delle possibilità dei produttori delle GPU ARM.

    • Aury88

      concordo, non era la notizia più importante della settimana…ma è pur sempre una notizia interessante e che, evidentemente, attira commenti 😛

  • Giorgio

    “Costa troppo per quello che offre !” è già stato detto ?

    • Sim One

      È davvero alto il prezzo?
      Seriamente non me ne intendo molto…

      • gabriele tesio

        è uno dei smartphone più potenti sul mercato, francamente trovo 500€ molto competitivi, ci sono smartphone con caratteristiche simili che sono ben più cari, inoltre ovviamente lo puoi comprare con FlymeOS (la rom di android di meizu), e se vuoi con ubuntu lo puoi flashare con android se ce ne fosse il bisogno.
        Poi c’è anche un’altra versione con 64Gb interni e 4 Gb di ram, che sul sito ho letto a 500€ quindi quale sia il prezzo esatto per le 2 versioni non lo so, ma comunque per l’hardware che ha il prezzo è basso.
        Poi riescono a tenere bassi i prezzi per molti motivi, a partire dal fatto che creano tutto in Cina dove il lavoro costa meno, la Meizu praticamente non spende nulla in pubblicità e non ha nessuna sezione di ricerca e sviluppo (infatti gli smartphone cinesi non fanno ”innovazione” quella la lasciano a marchi più grandi –> samsung apple… e poi li ripropongono cercando di risparmiare il più possibile.)

  • lucapas

    Ma è un phablet, odio i phablet come i tablet. Se sto fuori voglio uno smartphone comodamente portabile, quindi max 5″ (anche meno in realtà), se sto a casa ho il PC, quindi fare dispositivi “portatili” con schermi così grandi per me non ha alcun senso!

    • XfceEvangelist

      Meno male uno che la pensa come me.
      Ricordo pochi anni fa che avevano invaso i centri commerciali con i tablets, l’anno scorso sono ritornati sugli scaffali i netbooks, segno che non siamo gli unici a detestare i tablets.
      Inoltre sui trams e treni non mi sembra di vedere tanta gente con i tablets, direi un 20%

      • Aster

        siamo in tre:)io odio anche i cellulari sopra 4 pollici:)
        p.s.specifiche ottime peccato il prezzo

        • Marco Missere

          Peccato che cellulari al di sotto dei 4 pollici non esistano più.

      • heron

        I netbook sono troppo comodi. Non capisco perché li avevano fatti sparire in principio. Bastava che i produttori si mettessero d’accordo su quale distro linux preinstallare, se il problema era la pesantezza di Windows.

        Alla fine Google ha imposto ChromeOS e le vendite sono arrivate.

        • XfceEvangelist

          avevo letto che ai tempi dei primi EEEPC di Asus, la cara infame MS di Redmond aveva minacciato quest’ultima di non fornire piu’ licenze nel caso Asus avesse continuato a vendere EEEPC con linux preinstallato.
          Infatti negli anni a seguire netbooks con Linux se ne sono visti davvero pochi.
          Ed i giornalisti dov’erano? Era loro compito spiegare ed educare le persone di quanto MS è comparabile ad un allevamento di suini.

      • mscanfe

        no, no, tranquillo, non siete gli unici
        anch’io non li sopporto ‘sti tablet
        li trovo estremamente scomodi, difficili da usare, sostanzialmente inutili:
        un bel portatile da dodici pollici per me resta insostituibile .
        Infatti non compresi, quando ad un tratto scomparvero i betbooks, quale ne fosse il motivo
        e ho gioito più di recente che siano ricomparsi

    • heron

      4.7″ ftw

      Il problema di fondo è che i nuovi cellulari non hanno niente di da offrire su Android. A livello di prestazioni basta un quadcore di tre anni fa come il nexus 4 per eseguire tutto (giochi compresi) senza lag.

      Solo con la convergenza sarà comodo avere arm64, qualche giga in più di RAM e qualche core in più. Solo in questo caso questa generazione di smartphone avrà senso per me.

  • rico

    Non che Ubuntu touch sia molto sviluppato, però un Samsung Android con questo hardware costerebbe molto di più. E con tantissime, inutili app “offerte dalla casa”.

    • alex

      con quei soldi prendi la versione android da 64GB… quindi il confronto di prezzo mi sembra che non ci stia tanto. In più la versione android magari la trovi anche in offerta in qualche store, ma in versione Ubuntu dubito.

      • gabriele tesio

        per la verità il prezzo non è ancora stato annunciato che io sappia. (riferendomi alla pagina di omgubuntu: “Pricing for the new phone will be announced during MWC, starting Feb 22, 2016.”)

        • alex

          Ah, pensavo che fossero i 499 indicati… allora è da vedere, mi aspetterei che costasse uguale alla versione ecquivalente android e non come la versione superiore (che ha anche più ram se non sbeglio).

          • gabriele tesio

            4Gb contro 3Gb di Ram, non so quanto costi la versione inferiore, in un rapido sguardo al sito non ho trovato il prezzo, comunque, anche se costasse quanto quello con più ram, rimane comunque un ottimo hardware con prezzo molto competitivo a mio parere.

          • gabriele tesio

            Stando ad OMGUbuntu, il telefono nella versione 32Gb e 3Gb di RAM costerà 335.85$ mentre nella versione da 64Gb e 4Gb di ram 370$ che, sempre sia il prezzo effettivo, è assai meno della versione con android (che se non ritoccano il prezzo, nella versione da 64 e 4 viene 500€) e si venderà nel mondo tramite en . jd . com che da quel che ho capito è una specie di amazon cinese. Se vai su omgubuntu trovi anche alcuni link.

    • Marco Persy

      già, ma con un device del genere ci lavoreresti, con Ubuntu Touch certamente no.

      • gabriele tesio

        Ovviamente dipende molto da cosa intendi per ”lavorare”.

      • Aury88

        a parte lavorare tramite whatsapp praticamente puoi già fare un po’ di tutto su ubuntu touch…potrebbe essere più specifico?

        • Marco Persy

          client mail, voip, documenti con formattazione.. ha un 5.7″ e dovrei ridurmi a fare le scritte al contrario con la calcolatrice per divertirmi?

          • gabriele tesio

            Dekko è un ottimo client mail, e poi si può sempre usare il sito nel caso di necessità, client voip non ce ne sono ancora che io sappia e per documenti con formattazione c’è libreoffice, quindi writer, foglio di calcolo e presentazione.
            Una cosa che posso fare con ubuntu (e a mia conoscenza android non lo può fare, ma mi potrei sbagliare) è programmare, posso usare nano (che in questo periodo uso molto), gedit, vi, eclipse, anjuta, gcc e gdb…

            Posso usare qualsiasi applicazione linux che sia compilata per arm, e al giorno d’oggi praticamente tutti i software linux open source sono anche compilati per arm.
            Personalmente sono molto interessato al tablet (che lo distribuiranno con preinstallato firefox, gedit, libreoffice e gimp), che fino ad oggi ho sempre ritenuto i tablet una cosa un po inutile (per me), ma come sorta di ultraportatile da usare in mobilità mi farebbe molto comodo.

          • Aury88

            il client mail c’è….
            voip effettivamente credo manchi al momento.
            documenti con formattazione a quale formattazione si riferisce? al momento sono leggibili txt, pdf, odf, ebook, CBZ, epub, tex

            mi spiega la parte del “ha un 5.7″ e dovrei ridurmi a fare le scritte al contrario con la calcolatrice per divertirmi” che non l’ho proprio compresa?

  • zzz

    ok, sito morto. di nuovo.
    forse è meglio migrare per un po’ da qualche altra parte e tornare tra qualche mese e vedere se è cambiato qualcosa (o almeno smetterla di entrare qua tutti i giorni sperando di leggere qualche nuova notizia!)

  • scusate se sono un po’ OT:
    Consigliate il passaggio da Moto G 2014 LTE al Meizu M2 Note?

    • gabriele tesio

      Ho guardato un po le specifiche tecniche, e sembra una miglioria sotto tutti gli aspetti, quindi a prima visto non trovo nessuna controindicazione.

      • le caratteristiche le ho confrontate anch’io, mi aspettavo il commento di qualcuno che magari li ha usati entrambi o almeno il Meizu