Il prossimo ottobre debutterà in Cina un nuovo sistema operativo in grado di fornire una valida alternativa a Microsoft Windows.

Windows in Cina
Il governo cinese ha deciso di tagliare i ponti con il software proprietario di Microsoft puntando su Linux e il software libero, vietando l’utilizzo negli uffici di Windows 8 e consigliando alle aziende che utilizzano XP di puntare in soluzioni open source.
Ad ottobre inoltre dovrebbe debuttare una nuova distribuzione Linux sviluppata per fornire una versione di Windows libera da utilizzare nei vari ufficiali della pubblica amministrazione. Windows Made in Cina sarà un sistema operativo in grado di garantire una maggiore sicurezza contro la NSA e varie agenzie governative, oltre a garantire una maggiore affidabilità e tutto questo senza costi di licenze o altro.

Attualmente non si conoscono i dettagli del nuovo Windows Made in Cina, sistema operativo che molto probabilmente sarà una distribuzione Linux ottimizzata con software cinesi dedicati, in futuro è prevista anche una versione mobile per smartphone e tablet. Stando al portale Reuters, il governo cinese rimuoverà windows dai propri pc entro due anni, mentre dovremo aspettare altri 3/5 anni per avere anche tutti i device mobili basati sul nuovo sistema operativo made in cina.

Il progetto del sistema operativo “anti Windows” è iniziato nel 2000 con il lancio di Red Flag Linux, distribuzione indipendente che ha portato diversi problemi (a causa soprattutto del supporto hardware). Linux è la migliore soluzione per garantire una maggiore sicurezza, privacy e affidabilità nei pc del governo cinese il quale risparmierà anche molti soldi visto che il sistema operativo non avrà alcun costo di licenze o altro.
Vi terremo aggiornati sui dettagli del nuovo sistema operativo cinese anti Windows 😀

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  • Edmond Logan

    Chi vuole provare questa versione di Ubuntu da me creata.
    Download: http://ubuntuone.com/0HrcDOfoCo9rGm5rau0dzn

    • devi specificare un po meglio che distro proponi altrimenti difficile che qualcuno possa testarla

      • Edmond Logan

        Grazie Roberto, si tratta di Ubuntu 11.04 con GNOME 2.32.1
        Alleggerita di tutti i programmi inutili compreso Unity.
        lo creato per solo svago e passione.

        • ange98

          LoL è molto simile ad XP 🙂 Ma cos’hai usato come DE, Xfce?

          • Ermy_sti

            lo ha pure detto che ha usato gnome 2

          • ange98

            Chiedo scusa, ma da cellulare ho letto molto frettolosamente senza farci caso 😳

          • ange98

            però davvero complimenti! Ora lo sto guardando da pc (il cellulare non è il massimo nemmeno per le foto -.-“) e devo dire che sarebbe perfetto come DE 😀 Se tu riuscissi a fare la stessa cosa con GNOME 3 sarei un utilizzatore della tua “mod” (chiamiamola così 🙂 ) di GNOME.

  • Non vedo l’ora che esca e testare la versione stabile.

  • ale

    peccato che con raring quando installo drivers proprietari della mia ati tramite jockey ottengo il watermark unsupported hardware e, una volta superato l’ostacolo della compilazione dei moduli del kernel per vmware workstation mi crashi ogni qualvolta provi ad inserire il seriale rendendolo di fatto inutilizzabile… aspetterò un altro po’ per l’update nel frattempo tengo precise…

  • Andrea Zucca

    La trovo una ottima idea. L’Europa dovrebbe seguire la Russia e la Cina.

    • Ocelot

      Naaaa… l’europa SUKA. >_>’

      • Rand Al Mucck

        Mah non so. L’Europa in toto credo di no, è più probabile che l’esperienza raggiunta da realtà locali piccole, medie e grandi di questi anni sia replicata su scala nazionale in certi stati, ma in altri no.
        E purtroppo il nostro Paese non è certo il candidato ideale.

        • Ocelot

          La parte di europa che si salva è statisticamente inutile… non fa testo.

  • LaPittimaBlog

    Resto però sempre titubante di alcune cose: l’hardware è sicuro o invia informazioni? Il provider quanto può garantire sicurezza se con una telefonata può dire tutto di te? Infine e soprattutto, sarà open source come lo è Android o come è Fedora, no perché voglio capire se devo inviare informazioni agli USA, alla Russia o a nessuno

    • Tanto sanno tutto di te e non sempre per colpa tua ma molto più spesso per colpa degli altri. Ti faccio un esempio ammettiamo che te tenga un pc ultrasicuro che non invia alcun dato etc etc poi rispondi a una mail di un amico che non ha le tue stesse protezioni, in 2 secondi sanno tutto quello che vogliono sapere di te. Credete che a loro freghi sapere quali sono i tuoi codici di credito le tue password etc? No, gli frega conoscere i tuoi interessi, il tuo conto già lo sanno dove sta e quanto contiene quindi…

      • Ocelot

        Non ho capito l’esempio della mail per niente. Dopo che gli rispondo? A parte quello che ho scritto che cosa possono ricavare e come?

        • mauro

          Esempio banalissimo.
          Tu non hai Facebook. I tuoi amici si.

          I tuoi amici pubblicano tue fote e fanno tanti bei post di dove siete andati e cosa avete fatto.

          In generale, o fai l’eremita, o altri scriveranno di te.

          • Gustavo

            dovrebbe esserci l’esplicito consenso per la pubblicazione di foto con altre persone: faccialibro chiuderebbe dopo un paio di settimane..

          • paolin

            settimane? paghi l avvocato una decina d anni prima di vincer (forse , $$) la causa

          • Brau

            Attualmente, non esiste avvocato che Zuckerberg non possa permettersi, quindi la tua causa sarebbe persa a prescindere… Ha ragione Mauro: l’unico modo per non finire su Facebook è non avere alcuna vita sociale e, in generale, non avere contatti di qualsiasi tipo col mondo esterno, che, in poche parole, equivarrebbe a non esistere affatto, e con ciò fondo il postulato dell’Esistenza: “se sei su Facebook, esisti.”, o “Facebook, ergo sum” 😉

          • Gustavo

            mi sa che non avete capito il tono.. colpa mia.. intendevo: sarebbe auspicabile, in una società ideale, che chi mette una foto ne debba chiedere l’esplicito consenso al soggetto ritratto, pena una sanzione (a chi mette la foto non a faccialibro).. ai voglia a tirar su tutti i legali di zucky, a proteggere l’utente (ma quando mai)..
            Risultato: servizio inutilizzabile e chiusura in 2 settimane

          • Brau

            La chiusura di Facebook è un tanto sovradimensionata, opterei più per la chiusura dell’account che ha pubblicato la foto e l’obbligo da parte di Facebook di rimuovere permanentemente la foto dai loro server, in modo che né loro né chiunque altro non possano utilizzare la foto (e le info racchiuse nella stessa) per qualsivoglia scopo, e se qualcuno ne ha fruito economicamente, di risarcire la “vittima” nell’esatto importo che ne ha ricavato…

          • cippalippa

            cancellarsi da tutte le reti sociali sarebbe una scelta davvero radicale, ma sensata. i social networks sono un’altra forma di omologazione-consenso-spionaggio di massa trasferitasi dalla tv al web e strumento di monitoraggio di enti (para)istituzionali nei confronti di cittadini lobotomizzati. l’unica sarebbe progettare una rete sociale completamente open e decentralizzata (vedi, diaspora) e senza ”big brother” a gestire il tutto. chi e’ indipendente e svincolato da molti meccanismi e strumenti digitali in uso nel ns tempo vivrebbe da emarginato, ma tutelerebbe la propria vita privata e relative informazioni. chi ha pensato questi strumenti in questo modo e’ una mente contorta, non c’e’ modo per non sovraesporsi.

          • EnricoD

            se un mio amico o conoscente si permettesse di fare una cosa del genere lo denuncerei per violazione della privacy senza pensarci due volte

          • pokemon

            Seee!! Dai su dovresti passare tutto il tuo tempo a fare denunce allora, non dirmi che non ti è mai capitato…

          • EnricoD

            Hmmmmm no
            Rifiuto sempre di farmi fotografare in selfie o cose del genere
            Basta essere chiari con le persone , a parte in momenti importanti o con persone importanti, io non mi faccio mai fotografare
            Se mi punti lo smartphone addosso per fotografarmi, ci metto due secondi ad avertirti che se ci provi il telefono farà una brutta fine
            Non esiste proprio

          • A me ad esempio hanno taggato su tutte le fottute foto di classe eppure non sono neanche iscritto ai vari social… se ci pensi questo è esattamente l’esempio di quello che ti dicevo, hai un conoscente deficiente e a seguito tutti quelli con cui magari sei stato in classe che fai li denunci tutti? Siamo realisti, non sono amici ma hanno mie foto, senza contare quelle delle gare atletiche che spesso uscivano sui giornalini locali e li non potevi dire di no se avevi una medaglia… e guarda caso ricicciano su facebook con i tag eddai…

          • EnricoD

            io le uniche foto che ho con i miei ex compagni di liceo sono quelle fatte alla fine delle gite all’estero, quella di gruppo con tutte le classi dove nemmeno riesci a ritrovarti, 3 foto! Atene, Praga, Innsbruck!… altre non ne ho, anche quando fanno le cene o cose cosi, non mi faccio mai foto con loro, perché stronco sul nascere, anche se certe volte posso risultare sgradevole, a me non frega proprio un accidente… perché non voglio e perché so che le condividirebbero sul web, non mi fido assolutamente di loro (sta cosa di dover condividere la propria vita in streaming proprio non la capisco -_-‘ )… e loro lo sanno, da quando facevo il liceo che rifiuto di farmi le foto con loro, sai quanti vaff mi son beccato durante le gite o delle cene? xD
            le uniche foto Io me le faccio con la famiglia se facciamo qualcosa insieme
            la laurea
            quella che uso come avatar disqus invece la usavano sul sito di presentazione della nuova struttura del lab di chimica del dipartimento dell’Aq dopo che fu costruito post-sisma, ma senza il mio permesso! non so nemmeno quando mi fecero quella foto, un giorno aprii il sito e la ritrovai la, pero mi piacque da subito xD li ho sorvolato xd e me le farei con una fidanzata, se ce l’avessi, o con persone veramente importanti di cui mi fido, in eventi importanti, con una persona che non vedo da tempo o cose cosi… per me la foto ha un valore e serve ad immortalare eventi, momenti speciali o luoghi che ti sono rimasti impressi
            il resto è tutta spazzatura

          • Guest

            “Rifiuto sempre di farmi fotografare in selfie o cose del genere”
            Io e i miei amici siamo gli unici ad usare addirittura SnapChat? (Selfie con un piccolo messaggio di testo sopra di circa 20 caratteri massimo)

          • Ocelot

            Basta dire all’amico “non farmi foto ogni 3 secondi” 😀 Se sono foto poi dove ci si mette in posa allora si ha tutto il tempo per levarsi 😀

            Se poi si esce con gente che non capisce gli si tira in testa la prima cosa che capita tra le mani… è un amico, capirà.

        • Devi capire che a loro non interessa sapere il tuo conto in banca o le tue password tanto i tuoi dati ce li hanno tutti dai vari isp quindi il traffico internet già lo vedono e sanno dove vai cosa scrivi e cosa leggi. Detto questo il vero business è rivendere le informazioni a terzi, sapere che cosa ti interessa, scrivendo una mail a un tuo amico per sapere come sta ad esempio e magari alla fine concludi con un “vabbé quando ci vediamo per una birretta?” frase ingenua ma che dice due cose fondamentali, ti piace la birra e quindi a rigor di logica sei un tipo che frequenta pub o posti simili e che vuoi vedere caio, caio magari è uno che sta su facebook e sputtana anche il suo trisavolo con foto di luoghi e posti dove è stato e dove presumibilmente sei stato anche te… Ecco quello che gli interessa, chiaro? 🙂

          • Ocelot

            Ah ecco quindi il discorso della mail non c’entra. Anche in un discorso normale ti può scappare (anche se difficilmente captia che ci sarà uno di Google vicino) o comunque al telefono.

            Per i social network, vabbe la è facile. Sono costruiti apposta per schedare le persone reali.

          • Ti ho detto “scrivendo una mail a un tuo amico” ancora più semplice se telefoni in quel caso si ascoltano tutta la conversazione per bene tranquillamente.

      • LaPittimaBlog

        Certo, l’unico computer sicuro è quello spento. Io mi riferisco a chi spaccia Linux come la privacy più assoluta, ma non è vero

        • a livello di OS è rispettoso della privacy, poi è ovvio che se inizi a navigare (be è normale chi ha un computer e non usa internet ai giorni d’oggi?) non hai più la privacy, però secondo me anche se internet non è rispettoso della privacy è giusto che OS e browser non abbiamo spyware

        • paolin

          Linux può anche esser il piu sicuro in assoluto. ma da solo non è nulla.
          cè un MONDO attorno insicuro, firmware dell hd, del controller ethernet, del modem, il bios. o nei cellulari androidi i binari compilati del chip radio…
          è “bello” aver un sistema sicuro al 110% immerso ad un sistema di cui non si sa nulla

    • CuccuDrillu10

      Scusa sbagliato 😀

  • ma sarà linux o un nuovo OS tipo reactOS? perchè se parla di un windows open source allora potrebbe anche non essere linux ma un altro OS ispirato a windows

  • Peppe Marino

    Speriamo facciano un lavoro buono come quello fatto per la MIUI

    • EnricoD

      Miui non c’entra niente , non è un OS alternativo, è una ROM android come tante altre

      • xfceEvangelist

        si che tralaltro non è open source ed ipotizzo spedisca info del mio device a qualcuno…

        • EnricoD

          Un po tutte le ROM lo fanno, all’avvio hanno un servizio che invia statistiche anonime , che puoi disattivare solo dopo l’avvio … Il fatto è che miui ha una suite di app e sinceramente non mi fido, sono preinstallate e non si conosce quali siano permessi che richiedono o se accedono a dati, identità o altro (ci sono stati dei casi sul playstore di app per la torcia che leggevano identità OO quindi il tuo dubbio è più che fondato)

  • Gustavo

    roberto, non hai accennato al fatto che il governo cinese vuole far fuori anche android e google (così è detto dalla tua fonte)

  • Seemore

    E’ l’evoluzione di Ubuntu Kylin, e sara’ sempre basata su Ubuntu:

    https://plus.google.com/u/1/+AlanPope/posts/haoFzebY6xi

  • Brau

    A me risulta triste il fatto che la Cina faccia ciò solamente per una questione politica (creare un ecosistema informatico completamente slegato dagli USA, dalla Russia e da qualsiasi altro “regime” che potrebbe carpire in anticipo le loro manovre economiche e militari), e non per migliorare la qualità di vita dei suoi cittadini e del mondo open-source in generale…

    • CuccuDrillu10

      Gli Usa lo fanno da sempre e nessuno si lamenta. Lo fanno altre potenze come Russia e Cina e si grida al complotto!

      • Brau

        Il fatto che io critichi la Cina non giustifica automaticamente altre nazioni che fanno la stessa cosa, non pensavo neanche di metterlo come disclaimer perché pensavo fosse ovvio -_-

  • Andrea

    C’è da aggiungere che fra poco in china spopolerà anche questo uovo progetto per sostituire totalmente android:
    www. china-cos. com
    La prima release è uscita a il 15 gennaio 2014

    • China? Uovo??? 😀

      • Andrea

        Certo… in c(h)ina l’uovo è simbolo della vita e della rigenerazione
        colpa della tastiera cinese! xD

  • -.-

    L’idea in sé è lodevole. Tuttavia, liberarsi della NSA per farsi spiare dal governo cinese non credo sia questo grande passo avanti 🙂

    • Davide Dallara

      se sei cinese sei abituato ad avere un governo simil “grande fratello”. inoltre da un paio di anni a questa parte in cina si sta espandendo il concetto “america=male” quindi stanno cercando di oscurare tutti i prodotti americani. Esempio: google in cina è oscurato (o comunque lo era)…

      • Senbee

        Uhm, mi si consenta qualche piccola precisazione, dato che in Cina ci vivo:

        – qui tutti sappiamo che la censura cinese è più che altro per ragioni di autarchia economica che di politica ormai, e che basta pagare una VPN per avere internet libero, legalmente (le VPN vengono persino pubblicizzate per TV, e non è reato scavalcare il great firewall of China)
        – la legge cinese sulla libertà d’opinione dopo l’ultima riforma è molto simile a quella italiana: assicurata sulla carta ma poi intervengono altre leggi anti-terrorismo o semplicemente anti diffamazione e menate varie che finiscono per rendere problematica l’associazione per scopi politici
        – Google.com .it e .co.hk (Hong Kong, in lingua cinese quindi) non sono censurati in Cina, si possono vedere tranquillamente. È il .cn che come dominio non ha ottenuto il rinnovo e quindi .cn fa semplicemente un redirect a .hk
        – Qui gli USA non sono visti come il male, anzi purtroppo la gente è fin troppo fan degli USA quando a tutti i più esperti appare chiaro che il modello più adatto al pensiero e alla storia cinese è quello europeo. I dibattiti politici vertono su questo e il partito è diviso: neomaoisti (autoritarismo alla Bush monopoli assistenzialismo ma non welfare eccetera) e riformisti (modello svedese, riforme dal basso, ecc.)

        In Italia avete una visione decisamente distorta della vita economico/politica cinese. Qui ci sono tanti problemi certo, ma non quelli che la stampa italiana ci attribuisce.

        • xfceEvangelist

          quando ho vissuto a GuangZhou ricordo che google non funzionava , ma andava Bing che però come risultati era scandaloso, praticamente non trovava nulla. quindi mi aspetto che google ora funzioni ma con risultati filtrati ovvero quasi nulla di quanto siamo abituati in Europa.
          Ricordo che usavo la mia vpn con server in Italia ma cmq era lentissima ed unstable.

        • Davide Dallara

          grazie per le precisazioni, quello che ho scritto io era il riporto delle parole di una mia cara amica cinese.

      • Postadelmaga

        x quel che ne sapevo e’ google che se n’e’ andato dalla cina … google nn e’ oscurato ma funziona decisamente male in cina, dato che, come dice Senbee, vieni reindirizzato a google.co.hk ( tutti servizzi sn decisamente lenti e funzionano a singhiozzo ).
        Oltretutto Tor, non funzionava ( almeno fino a 6 mesi fa ) e anche le VPN basate su OpenVPN sn bloccate, il che ti spinge a usare soluzioni a pagamento.

  • masand

    Ma non c’è già una versione di Ubuntu dedicata al mercato Cinese?

  • wolf

    Finalmente speriamo che questa bella iniziativa prenda il volo così finalmente i costi si potranno abbassare nettamente e non sentiremo più i dire “e mi scusi ma abbiamo i computer bloccati” pinguino vince

  • Vin Ben

    in.somma dalla padella alla brace siamo alle solite speriamo bene….

  • cippalippa

    piuttosto sostengano i progetti della comunita’ opensource invece di pensare solo al risparmio delle loro tasche..

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