E’ ormai comune avere nel proprio pc un disco SSD. Nonostante i prezzi di questi dispositivi siano in netto calo rispetto a qualche anno fa i modelli che vanno per la maggiore sono poco capienti, 256GB o al massimo 512GB.

Facciamo finta che il vostro disco sia quasi pieno o che abbiate necessità di liberare spazio… come fare?

A differenza di Windows che mette a disposizione tool per la deframmentazione e la pulizia del disco su Ubuntu non è così immediato ottenere un buo risultato.

ubuntu trash

Cosa fare dopo aver svolto le operazioni ovvie quali svuotare il cestino e cancellare i file ormai inutili dalla cartella Download?

Sto per mostrarvi quattro semplici modi per liberare spazio su disco.

1. Pulite l’APT Cache (Regolarmente)

E’ una cosa talmente ovvia che mi auguro la facciate tutti.

Di default Ubuntu mantiene ogni singolo aggiornamento che scarica in memoria, giusto nel caso vi servisse nuovamente in futuro. Il fatto è che si riempiono facilmente diverse centinaia di MB. Il comando seguente vi dice quanto spazio occupa l’apt cache:

  • du -sh /var/cache/apt/archives

Per pulire l’apt cache date:

  • sudo apt clean

Questo comando elimina tutto, senza distinzione alcuna tra pacchetti più o meno recenti.

2. Rimuovete i vecchi Kernel (a meno che vi servano…)

Questo step va preso con le pinze. Avere più di un kernel da poter utilizzare è una buona cosa soprattutto se vi piace sperimentarne più di uno. Se avete installato l’ultimo kernel disponibile e trovate qualche incompatibilità col vostro sistema è comodo poter tornare rapidamente al precedente (che magari non dava alcun problema).

Se invece usate il pc per lavorare o ne fate un uso abbastanza “normale”, se siete amanti della stabilità e installate solo i kernel stabili potete dare da terminale:

  • sudo apt autoremove –purge

che genererà il seguente output:

remove-old-kernels

Nota: questo comando rimuove solo i kernel che non servono più e che sono stati installati mediante procedura standard (via system update). Per i kernel installati manualmente o mediante PPA di terzi dovrete sporcarvi le mani.

3. Disinstallate Apps & Giochi che non usate mai

Le probabilità che abbiate numerose applicazioni che non usate mai installate sono elevate. Soprattutto se è tanto tempo che non fate un’installazione pulita del sistema operativo. Magari avete installato qualche app per fare qualcosa di particolare che ora non fate più.

In ogni caso, se un app non serve più mentre lo spazio libero sì, disinstallatela, anche perchè per tornare indietro basta un semplice apt install.

Per rimuovere un’applicazione date:

  • sudo apt remove package-name1 package-name2

Per rimuovere app inutili date:

  • sudo apt autoremove

4. Usate un  System Cleaner come BleachBit

BleachBit è il CCleaner di Linux, vi evita di andare a cercare manualmente tutti i file di cache, log e quant’altro. Puo’ cancellare un po’ di tutto per questo va usata con un minimo di attenzione. E’ in grado di pulire la cache di più di 70 popolari applicazioni (fra ci anche i browser-web). Potete (dovete!) installarlo dall’Ubuntu Software center, poi andate a selezionare quello che intendete rimuovere. Cliccando “preview” avrete una stima dello spazio risparmiato. Date “Clean” per pulire.

bleachit liberare spazio

Ora siamo curiosi di sentire i vostri trucchi per liberare rapidamente spazio sul disco!

 

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  • Alessandro Callegari

    il trittico non è….clean, autoclean, autoremove?

    • Emanuele Cavallaro

      autoclean rimuove i pacchetti dalla cache non piu installati, clean tutti, quindi se dai un clean, autoclean non c’è bisogno.

      E poi è normale che non ci sono questi tool di deframmentazione, ext4 non ha bisogno di frammentazione, btrfs lo fa in modo automatico e la pulizia serve solo a liberare spazio, non ad aumentare le performance come su Windows.

  • lucapas

    Ottimo, ma sarebbe utile specificare che il file system di default di Ubuntu (Ext4) NON necessita di deframmentazione.

    • Giacomo

      ma liberare spazio, torna utile (se non fa danni)

      • lucapas

        Certamente, il mio commento era solo sulla deframmentazione che non è necessaria. Liberare spazio da dati inutili è chiaramente una buona pratica anche sotto Ubuntu.

  • Fabio

    Andateci piano con l’autoremove. E leggete bene cosa vuole rimuovere prima di dare l’ok.

  • Stoccafisso

    Trovavo molto più comodo e sicuro Ubuntu Tweak, ma è terminato lo sviluppo.

    BleachBit l’ho usato in passato, ma troppo buono, nel non fare molta attenzione ho dovuto reinstallare tutto da capo

    • simone

      io ho reinstallato ubuntu tweak , lo trovo anchi’io più comodo e pratico.
      Sto usando ubuntu 16.04

  • pilgrim76

    mancano i ” -get ” dopo apt

    il purge autoremove non sempre propone i vecchi kernel, un metodo empirico ma comodo è cercare “linux-image” in synaptic, metterli in file per nome e fare disinstallazione completa, ovviamente tenendo cento occhi aperti per non togliere il kernel in uso. Es. : linux-image-4.2.0-36-generic e relativo linux-image-extra-4.2.0-36-generic

    per i pacchetti in cache si può anche impostare synaptic per non mantenerli una volta installati, alla fine synaptic è una gui di apt-get

    • IlTizioCheNonVuoleRegistrarsi

      Ciao pilgrim76,
      non mancano i “-get” dopo apt tranquillo 🙂
      In poche parole Ubuntu dalla 16.04 LTS non usa più “apt-get” ma usa solo “apt”. Diciamo che “apt” in poche parole è una versione migliorata di “apt-get” e, per questo motivo, ha una sintassi differente (ovvero per dare un comando adesso su Ubuntu 16.04 non devi mettere “-get” ma solo “apt”. Per esempio devi fare “apt update” e NON “apt-get update”).
      P.S: Hai perfettamente ragione su autoremove comunque, sono d’accordo con te 😉

      Buona giornata!

      • pilgrim76

        cavolo non ricordavo proprio ^^…grazie della precisazione. Certo che apt-get in futuro ci mancherà eh…è un classico assoluto di debian

      • Giacomo

        a me con Ubuntu 14.04 su una vm su CaC, il comando “apt clean” non funziona (non sembra che clean sia tra le opzioni).
        Ha invece funzionato egregiamente “apt-get clean” liberando solo 390MB, ma tutto fa.

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