L’intento di Microsoft, da un paio d’anni a questa parte, è spingere gli sviluppatori ad utilizzare Windows 10 per creare applicazioni… e non solo applicazioni per Windows. La società di Redmond propone il suo sistema operativo come una soluzione per i professionisti che lavorano su applicazioni web, mobile e per tutte le piattaforme, ma riconosce che alcuni di loro preferiscono utilizzare altri OS come, ad esempio, Linux.

Nella giornata di ieri, sul palco della conferenza Build 2016, Microsoft ha annunciato ufficialmente una partnership con Canonical per portare lo user space di Ubuntu Linux in Windows 10 ed integrare la shell Bash.

bash-logo

La mossa rientra in un processo di apertura avviato da Microsoft intorno ai suoi strumenti di sviluppo e permetterà di creare app, modelli e script per il web, per Linux o OS X. Kevin Gallo (Director Program Management per la Windows Developer Platform)  ha voluto sottolineare che non si tratterà di una cross-compilazione o di una macchina virtuale, bensi’ si tratta della vera e propria Bash su Windows 10, un supporto nativo. Tutto questo è stato possibile grazie allo sforzo congiunto degli sviluppatori di Ubuntu e di Microsoft Research che sono riusciti a tradurre in tempo reale le chiamate di sistema di Linux in chiamate di sistema di Windows. Microsoft lo definisce “Windows Subsystem for Linux” e Dustin Kirkland l’ha già definito come “l’inverso di Wine”.

Gli effetti si vedranno subito: Bash sarà disponibile per il download dal Windows Store, porterà strumenti open-source a riga di comando su Windows, inclusi editor di testo come Emacs. Basterà digitare “bash” nel menù di avvio di Windows 10 per aprire cmd.exe con il prompt su /bin/bash. Il sistema sarà dotato di un completo spazio-utente Ubuntu con tool come ssh, grep, wget, curl, python, mysql, ruby, php, vim e tantissimi altri.

Allo stato attuale il cosiddetto “Windows Subsystem for Linux” è basato su Ubuntu 14.04, ma presto sarà aggiornato a Ubuntu 16.04 la cui release definitiva è attesa per il 21 Aprile, e permette di montare in lettura-scrittura la partizione di Windows in /mnt/c e allo stesso tempo di accedere alle partizioni di Linux direttamente dal file manager Explorer di Windows. Una bella comodità per gli sviluppatori che potranno usare la shell Linux direttamente da Windows 10 senza doversi avventurare in complicate configurazioni.

La notizia dell’arrivo della shell Bash di Linux in Windows 10 è stata accolta con un applauso da parte del pubblico presente in sala, e sarà probabilmente ben accetta dagli utenti che seguono con interesse il mondo Linux.

[Fonte]

  • arasi

    Non vedo perchè gli utenti Linux dovrebbero esserne contenti, facendo così il pinguino verrá usato ancora meno e diventerá più vulnerabile perchè una parte di esso sará più diffuso e conosciuto

    • Salvatore Gnecchi

      tutto ha un prezzo.

    • Aury88

      Le vulnerabilità sono causate dal sistema operativo, non dalla sua diffusione….come aumenta la diffusione e in una condizione di maggioranza di persone oneste sulle disoneste un sistema più si diffonde più facile è che vengano risolte delle vulnerabilità prima che qualche malintenzionato le sfrutti. Guarda il kernel linux…uno dei più diffusi in ambito mondiale ( più di metà traffico da smartphone dei quali più della metà android) e il più diffusodiffusodiffusodiffusodiffusodiffusodiffusodiffuso nel mission critical ( milioni di dati e miliardi di euro viaggiano attraverso server linux) e ancora i casi di falle sono stati minimi. I problemi sono spesso derivanti da trojan o permessi o password fatti da cani per colpa degli admin. E poi l’aspetto interessante è che qui non si usa linux ma il kernel di windows.

    • gabriele tesio

      Beh, questo può favorire la creazione di programmi cross platform per esempio.
      Io non capisco più che altro tutti quelli preoccupati, alla fine è l’equivalente di wine per windows, non mi pare proprio che wine abbia intaccato windows e non credo che questo intaccherà ubuntu o linux, perchè non tutto linux è compatibile con windows, io lo vedo come un ‘assaggio’ di linux che può stimolare i developer a sviluppare anche per linux o ad installarlo per avere le caratteristiche che un linux puro ha, mentre questo layer non può dare.
      E se vengono scoperte delle vulnerabilità ci fa anche bene, così le chiudiamo, hanno chiuso da poco una vulnerabilità che esisteva da anni e di cui nessuno non se ne era mia accorto, ma che consisteva nel fatto che se mettevi 12 spazi vuoti quando immettevi la password ti dava accesso root.

      • Aury88

        Non vedo così ovvia la creazione di app crossplatform. Al momento l’unica cosa certa è che le app linux funzionano su windows e questo annulla il gap di app per il cloud e il server che c’era tra il pinguino e window…può darsi che adesso convenga di più sviluppare per linux visto che l’app sarebbe avviabile da tutti ma allo stesso tempo è diventato un po’meno conveniente installare linux visto che a differenza di windows supporta sole le app create per lui. Wine non lo tirerei in ballo…pur volendo ottenere la stessa cosa al rovescio non ha assolutamente lo stesso livello di un app supportata ufficialmente dal proprietario del OS con codice closed ( è il motivo per cui anche cywn su windows non era entusiasmante e perché Microsoft si è messa a creare questo servizio pur essendoci già qualcosa su window che provava a fare una cosa simile) e poi quasi nessuno che usa windows conosce linux o lo ha mai provato ad usare veramente…non si può dire il contrario. La capacità di attrarre persone dalla controparte è quindi totalmente differente.

    • Leej

      oh che peccato…il giocattolino no è più solo tuo…XD

  • spero che si potrà usare anche wine… purtroppo non posso rinunciare ad alcune applicazioni windows xD

    • Fabio Giaffaglione

      perchè dovresti rinunciare ad alcune applicazioni windows? qui si parla di windows 10 nel quale girerà la shell bash di ubuntu. Dentro windows non hai bisogno di wine per fare girare le applicazioni windows 🙂

      • alex

        Infatti credo fosse una battuta 🙂

        comunque sembra che sia implementata tipo User Mode Linux…

      • si infatti era una battuta… ho messo anche xD finale.

        • Fabio Giaffaglione

          Mi sembrava strano… non avevo colto l’ironia 🙂

  • Daniele Cereda

    ed ora ditemi che zio Mark ha ancora in testa il pinguino!

    • Aury88

      E perché mai? Forse con questa mossa ha reso inutile sviluppare per windows visto che sviluppando per linux da adesso equivale a sviluppare per tutti…solo i closed source puntano al lockin del mercato per mantenere lo status quo, non il free software…può essere una cosa sia negativa che positiva. Io di certo non passo a windows solo perché funziona apt-get

      • Daniele Cereda

        ah quindi è nomale che Canonical,paladina di Linux,si accordi con quelli che per anni ha considerato “il nemico” per fare una cosa che serve più a zio Mark che a MS.ah con questo accordo non è che sviluppi solo per Linux perché tanto Windows lo integra,questo accordo sarà una batosta per gli sviluppatori Linux.

        • Aury88

          E quale sarebbe il problema? Se non vuoi che la concorrenza usi il tuo codice forse non sarebbe il caso di rilasciarlo sotto GPL + MS avrebbe potuto fare il lavoro da sola)… serve a GNU, non solo a mark…da domani software sviluppato con questo strumento su Microsoft sfrutterà comunque librerie GNU che quindi diventano meglio supportate e imprescindibili…l’unico che può trarne svantaggio è linux come kernel installato su server e cloud ( ma ha ancora vantaggi che il kernel windows su questi ambienti non da come la scalabilità o la security o l’affidabilità) ma questo non è così matematico.

          • Daniele Cereda

            masi tutto nella norma dopo ANNI a parlare di Software libero si fanno accordi con MS,mi sembra lineare,davvero,

          • Aury88

            A me non sembra lineare dire di sostenere il software libero e la filosofia free software e poi pretendere un atteggiamento delle aziende open source identico in tutto e per tutto a quello delle aziende closed source… e questo non considerando la cosuccia che un eventuale rifiuto non avrebbe impedito alcunché visto che il codice e gli applicativi dello userspace ubuntu, coinvolto in questo lavoro, è opensource e quindi MS poteva fare da se.
            hai presente libreoffice? Gimp? Inkscape? firefox?thunderbird? emacs?VLC? Octave?Calibre? KDE? Blender?synfig? o qualsiasi altro software vagamente famoso per linux ? sai che hanno tutti una versione installabile ed eseguibile per windows? e sai perchè questo? perchè uno dei modi per diffondere il software open source è permetterne l’esecuzione in ambienti closed source. canonical ha fatto esattamente la stessa cosa e, oltre a rendere di per se eseguibile il proprio software e tutto quello che c’è nello userspace di ubuntu (con tutto quello che ne consegue in termini di sviluppo e supporto di questi elementi, come ti ho già detto, ma che tu sembri non aver assolutamente voluto prendere in considerazione) questo permetterà a questi software/progetti di necessitare/mantenere un solo codice per essere eseguibili su più piattaforme; Questo può avere un enorme impatto di per se sulle capacità di sviluppo (non devi più dedicare risorse per il porting) in ambiente linux (visto che è l’unico ambiente da dover mantenere per essere portabile).
            vuoi conoscere il pensiero di Shuttleworth? ti basta leggere una sua intervista in cui escludeva categoricamente l’introduzione nel sistema operativo UT del supporto di app android, spiegando come il rendere compatibili software sviluppati per un ambiente con predominio sul mercato possa impedire la crescita del nuovo ecosistema di UT…indovina adesso in ambito cloud/server/IoT/develop (dove questa nuova features verrà utilizzata, gli utenti normali non usano nulla di tutto questo) qual’è l’ambiente con forte predominio?

          • Teo

            Per caso sei parente del presidente del consiglio ?

          • Aury88

            io no, tu?

          • Teo

            sicuro ? avete la stessa tecnica.

          • Luca Cavedale

            onestamente mi sembra invece che aury88 sia un ottimo utente, garbato, pure competente o quanto meno informato sul panorama gnu/linux, e di spirito critico…non credo difenda a spada tratta canonical, che del resto è una delle poche realtà, forse l’unica assieme a RH che l’approccio open sui sistemi closed è ormai la strada migliore

          • Teo

            non ho mai detto ne pensato che non fosse un buon utente, con le qualità che hai elencato tu.

          • Aury88

            In realtà credo che Luca Cavedale ritenga che il presidente del consiglio non sia un ottimo utente, garbato, competente o quanto meno informato sul panorama GNU/linux e che non abbia spirito critico…da li il dubbio sul trovarmi somiglianze con lui….XD
            però, come il presidente del consiglioconsiglio, non proteggono a spada tratta canonical :-p

          • Daniele Cereda

            e avete il coraggio di parlare di Open?Canonical e RH? ma per piacere

          • Aury88

            Tu hai il coraggio di mettere la parola open di

          • Aury88

            Forse da parte di padre…ma direi che il cercare nella parentela motivazioni ed il livello argomentativo/stilistico della tua domanda sia molto più nello stile di un politico 😉
            Sei per caso del m5s? XD
            Si scherza naturalmente 🙂

          • Teo

            Tutto è politica ! A parte questo cerco di spiegarmi meglio.
            Hai detto tante cose sensate ma purtroppo, come in tutte le cose, non sono tutte rose e fiori come credi o pensa di farci credere il sopracitato “presidente” ( l’ho scritto volutamente in minuscolo ). Cercavo solo di spingerti a riflettere su quali potrebbe essere secondo te i lati negativi di questa vicenda. E sta pur certo che ce ne sono ..

          • Aury88

            1) ce ne potrebbero essere
            2) parlo di questo in qualche post più sotto (o sopra, da disqus non lo vedo) ben prima del tuo dubbio sulla mia parentela con il presidente.

          • Teo

            Anche dire che ce ne siano di positivi al momento è un’ affermazione che non ha possibilità di riscontro diretto, però tu sei strasicuro che ce ne siano mentre utilizzi il condizionale “dovrebbero” su quelli negativi, fammi capire, come funziona questa logica ? O meglio, è logica ?

          • Jacopo Ben Quatrini

            il gatto nella scatola è morto o vivo ? Non hai possibilità di saperlo. Quindi mi spieghi a livello logico che senso ha discutere su questa cosa quando tu non puoi dimostrare che avrà sicuramente effetti negativi ? Piuttosto stiamo a vedere i fatti nel prossimo futuro e poi tireremo le somme. Scagliarsi contro qualcosa a priori non è molto logico IMHO.

          • Teo

            Esattamente, solo il tempo potrà mostrarci i risultati ed evidenziarne le conseguenze.

          • Samael

            Io però continuo a non capire.
            Quali sarebbero questi aspetti negativi che rendono pericolosa questa scelta?

            Me li spieghi, per favore?

          • Aury88

            Non c’è alcuna logica e infatti non ho mai dato certezza sugli aspetti positivi…di che sta parlando? mi citi una frase in cui avrei affermato una cosa in maniera “strasicura” su quello che avverrà di positivo…se c’è una cosa che odio è quando la gente mi mette parole in bocca che non ho mai detto ed è forse la seconda volta che lo fa visto che nella sua risposta precedente sembra lei voglia dare ad intendere che non mi sia mai soffermato sugli aspetti negativi…
            gli unici casi mi sembra in cui ho parlato degli effetti positivi per linux sono queste frasi:

            Forse con questa mossa ha reso inutile sviluppare per windows visto che
            sviluppando per linux da adesso equivale a sviluppare per tutti”

            “Questo può avere un enorme impatto di per se sulle capacità di sviluppo”

            come vedi non ho usato il futuro…

            le certezze sono solo sui dati di fatto, per esempio:
            “sviluppando per linux da adesso equivale a sviluppare per tutti”
            “il passaggio deve essere graduale e per fare questo servono applicativi e utility portate su windows e questo anche per gli sviluppatori ”
            “con questa mossa la quantità di free software su windows è aumentata”
            “dovremmo essere felici di questa novità perché significa che gli utenti di quel so potranno accedere a free software”
            “chi ha sviluppato per linux per passione continuerà a farlo”
            “questo permetterà a questi software/progetti di necessitare/mantenere un solo codice per essere eseguibili su più piattaforme”
            “rimarrà sempre una comunità che non vede in linux solo un alternativa gratuita o meglio funzionante ma anche una scelta di apertura e condivisione che MS non rappresenta” ecc ecc

            o in frasi che sono alla base della filosofia opensource e sono non certezze, ma oprincipi (che io riporto solamente): “Si sconfigge la concorrenza creando prodotti migliori, non impedendo
            alla concorrenza dall’essere compatibile con i tuoi prodotti”

            quindi la invito di nuovo a citarmi una frase in cui avrei mostrato strasicurezza degli effetti positivi.

            comunque sia è di fatto certo che chi sfrutterà questa cosa programmerà per linux (d’altronde serve a quello, chi non è interessato continuerà a sviluppare per ms come faceva in passato senza usare nulla di tutto questo) e sono parecchi o MS non avrebbe sviluppato questa cosa per farla usare a quattro gatti. la migrazione di macchine cloud da linux a windows è meno certa e non tiene conto delle caratteristiche apprezzatissime dell’kernelspace linux come affidabilità, sicurezza, scalabilità, efficienza che windows non acquisirà visto che qui si parla del port solo dello userspace.
            un po’ più probabile la migrazione dell’installato degli sviluppatori ma chi lo fa di solito veniva da dualboot o VM con ubuntu solo per test e rimane il fatto che se sfruttano tutto questo vuol dire che programmano per linux e, ma in maniera indiretta e non sempre, anche per windows.

          • Teo

            calmati, non è il caso di scaldarsi o almeno non vedo perchè dovremmo “scannarci” tra di noi per un accordo stipulato tra due società che in quanto tali, pensano indubbiamente a fare i propri interessi. Non era assolutamente mia intenzione metterti in bocca parole che non hai detto, se ti ho dato questa impressione, ti chiedo scusa.

          • Aury88

            non mi sto scannando con nessuno…ti ho solo chiesto di non mettermi in bocca parole non mie visto che non ho mai espresso certezza sugli aspetti positivi.
            l’interesse di una azienda è il guadagno nel breve o nel lungo periodo (ma a sentir alcuni canonical dovrebbe rinunciare a guadagnare solo per portare avanti una sorta di guerra santa e andando contro i principi della stessa FSF ) ciò non implica che necessariamente questo conduca a scelte deleterie per le persone. gli aspetti positivi per linux sono a mio avviso molti…d’altronde quando un so decide di permettere l’esecuzione del parco software della concorrenza questa è solitamente una mossa disperata che facilmente porta alla quasi la totale rinuncia a sviluppare un proprio ecosistema nel tentativo di salvare la piattaforma. sono dinamiche nel mondo IT risapute ed è la prima volta in cui microsoft fa una mossa del genere con l’ecosistema GNU di fatto ammettendo di non avere un prodotto dello stesso livello della concorrenza opensource.
            canonical da questo accordo non so cosa ha guadagnato…forse solo il fatto di rendere ubuntu ancora più diffuso per il cloud…io onestamente speravo ci fosse uno scambio tecnologico o quanto meno che il sistema di conversione delle syscall fosse opensource…pazienza…spero a questo punto che come utente io guadagni da questa mossa sul fronte del maggiore sviluppo di applicativi per linux.

          • gabriele tesio

            Boh, non sappiamo la completa estensione di questa partnership, magari questa è solo la prima parte dell’accordo tra Microsoft e Canonical, forse tra qualche settimana ci sarà un annuncio simile ma con Canonical a guadagnarci molto.

          • Aury88

            può darsi, ma è strano che però non ci sia stato ancora alcun annuncio da parte di canonical che di solito annuncia le cose prima di avere certezza di quanto annunciato xD

          • Daniele Cereda

            ah quindi mi metti sullo stesso piano un applicativo con un SO? mica cazzi…

          • Aury88

            Quindi non hai proprio capito cosa stia succedendo… Ha reso eseguibile su kernel windows il parco applicativo gnu…manca il kernel. Manca di fatto il soStessa identica cosa di quando era eseguito il parco software GNU sul kernel closed source unix…quindi questo dimostra che non conosci neanche la storia del progetto gnu.

          • Daniele Cereda

            grandioso! carissimo al free software già ci accedevano da tempo immemorabile(da quanti secoli gimp e LO hanno le controparti .exe?) qui forse ti sfugge il fatto che così facendo lo sviluppatore medio se ne fregherà di avere una distro Linux su cui lavorare,basterà w10 per fare tute per te questo non sarà la morte di quegli ultimi scampoli di software open? Da ANNI ci stracciamo le p@lle per spinger eil software libero in aziende,case,scuole e ora mi si dice che Canonical fa un patto del genere con MS? a questo punto,di cuore,consiglierò vivamente di installare w10 e relativi applicativi,per l’odierno prezzo che ha un office 365 chi me lo fa fare di far impazzire amici o clienti con LO? se per te è tutto normale invece ne riparliamo tr aun annetto quando ,mi auguro,l’ultimo progetot ubuntu,il lato desktop,seguirà la sorte di cloud,convergenza,MIr etc. etc.

          • Aury88

            Il tuo odio per canonical ti acceca e ti fa blaterare…se il tuo augurio è quello che su desk si verifichi la stessa sorte su cloud di ubuntu è un augurio di sicuro ben accetto da tutta canonical visto che hanno l’80%dell’ installato su cloud e discorso analogo per IOT e convergenza ( che solo nei tuoi sogni è morto). molto pro open auspicare la morte di progetti con codice al 100% opensource. SI è vista quanto la politica di fare passaggio d’urto al free software si è rivelata vincente…il passaggio deve essere graduale e per fare questo servono applicativi e utility portate su windows e questo anche per gli sviluppatori (che se vorranno creare prodotti che funzionano sul 100% delle macchine dovranno sviluppare per linux)…poi non ha senso questa tua contestazione…con questa mossa la quantità di free software su windows è aumentata. Si sconfigge la concorrenza creando prodotti migliori, non impedendo alla concorrenza dall’essere compatibile con i tuoi prodotti. Quello che vuoi tu è esattamente quello che fanno i prodotti closed…. Non te lo fa fare nessuno di installare LO…dovresti volerlo tu di usare un programma open che non limita la tua libertà… Se questa cosa non ti è chiara mi sa che è da anni che sei ( o ritieni di essere) nella community sbagliata…di sicuro hai una bassissima stima in linux se credi veramente che basti sostituirlo con il kernel di windows ( o rendere questo compatibile con le utility) per renderlo non più concorrenziale

          • alex

            Mi sa che ti sfugge il fatto che chi utilizza linux per lo sviluppo lo fa conoscendo il sistema e i suoi vantaggi, tranquillo che a molti di loro Windows non interessa e non lo userebbero comunque. Al massimo lo virtualizzano, imprecando, perchè ci devono avere a che fare per lavoro.

            In aggiunta il software libero è sempre esistito anche nel mondo windows, non è nato con linux. Queste grandi novità introdotte non sono in realtà nulla di nuovo nella pratica, di nuovo c’è solo che vengano implementate direttamente da MS. In Windows ha comunque già tutti i tool di sviluppo che gli servono, come ha anche sempre avuto il suo terminale anche se i più (me compreso) di solito non lo utilizzano.

          • gabriele tesio

            Bisogna dire però che microsoft quello che sta facendo lo avrebbe fatto in ogni caso, con o senza canonical, perchè non ce nulla che glielo possa impedire, canonical ci ha visto un’opportunità per crescere come azienda oppure per ottenere qualcos’altro e se non lo avesse fatto lei magari ci sarebbe stato red hat o suse, e anche se nessuno avesse ”collaborato” nessuno si sarebbe potuto opporre a microsoft, perchè fintanto che rispetti le licenze, puoi farci cosa vuoi col software.
            E comunque gli sviluppatori che linux perderà per questa storia sono quelli che si sentono costretti ad usare linux, e che preferirebbero usare windows se potessero, gli sviluppatori che hanno scelto linux spesso hanno delle motivazioni più forti e quindi questa possibilità non li influenzerà minimamente. La comunità Linux non è fatta di gente che lo odia e lo usa solamente perchè windows non ha certe funzionalità.

          • Teo

            E nel frattempo Canonical e MS se la ridono …

          • alex

            Infatti mi sa che qualcuno ha le idee un po’ confuse… linux fa parte dell’open source, ma l’open source non è linux e per sua natura non ha recinti.

          • Samael

            Guarda che se vuoi stare nella cantina ad urlare alla libertà del software e scrivere manifesti contro le multinazionali brutte e cattive, mentre scrivi il driver della scheda broadcom e mentre i topi ti rosicchiano i cavi, puoi farlo ancora, eh.
            Puoi tranquillamente installare GNU GuixSD, o magari se proprio sei duro e puro GNU/Hurd.

            Non ti sta togliendo niente nessuno, così come nessuno ti obbliga di installare Windows 10 ed usare lo userland di Ubuntu.
            Tu fa pure come credi; il resto del mondo ha cose più importanti da fare.

          • Daniele Cereda

            Per la carità del signore,ma visto che qui come altrove da ANNI viene idolatrata Canonical come la paladina del SO (e da ANNI sostengo che sia una vaccata) forse mi porrei 4 domande se poi si siede a stringere accordi con MS quando nell’ordine per li utenti Linux ha:mandato in vacca il progetto cloud,mandato in vacc ail progetto convergenza,mandato in vacc ail progetto mobile,ora mandiamo a vacche il lato desktop e siamo a posto.E avete il coraggio di definirvi utenti Linux?

          • Aury88

            Mandato in vacca il progetto cloud? L’80% del cloud gira su ubuntu…in che universo parallelo vivi? Mandato in Vacca il progetto convergenza? Fra meno di un mese potrai comprare il primo tablet convergente ubuntu e la convergenza è ancora in svilupposviluppo (un update ogni 6 settimane)…veramente di che stai parlando? Mandato in vacca il progetto mobile? Update ogni 6 settimanesettimane, da un anno Ci sono 3dispositivi in vendita con preinstallato ubuntu 2 nuovi in arrivo 1 in sviluppo altri tre in porting dalla comunity altri in avvio di porting da questi e forse l’interessamento della oneplus per il porting al dispositivo x… Il desk al momento non viene supportato su windows…si parla solo di utility e comunque di una cosa a cui sono interessati gli sviluppatori cloud e server…il desk e gli utenti normali fino ad ora li hai visti solo tu interessati a questa cosa

          • Samael

            Quale progetto cloud ha mandato in vacca? Ubuntu One?
            Ma per favore, che di cloud storage ce ne sono talmente tanti in giro che Ubuntu One per Canonical erano solo spese senza entrate.

            Il cloud a cui sta puntando Canonical è ben altro e ci sta riuscendo alla grande.
            Ci riesce nel momento in cui su Azure, che nel suo IaaS si deploya Linux per il 60%, la distro numero 1 è Ubuntu.
            Ci riesce nel momento in cui su OpenStack Ubuntu da sola ha la somma delle quote di RHEL e CentOS.
            Ci riesce nel momento in cui i più grossi PaaS hanno datacenter Ubuntu. Altrove ho fatto già l’esempio di Heroku, ma dato che se ne parla di nuovo non fa male ricordarlo.

            E questa mossa è fottutamente strategica.
            Il competitor di Canonical NON è Microsoft, ma Red Hat.
            Queste due si giocano il dominio sul cloud, e l’idea di Canonical di far mettere il suo userland su Windows 10 serve proprio a far avvicinare gli utenti al *suo* userland.
            Come ti ho scritto sopra, gli utenti che installeranno Ubuntu su Windows 10 useranno quella distribuzione, scriveranno script e impareranno ad amministrare quella distribuzione.
            Quando poi andranno a mettere su una VM su Azure/AWS/altro, affitteranno un server su Kimsufi/OVH/altro, o installeranno un OS su un server, quale OS Linux pensi che installeranno? RHEL? No, installeranno Ubuntu Server!
            E se parliamo di ambienti di produzione stipuleranno contratti di supporto con Canonical.

            E se pensi che siano parole inventate, vai a leggere l’articolo sul blog di Dustin Kirkland dove dice infatti:

            And what a wonderful vector into learning and using more Ubuntu and Linux in public clouds like Azure,

            Per quanto riguarda la convergenza: cos’è che avrebbe abbandonato?
            A me risulta che MIR e Unity 8 siano in sviluppo e che qualche settimana fa ci sia stato un articolo sul Meizu Ubuntu Edition.
            Ma di che parli?

            Per quanto riguarda il desktop: quando è l’anno di linux sul desktop?
            Sai già la risposta, vero?
            Linux sul desktop è morto. Mettetevelo in testa una volta per tutte.
            Non diventerà mai un desktop diffuso ed usato, se non nei paesi emergenti, per più motivi:
            1) il mercato consumer è un mercato ABITUDINARIO.
            Le persone vogliono usare ciò che sono abituate ad usare. Nient’altro.
            Linux da questo punto di vista non solo non offre vantaggi, ma offre solo svantaggi per loro, perché le applicazioni che usavano su Windows potrebbero non esserci e le alternative potrebbero non essere di loro gradimento, senza contare la curva di apprendimento.
            Questo non è un problema solo di Linux, ma è stato anche il motivo del flop di Windows 8.
            Di conseguenza, se non c’è una migrazione di massa nessuno porterà applicazioni commerciali. E se mancano le applicazioni commerciali nessuno migrerà in massa, perché nessuno vuole cambiare per il gusto di cambiare.
            Questo famoso circolo vizioso è anche il motivo per il quale Windows Phone e Windows 10 Mobile sono praticamente un fiasco.
            Il mercato consumer è un mercato statico che una volta che ha deciso chi sono i concorrenti non cambia più, a meno che l’alternativa sia talmente innovativa da sbaragliare la concorrenza, come ai tempi del primo iPhone in un mondo tutto fatto di Nokia/Symbian e Blackberry.

            2) Nel mercato enterprise sono ancora TROPPE le applicazioni che fanno uso di Windows API, e di conseguenza nessuno si metterà a riscriverle per renderle portabili. Costa troppo e non ne vale la pena.
            Linux sul desktop può essere adottato solo nei paesi emergenti, laddove NON CI SONO infrastrutture ed applicazioni pre-esistenti e quindi non ci può essere resistenza nel cambiare verso soluzioni Linux-centriche.
            Diverso però è nel settore server, ovvero laddove Linux è un OS che domina già da tempo e di conseguenza si è trovato ad essere il dominus del cloud, sia a livello di stack (i datacenter che ospitano AWS, per esempio, sono tutti Linux) e sia a livello di piattaforme virtualizzate. E qui, come ti ho già detto, Ubuntu gioca una partita IMPORTANTE perché è da questi clienti che Canonical guadagna soldi.

            3) Il desktop è MORTO.
            Ormai il futuro del computing si chiama CLOUD, dove per cloud non si intende Ubuntu One, ma si intendono IaaS dove si mettono su server virtuali, si intendono PaaS dove si deployano webapp, e SaaS che sono le webapp che stanno sostituendo le applicazioni locali e che sono scritte in tecnologia web (HTML,CSS,JS ecc.) con back-end in linguaggi di scripting come Python, Ruby, PHP e JS/Node.
            Il computer in sé avrà sempre meno valore, in quanto il futuro impone che l’OS diventi il browser.
            Hai presente ChromeOS? Ecco, proprio così. Quello è il futuro.
            E non c’è niente di sconvolgente, dato che per Unix questo è un naturale corso degli eventi. Siamo la famiglia di OS che ha portato per la prima volta esempi rudimentali di cloud computing già dai tempi di NFS o dai tempi del forwarding SSH dei client X.

            Questo vuol dire che non puoi più usare Ubuntu sul desktop? Assolutamente NO!
            Ubuntu è e sarà una distro anche per desktop/workstation per molti anni a venire, ma ormai il focus di Canonical è chiaramente verso il cloud computing.
            Ecco perché investe in mobile e server, perché il mobile è la piattaforma di riferimento quando si parla di usufruire contenuti, mentre il server è la piattaforma sulla quale i contenuti vengono ospitati.
            Di conseguenza è più naturale per lei lavorare dove ha già chance di successo e dove (questo nel server) è già un player importante.

            Il desktop era, è e rimarrà con Windows. Fino alla fine. Ma rimane il fatto che sta diventando sempre meno rilevante, dato che ormai ha il solo compito di aprire un editor/IDE, sviluppare SaaS, containerizzarle su Docker e metterle in produzione.
            Il mondo cambia. Fatevene una ragione e smettetela di lamentarvi.

            Ah sì, dimenticavo: sì, mi definisco utente Linux, perché fino a prova contraria uso anche OS Linux.

          • Luky

            A mio parere il desktop su windows non è del tutto perfetto, sarà anche maturo e stabile dato che ce n’è solo uno, ma ad averci la possibilità come su linux di di cambiarlo e di personalizzarlo fino in fondo (ove i DE lo permettono) conta abbastanza, quello di ubuntu non ha (quasi) nulla da invidiare a quello di windows

            Probabilmente però non è cosa per tutti se non di chi come me, o di miei amici che si trovano molto meglio di quando erano con windows. Anche se il tuo discorso probabilmente era riguardo l’utente normale dove la voglia di personalizzare il suo ambiente probabilmente non ce l’ha manco morto.

            Però, vorrei pure mettere che Linux gira infinitamente meglio su computer a differenza di windows in velocità, tempi di avvio etc…
            Dove l’ho messo, i miei genitori negati completamente all’uso del PC non hanno mai avuto problemi dove con Windows XP, essendo computer vecchi, si sono lamentati di continue disconnessioni del wireless o cose del genere. E con Xubuntu mettendo tasti più o meno come su windows non si sono mai lamentati.
            Ma il discorso non è sempre il solito “sui pc vecchi gira meglio” ma in generale, parlo probabilmente anche del fs che con gli HDD gira meglio, ma anche con gli SSD ora non mi sto trovando male.

            Quindi anche a costo di dover fare qualche click in modo diverso lo consiglierei come sostituto se questo offre prestazioni in più, anche se la gente è abituata ad altro, è un problema secondario che ovviamente se uno non c’ha voglia manco di cambiare mezza cosa amen, dato che anche se la disposizione la cambi l’esperienza non sarà mai identica a come uno è abituato su windows.

          • Samael

            No, Luky, non fraintendere: Windows sul desktop è tutto fuorché perfetto, anzi.
            Persino come desktop in sé Linux è infinitamente meglio.

            Il problema non è tecnico, quanto mentale.
            A parte casi isolati sono poche le persone che fanno migrazioni in pianta stabile, e la motivazione è sempre la stessa: mancano i software commerciali.

            Motivazione che in realtà ha a volte persino poco senso, dato che di quei software non ne hanno manco bisogno, però fatto sta che la battaglia per il desktop Linux l’ha persa da tempo.

            Poi, chiaro: ognuno di noi a casa sua fa quello che gli pare.
            Io pure uso GNU/Linux sul desktop da anni con soddisfazione, ma alla fine so benissimo che non faccio testo, e che è la grande massa ad essere la parte rilevante.
            E la grande massa, nel bene e nel male, ha deciso.

            Se a questo poi ci aggiungi che ormai il mondo consumer preferisce addirittura gli smartphone al PC, figurati quanto onestamente possa fregare a qualcuno della presenza di Linux in ogni desktop di questo mondo nel 2016.

            Alla fine le persone che vivono nel mondo reale sanno benissimo che l’OS migliore è quello che ti permette di fare bene il tuo lavoro senza impedimenti, e non quello che necessariamente ti mostra il codice sorgente.

            Ci si trova bene su Windows? E allora usate Windows.
            Ci si trova bene su GNU/Linux? E allora usate GNU/Linux.
            I software della vostra azienda necessitano di Windows? E allora usate Windows al lavoro e quello che volete a casa vostra.

            Tutto il resto sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano.

        • gabriele tesio

          Non credo che sarà una batosta per gli sviluppatori linux, perchè comunque sono tool linux, secondo me permette agli sviluppatori che preferiscono usare windows, di sfruttare i tool di linux, il che incentiva anche a sviluppare per linux, linux continuerà ad andare per la sua strada, e questo progetto o lo influenzerà positivamente, o non lo influenzerà affatto, non vedo perchè dovremmo preoccuparcene.

        • Samael

          Guarda che il bug numero 1 è stato considerato fixato tanto tempo fa, eh.

          La guerra Linux vs Windows per il desktop è finita da un pezzo, semmai sia cominciata.
          Ormai la partita si gioca sul cloud, e Canonical e Red Hat fanno accordi con Microsoft per integrare Ubuntu e RHEL su Azure da un pezzo.

          Semmai questo è un vantaggio enorme per Canonical, perché adesso chi sviluppa su Windows 10 avrà lo userland di Ubuntu a disposizione.
          Di conseguenza, nel caso in cui dovesse aver bisogno di una workstation linux o si dovesse scegliere l’OS sul cloud, probabilmente l’utente sceglierà Ubuntu anziché RHEL, perché ha già familiarità con l’ambiente.

        • Io più che batosta lo vedo come una evoluzione di Windows del tutto naturale. Il futuro di questa cosa è uno tra i tanti interrogativi e uno di questi potrebbe essere la nascita di un sistema ibrido. Vedremo…

  • gabriele tesio

    Per chi fosse interessato qua c’è il video in cui ne parlano e lo dimostrano: https: / /channel9 . msdn . com / Events/Build/2016/P488

  • Ferik

    ottimo, così si potrà eliminare più velocemente lo spyware windows 😀

  • El Ninho

    cmq tante lamentele perché canonical a fatto un accordo con microsoft!
    canonical non è linux, canonical è una società che sfrutta linux per guadagnare, miglior occasione di questa?

  • Powerbit

    Un piccolo passo per Linux, un grande passo per Windows.. o il contrario? 😀

  • bypasser

    fa piacere vedere che lffl sia tornato ai vecchi fasti non solo come articoli ma anche come comunità di appassionati che non si accontenta di leggere ma si fa coinvolgere in discussioni accalorate che contribuiscono a diffondere la conoscenza e la cultura dell’open software.
    vale però la pena di ricordare una regola aurea del web: DON’T FEED THE TROLL

  • Marquis

    Quali applicazioni Linux potranno girare su Windows? Potreste elencarmene qualcuna? Grazie!

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