I developer Debian hanno rilasciato il primo aggiornamento dedicato alla nuova versione stabile 8 Jessie.

Debian 8 Jessie
A circa un mese e mezzo dal rilascio della versione stabile di Debian 8 Jessie, gli sviluppatori del sistema operativo universale hanno annunciato il rilascio del primo aggiornamento di sicurezza e mantenimento. Debian 8.1 Jessie è un aggiornamento che non include nessuna novità ma semplicemente include varie correzioni di bug che rendono il sistema operativo più stabile e sicuro. Tra i vari aggiornamenti inclusi in Debian 8.1 Jessie troviamo risolti alcuni bug riguardanti l’ambiente desktop MATE con l’integrazione delle librerie libstartup-notification0-dev e libdconf-dev in libmate-desktop-dev, risolti alcuni problemi legati alla versione per netbook (mate-netbook) e mate-utils.

Da notare inoltre il supporto per cpu Intel Broadwell in VirtualBox, risolti alcuni problemi in systemd, introdotto il supporto USB per XHCI in APM Mustang e TRIM per SSD Samsung 850 Pro.

Per maggiori informazioni e per conoscere tutti gli aggiornamenti inclusi in Debian 8.1 Jessie basta consultare le note di rilascio disponibili in questa pagina.
Per gli utenti che hanno installato Debian 8 Jessie basterà aggiornare la distribuzione per ricevere i nuovi aggiornamenti, mentre per chi installerà la distribuzione sono già disponibili le ISO con la nuova versione.

Home Debian

  • gnofle

    Speriamo che si accorgano che non c’è il cestino sul desktop… 🙂

    • matteo

      In rete trovi mille guide per metterlo…

    • Dea1993

      io su archlinux con xfce le icone sul cestino le ho disabilitate, tanto con i pannelli ho tutto cio che mi serve, le icone mi danno fastidio e secondo me imbruttiscono il mio desktop e poi non ho neanche spazio sul desktop per le icone

    • EnricoD

      prova a digitare “sudo apt-get install loo” e vedi che appare

  • matteo

    mah… è solo tempo perso, ormai la ram ha prezzi ridicoli e abbonda sempre più, lo stesso per le cpu, non ha molto senso sviluppare ancora desktop da windows 98 che consumino quanto un app per il cellurare.

    • Quel che dici è vero ma solo in parte, ci sono ancora molti computer al mondo con prestazioni limitate o comunque di vecchia data.
      Quindi perché non sfruttare una distribuzione ultraleggera?

      Inoltre ci sono anche coloro che cercano una distribuzione leggera e senza tanti fronzoli, distro leggera vuol dire anche meno spreco di risorse di memoria e di energia.

      • chin chan ciu

        sono comunque limitati nella navigazione visualizzazione streaming flash … investendo pochissimi euro sarebbe meglio sostituire il vecchio hardware inefficiente energeticamente rumoroso

        • Sicuro? Una delle distribuzioni che uso è Lubuntu 13.04 Raring Ringtail, ci faccio contabilità e fatturazione (con Invoicex), navigazione, posta elettronica, file di Office (con LibreOffice naturalmente) e molte altre cose.

          Quindi non è affatto limitato solo a quattro menate che dici.

          • michele casari

            Lubuntu, funziona egregiamente sul mio Penthium 3 che ho regalato ai miei genitori.

            [ot]autopubblcità, prova oweb.lablinux.com per la fatturazione, brutto ma funzionante, trovi i sorgenti in https://bitbucket.org/lablinux/oweb%5B/ot%5D

          • No, Oweb non lo digerisco. Con Invoicex invece fatturo tutto senza problemi e posso pure mandare le fatture in formato PDF e personalizzarle senza problemi.

          • michele casari

            Ehm, oweb l’ho fatto io… fa i pdf e genera un link per poterlo scaricare senza login

            Per la personalizzazione, scarichi i sorgenti e te la sistemi come vuoi.

          • Che scoperta, si capisce che coi sorgenti lo modifico come mi pare.

            Ma dal momento che faccio assistenza tecnica e consulenza non mi posso permettere il tempo di modificare sorgenti.

          • matteo

            Quoto! Lubuntu offre tutte le potenzialità di una qualunque dietro Ubuntu based, e non è detto che sia solo per PC vecchi!

      • garuax

        Si ma forse ( è un forse non sarcastico) non è un motivo sufficiente per andare a lavorare gratis. Se devo fare esperienza, ma anche a pagamento, preferirei un progetto destinato a crescere e non piu’ o meno statico.

    • Barrnet

      Perché, tu su un server a cui serve una interfaccia grafica (si, ci sono anche questi casi, purtroppo…) andresti ad installare un kde/gnome3 o punteresti su lxde/xfce4? 😛

  • ArchTux

    Molto carino lubuntu, potrebbe puntare a sostituire xp che tra poco andrà in pensione e far guadagnare a linux una bella fetta di mercato…

  • KK125R

    Adesso voglio vedere …quanti dei 60.000.000 di allenatori lengua lunga, da bolg e forum, pronti a criticare a lanciare pietre su software…. ambienti grafici…..distro… open source o meno….. aderiranno o daranno un contributo rimboccandosi le maniche……. Ad una (oltretutto) richiesta precisa di gente volonterosa. LOL …:-DDDDD..ahahahah …(ma anche solo un offerta di un euro eh….) :-DD

  • SezaParole

    Che sia la volta buona che si dessero da fare…

  • EnricoD

    secondo me quelli che se lamentano di lubuntu sono quegli utenti talmente abituati al pacco preconfezionato di Windows, che hanno bisogno di pacchi preconfenzionati e che sia mai! installare una distro minimale su cui bisogna smanettarci un pochino per renderla completa. Per quello che mi riguarda, questa distro è anche troppo completa, se fosse per me diventerebbe ancora piu minimale, senza tante cose inutili, cosi eviterei di fare l’installazione da cd minimale, che mi toglie solo tempo.

    Lubuntu è fantastica, per me è già perfetta cosi.

    Se Lubuntu non fa per voi, perché manca qualcosa, e non vi va di smanettare con openbox ed lxde, allora installate Mint, Ubuntu o qualcosa di simile che quando è installato è pieno di cose inutili e di dubbia utilità, e con pulsantini dappertutto per gestire ogni cavolata.

    Lubuntu-core ha il minimo, lxterminal, leafpad, pannello lxde, nm, browser, il resto, come una icona sul desktop, come l’integrazione di indicatori della batteria o browser e programmi vari, se serve, ce lo aggiungete voi! Sono soddisfatto, la mia lubuntu minimal è il top.

    • Sono d’accordo. E la raccomando fortemente specialmente a coloro che vogliono una distribuzione semplice, veloce e reattiva.

      Quindi non solo a coloro che usano PC datati.

      • EnricoD

        sono d’accordo con te. Lubuntu, nonostante sia una distro minimale, è anche molto curata nell’aspetto ed è molto veloce e reattiva.
        Io la uso sul netbook e anche su un notebook molto potente, ed è fantastica…
        cosa che non posso di altre distro provate e dell’odioso Winzozz

    • Guest

      hai provato ad installare direttamente lxde-core sulla minimal, al posto di lubuntu-core? è ancora più leggero e praticamente ci metti tutto dopo, e mi sembra anche un pochino più veloce. ti faccio vedere il mio DE.

      • EnricoD

        si. ma non sono mai riuscito a farla diventare carina come con lubuntu-core. mi pare che il tema Lubuntu-default, che a me piace tanto, si integri meglio con lubuntu-core che con lxde-core… pure a lubuntu-core ce devi aggiunge tutto. Non so la differenza tra i due pacchetti. 🙂

  • Gabriele

    per aggiornare la distro basta lanciare

    apt-get update

    seguito da

    apt-get dist-upgrade,

    giusto?

    • Tomoms

      Esatto.

    • heron

      puoi anche usare apt al posto di apt-get. È praticamente la versione nuova

      • Fabio

        Prego? Apt? Mi sono perso qualcosa? 😮

        E comunque basta upgrade, dist-upgrade serve ad altro.

        • Emanuele Cavallaro

          sudo apt dist-upgrade, serve ad aggiornare, altrimenti se ci sono pacchetti nuovi, o dipendenze nuove o da rimuovere, con “upgrade” non li installi, ha molto senso una stable, per una distro Testing, che può essere Debian testing o Ubuntu in sviluppo, il comando sudo apt dist-upgrade, si deve dare con più attenzione, ma RIPETO, se vuoi tenere la distro aggiornata, devi dare questo comando:
          sudo apt dist-upgrade.

          • Fabio

            Ciao Emanuele
            la sapevo diversa, cioè che sulla stable il dist-upgrade serve solo per aggiornare alla nuova versione della distro (es. da Wheezy a Jessie). Così ho provato sulla mia Wheezy che ho sempre aggiornato solo con upgrade, e come pensavo dando il dist-upgrade non mi propone nessun aggiornamento.

            root@fabio-desktop:/home/Fabio# apt-get dist-upgrade
            Lettura elenco dei pacchetti… Fatto
            Generazione albero delle dipendenze
            Lettura informazioni sullo stato… Fatto
            Calcolo dell’aggiornamento… Eseguito
            0 aggiornati, 0 installati, 0 da rimuovere e 0 non aggiornati.

            Quindi immagino che sia così anche per Jessie, da 8.0 a 8.1 basta l’upgrade semplice. No? E’ cambiato qualcosa da apt-get ad apt magari?

          • giacomo

            Se si usa apt:
            #apt update && apt full-upgrade
            Se si usa apt-get:
            #apt-get update && apt-get dist-upgrade

          • Emanuele Cavallaro

            Questo conferma quello che ho detto, e cioè sulla stable conviene sempre ed esclusivamente un “dist-upgrade”, perché no nstravolgono la distro con nuovi pacchetti con bug etc.. Ma se sulla stable introducono un nuovo pacchetto, che dipende da un’altro pacchetto, per qualche motivo, con upgrade non lo installi, con dist-upgrade si. Per fare un avanzamento di versione, non basta dare un dist-upgrade, devi cambiare anche i repository, ad esempio:
            se vuoi passare da wheezy a jessie:
            sudo nano /etc/apt/sources.list;
            cambi tutti i repository da wheezy a jessie, salvi chiudi e dai questi comandi:
            sudo apt update;
            sudo apt dist-upgrade.
            Da apt ad apt-get, non cambia quasi nulla, però con apt hai la barra di avanzamento dello stato di aggiornamento.

        • heron

          apt è più veloce di apt-get. Però non ne ha ancora implementato tutte le funzionalità.

      • aptitude intendi?

        • Emanuele Cavallaro

          No, aptitude è una gestione più intelligente dei pacchetti rispetto ad apt, ed ha un interfaccia grafica. Adesso puoi usare apt, senza il “get” davanti, ma per il comando “autoremove”, rimane sempre quello il comando, cioè “sudo apt-get autoremove”, ma per questi comandi:
          sudo apt update
          sudo apt upgrade
          sudo apt dist-upgrade
          sudo apt -f install

          • Ba sempre più contento di continuare ad utilizzare un mio script dove imposto lo stesso comando su tutte le distribuzioni così se dico installa pacchetto ovunque sto me lo installa e fanchiappola! A sto punto a che pro fare apt? Tanto valeva che facessero un link simbolico /usr/bin/apt a /usr/bin/apt-get così almeno tutti i comandi chiamati con apt quello che vuoi veniva interpretati da apt-get.

          • ange98

            apt integra ootb cose come la barra di stato, i colori e i download paralleli (non ricordo se li faceva anche apt-get ootb).

    • leoluca

      apt-get update && apt-get upgrade
      ossia il “safe upgrade” è preferibile.

      • Emanuele Cavallaro

        Su una stable non è preferibile, se vuoi tenere tutti i pacchetti aggiornati, devi dare “sudo apt dist-upgrade” e non “upgrade”. Il safe upgrade è preferibile su distro in sviluppo, ma non aggiorni tutti i pacchetti, quindi il “dist-upgrade” lo devi fare comunque

    • Emanuele Cavallaro

      Si

  • ale

    aggiornato ieri da synaptic

  • rrkradio

    Continua a non funzionare il trackpad del portatile con l’installazione grafica… ovviamente collegando un mouse usb tutto va. Però….

    • non carica xserver-xorg-input-synaptics, non so neanche se sia previsto tra i pacchetti della install ma se non erro la lxde live ce li aveva.

      • rrkradio

        Ho provato solo gnome (nonfree): in modalità live viene caricato il modulo synaptics e funziona.
        Selezionando al boot l’installazione grafica non va. Non ho approfondito il discorso, ma mi sembra una limitazione non da poco non caricare il modulo per trackpad. Pensavo che con la point release avessero modificato.

  • SalvaJu29ro

    Ot: Ho letto su un sito linux che Aur è passato a Git, sinceramente non so cosa significhi ma volevo segnalare xD

    • MoMy

      Tanto per farsi un’ idea: http : // tinyurl . com/pgglf4t
      Giusto ieri nel forum di Arch Linux un utente aprì un topic per capirci.

      • “aprì” riferito a ieri è un errore… comunque per l’utente finale cambia poco quasi nulla se non che ora non si scarica più un tarbal ma si va di git clone. Stesso discorso per chi mantiene un pacchetti git clone nome-pacchetto se esiste copi i file modificati e vai di commit, aggiungi e push, se non esiste nulla aggiungi e push. Difficile concettualmente se provi a creare 2 pacchetti da metter li impari ad usarlo quindi alla fin fine non cambierà nulla se non che si potrebbe avere finalmente il versioning cosa che serviva da tempo in aur.

        • MoMy

          Ok! Sistemo il remoto con il prossimo (non chiedermi l’ imperfetto) se te riscrivi il tuo messaggio osservando punteggiatura e plurale. 😛
          Scherzo, vai tranqui.

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