Vi presentiamo debootstick tool per creare una versione minimale di Ubuntu da poter utilizzare nella nostra pendrive con tanto di supporto per UEFI Secure Boot

debootstrap in Ubuntu
Sono molti gli utenti che utilizzano Ubuntu o una derivata direttamente da pendrive, in modalità live oppure persistente (per maggiori informazioni). Possiamo inoltre creare una versione personalizzata di Ubuntu e salvarla in modalità persistente su una pendrive con tanto di supporto per UEFI Secure Boot grazie al tool debootstick.
debootstick è un progetto open source che ci consente di avere il sistema base di Ubuntu salvato in una pendrive, una volta avviato potremo installare il nostro ambiente desktop e applicazioni preferite ecc come se fosse installata in un normale hard disk.

Possiamo utilizzare debootstick sia su Ubuntu o derivata installata su pc oppure da live, il tool richiede per completare l’installazione diverse operazioni da riga di comando è quindi consigliato l’utilizzo da parte di utenti esperti. Ecco come installare e utilizzare debootstick.

1- Installiamo debootstrap (tool che ci consente di salvare il sistema base) e debootstick per farlo basta digitare da terminale:

sudo apt-get install debootstrap 
cd /tmp
wget http://sourceforge.net/projects/linuxfreedomfor/files/ubuntu/debootstick_0.9_all.deb
sudo dpkg -i debootstick_0.9_all.deb
sudo apt-get install -f

2- Creiamo il sistema base di Ubuntu (senza Kernel) in una cartella grazie a debootstrap, basta digitare:

Per Ubuntu 32 Bit

sudo debootstrap --arch=i386 --variant=minbase trusty trusty_tree

Per Ubuntu 64 Bit

sudo debootstrap --arch=amd64 --variant=minbase trusty trusty_tree

andremo a creare il sistema base di Ubuntu 14.04 Trusty LTS, per altre release basta sostituire trusty ad esempio con vivid, utopic, precise ecc.

3- Creiamo il sistema base di Ubuntu con Kernel e accesso a root attivo di default grazie a debootstick digitando da terminale:

debootstick --config-root-password-none trusty_tree img.dd

come da immagine in basso

debootstick in Ubuntu

Al termine avremo il file img.dd pronto per essere salvato nella nostra pendrive.
Non ci resta che salvare il tutto nella pendrive grazie a dd digitando:

dd if=img.dd of=/dev/sdb bs=10M

dove al posto di sdb andremo ad inserire la nostra pendrive (possiamo verificarlo digitando fdisk -l).

Una volta terminato il processo avremo la nostra pendrive con Ubuntu minimale pronta per essere utilizzata.

Non ci resta che avviarla da boot, una volta avviata avremo l’accesso da root, colleghiamoci ad internet (consigliato via Lan) e completiamo la distribuzione installando l’ambiente desktop, display manager e applicazioni preferite.

Home debootstick

  • eticre

    Qualcuno mi spiega cosa hanno da guadagnare queste aziende da un sistema operativo?

    • Stabilità, velocità, sicurezza, taglio dei costi di licenza… ti basta o devo continuare?

      • Andrea

        non guasta anche la novità! nel mercato di massa le cose nuove attirano sempre i curiosi….

        • Ah, questo è pure vero.

          • Andrea

            si potrebbe rilevare una mossa perfetta, non solo per telecom e company, ma pure per Canonical e Ubuntu….se dovesse partire l’effetto domino della novità del nuovo so su smartphone e tablet e l’utente attirato “nella rete” scoprisse che c’è la possibilità di averlo anche sul pc (desktop,notebook ultra, thin ecc……), allora si potrebbe assistere ad un esponenziale aumento di Ubuntu tra i comuni mortali!

          • Con conseguente reazione a catena non solo in Telecom ma anche nelle aziende affiliate.

            Se lo proponessero anche con soluzioni personalizzate ai privati sarebbe un altra spinta.

  • RobertoTrynight

    Telecom che dopo Firefox OS promuove anche Ubuntu, buon per il mondo open..o forse.

  • LelixSuper

    Non vedo l’ora :3

  • Brau

    Ecco, un’altra buona idea sfruttata (e futuramente rovinata) da Telecom, perché ovunque tocchi Telecom, dopo c’è solo terra bruciata…

  • LinuxSchifo!

    ANDATE A FARE IN CULO, UNO NON PUO’ SCRIVERE UNA MINCHIA IN QUESTA MERDA DI BLOG DOVE REGNA L’IGNORANZA DEL CAZZ,O DI LINUX MERDA. VI DEVONO SALTARE IN ARIA I COMPUTER E LINUS DI STO CAZZO DEVE MORIRE INSIEME A TUTTI I FROCI CHE LAVORANO CON LUI PER FARE UNA MERDA DI SISTEMA OPERATIVO CHE MAGARI I CANI SANNO FARE E VOI FROCI COME TANTI COGLIONI PER ESSERE ASOCIALI VI METTETE APPRESSO AD UN COGLIONE. APRITE GLI OCCHI E ANDATE A FARVI FOTTERE, PUTTANE!!!

  • alex

    Mi sa che i comandi per le varie architetture sono invertiti .

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Non capisco l’utilità di questo tool..

    Ubunto è installabile senza alcun problema DA SEMPRE, su pendrive in modalità persistente, semplicemente

    usando l’apposito installer della distribuzione, e avendo ovviamente cura di installare grub sulla partizione

    Di boot appositamente creata sulla pendrive.

    Avendo almeno un paio di giga di ram, si puo’ anche evitare di creare la partizione di svap

    limitando le scritture sulla pendrive e prolungandone così, la vita utile.

    Nel mio caso, creando una sola partizione di boot da 400 mega, e una di root per il restante spazio libero

    Della pandrive, ha sempre funzionato perfettamente e al primo colpo.

    Usando una pendrive usb 3.0. molto veloce, ( Sandisk extreme..) il sistema è abbastanza reattivo e performante

    sembra quasi di aver installato la distro su un ssd.

    • il tool installa solo il sistema base senza alcun ambiente desktop o altro in maniera tale che puoi creare il sistema operativo conforme le tue preferenze (nel mio caso ho installato i3)

      • TopoRuggente

        Se ne hai bisogno di aiuto nella configurazione di I3 chiedi pure lo uso da qualche mese e mi ci sono fatto le ossa.

  • lorenzo

    quando do il comando “debootstick –config-root-password-none trusty_tree img.dd ” mi da errore: ” I: generating a UEFI bootloader binary… done

    I: draft image – computing a size large enough… done

    I: draft image – partitioning and formatting… /usr/share/debootstick/scripts/create-image/functions: riga 418: sgdisk: comando non trovato ” qualcuno mi puo’ aiutare? grazie

  • Sim One

    Questa guida è davvero interessante. Ben fatto.

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