Le forze armate statunitensi hanno deciso di puntare su Linux per una maggiore sicurezza durante il controllo dei propri Droni.

Elicottero Drone Northrop Grumman MQ-8C Fire Scout
I Droni soni dei velivoli pilotati da remoto, nati per l’uso militare attualmente vengono utilizzati anche dalla protezione civile e per l’uso professionale (ad esempio per effettuare riprese di tetti, campanili ecc).
L’esercito degli Stati Uniti è stato uno dei primi ad utilizzare droni in alcune missioni, tra questi troviamo ad esempio il famoso MQ – Predator 1 basato su sistema operativo Linux. Diversi droni delle forze armate statunitensi (compreso l’elicottero  Northrop Grumman MQ-8C Fire Scout che vedete nell’immagine qui affianco) attualmente vengono gestiti da Oracle Solaris, sistema operativo che verrà presto sostituto da una distribuzione Linux dedicata.

A confermare la migrazione da Solaris in Linux è l’Avionc Intelligence indicando che le forze armate statunitensi hanno stanziato circa 15.8 milioni di dollari per effettuare la migrazione dal sistema operativo proprietario di Oracle all’open source.

Stando alla Avionc Intelligence, la migrazione in Linux consentirà un sistema di controllo molto più sicuro ed intuitivo, grazie a constanti aggiornamenti di mantenimento e sicurezza. E pensare che proprio Oracle sconsigliava l’utilizzo di software open source, indicandolo scadente e costoso se si esaminano i costi a lungo termine.

  • mikronimo

    Cosa avrebbe dovuto dire Oracle? Senza contare che il denaro (davanti alla sicurezza dei sistemi di controllo), per il DOD non è davvero un problema: 16 milioni su budget da centinaia di miliardi di $…

  • Agostino

    Non è una di quelle notizie di cui vantarsi, considerato l’utilizzo contro la Vita e contro la Vita in particolare di civili innocenti compresi i bambini uccisi come nei video games.

  • eeeeeeeeee

    Trovo sia criminale utilizzare software libero per uccidere le persone, maledetti bastardi che si appropriano del pacifico lavoro altrui

    • EnricoD

      i droni non servono solo ad uccidere le persone eh, anzi
      la maggior parte delle volte vengono usati per il monitoraggio ambientale

      • cippalippa

        pensa se molte delle tecnologie che ci circondano si fossero evolute con un altro fine (non quello di uccidere) la ricerca sarebbe orientata e sviluppata in tutt’altra direzione e molti strumenti tecnologici che chiamano progresso e ci circondano (stronzate e gadget di ogni tipo, no progresso, solo sviluppo) non esisterebbero in favore di altre tecnologie e soluzioni per progresso della societa’ che vengono insabbiate come minimo da inizio ‘900. 😉

        • EnricoD

          in realtà la Ricerca dovrebbe essere proprio quello che dici Tu. Lo scopo nobile della Ricerca sia di base che applicata dovrebbe essere quello di contribuire al miglioramento delle condizioni della razza umana e anche del nostro caro pianeta, principio alla base di premi prestigiosi come il Nobel, premio Marie Curie ed altri a livello internazionale
          purtroppo non è più cosi

    • sabayonino

      è criminale a prescindere che sia software libero o meno

      a da un certo punto di vista tecnico/tattico , l’utilizzo dei droni può permettere di “risparmiare” (passatemi il termine) la vita dei piloti (a scapito di chi ne subisce le conseguenze 🙁 ) .

      se il drone viene abattuto , l’operatore dall’altra parte si alza e va a bersi un caffè …( ovviamente dalla busta paga gli sarà trattenuto il costo del drone 😀 )
      colui che sta davanti al drone dovrebbe far la parte del cattivo … anche se purtroppo ci sono le così dette “perdite collaterali”.

      Il drone è comandato dall’uomo… e l’uomo commette errori , così in ogni campo . militare,informatico e nella continua vita quotidiana.

      • mikronimo

        Ma “salvare” il soldato USA a dioscapito della canaglia, serve a giustificare, a seguitare a giustificare, la spesa bellica; la guerra di “democratizzazione” in Iraq, a seguito di giustificazioni false (le armi di distruzione di massa che non sono mai esistite), ha comportato migliaia di soldati USA morti, solo per essere stati presi come bersaglio umano; i droni, gli F22 da 120 milioni $, i loro successori, le navi da guerra da 14 miliardi $, ecc. fanno la figura dei salvatori della patria, mentre le industrie che li producono, si arricchiscono alla faccia nostra, che però siamo protetti dai terroristi…

  • cippalippa

    i droni sono un’aberrazione della mente umana, come molti altri congegni partoriti da menti malate. bisogna spezzare questo meccanismo perverso dove gli strumenti militari diventano in un secondo tempo strumenti ad uso civile.

    • mikronimo

      I Governi che spendono miliardi in sistemi militari (oltre che per loro stessi privilegi), li votiamo/permettiamo noi; ci facciamo convincere che, per la nostra sicurezza, tutto questo è indispensabile, ma poi mancano i soldi per fare ciò che serve per una vita dignitosa di noi cittadini; ricordiamocene alle prossime elezioni e stiamo a casa, pretendendo che tutto questo cambi…

      • cippalippa

        quoto. prenderne atto non e’ cmq. cosa da poco.

    • max59

      è ben per questo che preferisco Ninux che gestisce reti a Linux che siccome nella licenza non esclude nessun utente, comprese dittature e nessun uso, compresi quelli militari.

  • Dave Nardella

    A prescindere dall’applicazione (droni 🙁 ) sicuramente fanno bene.
    L’ultimo Solaris sembra il mostro di Frankenstein, strato posix e librerie proprietarie che si prendono a capelli, ottima la documentazione Oracle ma è un incubo fare il porting da Linux.
    La cifra mi lascia perplesso, 15,8 milioni di dollari è quanto spendono per le ciambelle nel weekend in ambito di ricerca militare 😀
    Secondo me appena mettono mano ai thread ritoccano la cifra 🙂

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