Mark Shuttleworth sembra aver accettato la proposta di alcuni utenti di poter cambiare la scherma d’avvio o tema per Plymouth con un tema proposto dagli utenti della community Ubuntu.

Ubuntu come la stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux utilizza Plymouth per l’avvio del sistema operativo. è un’animazione grafica (bootsplash o schermata d’avvio) che copre i processi durante l’avvio e lo spegnimento del sistema. Plymouth è un progetto, realizzato e supportato dagli sviluppatori Fedora, che fornisce alla distribuzione un’animazione grafica (detta anche bootsplash o schermata d’avvio) che va a coprire l’elenco testuale dei processi d’avvio oppure spegnimento del sistema operativo. Le attuali release di Ubuntu dispongono di un semplice tema Plymouth con il logo Ubuntu e sotto delle palline bianche che vanno a colorarsi. Per chi non ama il tema Plymouth di default in Ubuntu è possibile sostituirlo grazie al tool Plymouth Manager oppure operando a riga di comando direttamente nella configurazione di Plymouth. Mathias Lindberg e utenti della community Ubuntu hanno proposto nel proprio account Google + dei nuovi temi Plymouth per Ubuntu i quali sono stati segnalati anche a Mark Shuttleworth, il fondatore di Canonical, il quale ha indicato di voler prendere in considerazione questi temi supportandone anche le patch per l’integrazione in Ubuntu.

Le varie proposte indicate dalla community come schermata di avvio includono il logo della release con sfondo arancione fornendo un’ottima animazione che andrà a migliorare l’esperienza d’avvio di Ubuntu.
Staremo a vedere se Shuttleworth deciderà di cambiare o meno la schermata d’avvio con una proposta dagli utenti della community sperando che migliori anche il supporto con i driver proprietari per Plymouth correggendo i tanti bug riscontrati e segnalati dagli utenti.
Se avete anche voi problemi con Plymouth post-installazione dei driver proprietari basta consultare questa nostra recente guida.
  • SalvaJu29ro

    A me piace molto, anche se il viola per me rappresentava Ubuntu ormai…

    • Viola? Io ho sempre pensato l’arancione come colore rappresentativo, vedi il logo e Ambiance

      • SalvaJu29ro

        Diciamo entrambi. Anche lo sfondo è più o meno viola

        • Dea1993

          lo sfondo però cambia, ad esempio prima di ubuntu 10.04, lo sfondo era più tendente al marroncino chiaro, prima ancora era sul marrone più scuro.
          quindi non è sempre stato sulla stessa tonalità di colore lo sfodno di ubuntu diciamo che lo adattavano in base al tema che usavano

  • Ilgard

    A me plymouth ha sempre funzionato male, comunque come animazione è carina, più di quella attuale che è piuttosto anonima.

    • Dea1993

      anche a me quando utilizzavo ubuntu il playmouth ha avuto sempre problemi, ormai sono ad arch e ci rimango, però spero che migliorino plymouth in modo che funzioni bene e non a metà o solo 1 secondo prima che si carica il DE, sennò se deve funzionare male tanto vale toglierlo e lasciare le scritte come in archlinux debian ecc…

    • bluvega

      Anche a me ha sempre funzionato male… se funzionasse l’attuale schermata non è malvagia, ma non la vedo praticamente mai! Va sempre in testuale. Comunque non è certo un grosso problema, c’è altro su cui lavorare…

    • manu89

      Anche a me con Arch e KDE il bootsplash di plymouth dura 1 secondo e poi riappaiono le scritte di caricamento del sistema. Non che sia un problema da non dormirci la notte ma anche l’occhio vuole la sua parte…

      • Ilgard

        Sì, infatti, di per se non sarebbe un problema però il caricamento grafico è sicuramente più piacevole di quello testuale a livello visivo.

        • manu89

          Bravo, è quello che penso anch’io. Poi se ci fosse anche la possibilità di attivare e disattivare il boot grafico con un semplice click, ogni tanto, per vedere se c’è qualche problema in fase di avvio grazie al boot testuale allora sarebbe davvero il massimo…

      • ange98

        ma quanto ti durerà il boot su Arch… A me dura 5 secondi se non meno. Mi pare anche ovvio che duri solo 1 secondo o 2.

        • manu89

          Per boot intendi il lasso di tempo che intercorre dal momento in cui scelgo Arch nel menù di Grub al momento in cui appare il desktop di KDE con le mie icone e la barra di sistema? Beato te per i tuoi 5 secondi o meno. A me dura circa 45 secondi (laptop LENOVO R60 con cpu dual core 1,66 GHZ, 2 GB ram DDR3, quindi un pc obsoleto.

          • ange98

            Io intendo da scelta a KDM. Ho rifatto ora e purtroppo cancellando la cache di kdm sono arrivato a 7 🙁 + 5/6 di caricamento di KDE.
            HP Pavilion G6 1352el (500GB di HDD, 6GB di RAM, Intel Core i3 2,2 GHz)

          • manu89

            Appunto, vedi? Una tale differenza di tempo di avvio non poteva che essere giustificata da una dotazione hardware senza confronto. La mia macchina, confrontata alla tua è roba da preistoria….

          • ange98

            ops… non avevo letto le caratteristiche 😐

  • Ciuino Magno

    Finalmente!!! Sarei davvero felice se risolvessero con plymouth

  • giuseppe

    cazz’ questi sì che sono problemi vitali!!!!

  • Marco

    Cioè, ancora più pacchiano del viola… Con la mascotte della versione (che poi scelgono gli animali più strani)… Una volta era Linux Per Esseri Umani, ora linux per ragazzetti…Vedete di risolvere qualche bug va…

  • Dario · 753 a.C. .

    E se uno invece volesse toglierla l’animazione all’inizio e lasciare le scritte testuali sul 13.04 come deve fare? C’è un comando? Preferisco togliere il superfluo..

    • Marco

      Puoi editare /etc/default/grub e mettere “quiet” al posto di “quiet splash” e dopo aggiornare grub con update-grub.

      • Dario · 753 a.C. .

        Grazie 😉

  • moriserre

    Ad oggi l’unico plymouth davvero bello ed elegante è quello di elementary os luna. Peccato che anch’esso (a volte) scompaia dopo l’installazione dei driver proprietari. Ad ogni modo ci sono diversi metodi per ripristinarlo senza troppe difficoltà. Purtroppo non posso dire la stessa cosa di ubuntu. Quello non mi ha davvero mai funzionato. Ed è assai snervante. Non sarà certo un problema fondamentale, ma va considerato che è comunque qualcosa che presenta il tuo sistema operativo, e per uno che osserva il tuo pc da spettatore e non ha mai usato linux, è già una buona motivazione per poter dire «ecco, su linux non funziona mai niente»

    • ale

      Invece è il contrario,uno che non se ne intende che vede un sistema che si avvia stampando a video incomprensibili scritte di log sormontate da 4 bei pinguini pensa ai film e quindi dice che quello è un sistema operativo avanzato complicato da usare che bisogna essere degli hacker per installarlo,uno che vede una schermata con 4 pallini viola non penso si stupisca molto

      • moriserre

        Ci credo davvero poco.. e poi fosse una schermata coi log.. in realtà quando plymouth se ne va a ramengo appare una scritta orrenda mal definita che dice “ubuntu” in caratteri pixelati e non puoi che dire “mon dieu, che obbrobrio”!

  • ale

    Che novità,mentre le altre distro stanno pensando di passare a systemd,ubuntu pensa a cambiare il bootsplash,la cosa più inutile che potevano inventarsi,primo perchè uno non è che quando avvia il pc stia li ad ammirare lo splash screen,secondo perchè non vedi eventuali errori che vengono segnalati in fase di boot tipo un servizio che fallisce l’ avvio e poi ti chiedi perchè una determinata funzione non va
    Fra l’a ltro è anche bello da vedere che se uno installa il driver nvidia poi non va,l’ unico modo sarebbe usare i driver vesa per il frame buffer se si usano quelli nvidia,ma bisogna passarlo come opzione al kernel e nessuno lo fa
    Fra l’altro non capisco perchè i classici pinguini al boot facciano così schifo,ci sono 4 pinguini e i log che scorrono sotto,meglio di così

    • giulio

      è il livello di canonical questo: si occupi di splash e sfondi, che più di lì non va e la smettano di spacciarsi per grandi programmatori pronti a sfornare il telefono del futuro..

      • daniel88

        Ma perchè vogliamo parlare del fatto che si sono totalmente infischiati del fatto che tutta una fascia di utenza non può più aggiornare alle versioni più recenti del loro SO perchè sono passati a xorg 1.13 che non è più supportato dai driver proprietari (tipo ati) di pc con 4 anni di vita? altre distribuzioni hanno ovviato a questo problema lasciando xorg 1.12 o comunque mantenendolo nei repository in modo che chi ne ha bisogno lo può usare, ma in canonical sono superiori.

        • ale

          Pensa che adesso passano a mir e tagliano fuori tutti quelli con una scheda video i cui driver open non vanno…

          • daniel88

            Questo dimostra quanto sono orbi non si sa a cosa pensano, io non so più cosa usare uso kubuntu ma ormai tra le politiche di Canonical con i vari aggiornamenti fatti a cavolo e la necessità di avere un sistema stabile, cosa che ormai sembra passata in secondo piano, mi sono ritrovato su windows 8…. Io che per un decennio sono stato un promotore di linux ora mi ritrovo a non sapere dove sbattere la testa, e in questa situazione ci stò trovando molti altri che ho notato che stanno passando su mac…

          • non esistono mica solo le varie *ubuntu.
            esistono tante altrei distribuzioni stabili e veloci.
            archlinux e debian sono quelle che preferisco, ma se vuoi qualcosa di più semplice c’è chakra (derivata di archlinux con KDE visto che usi quel DE), fedora, mint, opensuse.

            non è che il mondo linux è racchiuso solo dietro a canonical e le sue distro

          • daniel88

            A volte mi fate un pò ridere, parlate come se foste dei veterani di linux 😛 senza considerare che magari chi vi parla lo sua da prima di voi :P… Considera che il portale di chakra italia l’ho fondato e realizzato io. Ho lasciato quella distro perchè ho bisogno di qualcosa di più “commerciale”, non posso stare con un sistema in cui quando non c’è un pacchetto tocca starsi a creare il CCR e perdere mezza giornata per farlo funzionare, arch poi non ne parliamo la primo update mi ritrovavo senza driver. Le distro linux le ho provate tutte e quando dico tutte dico veramente tutte, e mi duole molto dirlo ma quella che da una sensazione di maggiore stabilità/professionalità è Ubuntu (e le derivate), ma anche li ci sono problemi… Ripeto è tutto il panorama gnu/linux che sta vivendo un periodo di crisi profonda in cui il termine stabile non esiste più, o magari forse sono io che dopo 10 anni mi sono stufato di stare a smanettare per far funzionare la minima scemenza. Il vero periodo d’oro di gnu/linux è stato qualche anno fa (mi riferisco ai tempi di ubuntu 10.10), sistemi estremamente stabili, crash molto di rado, ottima reattività, ottimo supporto hardware, software e DE con anni alle spalle e ben testati, ora abbiamo tutti DE che sono delle groviere instabili ed il primo è proprio unity ad essere una porcheria. Molti mi dicono passa a xfce ma xfce è un DE castrato è prio di una marea di funzionalità che ha un desktop moderno… Dai su per favore non ci prendiamo in giro e ammatteiamocelo il panorama linux sta vivendo una crisi nera nerissima, ne ho già parlato altre volte se prima installavo linux a testa alta su i pc degli amici, ora ho paura che mi insultino per avergli installato qualcosa che non funziona.

          • per quanto riguarda i DE moderni che sono instabili potrei darti ragione, però non sono d’accordo sul fatto che xfce è castrato e nemmeno che tutte le distro sono instabili ultimamente, almeno di cosa vorresti te in un DE invece di dire solo che è castrato, per quello che ne faccio io sia xfce che thunar sono perfetti.

            io uso archlinux con xfce sul mio portatile da 1 anno ormai e prima sono stato 6 anni con ubuntu e per qualche periodo debian.
            i crash che ho avuto principalmente sono stati causati da firefox con flash player, ma tutte le varie distro non sono mai state instabili, tranne ubuntu 10.04 a volte mi dava problemi e non si spegneva ma poi con gli aggiornamenti hanno corretto.
            archlinux per me è una grandissima distribuzione e al cotrario di cio che dici io mi trovo benissimo con AUR per i pacchetti che non trovo nei repo ufficiali.
            secondo me se in archlinux non usi i repo testing è una distro stabilissima.
            tu dici di essere in linux da 10 anni, ok va bene sarà più tempo che ne me, ma comunque anche io non sono di certo passato a linux qualche mese fa, ormai sono 6-7 anni che uso linux quindi posso tranquillamente dire che secondo me la stabilità in questi anni non è diminuita, e inoltre che con il passaggio da ubuntu ad archlinux+xfce mi sono ritrovato un sistema molto più stabile veloce e reattivo rispetto a ubuntu 10.04, inoltre a me archlinux funziona anche meglio che ne debian, e sinceramente non rimpiango i pacchetti .deb perchè su AUR trovo praticamente tutto

          • daniele84

            Su AUR trovi tutto quello che non è commericale, inizia a prendere roba a pagamento e vedrai come ce la trovi, e ti assicuro che sarai costretto a tornare indietro, senza considerare che i pacchetti su AUR non sempre sono aggiornati. XFCE non è minimamente paragonabile a KDE ha una marea di funzionalità in meno, persino rispetto gnome, è un ottimo progetto ma a mio avviso può andare bene per chì non ha esigenze particolari o per chi ha un hardware più obsoleto.

            In questi giorni di ferie sto provando Debian Stable e come ho detto prima mi sembra quasi più instabile di Kubuntu ed è tutto dire, senza tralasciare che i pacchetti e le dipendenze mi stanno un pò facendo ridere, ho installato fglrx-legacy-driver dai repository ufficiali e non mi ha installato Catalyst (il tool di configurazione e gestione della scheda ATI), se avessi installato i driver scaricati dal sito invece mi avrebbe installato anche Catalyst, ora ho dovuto cercare e scoprire che c’è un’altro pacchetto da installare, ho installato il flash ieri e oggi ho scoperto che non funzionava, ho dovuto cercare in rete per scoprire che c’è un bug nel pacchetto debian ufficiale e che va dato un comando per terminare il setup, poi continuo ad avere randomici blocchi del sistema di 4/5/6 secondi in cui la macchina non risponde, per poi prendere vita poco dopo, e stiamo parlando di Debian Stable che è sinonimo di solidità da sempre…

            Secondo te posso lavorare con un pc che si blocca random per N secondi per poi riprendersi?

            Se vogliamo fare come gli struzzi ok va bene, ma è ora che apriamo gli occhi e ci rimbocchiamo tutti le maniche perchè il mondo gnu/linux sta vivendo uno dei suoi periodi più neri.

            Forse a te non è chiaro il mio discorso non ho mai detto che Arch non è stabile nel senso che crasha ho detto che se hai hardware proprietario come per il 90% dei comuni mortali, sei fregato perchè al primo update ti partono i driver e ti ritrovi a dover fare downgrade che spesso non sono neanche fattibili, infatti quando avevo voglia di perdere tempo usavo debian testing, dove alla brutte con un pinning in stable, potevo ripristinare il vecchio pacchetto.

          • Vader

            Non vuoi usare ubuntu ma usi kubuntu? bella coerenza… kubuntu + ubuntu+kde. ubuntu normale è ubuntu+unity (per far capire che per ubuntu intendo il sistema).
            Un sistema stabile…ma debian 7, magari?

          • daniel88

            Uso kde da 8 anni, ho provato svariate distro con KDE e aimè kubuntu è quella che con il mio hardware va maglio, anche per via degli update e del parco software. Quando uno non ci si gingilla solo con il pc inizia a badare a tante cose, la prima su tutte i pacchetti. Il periodo che usavo arch mi sono reso conto che dovevo installare una marea di roba smanettando solo perchè non esisteva il pacchetto apposito, mentre con una debian based o una redhat mi sarebbe bastato un click, come si dice il tempo è denaro, 1 minuti contro 20 sono denaro perso. Allora decisi di provare debian testing e fedora ma anche li ci sono stati problemi, arrivano gli update di kernel e smette di lavorare la scheda wifi e video, devi aspettare a volte anche un mese e nel frattempo usi il vecchio kernel, se poi capita che si aggiorna xorg allora diventa tutto un delirio, bisogna fare pinning e downgrade in modi esotici e magari non è detto che si riesca a tornare nella condizione precedente.

            Oggi prima che voi lo scriveste ho provato debian stable che era un pò che non la usavo, apparte il pomeriggio di lavoro per configurare tutto ora mi ritrovo un DE (gnome shell 3.4.2) che non è poi così stabile (due crash in 6 ore), 10 anni fa quando usavo gnome2 i crash non esistevano. Ora proverò ad installare KDE ma già so che mi deludera e sai perchè? perchè non c’è una coerenza con le qt, ti ritrovi (cosa che succede anche con fedora) una marea di roba scritta in gtk e per far si che si integri a livello estetico sono altri smanettamenti. Per mettere tutto su per bene ci vuole una giornata. Secondo te un professionista che ha dei tempi si può permettere una giornata di smanettamenti per avere un sistema che poi tanto stabile non è?

          • Daniele Cereda

            siamo in due consolati…ed io ho iniziato con ubuntu nel 2007

        • Gustavo

          questo dovrebbe essere un vantaggio per le altre distribuzioni. mi fa venire pure qualche dubbio sul fatto che canonical operi realmente a livello enterprise, dove una mossa del genere non può essere concepita

          • daniel88

            Ma li se ne fregano, mettono una 12,04 che è LTS supporto a 5 anni e lasciano tutto come sta. Con la conseguenza che ti tieni Unity alla versione più obsoleta e sappiamo tutti benissimo che la versione sulla 12.04 è lentissima. Se poi come me usi KDE, allora puoi anche morire, devi mettere i PPA per aggiornare il DE ma se aggiorni all’ultima versione di kde iniziano a dare problemi gli effetti grafici, con tutte le schede video, cosa che però non succede se installi la 13.04, quindi devi usare una versione più obsoleta, che magari ha dei bug che sono stati risolti nella versioni successive e che magari a te creano problemi. Poi peggio ancora se sei come me che hai la iella di avere una scheda ATI non più supportata e con i quali i driver open non vanno, ti ritrovi intrappolato ho provato debian testing, arch, fedora persino openSuse ma alla fine al primo update del kernel che arriva ti ritrovi sempre senza driver video e peggio ancora wifi. E poi alla fine ti ritrovi ad usare Windows 7/8 o Mac OSX che di questi problemi non ne hanno… Chi lavora vuole stabilità, non è possibile che al primo update random di sistema ti crolla tutto. E allora a quel punto opti per pc nuovi, ed ecco che esplode tutto, ti ritrovi a passare giornate a cercare di configurare componenti nuovi che non sono risconsciuti o che funzionano male e che magari servono… E pensare che 10 anni fa passai a linux perchè aveva una maggiore stabilità e mi rendeva più produttivo…

            Mi dispiace dirlo ma in crisi è entrato tutto il panorama gnu/linux con scelte azzardate da parte dei team e spesso anche sbagliate, e Canonical è il primo esempio di politiche sbagliate e azzardate.

          • Gustavo

            mi stai appunto dipingendo uno scenario incompatibile con l’enterprise (fra cui pensare che unity possa essere proposto senza essere defenestrati…).
            per curiosità, che scheda video hai?

          • daniel88

            ATI Mobility Radeon HD 4550, se cerchi in rete ti dicono tutti si si è compatibile, piccola pecca mi spara la ventola della gpu a palla e mi tira giù la batteria in 1 ora invece di 4…

          • Gustavo

            ti consiglio opensuse 12.2 (non l’ultimo che ha xorg 1.13). con i driver ati legacy va molto bene una mia mobility 4300. sostituendo i repository con l’ultimo kde ti trovi un 4.10.5 perfetto (e a seguire il 4.11).
            Ho l’impressione che, proprio per via di xorg, verrà presa dalla comunità come evergreen e quindi mantenuta per anni, ma non ne ho certezza

          • daniel88

            Open Suse l’avevo provata un’annetto fa la 12.2 e mi dava un sacco di problemi nel setup dei driver, magari la riprovo visto che mi dici che ora funzionano 😀

          • Gustavo

            i legacy ti davano problemi? io li ho messi da subito senza intoppi, passando da 2 ore di autonomia a 5 su portatile..

          • daniele84

            Non si installavano, tantè che sul forum parlavano di dover aspettare e solo dopo qualche mese ho letto che è stata trovata la soluzione XD

          • Daniele Cereda

            ohhh finalmente qualcuno che inizia a vedere la luce!!!!
            io scrivo da ex ubuntiano(con qualche passaggio su fedora o kde)che ha lasciato per disperazione…oramai la stabilità era un sogno a patto di non dover passare giornate intere a smanettare per poter avere quello che gli altri hanno solo accendendo il pc al primo acquisto.
            senza parlare poi del finto miraggio free:metto ubuntu ma poi ho bisogno di flash per vedere determinate cose e l’idea del software libero crepa in culla.so già che i puristi diranno”bisogna metterci impegno”…e per cosa?per stabilizzare dei driver video(che oltretutto non sfruttano appieno la mia scheda e non posso vedere bene come potrei)che poi vengono cambiati o abbandonati?e io dovrei rimettermi a reimpostare tutto il pc a ottobre o peggio ad aprile con la 14.04 e il famigerato MIR?signori la gente LAVORA con il pc,ha bisogno di produrre,le seghe mentali da nerd stanno facendo morire la possibilità della distribuzione seria del mondo linux e la gente farà come me…tornerà da zio bill(purtroppo)in attesa di avere 4 soldi per buttarsi su cupertino ed avere prodotti stabili.

          • Marco

            Se vuoi la vera stabilità c’è Debian Stable, o Suse linux Enterprice, o Red Hat, o Centos. Linux non è solo quella marea di baggianate, lens shopping, Roling distro che passi più tempo a fare aggiornamenti che a lavorarci, aggiornamenti a manetta di desktop, di driver che imballano il sistema. Da alcuni commenti che leggo del tipo “sono passato a Kubuntu” (?), Elemetary OS (????) credo che ancora la gente non sa andare oltre il mondo *buntu…

          • Daniele Cereda

            provati e la pappa non cambia,ubuntu aveva il pregio di aver avviato in passato un filo di unione tra mondo linux e windows,ad esempio lavorando in ambiente grafico e non tutto con riga da terminale(mi è bastato il dos del 3.1)…troppe frammentazioni,troppi progetti nati e lasciati andare,linux non è riuscita ad unire le forze e lavorare bene su una o due distro ben fatte.

          • Marco

            ” …lavorando in ambiente grafico e non tutto con riga da terminale(mi è bastato il dos del 3.1)” Mah, a parte che la riga di comando può essere usata solo per poche cose, e non è vero che non ci sono gli strumenti a interfaccia grafica, non capisco questa avversione per il terminale; è uno strumento che, saputo usare a volte è molto più utile di di tante applicazioncine. Linux E’ il terminale, se uno usa Ubuntu e il Software center ma non sa i rudimenti del gestore pacchetti interno (Apt), come funziona, i comandi principali ecc., stai sicuro che qualche problemino si avrà sempre. Non tutti i progetti sono “nati e lasciati andare”, Debian è li da 19 anni, senza una Canonical che pompa marketing a manetta, ad esempio. Comunque i gusti son gusti, io non spenderei mai un botto di soldi per un prodotto Apple, preferisco una bella Debian Stable, ottimizzata e personalizzata a dovere, che posso installare liberamente e gratuitamente su quanti pc voglio… Linux, contrariamente a come è stato posto da Ubuntu, non è per tutti, per quante facilitazioni o abbellimenti. richiede sempre una minima conoscenza di quello che si usa.

          • Daniele Cereda

            ok ma allora diciamoci le cose in faccia senza tanti fronzoli:linux è per smanettoni.punto.il concetto è che nel tempo,mark e canonical in testa,si è tentato di dire”ma no che dite,linux è una alternativa a windows ed apple”.no non lo è mi spiace.lo sarà per chi mastica righe di comando a gogo,per ilr esto della massa(quello a cui puntav ail mondo linux)non va bene,non sono tutti informatici.allora mettiamoci l’animo in pace e sopratutto evitiamo poi di dire a chi usa prodotti”chiusi”….”guarda che c’è l’alternativa free”…..libreoffice non è l’alternativa di office…..gimp non è l’alternativa di PS e via dicendo.

          • daniel88

            Ho installato debian stable, un pomeriggio per installare tutto quello che mi serviva, primo crash di gnome shell dopo 2 ore, secondo crash con necessario reboot dopo 6 ore, per giunta tutto il tempo ho avuto randomici puntamenti del sistema di 5/10 secondi… Oso dire che ubuntu 12.04 è più “stabile”…Si può lavorare così? dai su non ci prendiamo per il fondo schiena, la stabilità ormai ce la siamo giocati a palline, e mi dispiace dirlo perchè io in linux ci credo molto, ma a quanto pare il panorama gnu che ha in torno è molto argilloso. Magari i bug che ho sono risolti con gnome 3.8 visto che debian testing usa la 3.4 ma per mettere la 3.8 devo usare i repo experimental con il rischio che mi trasformi la mia debian stable in un delirio di smanettamenti…

          • daniel88

            Comunque concordo con te sul fatto che sembra che il mondo ruoti intorno ad *buntu, però devi anche considerare che se tu il pc lo usi sia per lavoro che per diletto distro come RedHat, CentOS e Suse Linux non vanno bene, senza poi contare il costo della prima e della terza che non è che siano proprio abbordabili, e se ti fai due conti se compr pc nuovo più Suse Linux ti ci compi un mac…

    • ange98

      Canonical deve pensare in grande, alla massa!
      Un win-user secondo te sa cos’è un log? No! Lui guarda il bootsplash e dirà: “Nooooooooooooo! Guarda che figataaaa! Ci sono delle palline di quattro colori che si incontrano! Nooooooooo è diventato il logo di Windows! Chi se lo sarebbe mai aspettato!” (che poi a me quel logo pare una finestra disegnata da un ubriacone che non aveva niente da fare)
      Quelli del mac invece sono ancora peggio: *in compagnia di un amico* “Hai visto che ho un mac? Visto che figo? C’è una mela e sotto un cerchio in caricamento. ” *Finito il bootsplash ed effettuato il login (tempo stimato: 2min)* “Guarda che figo ora. Guarda quante cose puoi fare: puoi andare su internet, aprire un documento, e se ti va di culo puoi anche stamparlo sempre che la stampante sia supportata” E guai se li dici che le stesse cose le puoi fare anche con una distro Linux a caso, visto che la reazione sarà “Eh ma non ha lo stile del mac e non lo hai pagato 2000€!”.
      Come vedi Canonical non fa altro che adattarsi alla massa (per questa volta la difendo, ma la tregua durerà ancora poco :P)

      • CuccuDrillu10

        Apparte la natura closed e a pagamento, Windows e Mac, sono comunque due ottimi sistemi operativi sia per lo svago che per il lavoro, checchè se ne dica. I punti di forza di linux sono altri, secondo me linux non deve mirare al mercato, o almeno non dev’essere questo il suo primo obiettivo, ma deve rimanere una valida alternativa per quegli utenti che condividono la filosofia del software libero, del “tutto a disposizione di tutti senza pagare”. L’obiettivo di linux è far sapere che esiste un’altra via, ecco questo si…poi sarà la gente a scegliere in base alle proprie esigenze.

        • Vader

          Senza pagare?
          Ma anche no.

        • Nico

          Vallo a dire a Linus Torvalds che Linux deve rimanere l’alternativa per gli scrocconi.
          Se volevate una robaccia così, perché non vi siete messi ad aiutare Barbapuzzone Stallman a finire il suo kernel HURD?

          • CuccuDrillu10

            Facile deridere Stallman, intanto se esiste un sistema operativo semplice e gratuito gran parte del merito è suo

          • daniel88

            La figura di Stallman, mmm non so se venerarla o odiarla. Lui è il fautore di Gnu/Linux ma è anche l’arteficie dell’insuccesso. Se prendi Android è stato un successo, ma se al posto di android ci rimetti GNU ritorni nel caos…

            Non voglio aprire un discorso infinito perchè ormai mi sono fatto delle idee ben chiare su i problemi ma la questione è questa, le distro fondamentaliste non supportano i driver proprietari (parlo di distro come suse, fedora, debian) con la conseguenza che quei pacchetti sono distribuiti tramite repository non ufficiali. Prima update della parte core e i driver saltano… Un giorno arriva Mr Canonical e leva un pò di GNU da Linux, inizia a dire sti cavoli della filosofia, mettiamo driver proprietari e codec, e magari 2 tool grafici per chi non vuole usare per forza la bash, il risultato è stato che Ubuntu è diventata la prima distro nel giro di pochi anni, poi Mr Canonical è impazzito, ha preso una marea di decisioni sbagliate ed il suo castello di carte è iniziato a crollare. Nel frattempo le altre distro sono diventate con comunità più piccole, con meno sviluppatori e non sempre perfette come un tempo. Alla fine della fiera oggi installando Debian mi sono accorto che nei repo ci sono i driver proprietari i codec e persino l’ubuntu software center… Alla fine della fiera persino Debian si è dovuta piegare e perdera una parte della filosofia GNU…

            In questo momento c’è bisogno di uno Stallman 2.0 meno estremista, più lungimirante che sia amato e seguito dalla comunità e che dia consigli su una strada più ordinata da seguire. Torvalds ogni tanto ci prova bacchettando qua e la i vari team di sviluppo ma lui è preso da altro non può condurre lo sviluppo di linux e quello di gnu.

          • Torno Nel Mio Limbo

            Tanto per citare i soliti detti; La virtù sta nel mezzo.

          • CuccuDrillu10

            Sicuramente la tua è una tesi interessante, ma io la vedo in un altra maniera ossia che senza la presenza di Stallman, senza la sua battaglia e la sua filosofia del software, non si avranno mai drastici miglioramenti nel mondo linux. Il suo obiettivo è quello di dare battaglia al software chiuso proprio per evitarne la diffusione, cercando in questo modo di spingere gli sviluppatori (prima o poi) al rilascio di codice aperto disponibile a tutti, e se ci ragioniamo un pò questo è davvero l’unico modo per il quale linux in generale potrà davvero combattere ad armi pari con la concorrenza. (che poi secondo me, linux non nasce per competere, deve solo esistere e cercare di migliorarsi). Per questo sono convinto che ci sia bisogno di una figura così carismatica ed estrimista, proprio per controbilanciare la brutta piega che ha preso l’informatica a partire dagli anni 80.

          • daniel88

            Se ci ragioni un pò su ti renderai conto che la sua filosofia andava bene 20 anni fà, oggi ci sono case che vendono hardware che fanno la differenza con il software, prendi ad esempio aziende come ATI ed Nvidia, non rilasceranno mai i sorgenti perchè la differenza non è semplicemente hardware ma c’è anche una grossa differenza nei driver. Proprio per prendere questo sempio se sei un videogamer saprai che uno dei grossi problemi che ha ati in questo momento è quello di avere gli FPS un pò ballerini, mentre Nvidia li ha stabili, la ATI ha detto che non rilascerà nuovi driver finché non risolvono questo problema, oppure vogliamo parlare di Nvidia fisycs o di CUDA? sono cose che la ATI non ha o ha diverse e sono tante piccole cose che fanno la differenza tra le due case e che le fanno preferire. Se una delle due rilasciasse i driver direbbe all’altra prego, scopri tutti i miei segreti, fammi fallire.

            Per fare l’esempio con qualcosa di più semplice prendi due macchinette fotografiche di quelle compatte, con la stessa quanti di megapixel e bene o male stesse caratteristiche (focale, iso, ecc), vedrai che le foto magari con una delle due vengono meglio, questo può essere dovuto a tanti fattori, ma magari la differenza stà proprio nel software, e allora se quella che ha il software migliore lo apre l’altra glie lo può copiare (visto quanto dice la GPL) e trarne vantaggio.

            Ti potrei fare anche l’esempio di PhotoShop, se rilasciasse i sorgenti qualcuno visto quanto dice la GPL, potrebbe riprendere interamente il codice, cambiare o aggiungere 4 cose e cambiargli nome, oppure una casa concorrente si potrebbe studiare come funziona e riprodurlo annullando così il vantaggio “tecnologico” che photoshop ha rispetto ai concorrenti.

            Insomma la filosofia di Stallman andava bene 20 anni fa quando hardware e software erano due cose distinte, e quando un’azienda non faceva la differenza su 10 righe di codice, cosa che ora invece avviene. Se vuoi ti posso fare altri 1000 esempi di casi nei quali se un’azienda rilasciare i sorgenti perderebbe il suo vantaggio nei confronti della concorrenza, e non essere competitivi nel 2013 vuol dire fallire, vuol dire licenziare, vuol dire mettere per strada famiglie sane, non guardiamo solo il lato ludico delle cose, non sempre dietro una cosa buona c’è un risvolto positivo

          • maldestro

            È brutto parlare di cose di cui non si ha la minima idea.
            Il Free Software è un’idea vecchia di vent’anni? Il modello closed garantisce bilanci in attivo? Ma dove vivete?

            È tutto il contrario, caro mio.

            Hai idea di quanto costi ingegnerizzare un software come Photoshop?
            Sai
            come fanno le aziende ad ammortizzare i costi? Assumono ingegneri
            sottopagati incapaci con contratti a progetto e li fanno lavorare. Ecco
            come fanno le multinazionali dell’IT dedite al closed.
            Quali famiglie da mantenere?

            L’Open
            Source fa guadagnare miliardi, perché permette alle aziende di
            focalizzarsi su servizi ed assistenza, ammortizzando i costi di
            sviluppo. Vai a chiedere a Red Hat come sono i suoi bilanci e vedi
            quante famiglie mantiene, pur rilasciando TUTTO il codice dei suoi
            prodotti.

            Dici che se nVidia rilasciasse i driver, AMD scopiazzerebbe qualcosa?
            Ma
            davvero pensate che senza sorgente non puoi fare nulla? Ad oggi
            esistono tecniche sofisticate di reverse engineering, decompilatori,
            deassembler che permettono di reimplementare il funzionamento e la
            logica di un software senza avere i sorgenti.

            Inoltre, ammesso e
            non concesso che AMD scopiazzasse il codice. Se il driver venisse
            rilasciato sotto GPL, anche la suddetta AMD dovrebbe rilasciare il
            sorgente. Di conseguenza, anche le migliorie da loro fatte potrebbero
            tornare utili ad nVidia o chi per lei.

            La verità è che nessuna
            dei due rilascia i sorgenti dei driver perché NESSUNA delle due vuole
            perdere la possibilità di mandare in EOL le proprie periferiche.
            Se mantengono il sorgente del driver, possono dichiarare fuori supporto qualsiasi GPU in qualsiasi momento loro vogliano.
            Se
            rilasciassero i driver, questi verrebbero integrati nel kernel ed il
            life-cycle delle GPU non dipenderebbe più dal conto in banca di questi
            pseudo-informatici tutti giacca, cravatta e bilanci.

            Stallman quando criticava e critica il modello closed parla sempre di castrazione e anti-funzionalità.
            Ma
            la castrazione non si intende il solo non avere il sorgente. Per
            castrazione si intendono quelle funzionalità volontariamente bloccate
            per permette un lucro disonesto basato su cose che dovrebbero venire
            fornite di default.
            Un esempio sono le “edizioni” di Windows. Quello è
            il classico modello di antifunzionalità, ovvero un SO che viene
            castrato e le cui limitazioni possono essere rimosse pagando DI PIÙ per
            avere la versione “migliore”.
            O come l’iPhone, le cui funzionalità
            vengono limitate volontariamente, per poi essere reinserite nella
            versione successiva del telefono, pur di giudicare l’esborso di soldi
            per un nuovo telefono.

            Pensate davvero che queste aziende facciano RICERCA? Ma quale ricerca…
            Pensate davvero che abbiano costi di innovazione da sostenere?
            Gli
            unici costi che hanno queste pseudo-aziende sono quelli degli avvocati,
            quando fanno cause “per violazioni di brevetto” per aver copiato il
            “rettangolo con i bordi arrotondati” dello smartphone.

            È il modello closed source ad essere vecchio e moribondo.
            Molte
            aziende se ne stanno accorgendo. Alcune, come la Sun, se ne sono
            accorte troppo tardi ed hanno fatto una brutta fine, altre se ne sono
            accorte in tempo e sono ancora in piedi.

            E spero che tutte queste
            aziende come Microsoft, Apple, Adobe, Oracle e compagnia
            vagante rimangano miopi e spariscano nell’oblio, dato che non hanno mai
            portato benefici, ma solo standard-de-facto, castrazioni e politiche
            filo-mafiose.

          • maldestro

            È brutto parlare di cose di cui non si ha la minima idea.
            Il Free Software è un’idea vecchia di vent’anni? Il modello closed garantisce bilanci in attivo? Ma dove vivete?

            È tutto il contrario, caro mio.

            Hai idea di quanto costi ingegnerizzare un software come Photoshop?
            Sai
            come fanno le aziende ad ammortizzare i costi? Assumono ingegneri
            sottopagati incapaci con contratti a progetto e li fanno lavorare. Ecco
            come fanno le multinazionali dell’IT dedite al closed.
            Quali famiglie da mantenere?

            L’Open
            Source fa guadagnare miliardi, perché permette alle aziende di
            focalizzarsi su servizi ed assistenza, ammortizzando i costi di
            sviluppo. Vai a chiedere a Red Hat come sono i suoi bilanci e vedi
            quante famiglie mantiene, pur rilasciando TUTTO il codice dei suoi
            prodotti.

            Dici che se nVidia rilasciasse i driver, AMD scopiazzerebbe qualcosa?
            Ma
            davvero pensate che senza sorgente non puoi fare nulla? Ad oggi
            esistono tecniche sofisticate di reverse engineering, decompilatori,
            deassembler che permettono di reimplementare il funzionamento e la
            logica di un software senza avere i sorgenti.

            Inoltre, ammesso e
            non concesso che AMD scopiazzasse il codice. Se il driver venisse
            rilasciato sotto GPL, anche la suddetta AMD dovrebbe rilasciare il
            sorgente. Di conseguenza, anche le migliorie da loro fatte potrebbero
            tornare utili ad nVidia o chi per lei.

            La verità è che nessuna
            dei due rilascia i sorgenti dei driver perché NESSUNA delle due vuole
            perdere la possibilità di mandare in EOL le proprie periferiche.
            Se mantengono il sorgente del driver, possono dichiarare fuori supporto qualsiasi GPU in qualsiasi momento loro vogliano.
            Se
            rilasciassero i driver, questi verrebbero integrati nel kernel ed il
            life-cycle delle GPU non dipenderebbe più dal conto in banca di questi
            pseudo-informatici tutti giacca, cravatta e bilanci.

            Stallman quando criticava e critica il modello closed parla sempre di castrazione e anti-funzionalità.
            Ma
            la castrazione non si intende il solo non avere il sorgente. Per
            castrazione si intendono quelle funzionalità volontariamente bloccate
            per permette un lucro disonesto basato su cose che dovrebbero venire
            fornite di default.
            Un esempio sono le “edizioni” di Windows. Quello è
            il classico modello di antifunzionalità, ovvero un SO che viene
            castrato e le cui limitazioni possono essere rimosse pagando DI PIÙ per
            avere la versione “migliore”.
            O come l’iPhone, le cui funzionalità
            vengono limitate volontariamente, per poi essere reinserite nella
            versione successiva del telefono, pur di giudicare l’esborso di soldi
            per un nuovo telefono.

            Pensate davvero che queste aziende facciano RICERCA? Ma quale ricerca…
            Pensate davvero che abbiano costi di innovazione da sostenere?
            Gli
            unici costi che hanno queste pseudo-aziende sono quelli degli avvocati,
            quando fanno cause “per violazioni di brevetto” per aver copiato il
            “rettangolo con i bordi arrotondati” dello smartphone.

            È il modello closed source ad essere vecchio e moribondo.
            Molte
            aziende se ne stanno accorgendo. Alcune, come la Sun, se ne sono
            accorte troppo tardi ed hanno fatto una brutta fine, altre se ne sono
            accorte in tempo e sono ancora in piedi.

            E spero che tutte queste
            aziende di merda come Microsoft, Apple, Adobe, Oracle e compagnia
            vagante rimangano miopi e spariscano nell’oblio, dato che non hanno mai
            portato benefici, ma solo standard-de-facto, castrazioni e politiche
            filo-mafiose.

          • ange98

            Senza Stallman noi avremmo un kernel e basta. Grazie a Stallman è nato GNU/Linux. Il set di applicazioni GNU + il kernel Linux (moooooooooolto meglio di Freax come nome 😀 ). Noi dobbiamo molto a Stallman. Che poi una buona fetta degli utilizzatori di GNU/Linux approvino più le scelte del capo-pinguino è un’altra cosa 😉

          • Torno Nel Mio Limbo

            Scrocconi semmai sono gli utenti di ”melinda e finestre” dal momento che installano programmi crackati virulenti. :p

        • ange98

          Veramente Free software non vuol dire gratis, ma opensource + imposizione di ridistribuirlo con la GNU/GPL. Il fatto che il 99% delle applicazioni siano gratis è un’altra cosa.

        • ange98

          Comunque non ho detto che Windows e Mac facciano schifo. Ho semplicemente dato implicitamente dello “stupido” (per non usare altri termini) ai fanboys dei due sistemi.
          Che poi il logo di Win (fino a 7) sembri una finestra disegnata da un ubriacone è solo una constatazione 😉

  • Fabio

    “…fornendo un’ottima animazione che andrà a migliorare l’esperienza d’avvio di Ubuntu”
    Migliorare l’esperienza d’avvio? 😮 Roberto, ma da quando in qua parli come un commerciale Microsoft o Apple? 😉

  • non uso più ubuntu ma qui leggo commenti di gente che dice, con tutti i problemi che ci sono pensano al bootsplash?
    come tempo fa c’erano gli stessi commenti riguardanti allo sfondo o al tema.
    adesso non credo che se tutto il team di canonical sia impegnato su sto cavolo di bootsplash.
    per voi/noi potrà non essere importante perchè preferiamo vedere le scritte per vedere cosa non va.
    ma all’utente che viene da windows piace vedere il logo animato all’avvio non gli frega sapere cosa c’è che non va anche perchè questo problema non se lo pone minimamente.
    secondo me canonical fa bene a lavorare anche al bootsplash e magari migliorare il supporto visto che raramente funziona bene (da quello che mi ricordo io prima che passassi ad archlinux).

    poi può essere vero che ci sono altri problemi, ma sicuramente ci staranno pensando, è impossibile che si concentrano solo su questa cosa,

    • CuccuDrillu10

      che distro usi?

      • archlinux perchè?

        • Nico

          ma vai a caghér, te a archlinux!

          • non ci crederai ma a volte col portatile ci vado quindi non preoccuparti ci avevo gia pensato da solo ad andarci a cagare.
            quando sto facendo una cosa importante non interrompo e vado a cagare insieme ad arch, lui mi è sempre fedele

          • EnricoD

            grande

          • Perfettamente d’accordo. Se il tizio manda a cagare evidentemente è stitico sia fisicamente che intellettualmente. XD

          • Nico

            Al cesso è più comodo il tablet. Fidati.

          • non lo metto in dubbio ma se vado al cesso col portatile non è di certo perchè sto cazzeggiando su facebook è perchè sono impegnato con un qualche progetto universitario e sinceramente col tablet non ho la stessa comodità che ho col portatile per scrivere relazioni o per programmare.
            il tablet per me è altamente inutile come oggetto

        • CuccuDrillu10

          così per curiosità…l’avevi anche scritto nel post ma non avevo letto. ci ho fatto caso ora.

    • EnricoD

      infatti. il problema non si crea. anche perché ci saranno i dev che si occupano di migliorare il sistema e altri che si occuperanno del kernel e altri ancora che si occupano della grafica…
      è pure vero che una animazione di boot fatta come si deve fa la sua figura 😉

  • EnricoD

    mah… secondo me non è questo il problema… a me sinceramente non interessa nulla di Plymouth… somo il primo a disattivarlo all’avvio… facessero come android… un file bootanimation.zip all avvio e basta… co 2 mb te la cavi… te la faccio io la boot Mark! 😉

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