Fuduntu 2013.2

Fuduntu è una distribuzione Linux nata come derivata di Fedora e poi diventata progetto indipendente.
Attualmente Fuduntu si basa su un’ambiente desktop Gnome 2.x personalizzato per una migliore esperienza utente su pc portatili come netbook con kernel e le principali distribuzioni costantemente aggiornate all’ultima versione stabile disponibile (semi rolling release).
Gli sviluppatori del progetto Fuduntu hanno da poche ore rilasciato la nuova versione 2013.02 la quale oltre ad aggiornare molte applicazioni e kernel aggiunge l’utile versione “lite”.
Fuduntu 2013.2 include anche la versione leggera “lite” dedicata a pc con poche risorse disponibili oltre ad essere rilasciata con poche applicazioni preinstallate (ad esempio non troviamo Gimp, LibreOffice ecc).
La nuova Fuduntu 2013.2 aggiorna MESA offrendo quindi il supporto per giocare ad Half-Life e Counter-Source con i driver open source. Tra le altre applicazioni aggiornate troviamo il kernel aggiornato alla versione 3.8.3, LibreOffice: 4.0.1.2, Chromium 25.0.1364.172, Firefox 19.0.2, Thunderbird 17.0.4 e Gimp 2.8.4. Nei repository ufficiali è disponibile anche XBMC Media Center all’ultiva versione 12.1 Frodo inoltre il team di sviluppo ha confermato di essere al lavoro per rilasciare una prossima versione con ambiente desktop KDE.

In questa pagina troverete maggiori informazioni riguardanti la nuova Fuduntu 2013.2.

Home e Download Fuduntu

  • Diego

    Sarebbe da specificare che funziona con tutte le Debian Based

  • Straker

    ottimo pero’ come si fa a sapere se i ppa dell’ attuale distribuzione nel mio caso ubuntu siano compatibili per la nuova: ad esempio java ferramroberto e molti altri arrivano fino alla ubuntu 11.04 se dovessi inserire questo ppa e anche molti altri funzionerebbero sulla 11.10 ?

  • Jamer Cookie

    Spiace sottolineare come le indicazioni date NON siano esatte:

    1) Innanzitutto la lista dei PPA installati si trova nella cartella raggiungibile dalla shell con: /etc/apt/sources.list.d che è appunto la cartella che conserva i files dei repo PPA installati a scelta da un utente. Il file /etc/apt/sources.list contiene solo i
    repo Main, Universe, Restricted, Multiverse con loro attivazione o meno.
    2) Non è affatto sicuro che tutte le applicazioni installate in una precedente versione della stessa distro possano essere installate in una versione successiva funzionando perfettamente; ad esempio Skype sulla vecchia Hardy Heron 8.04 doveva essere installato prendendo il pacchetto .deb dal sito di Skype stesso, mentre sulla mia attuale Lucid Lynx 10.04 LTS l’ho installato da Ubuntu Software Center, perciò viene fornito di default e mentre prima con il .deb preso dal sito di Skype la webcam faceva le bizze ora funziona perfettamente. Ma poteva anche essere il contrario.
    Altro esempio: VLC sulla mia Lucid non apre correttamente i file con estensione .webm perché le librerie libavcodec non verranno mai aggiornate su questa versione di Ubuntu, e non possono supportare il “nuovo” codec video vp8 successivo all’uscita della libreria in questione!
    I file .webm li visualizzo benissimo con Totem dopo aver aggiunto il repo di Gestreamer-deveopers con annesse librerie integrative.

    Da ciò si deduce che NON si può affatto seguire la procedura indicata da te, poiché si rischia di avere applicazioni non sempre funzionanti come dovrebbero.
    L’unica soluzione è fare si sempre un’installazione ex novo, per passare da un versione all’altra di Ubuntu (o un’altra debian-based), MA di scriversi prima a mano su un foglio le applicazioni installate ed eventuali repo aggiunti, e controllare, finita l’installazione, se un’applicazione è presente di default nei repo ufficiali prima di tutto e prima ancora essersi salvati tutti i file con le configurazioni dei programmi in una pen-drive USB, ovvero le cartelle .mozilla, .evolution, .amule ecc e importare tali cartelle dopo essersi installati i programmi, così che uno si ritrova con le stesse configurazioni precedenti, tipo segnalibri e password di Mozilla Firefox, contatti di Evolution, crediti di Amule ecc.

    Prima di dare certe info e consigli bisogna provarle di persona, ed essere molto attenti nel seguire procedure che possono causare problemi notevoli anche in una distro appena installata.
    Saluti.
    jamer

    • devo contraddirti dato che anche questa guida è stata testata prima di essere pubblicata
      come indicato nell’articolo ci possono essere dei problemi di ppa quindi prima di procedere bisogna reintegrare i ppa precedenti se disponibili anche per ubuntu
      per avere sempre le stesse configurazioni basta semplicemente creare una partizione home cosi oltre ad avere le stesse configurazioni in caso di problemi non perdiamo niente e possiamo reinstallare da 0 senza alcun problema.

      • Jamer Cookie

        Devo dire che come molti anch’io ho una /home separata dalla / e non è affatto così; facendo un’installazione ex novo i file di configurazione dei programmi sono in /etc/ e vanno perciò persi mentre si possono conservare le cartelle nascoste con i settaggi personali e profili dei medesimi tipo .mozilla, .amule  ecc.
        Queste si possono reimportare, come ho detto, tranquillamente  dopo aver reinstallato un programma ed averlo lanciato; si elimina ad esempio la cartella .mozilla che firefox crea con un nuovo profilo dopo che lo si avvia la prima volta, e si importa la vecchia cartella con il precedente profilo che al suo interno ha perciò le password, i segnalibri ecc.

        Per non avere problemi bisogna assolutamente formattare da zero anche la /home oltre che la / (root) altrimenti si avranno solo complicazioni notevoli.

        Non si può avere mezzo sistema nuovo e mezzo vecchio!
        Saluti.

  • Antonio G. Perrotti

    sarò rozzo e grezzo, ma io mi faccio un volgarissimo file di testo con l’elenco delle applicazioni, dei ppa e di eventuali scripts e files di configurazione e poi lo apro con un editor qualsiasi. ci vuole un po’ più di tempo, ma è molto più difficile incasinarsi, credo.

    • uso anch’io la lista con tutti i pacchetti / ppa da installare

  • saibal

    Personalmente ritengo che chi, come in questo articolo, suggerisce “che il miglior modo per passare da una versione alla successiva di Ubuntu è sicuramente l’installazione da 0” con Linux non ci lavori ma al massimo ci smanetti ogni tanto.

    ma secondo voi un professionista che lavora con Linux ha il tempo ogni 6 mesi di piallare il proprio pc, reinstallarlo e personalizzare nuovamente tutto il sistema operativo?

    Ma per favore…

    • conosco molte aziende che per esempio al cambio di debian da lenny a squeeze non hanno aggiornato ma riformattato proprio per non aver problemi nell’aggiornamento
      un professionista con le palle non installerà mai una distribuzione che si aggiorna ogni 6 mesi ma usa una lts o debian stabile anche se per esperienza nelle aziende ho sempre visto suse (non opensuse) o redhat

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