Nella versione 2 di Gnome avevamo di default un’accesso alle nostre cartelle preferite semplice e veloce grazie al Menu denominato Risorse che ci permetteva di avviare il nostro File Manager direttamente nella nostra cartella desiderata.
L’arrivo di Gnome Shell ha cambiato tutto questo difatti non esiste di default alcun accesso diretto alle nostre cartelle preferite se non effettuando ricerche su di esse. Esistono però delle estensioni per Gnome Shell che permettono di riavere questa funzionalità anche sul nuovo ambiente desktop Gnome, una di queste è Extended Places Menu Extension.
Extended Places Menu Extension è una semplice estensione per Gnome Shell attraverso la quale possiamo accedere alle nostre cartelle preferite come per esempio la nostra Home, Computer ecc. Inoltre Extended Places Menu Extension ci permette di aggiungere nuove funzionalità all’estensione come l’accesso alle cartelle da Root, avviare le nostre macchine virtuali di VirtualBox, accedere alle cartelle di un server attraverso il FileZilla o gFTP.

Installare Extended Places Menu Extension su Ubuntu 11.10 Oneiric è molto semplice basta da terminale digitare:

sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/gnome3

sudo apt-get update

sudo apt-get install gnome-shell-extensions-extended-places-menu

e confermare.

A questo punto riavviamo Gnome Shell cliccando su ALT+F2 e digitando r, al riavvio avviamo Gnome Tweak Tools e alla sezione Estensioni della Shell attiviamo Extended Places Menu Extension Indicator.

Extended Places Menu Extension è disponibile anche per Arch Linux grazie ad AUR.

Home Extended Places Menu Extension

  • Ray

     Gnome 3 diventa”usabile” solo grazie a mille estensioni e molteplici ppa aggiunti!Forse è meglio che considerano nel team di Gnome di riprogrammare il Desktop e la sua interfaccia..così mi sembra un accozaglia!

    • Salvatore Colombo

      oppure: la base è questa, poi grazie a mille estensioni te la trasformi e la adatti alle tue esigenze. Io la vedo una soluzione più flessibile. Questione d’opinioni certamente 😉

      • Millalino

        si hai ragione, cosi è flessibile, ma sembra un installazione di Arch.
        Pensa se la chiamavano  “Arch shell”

      • difatti come era personalizzabile gnome 2 lo sarà anche gnome 3 solo che occorre tempo

        • Salvatore Colombo

          giusto. Non so davvero che pensare dei commenti di chi scambia l’inizio di un progetto con la sua fine 😉

    • Ale91g

      infatti stanno preparando un sito web da dove installare le estensioni con un click! 😀

      • per la serie… fare danni e cercare di sistemare le cose alla meno peggio -.-‘

        l’idea è buona, ma le estensioni attuali DOVEVANO essere già presenti di default al rilascio.
        e poi…
        un sito??? ci voleva un tool come nel vecchio gnome o come in kde!
        apri, decidi cosa cercare, ci clicchi su e intalli.
        tanti geniacci e mi tirano fuori un sito?!  per le estensioni della community va benissimo il caro gnome-look.org. loro dovrebbero vagliare le più stabili ed inserirle in un tool per gnome.

        siamo veramente alla frutta.

    • gnome è basato per adattarsi a qualsiasi tipologia d’utente
      il team ha da subito dichiarato che i primi rilasci sono caratterizzati sopratutto alla stabilità del progetto e al proporre un fantastico ambiente di sviluppo e questo è stato
      gnome shell è stabilissimo manca ancora la possibilità di personalizzarlo conforme ogni tipologia d’utente
      aspetta un’anno con le estensioni un html5 e poi vedrete cosa tira fuori gnome e poi ne parliamo

  • Federico

    A me da il menù delle estensioni della shell, ma non posso interagirci perchè affianco ai pulsanti c’è un triangolo arancione con un punto esclamativo. Motivo e soluzione?

  • mikronimo

    Qualcuno ha fatto il conto di quante estensioni sono state rilasciate da quando è uscito gnome 3? Ormai sono parecchie, ma non usando più Ubuntu, non seguo più la cosa con molta attenzione ed ero curioso di capire la cosa. Comunque non posso che rilevare quanto il fatto che non essendo Ubuntu una rolling, questo complichi le cose; se lo fosse stato e gnome avesse aggiornamenti conseguenti (e quindi anche tutte le estensioni potessero essere inserite via via che fossero rilasciate), non ci sarebbe il bisogno continuo di inserire nuovi ppa o fare nuove installazioni, etc.; alla fine, tra un po’ di tempo, quando quello che (in campo di personalizzazioni) già esiste nei vari desktop manager (e abbonda particolarmente in kde), sarebbe stato aggiunto, finalmente tutto il sistema operativo sarebbe stato del tutto usabile e personalizzabile; se non fosse per siti come questo, che segnalano e forniscono link e quant’altro, il semplice utilizzatore, a cui serve avere gli strumenti adatti e non vuole (e/o non può) passare le giornate a setacciare il web alla ricerca di nuove ext che gli permettano di fare questo e quello, avrebbe i suoi problemi a gestire le sue attività; ma finché la mentalità: “smanettiamo all’infinito”, tipica di Linux, non cambia, anche questo genere di cose difficilmente cambierà; il pc è uno strumento e non un giocattolo da smontare per vedere dentro come è fatto (cosa che caso mai è e deve essere una scelta del singolo) e più gli strumenti per la sua gestione sono già pronti e solo da configurare, meglio è; Windows è e rimarra (ma il futuro non è cosa certa…) una schifezza per tutte le sue vulnerabilità, ma seguita a fornire una funzionalità (almeno per quello di cui sto parlando) che rassicura il win pigro e che se anche dovesse provare ad entrare nel mondo linux (cosa che quasi sicuramente farà con Ubuntu, data la sua fama e diffusione), quasi sicuramente farà marcia indietro, non sapendo che esistono altri gestori desktop. Ubuntu non è Linux, ma pare che lo pensi e chi sviluppa unity e gnome, pure… i risultati del sondaggio: “soddisfatti di Ubuntu Oneiric Ocelot 11.10?”, presenti in questo sito, la dicono molto lunga in merito, se poi consideriamo, come detto nell’articolo: “L’avvento dei Android sarà la morte di Linux, sarà vero?” , di ieri, che forse Linux non riuscirà ad inserirsi neanche nel mondo tablet, che quasi sicuramente è il futuro del pc (tra qualche anno quando sarà possibile sostituire efficacemente il pc, anche desktop, con un tablet molto potente, dato che ora è poco più di un giocattolo molto costoso), bhé il problema è evidente.

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