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Se per il mobile e server il futuro vede Linux sempre più il leader, per il desktop le cose son ben diverse. Il futuro l’utente cercherà un’esperienza utente simile a quella mobile con Unity o Gnome Shell oppure rimarrà fedele al classico pannello, menu a tendina ecc di KDE, XFCE, LXDE ecc? A voi il vostro parere….

“Oggi paliamo di…” metterà all’attenzione come gli sviluppatori stanno cercando di preparare l’ambiente desktop verso un futuro che vende sempre più la presenza di schermi tattili sia per i pc desktop che portatili.
Negli ultimi anni abbiamo visto grandi cambiamenti da parte degli ambienti desktop Linux. Soprattutto Canonical e GNOME hanno deciso di abbandonare la tanto apprezzata esperienza utente fornita da Gnome 2 con pannelli personalizzabili, menu a tendina, personalizzazione ecc per puntare su nuove funzionalità basate principalmente sulla ricerca sia locale che online.
Con il Dash di Unity e la panoramica delle attività di GNOME Shell è possibile quindi effettuare ricerche non solo di applicazioni e file ma anche avviare ricerche su motori di ricerca, servivi web come YouTube, Wikipedia ecc.
Questi nuovi ambienti desktop includono anche un’ottimo supporto per schermo tattili, una gestione veloce delle applicazioni attive attraverso una dockbar laterale nella quale è possibile anche avviare applicazioni preferite, operare sulle applicazioni direttamente dal collegamento e molto altro ancora.

Altri sviluppatori come KDE, XFCE e LXDE hanno deciso di continuare a mantenere la classica esperienza utente fatta da pannelli personalizzabili, menu a tendina ottimi per l’utilizzo con mouse o tastiera fisica ma difficilmente usabili con schermi touch.

C’è da chiedersi se gli ambienti desktop innovativi come Unity e Gnome Shell la faranno da padrone tra alcuni anni

oppure avranno la meglio XFCE, KDE e LXDE che hanno deciso di mantenere la propria identità con il classico pannello, menu a tendina ecc.
Questo è un problema che riguarda non solo gli ambienti desktop Linux ma anche Microsoft, la quale con Windows 8 ha portato grandi cambiamenti (un po come Unity e Gnome Shell) compreso molte funzionalità mobili alcune molto criticate dagli utenti che spesso ritornano a Windows 7 ( il quale include un’esperienza utente simile a KDE / Xfce  o LXDE).

Secondo voi tra qualche anno l’utente cercherà un ambiente desktop sviluppato sulle ricerche oppure rimarrà fedele al buon vecchio pannello e menu a tendina?

E’ giusto portare l’esperienza utente mobile anche sui pc desktop?

a voi il vostro parere….

  • Nounityday

    da segnalare a Canonical……

    • prima di tutto io fare una bella petizione a canonical che cominciasse a scrivere almeno nella home che la distro è basata su debian un piccolo logo per rispetto per chi ha in parte portato al successo la distribuzione 😉
      2012/4/4 Disqus

      • Marco Pagliaro

        Mi associo, per trovare il nome “Debian” sulla home page ufficiale di Ubuntu bisogna armarsi di lenti di ingrandimento e microscopi…

        • non c’è
          tranne che i pacchetti che sono .deb e non .ubu il resto è come se Ubuntu fosse nata da sola… come per magia magari trovata da mark nello spazio 🙂 Linux non è Ubuntu ….

          2012/4/4 Disqus

          • Gabriele Castagneti

            In effetti non c’è… E personalmente preferirei ci fosse perlomeno in un microscopico link e nella pagina principale delle info (non pretenderei un link a Debian sotto lo slogan “Testing, testing)…
            Però c’è da ammettere che Ubuntu è l’anello mancante tra il Linux degli smanettoni brufolosi a quello delle persone comuni. Ubuntu ha rivoluzionato Linux come lo ha fatto Android.
            Perché, perché Canonical continua a rovinarsi con queste “innovazioni”?

          • Marco Pagliaro

            Infatti personalmente uso sia Debian che Ubuntu; entrambe hanno pro e contro. Ubuntu è concepito proprio per differenziarsi dal “Linux generico”… A volte sembra quasi che anche la parola “Linux” sia abbastanza “nascosta” sul sito ufficiale…

          • Ospite

            Ubuntu home -> Project -> About Ubuntu -> Ubuntu and Debian
            Riguardo invece al mostrare maggiormente il termine Linux onestamente non ne vedo molto il motivo. Voglio dire, è il kernel e quindi è quello che fa funzionare tutto, ma poi sopra c’è quello che rende diverso Ubuntu da ad esempio un navigatore GPS, una lavatrice od un orologio. Tutti esempi di apparecchi con spesso Linux sotto.
            Ora voglio che tutti gli apparecchi elettronici scrivano in modo molto visibile che contengono transistor, in quanto senza di quelli non ci sarebbe niente! 😛

          • qua si parla di debian l’80% dei pacchetti arriva proprio da li metterlo nella home non sarebbe male sopratutto perché ripeto senza debian ubuntu non esisterebbe
            senza ubuntu debian esisterebbe

            Il giorno 04 aprile 2012 16:55, Disqus
            ha scritto:

          • Ospite

            Te sei al 100% una “derivata” dei tuoi genitori, quindi ti sei fatto tatuare il loro nome in “home” (= sulla testa)?

          • scienzedellevanghe

            no, io sono figlio dei miei genitori, ubuntu non è figlia di debian: ubuntu è una debian personalizzata a cui hanno cambiato qualche pacchetto, cambiato qualche testo, cambiato lo sfondo, temi, DE e a cui hanno messo dei repository diversi ma i pacchetti li prendono sempre dai repository di debian.

          • Ospite

            In base ai casi Debian è diversa e molto meglio in tutto di Ubuntu ecc ecc oppure è solo una Debian personalizzata con qualche pacchetto e modifiche estetiche…

            Il problema di fondo alla fine è Ubuntu in quanto tale. Va bene se si chiama Mint (le differenze fra Mint e Ubuntu sono molto minori di quelle fra Ubuntu e Debian quindi decidete voi il grado di vicinanza), è diversa da Debian per criticarne “il peggioramento” ma diventa una banale personalizzazione dello stesso se è per criticarne il lavoro che fa sopra a Debian.

            Utimo inciso: ci si lamenta di Unity come se fosse impossibile utilizzare Gnome Shell senza chissà quali salti mortali e si inneggia a Mate senza considerare il lavoro fatto sulla Gnome-fallback per farla assomigliare molto a Gnome 2 come interfaccia ma con la struttura dietro di Gnome 3. La 12.04 avrà un ambiente di default che dal primo avvio può essere cambiato con un singolo comando di shell in modo da avere Gnome Shell, oppure Gnome fallback (~Gnome 2), oppure con 2 comandi si aggiunge il ppa di Cinnamon e lo si installa. Non le capisco proprio queste guerre di principio.

          • scienzedellevanghe

            non c’è alcun “a seconda”, basta sapere di cosa si sta parlando.

            Ogni nuova Ubuntu è una debian sid che, un mese prima del rilascio, diventa non-rolling ed a cui vengono quindi applicati solo aggiornamenti minori/di sicurezza. Per cui si ha un sistema debian aggiornato e stabile. Punto.

            Da qui in poi ovviamente ogni scelta del team di canonical è da imputare al team di canonical e possono essergli riconosciuti meriti e demeriti. Stessa cosa per Mint che a partire dai repo di canonical può prendere decisioni differenti e gli possono venire riconosciuti meriti, ma vorrei vedere se uscisse la medesima polemica su mint quanti ubuntufanatici se ne lamenterebbero.

            Ultimo inciso: la gente tende ad avere opinioni differenti sui DE, ma per come la vedo io una fallback mode è un fallimento: anziché abituare l’utente al nuovo DE (cinnamon ha saputo farlo) lo si lascia nel limbo con una brutta copia di xfce. Da questo punto di vista pur non trovandomi bene con unity apprezzo più l’idea di canonical di offrire unity2d che non la fallback mode.

          • Tomas Della Vedova

            Non a caso dopo il nome viene il cognome di uno dei due.. 😉

          • ChicoMD

            Ti correggo Roberto, il 95% dei pacchetti di Ubuntu sono di Debian (l’ha detto Zacchiroli).

          • Simone

            Avrai anche ragione Roberto, ma senza Ubuntu e derivate per i comuni mortali come me avvicinarsi a Linux sarebbe quantomeno ostico, soprattutto quando si finisce tardi di lavorare e non si ha molto tempo (ed energie) da dedicare a questo mondo…e comunque mi pare che vi siano distro tipo Mint che non rimandano in alcun modo ad ubuntu sulle loro homepages, quindi non credo che Canonical sia peggio degli altri in questo…

      •  Sì, anch’io sono pienamente d’accordo.

  • ugo zambiasi

    Fino a qualche tempo fa lo avrei estirpato volentieri,mi sarei perso il DE del mio presente e futuro,è vero che è Unity è nato male, ma sta facendo passi da gigante ed adesso usarlo è un vero piacere.

    • Txeyo

      Si mi associo, sinceramente è vero, ankio avevo gnome 3 un po di tempo fa
      Ma ora sono tornato a Unity, e rispetto a gnome3 o kde o cinammon, mi sono reso conto di trovarmi veramente bene, in un de ideale
      È vero k prende molte risorse, ma gia su un computer mediamente dotato gira benissimo (bastano 2 gb di ram e una scheda grafica con driver proprietari)
      Secondo me è addirittura + pratico dei altr DE precedentemente elencati, ed offre comunque parecchie personalizzazioni (e ormai con tutti i tweak o pach per unity k girano sul web si personalizza alcuanto bene)

  • Antonio G. Perrotti

    potrebbe essere interessante fare lo stesso lavoro e poi installare mate anzichè gnome 3. ma non so se è già abbastanza stabile.

  • “Bastardo (e pignolo)”… Ahahahahaah!!!!!
    Marco Pagliaro ha una schiettezza negli articoli che mi piace! Dico davvero!
    Però per quanto riguarda Unity sono d’accordo con lui, spero solo che con la 12.04 LTS e con il nuovo HUD possa essere più usabile.
    Ma Canonical deve rendersi conto che non bisogna far perdere la pazienza agli utenti, l’usabilità è tutto.

  • ottima guida, ne terrò conto al momento della nuova LTS se volessi preferire gnome classic all xfce4 di Xubuntu…. ma, secondo voi è meglio gnome classic oppure xfc4???

    • citizenkane

       Xfce, almeno è ancora sviluppato e costantemente migliorato. Se Kubuntu mi dovesse deludere, passerei a Xubuntu.

  • Per me siete tutti fuori di testa, Unity è un’interfaccia grafica favolosa l’unica che può dar filo da torcere a osx e win (difatti osx la sta copiando!!!) , da 1000 a zero a tutte le altre…a partire da Gnome 3 che è orrenda!  Scusate lo sfogo, ma non capisco sta guerra tra distro ed interfacce.

    • mikronimo

       Quale guerra? Vengono espresse delle opinioni e offerte delle soluzioni; rileggiti il tuo post (“siete fuori di testa”) e poi domandati chi è esagerato…

      PS: ti sei scordato di citare KDE, DE dell’anno 2011…

    • Marco Pagliaro

      Ma infatti la guida non l’ho scritta con l’intento di scatenare “guerre di religione”, se leggi bene all’inizio ho detto che è per tutte quelle persone a cui non piace Unity , che non hanno intenzione di usarla e vogliono avere il sistema pulito da pacchetti inutilizzati. La “guerra di religione” la fai tu se commenti in questo modo. Io ho solo raccontato la mia eliminazione di Unity, tutto quì…

      • Antonio G. Perrotti

        ma si potrebbe tentare di fare lo stesso lavoro con la tua guida installando mate al posto di gnome-shell? dopo aver aggiuno i repo, ovviamente. sono disposto a rischiare una formattazione/reinstallazione per togliermi la curiosità 🙂

    • vorrei ricordare che Linux (non Ubuntu) è nato non dare il filo da torcere a Mac o Windows Linux è nato per aver un sistema libero e senza restrizioni
      la politica di voler competere con le aziende proprietarie non ha niente a che vedere con Linux
      Linux è bello perché offre la libertà di scegliere come indica questo articolo possiamo utilizzare lo stesso Ubuntu rimuovendo Unity basta
      non c’è nessuna guerra ognuno di noi è libero di pensare e sopratutto utilizzare la distribuzione e ambiente desktop preferito

      • Ag5170

        Vorrei dire che usando Ubuntu sono tutt’altro libero da restrizioni … infatti devo fare mille magheggi per poter lavorare sugli stessi files o con gli stessi software che usano le persone con cui lavoro, studio o semplicemente condivido files e informazioni.
        I sistemi basati su Linux sono chiusi su se stessi così come Windows e così come Mac … l’interoperabilità è una chimera! .. nonostante questo  io continuo ad usare sistemi Linux (… testardo?) nella speranza di dare il mio contributo all’open-source, ma più passa il tempo e più scopro problemi insormontabili … linux poco si adatta agli standard e purtroppo è sempre un passo indietro. Mi rendo conto che la maggior parte dei problemi sono causati dagli standard proprietari, però è vero anche che c’è una tale frammentazione nelle distribuzioni che pur volendo i produttori di softwares non hanno nessun vantaggio nel proporre i propri prodotti anche per Linux.

    • EliaBaragiola

      mmm allora quando dici che osx sta copiando unity sei sicuro di quello che dici vero ? xD

    • Ag5170

       Non è il fatto che Unity sia bella o brutta … il fatto è che l’intero sistema grafico su cui si basa dà un sacco di problemi … inoltre diciamoci la verità, quando si devono gestire diverse finestre aperte è poco pratico

  • Matteo Rossi

    Ottima guida! Peccato che anche Gnome 3 a mio avviso sia un inferno…

    • BubbleBobble

      totalmente d’accordo, tutto deve passare tramite quel diavolo di Activities e poi è tutto basato su linguaggio interpretato. Sul mio netbook del 2009 GNome Shell è veramente lento e poco reattivo tipo quando usavo il Symbian sul mio Nokia. Purtroppo Gnome Classic non è come quello di una volta, mancano un sacco di applets interessanti come netspeed o quella che ti dice lo spazio rimanente sul disco.

  • Matteo Rossi

    Uso linux per lavoro e unity mi fa perdere tempo rispetto ad esempio a Cinnamon
    Non so se ora sia migliorato, ma quando l’ho provato sembrava veramente buttato su con il badile

    • Ospite

      Scusa la domanda, ma che lavoro fai? Io quando lavoro con il pc ho massimo un 10 finestre attive (ma proprio massimo) e spesso non uso nemmeno il mouse, uso più Alt-Tab per passare da un programma all’altro.
      Quali sono le necessità che hai e che non ti trovi bene?
      PS: uso praticamente sempre finestre massimizzate anche se è un 22 pollici quindi non ho problemi di menù.

      • Matteo Rossi

        sys admin, a volte ho moltissime finestre attive. Quando ci sono più istanze dello stesso software attive, andare a richiamare quella che ti serve è poco veloce. Inoltre anche il menù del launcher mi sembra un filo lento. Non amo particolarmente anche i menu applicazione nella barra superiore, la poca configurabilità della barra unity ed altre piccole cose che me l’hanno fatto scartare. 

  • Salvatore Colombo

    Grazie mille… ottima guida. Ottime inoltre le precisazioni iniziali; dovrebbero essere quasi superflue in un mondo votato alla libertà di scelta, ma a leggere alcuni commenti qui sotto si capisce che più che superflue le tue precisazioni sono state inutili 😉

  • Grande articolo….appena reinstallo Ubuntu parto subito con questa guida 🙂

  • Franco

    Bravo, ottimo articolo, devo dire che grazie alla tua guida sto registrando gnome come un’orologio, cosi tengo i due sistemi.
    Ancora grazie OTTIMO sito
    Franco

  • non si può scaricare ubuntu 12.4 senza unity ?!

  • Prossimo articolo: Rimuovere totalmente Unity dai repository.
    Altrimenti:
    alias sudo apt-get install unity=’sudo apt-get install kde-full’

  • Davide

    La procedura funzionerebbe anche su Ubuntu 11.10?

  • roberto mangherini

    se nn erro dovrebbero fare una 12.04 gubuntu con gnome3 di default e risparmiati tutta questa manovra

    • se n’era parlato ma fin’ora in cantiere non c’è niente
      comunque dopo il rilascio di sicuro arriveranno alcune derivare con solo gnome shell

      2012/4/4 Disqus

      • Marco Pagliaro

        Quasi quasi la faccio io una, con Remastersys hihihi…

        • con ubuntu builder puoi prendere la minimale e installare gnome shell o l’ambiente desktop che voi con i programmi che vuoi 😉

          2012/4/4 Disqus

          • Angelo Giovanni Giudice

            Grande articolo Marco Pagliaro! – Roberto dato che hai stuzzicato un bel argomento… Potresti fare una delle tue Guide a DOC usando una Ubuntu minimale con Ubuntu Builder? Magari mettendo tutti i programmi standard per avere una Ubuntu 12.04 “Normale” ma senza “Unity” mettendo direttamente Gnome Shell completo e l’amato Synaptic e magari un bel DE come Cinnamon 1.4? Chiedo troppo? 😛 Sono curioso di sapere la tua risposta.

          • Ospite

            Scusa ma a questo punto perché non installi direttamente Mint? Usa i repository di Ubuntu quindi i programmi sono gli stessi, e ha l’ambiente che preferisci.

          • Angelo Giovanni Giudice

            E un’alternativa valida, ma io vorrei essere fedele ad Ubuntu 12.04… e Poi una bella guida fatta per Ubuntu Builder su questo argomento da la possibilità di farsi una distribuzione con base di Ubuntu Minimale (12.04 con tutti i suoi programmi) inserendo già da subito il DE (come già detto sarebbe bello farlo con Cinnamon) che preferisce senza pero ricorrere e Remastersys. E sarebbe bello sopratutto per scopo didattico!

          • Disunity

            Speriamo che risolvano il bug del “boot loader error”:
            http://code.google.com/p/ubuntu-builder/issues/list

          • Francesco Muriana

            veramente il bug è risolto, ma se l’utente che ha aperto la segnalazione non si fa più vivo…

        • roberto mangherini

          se la fai pubblicacelo qui. io la scarico subito,  così se si blocca so contro chi inveire xD

          • la 12.04 darà un successo….per le altre distro…

            2012/4/4 Disqus

          • Ahahahah infatti xD

          • Marco Pagliaro

            Ssshh, se ci sentono i fan di Unity siamo rovinati…

          • Quoto 🙂
            Il giorno 04/apr/2012 19:21, “Disqus”
            ha scritto:

  • Txeyo

    Invece a me piace cosi tanto..
    Tant’è k mi dispiace parecchio il fatto k nella 13.04 canonical lo toglierà
    Io spero k sia solo un fake, o che cambieranno idea, o k almeno si continui lo sviluppo anke se nn sarà + il DE predefinito..

  • scienzedellevanghe

    Sicuramente per una persona non molto pratica è più facile installare prima graficamente e poi mettere le cose a posto, ma partendo dal cd minimale mini.iso si risparmiava parecchio tempo… secondo te potevano saltare fuori problemi?

  • Max Franco

    Personalmente credo che il problema di ubuntu al momento non sia unity… unity, come suggerito da questo articolo, si rimuove, oppure semplicemente si usa xubuntu o lubuntu.
    il problema vero sono i bachi e gli aggiornamenti che non vengono risolti e le regressioni che appaiono. 
    personalmente sto trovando problemi serissimi ad utilizzare chiavette usb umts (prima perfettamente funzionanti), che vengono riconosciute ed usate ‘a random’ (per non dire a c***o) senza alcuna spiegazione, e che anche con workaround per farle andare non funzionano dopo una disconnessione forzando il riavvio. oppure la disinstallazione di ntfs-3g dopo un update, ecc. ecc. queste sono le grane che ubuntu mi aveva risolto, quando la impiegai la prima volta nel lontano 2004, passando da una debian mista testing/unstable che era stato il mio ambiente desktop sino ad allora.
    e che centra unity, mi chiederete….
    secondo me è lo sviluppo di unity sta portando via risorse che prima erano indirizzate alla ottimizzazione del sistema, ossia a quello che ha fatto di ubuntu ciò che era, ossia una distribuzione linux che funzionava davvero senza bisogno di troppi sbattimenti.

    tanto è vero che a questo punto mi sto orientando verso mint debian edition. se tanto devo risolvere le grane che comporta un ambiente debian di sviluppo, tanto vale che almeno ne usi uno dove qualche test è già stato fatto prima di mettere i pacchetti nei repo 🙂

    • Sono d’accordo sugli aggiornamenti. Per esempio non uso più ubuntu anche perchè per aggiornare un programma tipo Firefox ci vogliono due settimane (oppure lo devi compilare)..mentre nei repository di Opensuse mi esce mezz’ora dopo

    • Ag5170

      Si credo proprio che passerò pure io a Linux Mint! … Ubuntu più passa il tempo e più dà problemi.

      • Stefano Petroni

        Ricordiamoci che linux mint deriva da Ubuntu e tra le due non è che cambi molto sotto il cofano anzi….io i problemi li ho sempre trovati con mint…

  • scienzedellevanghe

    edit: lol, mi sono accorto di aver ricommentato l’articolo pensando di non averlo fatto

  • Antonio G. Perrotti

    ho seguito la guida, ma al posto di gnome-shell ho installato mate. allego un’immagine del risultato: precise travestito da lucid 😉 da provare, veramente.

  • Ale91g

    Ho una domanda: visto che grazie a questi passaggi LightDM verrà eliminato, poi verrà installata la versione 3.4 di GDM oppure ancora la vecchia versione 2.x?

    (chiedo perchè sulla 11.10 GDM 3.2 non funzionava su ubuntu…)

    • Ale91g

      Nessuno risponde? 🙂

      • a me funzionava gdm anche su 11.10 inoltre verrà installata la 3.0.4 di gdm la stessa versione presente in oneiric

        2012/4/21 Disqus

        • Ale91g

          Grazie per avermi risposto! Comunque se ho ben capito anche questa volta non avremo la nuova versione di GDM (quella con un look in stile gnome-shell) ma ancora la vecchia 3.0.4.

          Peccato perchè la nuova versione è più facile da personalizzare. Va beh dai, rimarrò con Fedora…

          • rimani in fedora 😀 personalmente la reputi migliore di ubuntu

            Il giorno 22 aprile 2012 12:05, Disqus
            ha scritto:

          • Ale91g

            Si, so che è migliore, però a me piace sperimentare e la maggior parte dei nuovi programmi o è sui repo o è pensata apposta per ubuntu (pure qui su lffl le istruzioni per installare qualcosa sono quasi sempre solo per ubuntu…).

            Soluzione? Quando mi sentirò pronto metterò Arch! 🙂

  • Vittorio Gubbiotti

    A me dopo il secondo passaggio – eliminazione di lightgdm – non avvia più ubuntu. Niente di male, tanto stavo per piallarlo con la nuova LTS, ma come mai?

    O____________O

  • Riccardo Magrini

    sudo dpkg –purge `dpkg -l | egrep “^rc” | cut -d’ ‘ -f3`  ???
     mi risponde con il seguente errore:

    dpkg: error: –purge needs at least one package name argument

    Type dpkg –help for help about installing and deinstalling packages [*];
    Use `dselect’ or `aptitude’ for user-friendly package management;
    Type dpkg -Dhelp for a list of dpkg debug flag values;
    Type dpkg –force-help for a list of forcing options;
    Type dpkg-deb –help for help about manipulating *.deb files;

    Options marked [*] produce a lot of output – pipe it through `less’ or `more’ !

  • Nicuz

    è possibile fare il contrario secondo voi? cioè togliere ubuntu-desktop e derivati e tenere kubuntu-desktop?

  • nell’eliminare Unity non mi sono limitato a questo, ma ho cancellato tutte le impostazioni del desktop incluse quelle di Gnome perché alcune sono mischiate, perciò dopo un log out e il successivo log in mi sono ritrovato con un sistema Unity Free al 100%, in pratica come se Unity non ci fosse mai stato!

    rm -rf .gnome .gnome2 .gconf .gconfd .metacity .cache .dbus .dmrc .mission-control .thumbnails ~/.config/dconf/user ~.compiz* ~/.config/.compiz*

  • Polimar

    tutto sto sbattimento per togliere unity, scusate non fate prima ad installare xubuntu magari con la cairo dock?…bo!!! non capisco

    • Dario

      sbattimento? sono 4 comandi. ma magari tu sei uno/a di quelli/e che aspettano gli /le si porti la colazione a letto…

  • salvo

    concordo,e infatti la guida qui sopra mi è stata utilissima per far pace con la mia distro preferita, …direi che mark inizia a suscitarmi qualche dubbio.
    tuttavia vorrei chiedere ancora una cosa.
    ho notato, con mio grande disappunto, che unity non è scomparso del tutto dal la mia istallazione. infatti ….le scorciatoie da tastiera sono rimaste inalterate!!!!!
    per dirla tutta non sono visibili nelle modifiche alla tastiera dello gnomo e non risentono di alcuna modifica.
    in altre parole, pur avendo fatto le modifiche del caso, se premo s posto del mio agognato browser si vedono tutte le finestre dello spazio di lavoro, …come da manuale di stupidity.
    qualcuno sa perchè?
    grazie e complimenti

  • Matteo

    Un’installazione minimale è un lavoro più pulito…

  • Mark Edwards

    Capisco che è un articolo vecchio ma faccio notare che il comando “sudo dpkg –purge `dpkg -l | egrep “^rc” | cut -d’ ‘ -f3`” è errato io l’ho sostituito con:
    “sudo dpkg –purge `dpkg -l | egrep “^rc” | awk -F’ ‘ ‘{print $2}’` ” forse potrebbe essere utile a qualcuno.

  • Giovanni

    Eliminare anche Gnome Shell e tenere solo nome Classic (Fallback)?

  • Guest

    scusate se mi insinuo in questo splendido articolo,anche io al mio primo aggiornamento da 10.04 a 12 mi sono ritrovato con unity che sin dai primi instanti mi è parso una schifezza,per rendere l’idea mi è sembrato esattamente il c di windows con tutte le cartelle dento a muzzo,continui crash ecc…Ora ho installato mate ed ho ritrovato il sorriso,io credo che gli utenti linux siano alla ricerca di sistemi veloci e sobri,
    .Ora ragazzi vorrei chiedervi un piccolo aiuto per favore,ho installato mate,ok tutto bene,ma ora voglio disinstallare fino al midollo unity,devo seguire la procedura come da articolo o cambia qualcosa ,voglio essere sicuro di non fare errori..,magari il bravissimo autore fa un articolo con mate in modo da favorire ancor di più l’abbandono della nave unity ..Grazie..

  • Zio Billo

    Ehm… Io ho seguito la tua guida, ma dopo aver rimosso unity, dopo pochi minuti ho cominciato a visualizzare messaggi che dicono processo di sistema arrestato in modo anomalo… Com’è possibile ripristinare unity senza reinstallare linux?

  • novepin

    GRAZIE !!!

  • gigi

    ma fatevi na sega!! e scoppiatevi quei brufoli smanettoni schifosi!!

    • ange

      hei adesso si sta esagerando un po’, non ti pare?
      Alla fine l’autore ha soltanto scritto un modo per non avere più Unity e avere la distro più leggera se si preferisce GNOME Shell.

    • Dario

      Su gigi… dai. Che con un po’ d’impegno e pratica anche tu potrai farcela.

  • luca

    Li mortacci tuaaaaaaaaa!!!!!!!!!!

  • Io trovo che unity a livello di usabilità sia il massimo, ottimizza perfettamente gli spazi per i 16:9 o simili, tutto ordinato e a portata di mano. Le applicazioni ormai le cerchi e installi direttamente senza passare da software center, integrazione pressochè perfetta di quasi tutte le applicazioni con la barra superiore. Ora bisogna che si concentrino sulle prestazioni, specialmente quando entrano in gioco le animazioni, per il resto ci sto una meraviglia.

  • -.-

    quello che Gnome 3 e Unity stanno proponendo in realtà esiste da anni. Una volta li chiamavano launcer e permettevano di lanciare applicazioni con comandi da tastiera. Gnome-Do, Synapse e compagnia bella non erano altro che tentativi di integrare un’interazione meno macchinosa in DE nati un decennio fa. Da utente di Unity (di cui non ero per nulla entusiasta all’inizio) posso dire che non tornerei mai alla macchinosità dei menù a tendina, anche potendo. Chiaramente ognuno ha i suoi gusti ed è giusto che possa scegliere ciò che gli piace di più.

    • pi3tr0

      ma perchè parli al passato?

      io dovrei sostituire synapse con Fuffanonical?

      Anzi
      se c’è una cosa per cui ringraziare Unity e Shell è di avermi fatto
      scoprire synapse e awn (e cairo che non mi piace), ma anche openbox,
      cruncbang e adesktop e tint2 e conky

      Fino a Gnome 2
      usavo quello e basta, non mi serviva nient’altro, ho tenuto la 10.10
      fino alluscita della 11.10, da quella in poi ho iniziato a scoprire un
      sacco di roba buona, per la prima volta in 7 anni ho un sistema
      secondario che uso spesso “non ubuntu” ma debian con openbox

      a breve il SO primario è probabile sarà Debian + Cinnamon o LMDE, e ti saluto Ubuntu

      quello
      che realmente mi da fastidio in unity/shell è la poca personalizzazione
      degli ambienti, o li usi come li hanno concepiti o ciao, e lo stesso
      vale per elementary

  • Marco

    Io con Unity mi trovo veramente bene. All’inizio è stato difficile, sono passato addirittura a Arch Linux con KDE per 2 anni prima di cominciare ad usare nuovamente Ubuntu.
    Ora che “ho preso un pò la mano” sono convinto che Canonical stia facendo un ottimo lavoro.
    Anche Gnome Shell non è male, l’ho usato un pò, l’unico difetto che riesco a trovargli è il fatto che di default non proponga i comandi per massimizzare e minimizzare le applicazioni.
    Inoltre, problema di Ubuntu, sono basati su GTK che – a mio pare – è un pò troppo datato per le interfacce moderne. Spero che con Mir e Unity 8 finalmente si riesca ad abbandonare GTK.

  • Mazinga Zenga

    difficile prevedere quando il touch, rimpiazzerà il desktop classico, sopratutto nei computer ad uso ufficio (e se lo farà).

    • TopoRuggente

      Io ho forti dubbi, interagire col monitor non è molto ergonomico il monitor dovrebbe essere tra 50 e 70 cm dagli occhi, significa stare molto tempo a braccio teso.

    • Maudit

      negli uffici dove si fa finta di lavorare indubbiamente potrebbe farlo…

  • enrico tognoni

    Il prossimo laptop (spero che questo mi duri 10 anni ma faccio gli scongiuri, sono fatti sempre più per scadere come il latte) vorrei che fosse touch screen e ovviamente vorrei che lxde creasse una libreria apposita modulare, utilizzata solo se la installi, un mio amico gioca su windows 8 a scacchi con le dita, scherzando gli ho detto che il prossimo pc leggerà i movimenti delle dita a “distanza” senza toccare oppure direttamente dalle pupille. Il desktop deve essere istantaneo, probabilmente nel futuro gli ologrammi e i proiettori sostituiranno lo schermo, e anche la tastiera, ma il io spero che la logica, menu di lxde che è simile a xp con openbox menu attivo, rimanga, magari coi proiettori sara’ possibile aprire tanti schermi quanto è grande la parete. Le postazioni dei pc diventeranno a mini volta come la cappella sistina e si programmerà o visionerà lo schermo dalla poltrona del barbiere o dal letto. 🙂
    Questo se non trovano il sistema di spararti le immagini direttamente sul nervo ottico o sulla retina, magari ti aprono letteralmente il terzo occhio, sparandoti le immagini direttamente nella mente. 🙂

    ciao e buon linux

    • ale

      Cose inutili alla fine,certo belle e innovative,ma inutili,il touchscreen fa schifo,mouse e tastiera sono molto meglio (quando sono via e devo mandare una mail con il telefono rinuncio,e ho un nexus 4 da 4,7″,mi chiedo come faccia la gente a scrivere con un iphone da 3,5″ o 4 a sto punto…)
      alla fine niente sostituirà mai una buona tastiera e un monitor (del mouse se ne può fare benissimo a meno,si è comodo ma non è fondamentale)

      • enrico tognoni

        inutili se non giochi a bughouse, o scacchi a 1 minuto 🙂 o peggio a 1 secondo 🙂

  • reft32

    il futuro che piaccia o no sarà quello…purtroppo o per fortuna, interfaccie in stile Unity quindi

    • Maudit

      non direi

  • Antonio G. Perrotti

    per me possono fare anche un DE che si aziona a testate, finchè potrò sceglierne un altro ;D

    • Gustavo

      io invece, se lo fanno a testate, voglio almeno la possibilità del single-click… Il doppio click alla windows già mi infastidisce col mouse.. figurati con la capa..

  • KDE è perfettamente personalizzabile, posso levare il menu a tendina e metterci una dash simil-Ubuntu, posso farci una dock, una barra stile Unity…insomma per me KDE è un po’ fuori dagli schemi e non catalogabile come “DE vecchio stampo”.

    • TopoRuggente

      Lo stesso lo puoi dire di gnome-shell e di tutti i *box.

      • No, quelli utilizzano programmi terzi, non lo permettono di base.
        Su Gnome Shell non ne sono sicuro però, non utilizzandolo.

        • TopoRuggente

          Sono le estensioni.
          La filosofia alla base di gnome-shell è proprio quella, offrire un servizio “base” e la possibilità di customizzare per chi avesse esigenze differenti.

          Uno dei problemi che ho riscontrato in KDE ad esempio è che fornisce tutto ed essendo molto interallaciato rende complicatissimo disinstallare le cose che non usi o hai sostituito con programmi di terzi.

          • Ma è quello il suo più grande pregio, essere totalmente mutabile senza dover installare/disinstallare. I programmi terzi si integrano (spesso) molto peggio di quelli di base infatti.

          • TopoRuggente

            Ma anche il grande difetto, quando vedi qualcuno dire che KDE è “pesante” è perchè (tra le varie) comunque carichi in memoria RAM codice di funzionalità che non usi.

            In gnome-shell lo fai solo se usi la funzione altrimenti lo usi “vanilla”.
            Io in questo momento ad esempio ho 9 estensioni e a dire il vero 2 non le uso mai.

          • Ma che KDE sia pesante è ben opinabile, basta levare Nepomuk e vari effetti per ottenere un sistema leggerissimo, quasi quanto un LXDE. La pesantezza è da attribuire a questi, e di certo non ad una saggia integrazione di KDE Plasma (che poi i plasmoidi inutilizzati non partono nemmeno all’avio).

  • masand

    Io invece non riesco proprio a mandare giù l’interfaccia stile Unity/GNOME Shell… Sarà che sono troppi anni che utilizzo interfacce standard, non lo so, ma un qualcosa simile al MAC tipo pannello superiore e dock sotto lo trovo il massimo dell’usabilità…

    • TopoRuggente

      Le stesse cose le abbiamo viste con l’inserimento del tasto del menu.

      Gli utenti abituati al menu sul tasto destro (tipo i vari *box) non vedevano nessuna utilità in dover fare “i Km” col mouse per lanciare un programma.

      Ogni cambio di interfaccia affronta una certa resistenza dovuta all’abitudine.

      Credo che l’approcio giusto sia la possibilità (ma non l’obbligo) di usare differenti alternative.
      Io usavo Synapse anche in gnome2, per me gnome shell senza menu è naturale, mia figlia invece usa l’estensione per avere il menu.

      • Certo ma l’alternativa perché deve rimuovere l’abitudine? Cioè, ok hai voluto portare gnome-shell continua a far usare gnome2, no deve nascere mate, devono cambiare i nomi e due palle con caja io voglio scrivere nautilus e riavere il vecchio nautilus non voglio abituarmi a chiamare un programma diverso, se mi piaceva cambiare sempre avrei scelto altro allora non avrei scelto linux che mi dovrebbe offrire la scelta anche di non cambiare le mie abitudini.

        • TopoRuggente

          Questo non è colpa di Gnome, ma di chi ha voluto fare il fork di gnome2 invece di continuarne lo sviluppo.

          Alcuni nomi era obbligatorio cambiarli per evitare conflitti con la nuova versione presente in gnome-shell, ma nella maggioranza dei casi sono stati quelli di mate a cambiare nome.

      • Notte

        Io continuo ad usare fluxbox proprio per avere il menu ovunque si trovi il mouse, soprattutto quando ho 2 monitor 19” ad alta risoluzione…

  • Come detto da altri KDE è già altamente configurabile, ma aggiungo che ha anche i workspaces http://www.kde.org/workspaces/ con cui è possibile stravolgere completamente il funzionamento del desktop adattandolo alle esigenze. Per ora c’è solo la possibilità di passare da desktop a ultraportatile, ma è una grande potenzialità.

    • ange98

      veramente una cosa che rende veramente diverso KDE dagli altri sono le attività (e la personalizzazione :P). I workspaces li ha pure TWM

  • Secondo me il futuro sarà sempre e solo KDE e spero che XFCE e LXDE seguano quella rotta.
    Alla fine KDE lo personalizzi come vuoi diventa touch friendly oppure old style a seconda di come lo imposti, l’unica enorme pecca di KDE sta proprio nella sua personalizzazione talmente tanto capillare e dispersiva che tante volte si perde la pazienza a personalizzarselo o ci si passa una settimana per poi annoiarsi e ricominciare la personalizzazione di nuovo, altri de come XFCE e LXDE hanno un’impronta molto più intuitiva e meno complessa nonostante questo c’è la possibilità di agire su parametri non visibili perché spesso inutili per la maggior parte dell’utenza, di certo non ai livelli di KDE ma ci siamo quasi, ecco sotto questo aspetto KDE dovrebbe guardarsi intorno, vedere come possa esistere la funzionalità senza l’eccessiva richiesta di informazioni e conoscenze da parte dell’utente. Non per nulla questo è stato uno dei punti di forza di windows fino a windows 7 e ora lo sarà con windows 8.1, si una nuova veste ma con semplicità di configurazione e minima personalizzazione se poi vuoi le cose complesse ti installi software/pacchetti di terze parti.

    • LEXUS

      certo certo pieno di plasmoidi e altre cose inutili e pesanti per non parlare del fatto che è esageratamente configurabile diventando non appetibile per gli utenti che non masticano bene l’utilizzo del computer

      • Ma perché leggere tutto il commento quando si può dimostrare le proprie capacità esprimendo un’opinione solo sulla prima riga…

  • Alessandro Favaro

    “Date a Cesare quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio”
    Non mi sembra ci sia bisogno di dire molto altro: a mio parere, un’interfaccia per smartphone va bene su uno smartphone, e un’interfaccia per desktop va bene su un desktop. GNOME 3 sarebbe assolutamente perfetto su un tablet, ma non vedo il senso di usarlo su un desktop con monitor da 27″.

  • Massimiliano

    premetto che le ho provate tutte o quasi, e a mio parere l’ unico ambiente desktop che cerca di portare qualcosa di nuovo senza per questo fare cose assurde è Unity. La vedo bene sia su un fisso un portatile, netbook e tablet…. per me ha qualcosa di classico ma allo stesso tempo nuovo… lo sò che alla maggior parte delle persone che seguono questo sito non piace… de gustibus!!!!

    • Ciuino Magno

      Quoto!

    • Alan Logy Sciacca

      Sono d’accordo con te!Se parliamo di nuove esperienze e tentativi unity è sicuramente il miglior esperimento in ambito D.E ( unica pecca Compiz ) Che poi non capisco cosa non vada in Unity….voglio dire,con la 7.1 le prestazioni superano quelle di KDE 4.11 ( anche se di poco ) e l’usabilità non ha nulla da invidiare ai pannelli e menu a tendina!Anzi,unity fa risparmiare un sacco di tempo indubbiamente x le rcerche dei programi e online!… Non la capisco quest’avversione…dire che non piace ok…ma dire che non va bene è un altro conto… no??

      • Massimiliano

        è quello che dico io…. può non piacere ok però che non sia facile da usare è un altro… poi è molto migliorata in termini di risorse… certo se hai un computer vecchio non è il massimo ma per quei computer Canonical ci ha pensato con Lubuntu e Xubuntu…

    • Sto aspettando sta benedetta versione QT da una vita avevo provato quella sperimentale ed era fantastica peccato che era ancora vincolata al wm, vediamo che faranno con questa next…

      • ange98

        Si scrive Qt *non ho resistito :P*

  • angelo

    Kde xfce e lxde!!…migliori!

  • Stefano Franzato

    I DE con Icome come Unity o Gnome Shell possono andar bene per chi ha,
    anche per il desktop, il touchscreen; per chi va alla vecchia maniera
    monitor normale e mouse van bene i DE più tradizionali. Non sarebbe male
    se fosse data la possibilità (in certe distribuzioni mi par di
    ricordare ci fosse.. mi pare Mandrake) di scegliere il DE desiderato in
    fase d’installazione.

  • Hombre Maledicto

    E’ giusto portare l’esperienza utente mobile anche sui pc desktop?
    No. E’ giusto fornire la scelta, quando possibile, piuttosto che fare mosse azzardate a antidemocratiche.
    Linux è perlopiù comunità e gli utenti vanno rispettati. Se salta questo principio, salta tutto.
    Finchè ci sarà scelta, aldilà di possibili guerre di religione tipo “il mio DE è più figo del tuo”, più gente sarà felice, e un minor numero di utenti si sentirà esclusa.

    • Alessio Cecchin

      Francamente non lo so: se leggi il mio commento di poco fa sembro un integralista del DE. In realta’ mi rendo conto che ciascuno dovrebbe avere la possibilita’ di sposare il proprio personale ambiente di lavoro. Di cui il DE e’ un elemento fondamentale.

      Se Tizio trova rassicurante trovare un ambiente simile sia sul proprio PC che sul PC ha pieno diritto di ottenere cio’ che vuole.

      Quindi mai “il mio DE è più figo del tuo”, bensi’ benvenuta frammentazione (proprio cosi’!), se significa godere di un ambiente a misura delle proprie esigenze!

      • Hombre Maledicto

        E’ quello che intendevo infatti. Avere la scelta. Che sia fornita da più DE, oppure che un DE adotti due soluzioni (come KDE con plasma e plasma active per dirne una) non conta. Quello che conta è che ognuno possa avere l’esperienza che cerca, o qualcosa che gli si avvicini. E allargo includendo anche la possibilità di modificare l’ambiente desktop a piacere, conformemente ai propri gusti, cose che purtroppo alcuni dev si dimenticano, costringendo gli utenti a ricorrere a tool esterni solo per cambiare un set d’icone o muovere un pannello.
        Forse mi sono espresso male nel commento precedente.

        • Alessio Cecchin

          Piu’ che altro credo sia pericoloso seguire a tutti i costi la community. O meglio: e’ giusto nella maggior parte dei casi, ma sporadicamente e’ meglio favorire soluzioni piu’ coraggiose e/o progressiste a costo di scontentare inizialmente la maggioranza.

          Siamo tutti troppo abitudinari. Power user o utoni in questo caso non facciamo differenza!

          Aiuto, mi tolgono il menu. Oddio non c’e’ piu’ il tasto start.

          In informatica poi c’e’ un vantaggio: un passo falso puo’ essere disastroso (si perdono utenti), ma si puo’ sempre tornare indietro o correggere il tiro.

        • matteo81

          pienamente d’accordo… la frammentazione è intrinseca nell’open… quelli che si lamentano della frammentazione non capiscono che se un domani venisse a mancare finirebbe anche la libertà che esiste nel panorama linux… è sempre chi programma che deve decidere in libertà se contribuire a un progetto esistente oppure crearne uno proprio…. è questo che garantisce l’enorme scelta che abbiamo a disposizione….

  • Alessio Cecchin

    Io uso tantissimo i workspace virtuali. E devono essere organizzati esattamente come piace a me! Una cosa che mi ha allontanato a gambe levate da Gnome Shell e’ il fatto che li aprisse on demand e necessariamente uno sotto l’altro. E’ ancora cosi’?

    • TopoRuggente

      Temo di non aver capito il quid, ma provo.
      1) Esiste una estensione Static Workspaces che permette di aprire X workspaces all’avvio, anche se avere WS vuoti consuma ram per nulla.
      2) Uno sotto l’altro intendi che per muoversi fra uno e l’altro si usa ctrl+Alt+ su e giu, o che vengono visualizzati in ordine di come sono stati aperti col primo in alto?

      • Credo si riferisca alla funzione che ho trovato comoda anche in xfce cioè quella di disporre i ws in un quadrato e di usare le frecce per switchare tipo destra sinistra sopra e sotto, funzionalità comoda una volta abituato, anche qui discorso abitudine si fa con i numeri ws1 ws2 etc ma perché devo essere obbligato a cambiare la mia abitudine?

        • TopoRuggente

          Workspace grid un altra estensione, nella pagina di questa estensione te ne consigliano anche altro che hanno altre funzioni aggiuntive, vedi tu.

          Il problema è che gnome e KDE per anni hanno abituato, a mio avviso male, gli utenti.
          Ora tu vuoi i numeri, l’altro le lettere, il terzo le frecce e la gestione dei keybinding del desktop diventa un disastro.
          Di base ctrl+shift+su e giu, vuoi differente, ti installi l’estensione e aggiungi quello che vuoi.

          • Io invece adoro la logica di xfce, il comando di switch è quello associalo te alla scorciatoglia che preferisci…

      • Alessio Cecchin

        1) Piu’ o meno: si’. E’ sempre questione di abitudine 🙂 se so che il browser sta nel secondo ws dall’alto sono piu’ veloce a ritrovarlo, se la IDE la posso mettere di fianco posso switchare facilmente tra i due quando sviluppo ecc.

        2) Dal breve giro che feci su Gnome Shell ho capito che si inizia con due ws. Il primo e’ quello di lavoro, il secondo (al di sotto del primo) e’ pronto ad ospitare nuove finestre. Quando si apre qualcosa nel secondo GS ‘prepara’ all’uso un terzo ws sotto al secondo e cosi’ via. Se si vuole lavorare come piace a me, insomma, si devono aprire le applicazioni RIGIDAMENTE in un certo ordine perche’ (ma almeno questo spero sia cambiato!!) e’ anche complicato spostare un’applicazione da un ws all’altro!

        Aggiungo che se si lavora con 4 ws, per esempio, e’ molto piu’ veloce strutturali in un quadrato (fa cosi’ anche OsX, non a caso!) che non uno sotto l’altro. Se devo passare dal primo al quarto infatti mi serve la meta’ dei passaggi, se ho posto i ws a quadrato!

        • TopoRuggente

          Vero e se io volessi 5 WS, mi fanno il pentagono o incasinano la disposizione?

          Averli in fila serve a renderne il numero liberamente variabile, comunque esistono estensioni per gestirne 4 all’apertura e per averle “quadrate”

  • Ilgard

    DE di nuova generazione non sono da ambiente mobile, sono da ambiente furbo.
    Usare i menù a tendina è idiota e non è una questione di periferiche: cercare un’applicazione in una lista richiede più tempo che scriverne semplicemente il nome oppure cercarla in una griglia di icone. È un dato di fatto (se si è videogiocatori è una cosa che si dovrebbe conoscere bene almeno per quanto riguarda l’aspetto griglia » lista).
    Al massimo si può discutere sul fatto che possa essere un bene o meno usare risorse per effetti, decorazioni e quant’altro. Va anche detto che chi compra un pc nuovo adesso nella maggior parte dei casi lo sotto sfrutta, quindi tanto vale usare le risorse in eccesso per rendere più gradevole l’esperienza utente.

    Il caso di Win8 è un po’ diverso: c’è una grossa imposizione stilistica a livello visivo (che io trovo orrenda) ed il nuovo DE funziona piuttosto male: quando eseguivo ricerche il pc ci stava un po’ per trovare le cose, in più la visualizzazione è confusionaria e non si possono impostare categorie. In pratica è un casino inutile.
    Senza considerare che le app metro sono pesanti e garantiscono un multitasking davvero pessimo.
    Sotto questo aspetto siamo in effetti nel caso di UI mobile adattata (male) per un desktop.

    Poi va beh, le persone chiedono il tasto start perché l’80% dell’utenza trova eccessivamente difficile imparare ad usare un qualcosa di nuovo.

    • XfceEvangelist

      Non sono d’accordo, il menu a tendina ti permette di cercare le applicazioni delle quali non conosci l’esistenza catalogate per tipo in tempi più brevi rispetto ad una lista di icone+label buttate alla rinfusa stile GnomeShell. Ci si mette un sacco a scorrere la vista su tutte le icone ed a cercare quella interessata.

      Unity: che cosa digito nella dash se non conosco il nome di una particolare applicazione per fare una cerca cosa?

      Inoltre il tempo di click sulla dash e digitazione del nome dell’applicazione, almeno nella mia esperienza, è superiore ai n°2 click del menu a tendina, per il lancio.

      Poi cè una cosa che non mi torna. Se Unity è fatto anche per dispositivi touch, ma quanto tempo ci metto a digitare sullo screen del mio dispositivo + scomodità anzichè i soliti n°2 click per lanciare un’applicazione?

      Unity non è stato adottato da nessuna altra distribuzione, sarà un caso?

      Gnome Shell ed Unity hanno ottimizzato il tutto per screens piccoli (esempio le overlay scrollbars oppure Nautilus ora con le sole icone), con XFCE, che è sviluppato da 4 gatti, basta abilitare l’hide dei pannelli, et voilà, ottimizzazione già fatta.

      La verità e’ che oramai l’utenza IT si divide in due categorie: chi produce e chi consuma materiale digitale. Persone differenti con necessità differenti e quindi forse anche interfacce differenti, anche per la questione del desktop o mobile.
      Proprio non tollero l’astronauta e il team Gnome che hanno cercato di fare tutta un’erba un fascio, un bel comportamento dittatoriale alla Redmond e Cupertino.

      Nel frattempo rimango federe al topolino…

      • Ilgard

        Se non conosci le applicazioni che installi c’è qualcosa che non va, in ogni caso è presto detto: il contenuto della lista di un menù a tendina è ottenibile come contenuto di una categoria in una vista a griglia (come accade in Unity). Una vista a griglia è più immediata di una vista a tendina ed è facilmente intuibile: se non conosci né l’icona né il nome dell’applicazione da aprire devi scorrerle tutte e questo lo fai allo stesso modo in un menù a tendina come in una griglia e la complessità di esecuzione è lineare nel numero di elementi. Se invece conosci il nome e/o l’icona dell’applicazione, ad esempio la calcolatrice, con i menù a tendina dovrai fare qualcosa del tipo applicazioni->accessori->calcolatrice, con un DE di nuova generazione premi super, poi scrivi calc (o anche meno) e subito hai l’applicazione.
        Con pochi programmi installati sul pc la differenza è irrisoria, con molti programmi installati, mentre con le liste la complessità risulta lineare nel numero degli elementi (e dunque aumenta con l’aumentare del numero di elementi), con la ricerca semantica la complessità resta sempre identica.
        Vedendola in modo più informatico, la complessità di una ricerca al caso pessimo è:
        1) Lista→ O(n)
        2) Ricerca→ O(2)
        (tengo conto che la digitazione di qualche lettera abbia complessità pari al preme il tasto super che è valido se si usa il pc più di dieci minuti al giorno).

        Personalmente parlando, usando KDE, noto che cercare le applicazioni tra le categorie invece che digitare il nome per la ricerca richiede “molto” più tempo, anche perché non sempre so in qualche sottocategoria è stata messa un’applicazione (ma ne conosco il nome perché l’ho installata). Ovviamente questo problema resta con la visualizzazione a griglia.

        Per quanto riguarda i tempi sul touchscreen me ne frego, non uso il touch che è comunque una tecnologia più lenta rispetto a mouse+tastiera, a prescindere dalla UI. In ogni caso anche col touch meglio scrivere che premere sulla lista (pensa avere tante categorie su un piccolo schermo, c’è da spararsi per capirci qualcosa).

        Poi, per l’apertura della dash la puoi fare anche senza il click (dovrebbe bastare il super, comunque c’erano combinazioni facili a quanto ricordo o al massimo te le crei). Se il tuo pc è un po’ datato e le animazioni lo rallentano allora è un’altra questione.
        Se poi preferisci il vecchio stile perché quello nuovo non ti piace, amen, i gusti son gusti. Però personalmente i vantaggi mi sembrano decisamente oggettivi. Quando si ha tanta roba scorrere liste è una martellata nei testicoli, lunga vita alla ricerca!

        • La categoria la conosci, se cerchi l’applicazione quella con la pinna di squalo come cavolo si scrive wireshark… invece menu -> internet -> applicazione decisamente più intuitivo … il tuo ragionamento va bene per le applicazioni di tutti i giorni quelle sporadiche mi spiace ma sbagli di grosso

          • Ilgard

            Quindi tu non conosci il nome, né l’icona di un’applicazione, ma la categoria sì? O__o

            Comunque, sia in Unity che Gnome Shell mi pare che ci siano le categorie ergo: apri le applicazioni, vai alla categoria internet e cerchi (la ricerca in una griglia la fai bene come in una lista, i nomi ci sono scritti sotto le icone). Ergo non perdi assolutamente nulla.
            E sinceramente non capisco proprio perché il mio ragionamento funziona meglio con le applicazioni di tutti i giorni invece che con quelle dall’uso più sporadico.

          • ti ho fatto l’esempio di wireshark la categoria è ovvia voglio spiare i pacchetti della rete, non essendoci una categoria rete ma solo la categoria internet la cerco lì o in sistema… Stesso discorso per gimp, non è che se su unity scrivo “programma per spiare i pacchetti nella rete” ottengo un risultato quantomeno funzionale

          • Ilgard

            Beh, con alcune applicazioni a me è capitato di non sapere se cercare in ufficio od accessori, tanto per fare un esempio.
            Comunque resta che le categorie ci sono anche nei nuovi DE, non perdi nulla.

          • Si si non lo metto in dubbio, io non dico che sui nuovi non ci sono, sto solo difendendo l’utilità delle categorie rispetto alla ricerca, diciamo la verità se il programma lo conosco mi basta un terminale per lanciarlo, la ricerca serve a poco, 2 categorie rispetto a scrivere il nome sono nulla, senza contare il caso in cui ricordi la funzione ma non il nome…

          • Ilgard

            Il terminale è scomodo perché poi devi tenerlo aperto finché non chiudi la finestra.
            Comunque, in pratica mi stai dicendo che con i nuovi DE non perdi nulla visto che anche lì ci sono, dandomi ragione 🙂
            Poi, personalmente parlando, nell’80% dei casi conosco il nome e/o l’icona del programma che devo avviare. Al massimo non conosco il nome esatto, ma tanto per la ricerca bastano le prime 2 o 3 lettere.

          • Io non do ne ragione ne torto non c’è una disputa, dico solo che la funzionalità delle categorie è sicuramente maggiore, e l’esempio di prima ne è un caso, del dover scrivere il nome del programma… non ti piace il terminale? Ci sono app apposite per lanciare applicazioni senza usare il terminale ^_^

          • Ilgard

            Beh, ma se ho il lanciatore che me ne faccio?
            Il terminale lo uso per gli script, per aggiornare/installare applicazioni se so già quel che devo installare, altrimenti non introduce nessun tipo di comodità: scrivo da entrambe le parti, ma il terminale poi mi tocca tenerlo aperto ed è solo una finestra in più.

          • Non te ne fai nulla come del dash, non è unity o gnome shell ad avere i lanciatori ce li hanno tutti i DE 🙂

          • Ilgard

            Hmm, mi sa che non ho capito.
            Comunque non intendevo che i lanciatori ce li avessero solo Unity o Gnome Shell, è che se ho i lanciatori (a prescindere dal DE) non vedo perché aprire le applicazioni dal terminale. Non mi sembra più pratico a meno di non dover usare particolari opzioni.

          • ange98

            basta lanciare il comando seguito da & e premi invio poi puoi chiudere il terminale 😉

          • TopoRuggente

            Se non sbaglio in KDE il terminale è in sistema, mentre a me parrebbe più ovvio in utility.

            Comunque sia in gnome basta iniziare a scrivere che automaticamente la ricerca viene ristretta alle sole applicazioni che hanno nel nome o nell’eseguibile quell’icona, quindi dopo un paio di lettere già hai ridotto la scelta.

            Personalmente wireshark io le metterei in sistema, visto che sniffa i pacchetti della mia rete indipendentemente che io sia connesso a internet.
            Wireshark in internet è come mettere Libreoffice write in stampanti.

          • Un tempo si parlava di rivisitare le categorie creando delle sottocategorie (questa era una proposta) io sinceramente approvavo quell’idea ma non è passata quindi non posso farti nulla sul perché esista internet e non rete. Se non sbaglio wireshark sta sia in utility che sistema oltre che internet solo che poi dipende alcuni DE accettano solo determinate categorie altri prendono solo la prima categoria valida… colpa della frammentazione senza standard.
            Per il resto va bene, facciamo un altro esempio, mi trovo in unity e voglio cerca un client ftp che ho installato che ne so filezilla, siccome non mi ricordo che si chiama così digito ftp e parte la ricerca che da come risultato di installare il pacchetto ftp, oppure qualcosa di diverso visto che filezilla non contiene http://ftp... La ricerca per solo nome è pressoché inutile, se conosco il nome non ho bisogno per forza di cercare, anche in questo caso avevo letto l’idea di inserire la ricerca anche alla descrizione non so come siano progredite le cose, io sinceramente non sono una persona che ama digitare i nomi delle cose che conosco al più mi creo un lanciatore altrimenti con app-finder di xfce lo eseguo direttamente senza aprire menu o altro…

          • Maudit

            Topo, in KDE puoi tranquillamente cercare i programmi scrivendone il nome. La ricerca di un programma non è prerogativa della “griglia”.

          • TopoRuggente

            Sicuramente esiste, io sto dicendo che il sistema di Gnome-shell, a mio avviso, è comodissimo, in KDE dovrebbe essere meglio “pubblicizzato”.

          • matteo81

            krunner…. bastano un paio di moduli e cerca davvero di tutto… file, audio, video, contatti, indirizzi web preferiti, programmi ecc ecc…. mi viene il nervoso quando si parla di kde senza citare krunner che a parer mio è più elegante e modulare di unity, fà più cose ed esiste anche da più tempo…. il problema è che non essendoci una mega icona a segnalarlo e senza sfocature e blur a fare figo nessuno se lo caga eppure a parer mio è fantastico…..
            é più versatile di unity… più elegante e soprattutto lo usi solo quando serve senza avere un’icona enorme a cavarti spazio sullo schermo….

        • XfceEvangelist

          Sicuramente è più oggettivo seguire le preferenze personali che andare a calcolare le centinaia di secondo.

          Ad ogni modo ritengo che la lettura di una griglia impiega un tempo di lettura maggiore in quanto devo scorrere la vista da sinistra verso destra e poi ripartire nella riga sottostante. Con il menu a tendina lo scorrimento della vista è semplicemente dall’alto verso il basso.

          Il menu a tendina lo puoi personalizzare come vuoi.
          Se dovessi distribuire una distro dedicata ad una certa utenza con determinati programmi, ritengo che un menu a tendina con categorie dedicate sarebbe molto più intuitivo ed ergonomico di una griglia di icone. Anche un pensionato ad intuito sarebbe in grado di trovare le applicazioni che sta cercando. Anche la dash se non sbaglio ha le categorie, ma quanti click in piu’ …

          Comunque su XFCE c’è “Application Finder” che mi trova le applicazioni digitando il nome sulla tastiera, sicuramente non è ai livelli di Unity, ma almeno posso scegliere se griglia o tendina già di default.

          Se Unity e Gnome Shell fossero stati dei capolavori di design, Mate e Cinnamon non sarebbero nati dal nulla.

          • Ilgard

            Purtroppo dati empirici dicono che ti sbagli 🙂
            Il successo dei DE di nuova generazione deriva proprio dalla loro semplicità ed intuitività, ergo il pensionato lavora meglio con la griglia (ed infatti l’iPad vende tanto anche fra gente che non saprebbe nemmeno aprire il cassetto del lettore cd).
            Griglia che per altro non deve essere letta necessariamente in ordine, nel senso che puoi scorrere una riga, arrivare in fondo, passare all’elemento successivo e scorrere quella riga al contrario e così via (tipo un serpente). È totalmente indifferente e diventa come leggere una lista.

            Per quanto riguarda le categorie in Unity, bastan due click: applicazioni della dash→categorie.

            Mate e Cinnamon sono nati per due motivi:
            1) La gente fa fatica ad abituarsi a qualunque cosa sia nuova. A prescindere dalla qualità molti preferiscono continuare a fare quel che hanno sempre fatto perché non richiede di imparare nulla. Di nostalgici è pieno il mondo.

            2) Gnome Shell fino a poco tempo fa (ora non so) non lo personalizzavi neanche un po’ e le estensioni ti toccava cercarle a mano (non c’era la funzione di ricerca) ed aggiornarle a mano.

            Comunque, ovviamente va a gusti: se un modo non ti piace è inutile usarlo, quindi se preferisci i menù a tendina buon per te, a me cambia poco e tu sei contento.

          • Barrnet

            Se permetti non sono un pensionato, anzi: sono ancora in cerca del primo impiego ç___ç

            Personalmente quando uso il pc non cerco la GUI figa o intuitiva, cerco qualcosa che mi permetta di essere veloce al pc, che non occupi più risorse di quello che mi servono e che “stia al suo posto”: se sto navigando voglio che il DE sia confinato nei suoi pannelli, non che se sposto accidentalmente il mouse ad un angolo dello schermo si aprano enemila menu..

          • Ilgard

            Eh, qui si esagera: non è che ci voglia una laurea per non mandare il mouse in un angolo dello schermo.

            Comunque sono d’accordo sulla velocità, anche se più che velocità userei il termine “efficienza”.
            Gnome Shell smisi di usarlo tempo fa perché mi ci trovavo male, ma per esempio con Unity ho la stessa efficienza che ho con KDE (se non di più ) e lo trovo graficamente migliore.

          • Barrnet

            Molti siti hanno la brutta abitudine di mettere link o menu negli angoli dello schermo per evitare di occupare la zona centrale, dedicata al contenuto. In tal caso basta mettere il mouse li e ti parte per errore la dash. Stessa cosa se con unity cerchi di aprire il menu di firefox: se sbagli di pochi decimi si apre la dash .-.

          • TopoRuggente

            La posizione del menu is GS è a sx oltre le barre (per chi arriva dal centro dello schermo), quindi sempre fuori dall’area “gestibile” dall’applicazione.

          • Ilgard

            Ma con Unity la dash non si apre se non clicchi O__o
            È in Gnome Shell che la dash si apre in automatico sul bordo in alto a sinistra.

      • TopoRuggente

        Di solito io lancio una applicazione per ottenere un “risultato”.
        Se so cosa fa, probabilmente ne ricordo il nome (o parte) o l’icona.
        Di sicuro la sequenza di click non è più veloce, di solito alla seconda terza lettera già hai l’applicativo (parlo per esperienza personale, ma so che sono stati fatti anche studi).
        Nautilus con le sole icone? Non capisco in che senso.

        • XfceEvangelist

          L’ultima versione di Nautilus non ha più il menu a tendina e hanno pure rimosso alcune funzionalità. Il pannello in alto è composto da sole icone, quello intendevo 🙂

          Ora uso Nemo che tralaltro necessità di molte meno dipendenze di Nautilus.

          • TopoRuggente

            Le uniche due funzionalità rimosse sono
            1) La possibilità di impostare un sfondo alla finestra (io nemmeno sapevo esistesse)
            2) La possibilità di dividere la finestra, che a mio avviso è ridondande essendo nautilus tabbed.

            La barra dei menu è stata eliminata, essendo ridondante con la barra delle icone e l’app menu.

          • “Ridondante” e chi lo decide? Loro? Ma non bastava un flag nel menu visualizza no?

          • TopoRuggente

            Che senso ha avere
            1) Menu a tendina
            2) Icona
            3) Shortcut
            4) Menu contestuale
            per eseguire la stessa operazione?

            Oltretutto non è che siano moltissime le operazioni eseguibili su un file o una directory.

          • Non lo metto in dubbio ma permetti che la scelta sia da lasciare all’utente?

          • TopoRuggente

            Fino ad un certo punto, se io adesso volessi in KDE il menu con le animazioni e poi tu volessi al posto delle animazioni dei filmati ….

            La fantasia dell’utente (che spesso non sa quanto lavoro richieda soddisfare una semplice richiesta) non ha limiti.

            Ad esempio in KDE, che ha un sacco di possibilità di configurazione ha anche parecchie “incompatibilità” fra temi e applicazioni (applicazione che con determinati temi hanno parti illeggibili)

            Sarebbe bello accontentare tutti, ma non sempre è possibile, inoltre a mio avviso Gnome2 aveva bisogno di essere riordinato, non aveva più il controllo sugli standard della GUI

          • Attenzione io non parlo di nuove funzionalità come hai portato ad esempio te, parlo di funzionalità esistenti rimosse per decisione dei develop.
            Le motivazioni possono essere valide, discutibili o meno non sto facendo un discorso filosofico, ma poiché si tratta di un software che si presume sviluppato per la comunità sarebbe stato opportuno valutare la diversità della comunità e prima di “eliminare” qualcosa dare la possibilità di ripristinarla in maniera elementare (il flag appunto).
            Poi se parliamo di KDE leggi il mio commento di oggi pomeriggio sotto, sono concorde con te nel dire che KDE è troppo e lo dico da KDE 4.0… Sarebbe opportuno anche li definire una separazione tra le cose e consentire all’utente che vuole solo avere un fottuto pannello sopra e uno sotto di farlo senza dover lavorare per disabilitare questo e quello che non vuole… 🙂

          • TopoRuggente

            Sono d’accordo, ma una scelta doveva essere fatta e lasciarla alla comunità …

            Mettere o meno la funzionalità significa inserire codice extra in cui possono esserci degli errori (se non ricordo male la funzionalità di mettere uno sfondo è stata eliminata per motivi di sicurezza).

            Personalmente io non credo che il menu a tendina di nautilus fosse una cosa così necessaria, magari un’altra applicazione potrei essere d’accordo, ma per le poche operazioni sui file, dover tenere
            File, modifica, strumenti e help

            4 menu per un massimo di una decina di comandi?

          • Sì, se ci pensi ti mettono altrettante icone che magari neanche uso, io per esempio sono uno di quelli che per navigare tra le cartelle uso quasi sempre la tastiera (se non il terminale addirittura) quindi le icone ad esempio sono inutili per me, la struttura ad albero idem eppure c’è chi la trova funzionale ed utile quindi perché non mettergli un flag, non lo vuoi fare da menu? Crea un tool apposito che modifica le opzioni in gconf, fallo fare da riga di comando, bo scegli te, non credo che il menu creasse problemi di sicurezza altrimenti gli sviluppatori del software potrebbero anche cambiare mestiere…

          • TopoRuggente

            Le estensioni e i software di “intorno” sono in arrivo, Shell ha un paio di anni, ancora molto giovane.

            Il primo obiettivo è stata la stabilità, già vedi che ultimamente iniziano ad apparire più estensioni per l’eye candy.

          • Bo a me sembra invece uno spreco di energie, a che serve browser se poi il core è quello contestato? Ma sono solo punti di vista.

          • Ilgard

            È un file manager. Mettere sia i bottoni che i menù non cambia assolutamente niente dal punto di vista del design perché tanto le barre ci sono già.
            Sinceramente preferisco anche io far scegliere all’utente per queste cose visto che non ci sono problemi dal punto di vista estetico.

          • Ilgard

            La doppia finestra io l’ho sempre trovata comoda, soprattutto per gestire copia ed incolla frequenti fra due cartelle.
            Comunque l’ultima volta che provai Nautilus non si poteva modificare la barra delle icone, cosa che ho trovato odiosa.

          • XfceEvangelist

            Esattamente 🙂
            Nemo invece ha tutto al posto giusto.

          • Ilgard

            Non conosco Nemo, però uso Dolphin che trovo praticamente perfetto.

          • Barrnet

            Chi è abituato a lavorare via ftp non potrà negare l’utilità della doppia finestra allineata rispetto alle tab. Le tab servono per sfogliare contemporaneamente più cartelle, le finestre allineate a controllare insieme più cartelle per veloci spostamenti di file tra le due.

          • ange98

            Per nautilus avrei da ridire: Dolphin non è tabbed? Eppure ha più funzioni, sbaglio?

          • Ilgard

            Dolphin è tabbed. Dolphin penso abbia tutte le funzioni che si possono volere in un file manager.

          • ange98

            So bene he dolphin è tabbed (se letta con un’intonazione diversa si può capire la mia domanda retorica). Dolphin non ha solo tutte le funzioni che si desiderano, ma ne ha anche di più 😀

      • UbuntuWillRule

        Se usi gli shortcut da tastiera con Unity guadagni molto tempo.

        • XfceEvangelist

          Non mi piacciono gli shortcuts, con XFCE ho i miei launcher personalizzati sul pannello a sinistra che va a scomparsa. Il lancio è pressochè immediato basta un solo click. Uno shortcut invece penso che consumi almeno due click contemporanei sulla tastiera o sbaglio?

          Con XFCE, sviluppato da 4 gatti in lavoro serale, posso personalizzare il pannello con i launchers anche a più colonne in modo da avere le icone più raggruppate su due o più colonne anzichè una sola, non so se si puo’ fare questo con Unity.
          Posso inoltre cambiare la grandezza delle icone come più mi piace direttamente nei settings del pannello. Lo posso fare con Unity o devo installare programmi di terze parti perchè l’astronauta ha deciso che devo fare solo a modo suo?

          • Ilgard

            Gli shortcuts sono più rapidi dei click se si deve cliccare spesso. Basta provare per scoprirlo: impara un po’ di scorciatoie, poi fai qualche lavoro che richieda diversi passi consecutivi e prova la differenza tra mouse e tastiera. Non c’è paragone.
            È anche il motivo per cui se usi applicazione per modellazione 3D (ad esempio), se non impari le scorciatoie puoi anche smettere, minimo raddoppi i tempi.

            Comunque il tempo fra un click ed uno shortcut è identico, se non più rapido nel secondo caso. La tastiera non devo posizionarla ed ormai le posizioni dei tasti le so a memoria.

    • Maudit

      Griglia > lista quando la griglia è sempre visibile ed a memoria si riconosce la posizione degli elementi.
      Infatti la dockbar è una griglia. L’avvio veloce è una griglia.
      Dockbar e avvio veloce ospitano i programmi usati più di frequente.

      Ma è idiotico un menu a comparsa che mostra la griglia. Non c’è alcun vantaggio, solo caos. Caos inutile, perché dal momento che apri “la griglia”, presumibilmente non lo fai per cercare Firefox, ma per accedere ad elementi meno comuni, che per loro natura richiedono un’attenzione maggiore de “l’icona che ha molto arancio, blu e parti gialle” vista con la coda dell’occhio mentre fai qualcos’altro. Oltretutto con un menu in formato gigante diventa pure difficile fare “qualcos’altro”.

      La ricerca per nome non è prerogativa della griglia, infatti esiste su Windows sin da Vista e tutt’ora è presente in KDE. E’ utile se si conoscono già le parole chiave necessarie a trovare quello che si vuole. Ma questo non è sempre vero, spesso non si conoscono le parole chiave o piuttosto che ricordarle si fa prima a cercare fra i menu.

      • Ilgard

        La dockbar è una griglia quanto lo è una lista: la dockbar ha una sola riga, la lista una sola colonna. Ma all’atto pratico nessuna delle due è una vera griglia.
        Comunque la griglia la puoi usare per programmi che usi relativamente di frequente ma non tutti i giorni e che quindi non tieni nella dock.
        E la rapidità di ricerca resta maggiore su una griglia con icone piuttosto grosse rispetto ad una lista a patto di avere una memoria visiva per icone pari almeno a quella di una sedia. Puoi non ricordarti l’icona le prime due o tre volte che apri il programma, ma dopo vai ad occhio.
        Io tutti i preferiti del browser li tengo nel pannello con la sola icona e ci sono pochi problemi.

        Comunque, il menù è in formato gigante ma è a scomparsa, quindi non infastidisce l’uso.

        • Maudit

          Una lista è tale perché rappresenta e può organizzare in forma gerarchica gli elementi, una dockbar – così come una griglia – non ha questo tratto fra le sue caratteristiche compositive.

          Una dock può avere anche più di una riga (a seconda della dock), così come l’avvio rapido di win o di KDE, dove le icone sono disposte “a griglia”.

          • Ilgard

            No, una lista è una successione di elementi disposti in una sola dimensione. Né più, né meno.
            Una griglia è una successione di elementi disposti in due dimensioni.
            All’atto pratico sono tutte matrici e l’unica cosa che cambia è il numero delle dimensioni.

            La gerarchia non c’entra nulla anche perché sono concetti esterni alle interfacce grafiche.
            E comunque le gerarchie le puoi avere anche nelle griglie se ti interessa: basta che un elemento consenta di accedere ad altri elementi ed hai la tua gerarchia.
            Una gerarchia è semplicemente un elemento di una struttura (lista, griglia o quel che vuoi) che consente di accedere a dei sottoelementi di quella stessa struttura (gerarchia padre-figlio, superclasse-classe, etc).

          • Maudit

            Sì, ma stiamo parlando di liste e griglie rispetto al loro uso nei menu dei DE. Ed i menu “a lista” presentano i loro elementi secondo strutture gerarchiche ad albero. La suddivisione in categorie e sotto-categorie è un elemento caratterizzante dei menu di tipo “lista”: apri il menu ed hai categorie, sotto-categorie, programmi.

            I menu a griglia non hanno come elemento caratterizzante la navigazione tramite gerarchie. Basta che apri un menu a griglia per vedere che l’elemento che viene messo in primo piano è l’icona. Poi vengono i filtri per la selezione e le intestazioni per l’esposizione.

            Mentre nei menu a lista, l’elemento contenitore fa strutturalmente parte del percorso di navigazione, nelle disposizioni a griglia questo (l’elemento contenitore) ha un ruolo secondario.

            Una dockbar ha una disposizione “a griglia” perché il suo scopo è quello di esporre direttamente le icone dei programmi ad uso più frequente: non le scatole in cui potrebbero essere confezionate.

            Riguardo poi l’accessibilità fra i due rispetto all’uso in “menu”, a me parrebbe incontestabile e banalmente logico che una lettura mono-direzionale sia più agevole che una bi-direzionale. Sopratutto quando sono presenti molti elementi non direttamente riconoscibili. Ed è questo il caso in cui non si usa una dock/launcher, ma il menu completo.

          • Ilgard

            1) Non è vero che una dockbar si limita ai lanciatori: molte offrono contenitori di applicazioni (che so, per le applicazioni multimediali) o cartelle.

            2) Impostare filtri è meglio che avere sottocategorie perché quest’ultime sono solo elementi in più nella lista che, in caso di molti elementi, diventa poco leggibile. Ma sostanzialmente cambia poco.

            3) La lettura è sempre mono-direzionale: non so te, ma i miei occhi non sanno leggere in due direzioni diverse contemporaneamente.
            Nel caso di una griglia hai una visione istantanea di insieme e se sai cosa cercare può evitarti di scorrere tutti gli elementi, cosa incontestabilmente migliore.
            Una vista di insieme non ce la puoi avere in una lista, l’unico modo per velocizzare la cosa è ricordarsi bene o male la posizione della lista, che però varia con l’aggiunta o la rimozione di elementi.
            Comunque, per Gnome Shell c’è la possibilità di avere menù vecchio stile, mentre i DE vecchio stile non offrono la possibilità di avere dashboard (KDE sì, ma è fatta da cani), altro vantaggio dei nuovi DE.

          • Maudit

            doppio post

          • Maudit

            1) Sì, ed i menu-lista più moderni presentano le applicazioni recenti/preferite/importanti prima delle categorie dei programmi. Questo però non rende tale disposizione l’elemento fondante di tali menu.

            2) che sia meglio o peggio è relativo. Intanto io non ho mai visto tanta gente usare XFCE come ora. Tutti ottusi e retrogradi? Mi pare una spiegazione vagamente presuntuosa questa…

            3) La lettura su una disposizione a griglia è bi-direzionale perché i singoli elementi sono disposti su 2 dimensioni, nella lista la dimensione è solo una.

            1-2-3-4
            5-6-7-8
            9-0-1-2

            1
            2
            3
            4
            5
            6
            7
            8
            9
            0

            La lista ha le categorie e sotto categorie proprio per evitare che sia un enorme elenco difficile da leggere. Indubbiamente il meccanismo di categorizzazione non è sempre eccelso, anzi a seconda dei SO e dei DE porta ad avere elenchi molto lunghi e disorganizzati (leggasi: windows).

            Nei vecchi DE, almeno quelli linux, c’è un’ottima possibilità di avere dashboard (assumo che tu intendessi con dashboard la possibilità di avere un lanciatore di applicazioni, notifiche, menu con elementi annidati, azioni veloci, orologio, ecc…, integrati in un tool/area del monitor), ed è quella di installare AWN, CAIRO e l’altra pletora di software simili, che in alcuni casi offrono soluzioni pure superiori alla controparte presente in unity e gnome3 (a mio parere, ovviamente). Se in dashboard intendevi altro, definisci dashboard. Non credo tu intendessi i widget almeno.

          • Ilgard

            1) No, ma sono componenti integrati ed anche piuttosto usati quindi non li si possono escludere perché ci torna comodo. Comunque la cronologia è presente in tutti i DE ormai.

            2) No, per semplice nostalgia. I cambiamenti generalmente vengono sempre osteggiati dai più, perché si sono abituati in un modo e non vogliono cambiare. Ad esempio con win8 tutti sono incazzati perché manca il tasto start, ma penso che il 90% delle persone il tasto start non lo usasse quasi mai sfruttando la barra principale o il desktop.
            In alcuni casi poi il motivo riguarda le risorse visto che i nuovi DE ne sono più avidi.

            3) Hai appena dimostrato che leggi in modo mono-direzionale, infatti leggi 1→2→3… e vai a capo quando serve. Ma banalmente, un libro lo puoi considerare come una matrice di stringhe e le parole le leggi in modo-direzionale per forza, se no il senso lo perdi. Ma d’altro canto non devo come possa essere diversamente: anche se hai due occhi questi si muovono in sincrono, ergo puoi leggere in una sola direzione contemporaneamente.
            Con dashboard intendo una schermata che consenta la selezione e la ricerca delle applicazioni o dei file, simile a quella di Unity. In pratica un menù a tutto schermo.
            AWN, Cairo e compagnia bella sono solo delle dockbar, non dashboard. Sono ovviamente migliori di quella di Ubuntu che è più minimale, ma sono anche più pesanti.

          • Maudit

            1) sono elementi aggiuntivi rispetto alla forma base di quel tipo di menu, ne rappresentano un’evoluzione. Puoi avere senza alcun problema un menu “classico” senza preferiti/recenti, mentre non è vero il contrario.

            2) il problema di win8 non è che “manca il tasto start” e la gente non è abituata. Il problema di win8 è che “il tasto start” è modern (metro).
            La Microsoft ha fatto il tragico errore di voler proporre assieme due interfacce che fra loro non hanno alcuna coerenza, rendendo quella che presumibilmente sarebbe stata più usata (il desktop), dipendente dall’altra.
            Sono 2 interfacce DIVERSE, non una sola che è stata cambiata. Due mondi distinti.
            Modern è un alieno quando compare volutamente o incidentalmente dalla schermata desktop. Non centra nulla. L’apparire di modern è come il flash di una fotocamera: abbaglia perché è estraneo a quello che lo circonda, e sopratutto disturba la vista.

            Modern non è nemmeno lontanamente paragonabile a Unity o Gnome3. La commistione di Modern + Desktop è “bad design” e niente altro.

            3) andando a capo cambio direzione, da orizzontale passo a verticale, quindi nuovamente orizzontale, vertticale e cosi via. Nella lista monodimensionale la direzione è solo una, verso il basso. Basta leggere i due schemi numerati che ho scritto prima e verificare come si muovono gli occhi.

            Riguardo la “dashboard”, a me risulta sia un’area più o meno fluttuante e su cui vengono posizionati dei widget, e non un grosso menu da cui cercare dei files. Comunque ho capito a cosa ti riferisci. KDE ce l’ha:
            Krunner, c’è una bella recensione proprio su questo sito.

          • Maudit

            1) …

            2) il problema di win8 non è che “manca il tasto start” e la gente non è abituata. Il problema di win8 è che “il tasto start” è modern (metro).
            La Microsoft ha fatto il tragico errore di voler proporre assieme due interfacce che fra loro non hanno alcuna coerenza, rendendo quella che presumibilmente sarebbe stata più usata (il desktop), dipendente dall’altra.
            Sono 2 interfacce DIVERSE, non una sola che è stata cambiata. Due mondi distinti.
            Modern è un alieno quando compare volutamente o incidentalmente dalla schermata desktop. Non centra nulla. L’apparire di modern è come il flash di una fotocamera: abbaglia perché è estraneo a quello che lo circonda, e sopratutto disturba la vista.

            Modern non è nemmeno lontanamente paragonabile a Unity o Gnome3. La commistione di Modern + Desktop è “bad design” e niente altro. Avrebbero fatto meglio a non mettere proprio alcun desktop o a tenerli completamente distinti.

            3) andando a capo cambio direzione, da orizzontale passo a verticale, quindi nuovamente orizzontale, vertticale e cosi via. Nella lista monodimensionale la direzione è solo una, verso il basso. Basta leggere i due schemi numerati che ho scritto prima e verificare come si muovono gli occhi.

            Riguardo la “dashboard”, a me risulta sia un’area più o meno fluttuante e su cui vengono posizionati dei widget, e non un grosso menu da cui cercare dei files. Comunque ho capito a cosa ti riferisci. KDE ce l’ha sia come activity che con krunner. Krunner è quello che calza di più, ce n’è una bella recensione qui, su LFFL.

            P.S.: Roberto dovrebbe mettere almeno questo stesso sito in white list per l’approvazione dei post… ho provato a linkare la recensione ma mi ha messo in moderazione.

          • Marco

            Esempio classico del punto 2 e’ IE metro che e’ separato da IE di windows e l’utente medio non capisce perche’ a volte abbia i suoi preferiti ed altre no nonostante clicchi sempre sulla stessa icona…

          • Ilgard

            2) Sì, sì, sono d’accordo che ci sia la fusione di due UI diverse ed a livello di design la cosa faccia schifo. Ma se giri un po’ sui forum la maggior parte della gente si lamenta prevalentemente dell’assenza del pulsante start.

            3)Cambi direzione, ma vai sempre in una direzione per volta ergo la lettura è mono-direzionale. Comunque cambiare direzione non è certo un problema a meno di avere disturbi visivi.

            Comunque krunner non è una dashboar, è solo un motore di ricerca “offline”. Non ricordo come si chiama il plasmoide che simula una dash stile Unity ma fa incredibilmente schifo.

    • Barrnet

      Ti faccio notare che quasi tutti i DE “classici” supportano la ricerca dei programmi per lettera, KDE nativamente, xfce col Wiscker Menu e gnome con Gmenu. La soluzione alla “Windows 7” (probabilmente kde3 c’era arrivato prima, scusate la bestemmia lol) con un menu misto ad elenco-ricerca è la soluzione perfetta: se conosci il nome del programma scrivi e lo trovi, se non lo ricordi sfogli.
      In questo caso i menu a categorie tipici dei DE linux ti vengono in aiuto: se cerchi openoffice non lo cercherai certo nella categoria internet.

      • Ilgard

        Ed in quale modo questo è diverso da farlo su Unity?

    • Notte

      Personalmente impiego più tempo a trovare un’applicazione cercando in una griglia di icone (specialmente quelle grandi, tipo 32×32) piuttosto che in una lista ordinata alfabeticamente.
      Scrivere il nome per trovarla… be, penso che fosse già possibile in uindous 95… Non c’è nulla di nuovo, salvo l’aspetto più alla moda. Personalmente, avendo sempre aperto un terminale, lo scrivo li, come faccio da quando uso linux…

      • Ilgard

        Boh, io sono molto più rapido con le griglie di icone (anch’esse ordinate in modo alfabetico poi).

  • desossiribonucleico

    Altro che touch, altro che mouse anche…
    Io vorrei un desktop da cui non mi stacco dalla tastiera.
    Attualmente mi pare che il migliore sotto questo aspetto sia Unity. Quando lo usavo era una gioia, per non parlare poi del fatto che esteticamente quelli di Canonical non lasciano nulla al caso.
    Purtroppo però 700mb all’avvio sono troppi, perciò l’ho rimpiazzato per XFCE, che uso da un anno, e che ne consuma la metà.
    E’ veloce e configurabile, però è praticamente tutto un punta e clicca.

    • UbuntuWillRule

      700MB? A me ne consuma la meta’ su sistema 64bit e Unity.

      • desossiribonucleico

        Anche io uso la versione a 64 bit. Comunque è da circa un anno che non lo uso, magari adesso è migliorato.

    • ihaveadrin

      Prova wmii, dwm o i3 come window managers. Partono tutti per favorire finestre “affiancate” (tiling desktop environment), ma tutti e tre supportano un più classico ambiente stacking, basta sudarci un po’ (un po’ poco veramente, grazie a wiki curatissime tipo quella di arch) sopra.
      Su molte distro puoi installarli e avere già pronto un coso di configurazione per il tuo display manager.

      Te li consiglio perché in massima parte si basano sulla tastiera per muoversi nell’ambiente, altrimenti puoi sempre premere ctrl+alt+f2, rinunciare al server x e usare byobu, tmux, screen, queste cose qua.

  • MastroAttilio87

    Gnome Shell e Unity sono migliorati rispetto ai primi rilasci (il primo è diventato usabile grazie alle estensioni e il secondo è diventato anch’esso più reattivo) e vanno bene con schermi touch, ma su un pc desktop per me il numero uno resta KDE, a seguire gli ottimi Xfce, Lxde, Mate e infine Cinnamon che trovo sia stupendo, ma KDE è qualcosa di unico nel suo genere!
    Io personalmente mi trovo a mio agio con ambienti che puntano ad essere user-friendly ma che allo stesso tempo non ti neghino la possibilità di rendere il desktop personalizzabile a tuo piacimento, renderlo TUO insomma. Ecco, se portare l’esperienza utente mobile significa rinunciare a tutto questo allora sinceramente preferisco ciò che sta facendo la comunità di KDE con Plasma Active: tenere separati i progetti mobile da quelli desktop.
    Per esempio se Unity fosse più personalizzabile sarebbe meglio, già il solo fatto di poter spostare il launcher dove si vuole sarebbe un buon inizio… E non mi si venga a dire che personalizzazione + facilità d’uso non vanno d’accordo perchè non è vero, per me è l’esatto contrario…

  • Lupoalbe

    KDE forever! Cinnamon e Mate molto semplici e azzeccati. Xfce e Lxde ottimi. Gnome e Unity continuo a non comprenderli, a prescindere dai menu (che trovo scomodi), la scarsa possibilità di personalizzazione se non con software di terze parti li rende a mio avviso poco maturi.

  • ApeCar

    openbox o xfce con i menù personalizzati ad och e la tastiera, mi vanno benissimo per ora e non ho intenzione di cambiarli; anzi per qualche tempo ho utilizzato Awesome, che per quanto possa sembrare “arcaico” o incomprensibile è un WM molto avanzato e funzionale.

    Se poi in futuro il touch sarà la normalità o la regola vedrò, probabilmente molti DE o sistemi operativi si saranno adeguati, come gli schermi e la loro posizione per quanto riguarda la visuale e comodità/egonomicità d’uso.

    Per ora con i Tablet si stanno facendo molti esperimenti, ma non sono computer desktop e non potranno esserlo in alcuni casi (ovviamente), in molti campi lavorativi ma anche non, c’è la necessità di monitor di grosse dimensioni e più “fissi”, e non è detto che il touch debba essere per forza esclusivamente – dita – in alcuni casi la precisione è necessaria.

    Per il prossimo futuro….chissà quando….. sarà un bel vedere come si evolveranno i desktop….. però chissà quando.

    • XfceEvangelist

      Tutti parlano dei dispositivi touch perchè vogliono continuare a vendere, fare monopolio e guadagnare come hanno sempre fatto. Oramai i pc sono talmente potenti che non serve comprarne uno nuovo ogni 3-4 anni.

      • ApeCar

        Beh …Bauman lo spiega benissimo: “consumer satisfaction”

        “ciò che vale per la società del consumo in generale, vale anche per i singoli individui che ne fanno parte. Il <> rappresenterebbe una catastrofe anche per se stesso. Per dirla con Dan Slater, la cultura del consumatore <>”.

        Se questo meccanismo non viene incentivato da chi produce, non venderebbero, è normale.

        • UbuntuWillRule

          Avendo studiato economia, approvo.

          • Antonio G. Perrotti

            se la gente non ha soldi, ‘sta minchia compra 😀

    • “ad hoc” scusami ma non ho resistito 🙂

  • Luca

    Forse sarà tra i pochi casi, ma da quando sono passato a Unity (proveniendo dal tradizionalissimo XFCE) non riesco più a farne a meno e ora tutti gli altri mi sembrano così arretrati…

    • UbuntuWillRule

      Unity a mio avviso e’ ancora un abbozzo di una interfaccia grafica adatta alla produttivita’. Rimango comunque decisamente ottimista per quanto riguarda Unity8 e le versioni a venire.

      • ApeCar

        A mio parere invece che alla “produttività” unity è più adatto, e probabilmente anche studiato di proposito, per un uso “consumer”, cioè l’utenza –home–.

        Attualmente chi –“produce” — per dirla così e rimanere a tema, e sopratutto in ambito informatico usa tutt’altri DE o solo WM.
        Unity in ben pochi, comunque una minoranza, se poi si guarda in altri ambiti lavorativi (che poi sarebbero – uso ufficio -), per ora non è possibile osservarne o raffrontare le percentuali, perchè sono ancora bassissime, e Gnu/linux non viene ancora usato in percentuali “importanti”

        • Oh madre… perché web-develop che usa gnome-shell o kde invece del solito awesome non è un produttivo, chi lavora di grafica non è produttivo solo perché i wm a quadri non gli sono funzionali?

          • ApeCar

            Non mi pare di aver detto quello che dici tu.

            o no? …

            Si, ti rispondo io per te. 🙂

            Ho detto altro, ed è quello che penso; forse avrai altri tipi di esperienze, esempi, prove da shelock holmes, ma non mi interessa.
            Abbiamo pareri discordanti, questo è certo, ma non venirmi a fare discorsi che portano alla classica discussione “Io ce l’ho più lungo io di te”

            🙂 ciao, buonaserata

          • Cito:

            “Attualmente chi –“produce” — per dirla così e rimanere a tema, e sopratutto in ambito informatico usa tutt’altri DE o solo WM.”

            Io non voglio arrivare a discussioni io sono meglio di te etc, ma dal tuo discorso quello che appare è proprio questo, chi produce usa altri DE o solo WM e chi lo dice? Perché non dovrebbero usare gnome-shell o unity o quello che vogliono? Non sarebbero programmatori/produttori in ambito informatico? Per quale motivo?

  • ge+

    La Microsoft con Win8 ha fatto un grandissimo passo falso, idem Gnome Shell: l’utenza che usa i desktop pc per l’uso quotidiano (office, p2p, web,musica,video e photo editing etc.) si è espressa a mio parere.
    Se vogliono proporre un DE vincente, secondo me dovrebbe essere un DE eseguibile in due modalità all’avvio a scelta dell’utente: una modalità “classica” ed una touch, allo stesso modo con cui selezioni il DE in Linux. I dispositivi portatili dovrebbero avere la stessa filosofia del Surface di Windows invece

    Io, personalmente, odio il touch, quindi preferisco ambienti come XFCE, LXDE e MATE, che sono leggeri, configurabili e produttivi. Se KDE fosse altrettanto leggero, aggiungerei pure lui, e forse sarebbe il migliore

    • Ma guarda che comunque KDE non è poi così pesante è che per renderlo leggero ci vuole 1 mese per tutte le opzioni che ha XD

    • daniel88

      Il discorso a mio avviso è un pò diverso. Win8 è un buon OS, se non fosse per la parte “tablet”, KDE non è paragonabile a XFCE o a LXDE semplicemente per il fatto che ha molte più funzioni ed è effettivamente molto più avanzato. Più volte ho provato ad usare XFCE e mi ci trovo sempre male, e sai perchè? perchè rispetto a KDE lo trovo molto più limitato e limitante. Son fondamentalmente due strumenti diversi, il primo è un DE con un suo ecosistema di software, ed offre tutto quello che serve ad ogni tipologia di utente. XFCE e LXDE sono per chi vuole qualcosa di minimale, di poco elaborato e che magari vuole una maggiore reattività del sistema. Il concetto di miglire tra questi tre DE è quindi relativo alle proprie esigenze. Se poi parliamo di Gnome be li si cambia discorso, perchè a mio parere è un fallimento totale.

      • ge+

        Win8 ha anche il brutto vizio di controllare le applicazioni di terze
        parti che installi di default con la smart screen. Inoltre, la parte
        tablet è tutt’uno con il DE e se glela togli tanto vale tenerti Win7 che
        è un OS più maturo ed ha più o meno le medesime funzioni.
        Io di KDE apprezzo l’enorme possibilità di personalizzazione (superiore alla “concorrenza”) ma non mi piace il fatto di avere un sacco di effetti grafici e di plasmidi che non uso e che occupano troppe risorse.
        XFCE ed LXDE sono leggeri e molto personalizzabili, anche se non ai livelli di KDE, e sono adatti anch’essi ad ogni tipo di utenza

    • ange98

      quindi il progetto KlyDE fa per te 😉 Quando sarà pronto sarò tra i primi a provarlo 😀

  • Elia Notarangelo

    Da amministratore di xfce-italia non posso che tifare per xfce.
    Devo però dire che, dopo un po’ di ulteriori tentativi malriusciti di farmi piacere kde e unity, sono rimasto favorevolmente impressionato da gnome con l’estensione gnome-classic (usata ora di default da Red Hat).
    La sto testando con Fedora e devo dire che per il lavoro non è affatto male!
    Sì, lo so sono un nostalgico, mi manca solo Mate ed ho chiuso. La bellezza di gnome-classic, però, è che sfrutti appieno le gtk3: saranno un po’ pesantucce, ma con un intel core i5 non patisco troppo…

    • Antonio G. Perrotti

      se si riuscisse ad installare whisker menu su xubuntu 12.04 aggiornato con xfce 4.10 credo che sarebbe perfetto. ma non si avvia, c’è un PPA, ma prima di provare a reinstallarlo vorrei essere sicuro, il menu di xfce è il suo “punto debole”, con mintmenu o whisker è un’altra cosa.

      • ge+

        Se ti piacciono Ubuntu, XFCE e Whiskers menù, potresti provare Linux Mint XFCE.
        Se vuoi una semi-rolling ma stabile e semplice quanto Ubuntu, ti consigilo Manjaro Linux XFCE ( che ha pure lei il Whiskers menu)

        • Antonio G. Perrotti

          mah, mint ha troppa roba preinstallata che non mi serve, preferisco partire da una minimal di ubuntu, però finora con lxde, molto per la mancanza (su xfce) di un menu come si deve o almeno di qualche tool per riordinarlo. tieni presente che sono prigioniero di ubuntu 12.04 perchè è l’unica distro che non fa a cazzotti con i driver della gpu ati, vecchia, che funziona solo coi legacy. però ho notato che whisker se aggiorno (sempre su 12.04) xfce al 4.10 non si avvia più.

          • ge+

            mmm…ammetto di essere novizio di linux e di non conoscere moltissime distro… A patre Mint, con il whiskers menù di default mi viene a mente solo Manjaro (che però è una derivata di arch).
            con mint xfce sul virtuale l’aggiornamento non mi diede alcun problema

          • Antonio G. Perrotti

            forse si può provare a scaricare il pacchetto dai repo di mint e installarlo con gdebi (su ubuntu, intendo). xfce è un ottimo DE, più completo di lxde, ma devo risolvere ‘sto fatto del menu. e xfce 4.10 è molto superiore al 4.8, specialmente come rendering dei caratteri. ci sarà pure una modo, a costo di compilarlo a mano.

  • Giannino Furlanis

    Da semplice utente ho utlizzato sin dall’inizio sia gnome 2 che kde,ora uso principalmente kde e poi xfce,comunque riflettendo un attimo sulla domanda posta per me non trovo assolutamente compatibile portare il sistema usato sul mobile sul desktop!Sono due cose completamente diverse,una fatta per schermi minimali,mentre per schermi più grandi la migliore soluzione è il menù a tendina!La personalizzazione poi contribuisce a rendere piacevole il propio desktop e questo non è poco!Sono ormai 2 anni che non uso unity e neanche gnome3 e quando installo qualcosa a qualche conoscente in base al pc che ho davanti consiglio kde per i più perfomanti(precisiamo che kde ha fatto passi da gigante sia nei consumi che nelle performance)e in qualche caso sia per la perfomance del pc che dell’utente,xfce,che in fatto di leggerezza e usabilità la sà di gran lunga!

  • Jacopo Ben Quatrini

    credo che avere un desktop environment simile a quelli che si vedono su tablet e smartphone su un un monitor grande il doppio se non di più sarebbe parecchio dispersivo e poco funzionale al lavoro che deve svolgere un desktop.

  • Erika

    tutto dipende da che uso si fa del PC, Tablet, smartphone…
    Sul PC anche se su usa un monitor Touch penso che una tastiera USB Buletooth WIFI serva, specie se è uno scrittore o programmatore, anche perchè usare la tastiera virtuale non si è diciamo produttivi…
    Sempre sul PC che sia portatile o fisso, un monitor Touch è comodo nelle situazioni del punta e clicca col dito o con i movimenti della mano se lo permette sia l’hardware che software, certo che il SO lo deve supportare…
    Su Tablet il punta clicca col dito è predominante, ma se serve scrivere un pochino più del “ciao sono io con il Tablet tal dei tali, ecco la foto allegata” con la tastiera virtuale non vai, serve una tastiera reale bluetooth…
    Su SamrtPhone è uguale….
    Ecco che poi dopo queste osservazioni si sceglie quello che combina il tutto su uso e comodità, vuoi di lavoro che hobby….
    Quindi per come la penso Io, basta solo farsi una domandina, che ci faccio con il PC Tablet smartphone?
    poi si sceglie il SO e la tecnologia che serve….
    Io per scrivere le mie applicazioni uso PC con Xfce, le testo per quello che le ho scritte, Unity, Gnome shell, Android, iOS, Firefox OS…
    Sono produttiva e veloce…
    Per configurare i Server principalmente GNU/Linux e freeBSD e qualche volta Windows, sono col terminale e un PC portatile, quindi mi serve la tastiera fisica per gli script…
    Per scrivere i manuali oppure le mie fatture, oppure le mie note uso il Tablet e la tastiera Bluetooth e le relative applicazioni per scrivere o per le fatture che sarebbe il foglio elettronico….
    Poi posso dire che mi piace Unity, Windows 8, o Gnome shell… dipende che hardware ho e SO ho….
    Poi se si vuole scrivere filosofia di una tecnologia e un altra OK, ma con una base, non dire mi piace A perchè ha lo sfondo elettrico, e non mi piace B perchè non ha il cursore a forma del cono gelato sono solo discussioni filosofiche che non servono a nulla… secondo me

  • Fabio De Falco

    Sinceramente, vi parlo da utente medio, Trovo i menu a tendina adatti più per un programmino che magari si scrive per esigenze personali e provo ad immaginare un DE non molto diverso da unity dove posso cercare l’applicazione che mi serve usando la ricerca semantica. Se posso permettermi di fantasticare sul mio desktop del futuro vorrei HUD “inteligente” e vocale. Perchè no magari anche far partire firefox con un gesto della mano più tosto che cliccare un icona. Unity credo si avvicini di più alle esigenze di un utente medio.

    Da ragazzo invece ricordo che guardavo il cursore l’ampeggiare sullo schermo e invece di finire gli esercizi di informatica mi perdevo a immaginare il mio computer nel futuro… nessun desktop ma una faccia semi umana che mi domandava cosa vollessi fare. Che mi aiutasse nelle ricerche della sintassi di un linguaggio di programmazione senza farmi abbandonare il mio ambiente di lavoro.. da allora da quando usavo Unix a scuola sono state fatte grandi migliorie spece nei DE per linux e credo fermamente che alla fine uno sceglie il DE che gli piace per una questione di gusto magari per esigenza o per una questione di abitudine.

  • D4rK Br41N

    e’ un impresa davvero difficile unificare le UI di due mondi completamente diversi (mobile e desktop) considerando che il desktop ha periferiche di input esterne/fisiche e la UI dipende proprio dall’intralcio di avere dispositivi con puntatore da impugnare. l’unica alternativa sarebbe forse la webcam (gia’ in dotazione ad es. sui TV Samsung di ultima gen. con comandi gestuali in input, ancora allo studio ma in fase avanzata di concretizzazione) potrebbe essere una soluzione universale da trasportare nel mondo PC per dare i comandi in input sostituendo e facendo fuori mouse/tastiera definitivamente.

    Non sarebbe piu’ necessario avere una UI differente (e switchare come su W8 che e’ un aborto) tra mobile e desktop. La Gnome Shell 3.x forse e’ la UI ibrida meglio riuscita al momento, tra i DE linux.

  • EnricoD

    andrei di leggerezza con lxde o xfce…
    gli altri de fanno ridere…
    mattonelle e dash… bah… basta!
    per non dire poi di gnome che è diventato uno dei peggiori de man mano…

    • Non si parla di DE si parla di esperienza utente, ma leggete bene?

  • mario

    pannello!!!

  • Gianky Fashion

    Stupendissimo!! il tauch screen 😀 è di una comodità incredibile, non vedo l’ora di provare il computer con lo schermo così, siamo nel futuro. 😀
    Speriamo chela apple, che già ha inventato un mucchio di cose che oggi usano tutti, anni avanti a tutti; faccia qualcosa di strabiliante!

    io non conosco uniti e shell, ho provato una volta ad installarli ma è troppo difficile e complicato e poi magari formatto tutto per sbaglio, ma fanno bene a portarsi avanti!!

    • iome

      Per giocare o su dispositivi mobile ok, ma prova a lavorare con un programma cad su un tauch screen

    • cybertty

      Da “utente semplice”, con i vari desktop che ho provato ultimamente con varie distro e in base ai miei gusti e alle mie (modeste) esigenze, quello con cui mi trovo meglio è KDE, per la ricchezza e la configurabilità. MATE e Cinnamon non sono male, ma rispetto a questi, preferirei di gran lunga Xfce: maturo, semplice, lineare. Non mi sono trovato a mio agio, invece, con Gnome3 e con Unity, che trovo esteticamente molto gradevoli, ma piuttosto macchinosi nell’utilizzo, oltre che poco configurabili. Ma come ripeto è questione di gusti e di esigenze. Ben venga quindi anche il touch screen, anche se non sono in grado di farne valutazioni, dato che personalmente non ne ho alcuna esperienza.

      Per quanto riguarda la Apple, è stata sicuramente innovativa ma più sul piano commerciale che su quello tecnico: ha avuto il merito della preveggenza e di saper mettere insieme le cose giuste facendole funzioname impeccabilmente. Tuttavia tecnicamente erano cose già fatte da altri: il mouse e l’interfaccia grafica sono state ideate da Douglas Engelbart; il kernel è invece derivato da BSD, a sua volta derivato da UNIX, che è stato creato da Ken Thompson e Dennis Ritchie (il quale ormai ci guarda da Lassù – R.I.P.). Ma la sua leggendaria affidabilità, oltre ovviamente al sistema operativo, si è affermata anche grazie all’adozione (fino a pochi anni fa) di processori Motorola, la cui architettura interna presentava particolari doti di duttilità e stabilità. Solo per la cronaca e non per criticare: la mia vuole essere solo una precisazione. 🙂

    • Antonio G. Perrotti

      “tauch”???

  • Sam

    Il futuro della tecnologia sono gli ibridi , metà pc e metà tablet , ma non ai livelli di adesso , quindi al posto di ricreare i de , semplicemente si potrebbe inserire una modalità che vada bene sia per quelli che saranno “i vecchi schermi attaccati alla tastiera2” sia che per i pc-tablet

  • glukosio

    parlando per esperienza personale, ho usato kde e successivamente xfce su debian, mentre su archlinux ho deciso di dare una possibilità a gnome shell!
    quest’ultima come interfaccia grafica è bella da vedere, non necessita di ore di configurazione, ne nient’altro di difficile e/o macchinoso!
    dopo nemmeno 2 mesi mi sono stufato però, non c’è un modo veloce per passare da una applicazione all’altra facendo solo un click, la barra in alto è riempita quasi completamente di plugin con i vari consumi di cpu/ram, sul desktop non ho ancora capito se si possono mettere delle icone…
    Insomma, cercano di creare un’esperienza simile a quella creata con Aqua da apple, e graficamente ci sono riusciti benone, ma funzionalità pari a 0, massimo 1!
    oggi stesso disinstallo gnome shell e provo quella di elementary OS, pahtheon, poi se non mi piace ritorno a xfce!

    • TopoRuggente

      “non c’è un modo veloce per passare da una applicazione all’altra facendo solo un click”
      super + click ….
      Comunque esistono estensioni che emulano una apptray.

      ” la barra in alto è riempita quasi completamente di plugin con i vari consumi di cpu/ram”
      Se ti servono tutte queste informazioni di continuo e in real-time installa conky !!!
      “sul desktop non ho ancora capito se si possono mettere delle icone”
      Si attivando l’opzione di gestire il desktop con il file browser

      • glukosio

        tardi 😀 ho già installato Xfce 🙂

  • Dady

    Dunque non bisogna confondere il mobile con il desktop: si è vero il nuovo unity è compatibile sia con il mobile che con il pc, ma a quale prezzo? Da quando Canonical si è messa a giocare con i cellulari escono ogni 5 secondi errori inspiegabili conosco un sacco di persone che per questo motivo (compreso me) sono passati a derivate o ad altre distribuzioni con diverse interfacce.

    Parlando invece di kde va sempre peggiorando, un desktop così elegante e complesso non può essere anche dedito al personalizzabile! ci perde di stabilità, di fatti ogni volta che aggiungo pannelli e riavvio il pc mi si invertono contenuti e impostazioni! kde secondo me deve decidersi : o cerca di stabilizzare la personabilità (se si può dire così xD) o cerca di migliorarsi nel design e nella grafica!
    Se tiri il lenzuolo da una parte si scopre dall’altra…

  • Tomoms

    Commento all’ultima riga del sottotitolo e dell’articolo:
    come fa il nostro parere a non essere nostro??