Il 2012 è ormai passato e nel mondo Open Source si stanno tirando le somme di questo anno. Siccome sono successe molte cose, abbiamo deciso di riassumere quelli che secondo noi sono stati i principali successi. Fateci sapere nei commenti se voi aggiungereste qualcos’altro o se non siete d’accordo con la nostra top5.

5 posto: Ubuntu preinstallato su nuovi PC

Ubuntu è una distribuzione spesso criticata dai Linux-user più convinti (soprattutto dall’introduzione di Unity), ma nonostante ciò è la distribuzione più diffusa e più conosciuta dell’ambito consumer.

Grazie al progetto Sputnik, Canonical è riuscita a collaborare con Dell fornendo nuovi PC con Ubuntu preinstallato, che si aggiungono ai portatili Ubuntu della Asus.
Sono ottimi traguardi: l’utente inizia ad avere un alternativa a Windows anche senza dover smanettare con DVD e partizioni.

4 posto: Openstack

Openstack è un progetto nato dalla NASA che fornisce gli strumenti per la realizzazione di un server cloud. È supportato da aziende importanti quali Dell, AMD, Intel, Canonical, SUSE, Cisco e HP.
Data la crescente importanza del cloud in tutti i settori dell’informatica e il ruolo critico che svolge (a livelli di privacy), si tratta di un vero e proprio successo che testimonia l’importanza dell’open source.
3 posto: Red Hat raggiunge il miliardo

Red hat è storicamente un azienda fondamentale nel mondo Linux in quanto, pur utilizzando solamente soluzioni Open Source, fornisce un supporto ottimo alle aziende e riesce ad avere un fatturato molto alto e finanzia molti progetti: Red Hat è l’azienda più impegnata nello sviluppo del kernel Linux.
Quest’anno l’azienda ha segnato un traguardo ragguardevole: il rendoconto annuale ha superato il miliardo di dollari.
2 posto: Android è l’OS mobile più diffuso

Cosa rispondere a chi dice che Linux è solamente una cosa da informatici (spesso nerd) sconosciuta alla maggior parte degli utenti? Android. Il sistema operativo mobile di Google è ormai conosciuto a tutti e attualmente è il SO mobile più diffuso.
Il suo successo è dovuto anche al kernel linux e alla filosofia open source, che permette un ottimo supporto hardware.
1 posto: Raspberry PI

Questo mini computer, lanciato ad inizio anno, si è subito diffuso ad una velocità incredibile ed è già diventato un oggetto indispensabile nella casa di molti smanettoni: il modico prezzo e l’incredibile flessibilità di questo oggetto ha stuzzicato la fantasia e l’ingegno di molti, e durante l’anno sono state molte le notizie di progetti basati su questa piattaforma.
Dal lato software, sono state create moltissime versioni linux adattate al PC: la Raspberry Pi Foundation ha messo a disposizione un immagine basata su Debian 6.0, Fedora e Archlinux hanno realizzato versioni apposite ed ha avuto molto successo la distribuzione basata su XBMC che rende il Raspberry PI un ottimo mediacenter.
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