Entro il 2013 Linux dominerà il settore mobile

Pubblicato da ferramroberto | 31.7.10
   


Abi Research è stata chiarissima: il 32% dei notebook venduti nel 2009 utilizza Gnu/Linux come unico sistema operativo. Dati che contraddicono quello che fino a qualche mese fa sembrava essere uno uno scenario tutto a favore di Windows, a detta di molti presente sul 96% degli UMPC venduti fino ad oggi. Invece è arrivata la bella sorpresa. Anzi, per il 2013, sempre Abi Research, ha azzardato una previsione davvero ottimistica: Gnu/Linux diventerà il sistema operativo più diffuso sui notebook, grazie al supporto garantito dalle maggiori distribuzioni per le sempre più utilizzate CPU ARM, caratteristica assente su Windows. Inoltre, l'ottimo lavoro svolto da Intel su Moblin e l'altrettanto (probabile) eccellente lavoro compiuto da Google su  Chromium OS e sull'ormai collaudato Android, potrebbero mettere KO i sistemi operativi Microsoft nel settore mobile.
E in ambito aziendale?
Tutto liscio come sempre, ci verrebbe a pensare. Tutt'altro.
Secondo quanto trapelato da un sondaggio fra i CIO (chief Information Officer) condotto e pubblicato da Silicon.com, l'universo Open Source pare richieda un pò di sacrifici economici delle aziende, sia a livello di personale che di infrastrutture IT per effettuare una migrazione completa da software proprietari. Purtroppo i costi legati alla migrazione da un tipo di software all'altro hanno di fatti praticamente annullato qualsiasi beneficio economico nel breve periodo.

Windows - Il Rimborso è Possibile

Pubblicato da ferramroberto | 31.7.10
   


Se ne parlava da molto tempo ma da gennaio di quest'anno sembra proprio che siano partire le prime class action (azioni legali collettive portate avanti da uno o più soggetti i cui risultati valgono per tutti i membri della classe).
Tra queste ce n'è una che ci interessa decisamente: dalle pagine del giornale il Tirreno e dalle pagine dell'ADUC scopriamo che in Toscana (in particolare a Pisa) ha preso vita un'azione collettiva contro i produttori di computer per ottenere il rimborso della licenza Windows che troviamo preinstallato praticamente nella stragrande maggioranza di tutti i Pc in commercio e che dobbiamo pagare anche se non vogliamo usare il (pessimo) sistema operativo di Microsoft. L'iniziativa ha le radici nel passato, visto che già nel 2007 c'era stata una sentenza a favore del rimborso delle licenza Windows, ma si è trattato di un'episodio isolato (una sorta di causa "pilota"), mentre ora chiunque può aderire. Ci sono ovviamente dei limiti: per prima cosa possono partecipare alla class action solo gli utenti privati  (non le aziende o chi ha acquistato il computer con partita IVA). Inoltre non bisogna assolutamente usare Windows preinstallato (possibilmente sarebbe anche da evitare di accettare la licenza); ADUC suggerisce addirittura di formattare tutto il disco del computer.
Sul sito dell'ADUC troverete un modulo (accessibile da QUESTA pagina) con tutte le spiegazioni del caso per aderire a questa class action: è necessario registrarsi (la registrazione è gratuita).
Come si dice in questi casi, bisogna segnare una tacca a favore della libertà di scelta, a quanto pare...
   


Per gli utenti che utilizzano Kde e hanno necessità di avviare rapidamente un'applicazione, non è necessario accedere menu del desktop: basterà premete Alt+F2 e digitare il nome dell'applicazione all'interno del campo di testo del tool Krunner. Quest'ultimo è un'applet che si occupa di eseguire o programmi indicati. Il nome dell'applicazione da caricare può essere inserito in modo completo, in questo caso sarà Krunner a fare il resto dopo aver premuto Invio, o se non si conosce il nome completo, ci si può limitare a digitare anche solo le iniziali del software. Cosi facendo, tutti gli eseguibili che iniziano con  le stesse lettere appariranno nella parte inferiore della finestra dell'applet. In questo caso, basta sostare il cursore sopra l'icona del programma da avviare (Krunner fornirà anche una breve descrizione in modo da essere sicuri che sia proprio quello che si sta cercando) e cliccare per avviarlo. Inoltre, Krunner è in grado di aprire automaticamente file e cartelle: nel primo caso è  sufficiente  digitare il percorso completo del file e premere Invio per fare in modo che l'applicativo assegnato alla gestione di tale tipo di dato venga automaticamente richiamato e ne mostri il contenuto, mentre nel caso in cui si indichi una cartella, Krunner eseguirà Dolphin, il file manager di Kde.



Discorso identico per quanto riguarda Gnome. Anche in questo caso, infatti, basta premere Alt+F2 per avviare l'applet Esegui applicazione che svolge il medesimo compito di Krunner
   


Molti utenti hanno riscontrato problemi durante l'utilizzo di periferiche Usb con Virtualbox (sopratutto con Kubuntu). 

Ecco una semplice guida per far riconoscere le nostre Periferiche / Dispositivi Usb al nostro VirtualBox

Per il corretto funzionamento dei dispositivi Usb in VirtualBox, bisogna innanzitutto assicurarsi che il nostro utente principale appartenga al gruppo vboxusers. Per farlo basta avviare il terminale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale) e scrivere questo comando:

sudo gpasswd -a nome_utente vboxusers

inserendo al posto di nome_utente l'effettivo nome del vostro account principale del sistema: ad esempio, nel mio caso il nome è roberto, il comando da eseguire diventa sudo gpasswd -a roberto vboxusers.
Premiamo invio per confermare.
Per la sua effettiva esecuzione, ci verrà richiesto l'inserimento della password di accesso al sistema: digitiamola e premiamo invio per confermare. Fatto ciò è necessario individuare il numero assegnato al gruppo vboxusers nel sistema.

Rimanendo sempre da terminale eseguiamo il comando

grep vboxusers  /etc/group

questo comando ci permetterà di visualizzare una riga come la seguente: vboxusers:x:131:roberto.



L'informazione che ci serve, in questo esempio, è il numero presente nel terzo campo, in questo caso rappresentato da 131 che indica il codice identificativo del gruppo vboxusers.
A questo punto, dobbiamo usare l'informazione che abbiamo appena ricavato per modificare il file di configurazione di hard disk e memorie in generale, /etc/fstab.

Apriamo questo file utilizzando il comando da terminale

sudo gedit /etc/fstab

così facendo verrà avviato l'editor di testi gedit con all'interno il contenuto del file /etc/fstab.

Con i tasti cursore spostiamoci sull'ultima riga di questo file e inseriamo la seguente stringa:

none /proc/bus/usb usbfs devgid=131,devmode=664 0 0

Inseriamo al posto di 131 l'effettivo numero mostrato del comando grep utilizzato in precedenza, lasciando inalterato il resto della riga.
Infine, salviamo le modifiche al file cliccando su Salva e quindi usciamo dall'editor.
A questo punto, non rimane altro da fare che avviare (o riavviare) la macchina virtuale: ora i dispositivi Usb verranno regolarmente riconosciuti.

Se utilizziamo Kubuntu utilizzeremo al posto di Gedit l'editor di testo Kate e il comando sarà

sudo kate /etc/fstab

Mentre se utilizziamo Xubuntu utilizzeremo al posto di Gedit l'editor di testo Mousepad e il comando sarà

sudo mousepad /etc/fstab

Se dopo aver eseguito correttamente questa guida riscontrate altri problemi non esitate a segnalarli proveremo a risolverli.
   


Sono sicuro che alcuni di voi piacerebbe installare e utilizzare Photoshop su Linux. Così, mentre io preferisco usare GIMP, vi mostrerò come installare Adobe Photoshop, con l'aiuto di Wine, su Ubuntu

Per prima cosa installiamo Wine nella nostra Distribuzione per farlo avviamo il terminale e scriviamo:

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-wine/ppa

sudo apt-get update && sudo apt-get install wine

Dopo l'installazione di Wine, sarà necessario scaricare altri pacchetti specifici per far "Girare" il nostro Photoshop .
Uno di questi è  winetricks, uno script semplice per scaricare e installare varie librerie di runtime ridistribuibili, talvolta necessaria per eseguire i programmi in Wine.

Per installarlo avviamo il terminale e scriviamo:

wget http://www.kegel.com/wine/winetricks

sh winetricks msxml6 gdiplus gecko vcrun2005

ora installiamo i font microsoft sempre da terminale scriviamo:

sudo apt-get install msttcorefonts

Prima di installare il nostro Photoshop dobbiamo aggiungere dll file atmlib.dll scaricabile da QUESTO sito.
Estraiamo il file .zip e copiamo il contenuto in c:/windows/system32 (per trovare la cartella andiamo in Applicazioni -> Wine -> Esplora unità C: andiamo in system32 e copiamo il file atmlib.dll)
Ora andiamo in Applicazioni -> Wine -> Configurazione di Wine e clicchiamo sul Tab librerie, scegliamo la libreria atmlib.dll e clicchiamo su Aggiungi e poi Applica.



Ora andiamo ad installare il nostro Photoshop andando nella cartella contenente il file Setup.exe avviamo il terminale e scriviamo:

LANG=C wine Setup.exe


partirà l'installazione. Al termine avremo il nostro Photoshop installato nella nostra Distribuzione,



VIA | junauza.com
   


Floola è un'applicazione molto particolare grazie alla quale è particolarmente indicata per gestire i lettori audio iPod e alcuni cellulari Motorola compatibili con iTunes, senza essere costretti ad utilizzare il programma di casa Apple. Sotto alcuni punti di vista, Floola è addirittura più potente di iTunes. Ad esempio, caratteristica da non sottovalutare, permette di spostare i file dal player audio al Pc e da questo al lettore, operazione non possibile utilizzando il software originale Apple. Inoltre, l'uso di Floola non pregiudica la garanzia e il funzionamento dell'iPod, in quanto può essere usato perfettamente senza apportarne alcuna modifica al lettore. Tutto questo interesserà sicuramente quegli utenti che, pur acquistando lettori di Apple, non vogliono essere costretti ad utilizzare l'applicazione predefinita. Ma Floola può fare molto di più. Musica a parte, questo player permette di riprodurre video, visualizzare immagini, scaricare podcast, recuperare i testi delle canzoni da internet e gestire playlist. In pratica, permette di utilizzare tutti i tipi di dati, o quasi, che in genere sono supportati dall'iPod e dai cellulari Motorola compatibili. Un'altra funzione molto importante riguarda la riproduzione e la gestione dei video disponibili su Youtube. Al esempio, per copiare un filmato da questo sito di video sharing, basta semplicemente indicare l'indirizzo (quello che appare nella barra degli indirizzi del browser web quando ne visualizziamo uno). E ancora, Floola è un ottimo convertitore, per cui se si tenta di caricare sui dispositivi un file non compatibile, lo trasforma automaticamente (per la conversione si appoggia a FFmpeg). Infine, troviamo i soliti strumenti per la gestione della libreria musicale, con funzioni avanzate come la ricerca dei file duplicati e file persi. Al momento forse l'unica "debolezza" di Floola è il riproduttore musicale integrato, sicuramente non all'altezza del resto dell'applicazione sopratutto perché poco pratico, ma si avverte anche la mancanza di funzioni avanzate.

Ecco come installarlo su K|X|Ubuntu

Per prima cosa installiamo alcune dipendenze necessarie per avviare l'applicazione per farlo avviamo il terminale e scriviamo:

sudo apt-get install libnotify-bin && sudo apt-get install libstdc++5

e confermiamo.

Ora non ci resta che Scaricare il file Floola-linux.tar.gz dal link riportato sotto e estrartelo.

Estratto il file basta cliccare sul file Floola e avremo la nostra applicazione avviata.

In Alternativa portiamoci sempre con il terminale dentro la cartella dove abbiamo estratto il file scaricato precedentemente e scriviamo:

./Floola

Se tutto è corretto si aprirà Floola.

Consiglio di crearsi un lanciatore o aggiungerlo al menu della nostra distribuzione per evitare ogni volta di avviare l’applicazione utilizzando il terminale.

download Floola-linux.tar.gz
   


OpenOffice pur essendo un'ottima suite per l'ufficio, non è certo un campione in termini di velocità di avvio ed esecuzione. Il problema è dovuto principalmente alla integrazione molto spinta tra i vari componenti del pacchetto voluta a suo tempo dagli stessi sviluppatori.
Le nuove versioni sono decisamente migliorate anche sotto questo punto di vista, ma su computer un pò datati (in realtà nemmeno tanto),  OpenOffice soffre ancora di una certa lentezza cronica. Per fortuna, è possibile risolvere in parte il problema precaricando la suite per l'ufficio all'avvio del desktop e intervenendo su alcuni parametri di configurazione.

Ecco come Velocizzare il nostro OpenOffice (non conta su quale Distribuzione o versione sia Installato)

Eseguiamo un qualsiasi programma della suite (Writer ad esempio), andiamo sul menu Strumenti e clicchiamo su Opzioni. Nella finestra di configurazione clicchiamo due volte sulla scritta OpenOffice.org a sinistra, ed entriamo nella sezione Memoria (vedi foto sotto).



A questo punto riduciamo a 50 il Numero operazioni e poi in Uso di OpenOffice.org aumentiamo a 64 Mb (se abbiamo una Ram da 512
Mb o inferiore) 128 Mb (se abbiamo una Ram da 1 Gb o superiore) ed infine aumentiamo fino a 20 Mb la Memoria per Oggetto.
Questo è quanto riguarda la configurazione, mentre se vogliamo precaricare OpenOffice all'avvio della sessione attiviamo l'opzione Abilita QuickStart sulla barra delle applicazioni (consigliato solo se si utilizza spesso la suite per l'ufficio).
Per concludere, usciamo dalla sezione Memoria e passiamo a quella Java. In questa nuova schermata togliamo la spunta da Usa un ambiente runtime Java.
Queste semplici modifiche basteranno per migliorare le prestazioni della suite per l'ufficio, sia durante la fase di avvio, sia in quella di esecuzione e apertura di documenti.

   


Ennessimo nuovo aggiornamento (a poche ora dal precedente)  di  Ailurus è un'applicazione specifica per gestire e migliorare l'utilizzo di Ubuntu. Visualizza anche informazioni relative al BIOS del sistema, la scheda madre, CPU, e la batteria. È dotato di un'interfaccia per modificare alcune impostazioni di GNOME E 'possibile installare e rimuovere alcune applicazioni che non sono contenuti nel repository ufficiale di Ubuntu apt, inoltre può attivare e disattivare alcuni repository di terze parti.

Ecco le novità della nuova versione 10.07.8 tratte dal sito del produttore:

  * New upstream release with lots of bug fixes and feature improvements.


Ecco come installare/aggiornare su Ubuntu l'ultima versione di Ailurus cioè la 10.07.8.



Apriamo il terminale e per prima cosa installiamo la la chiave d'autentificazione e repository scrivendo:

Per Ubuntu 9.10 Karmic e 10.04 Lucid

sudo add-apt-repository ppa:ailurus && sudo apt-get update

Per Ubuntu 9.04 Jaunty

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com 9A6FE242 && sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/ailurus/ppa/ubuntu/ppa/ubuntu jaunty main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-get update

Per Ubuntu 8.04 Hardy

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com 9A6FE242 && sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/ailurus/ppa/ubuntu hardy main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-get update

ora se abbiamo Ailurus installata in una versione precedente basterà aggiornare la nostra Distribuzione altrimenti installiamo Ailurus con un semplice:

sudo apt-get install ailurus

Confermiamo ed ecco installato il nuovo Ailurus.

In caso di future nuove versioni ci basterà aggiornare la nostra Distribuzione.
   


AutoKey è un’applicazione che permette agli utenti di automatizzare le operazioni ripetitive con diversi combinazioni di tasti e mouse o joystick. e di modificare l'aspetto delle finestre e cambiare stili. Permette inoltre di gestire le attività di raccolta di frasi o di altri testi, e di assegnare tasti di scelta rapida e abbreviazioni a queste frasi che vi permette di inserire su richiesta in qualsiasi programma che si sta utilizzando.

Ecco le novità della nuova versione 0.71.0 tratte dal sito del produttore:

  * Add an import/export facility (issue 58)
  * Add support for hotkeys with no modifiers (issue 53)
  * Fix shift unable to be used as a standalone modifier for a hotkey (issue 59)
  * Add ability to separately press and release keys using scripting API (issue 52)
  * Add some debug info around keyboard remap operation
  * Disable configuration of popup menu focus behaviour for now as it's causing
    too many hard-to-diagnose bugs
  * Don't grab keyboard when recording a macro
  * Don't save changes to a global hotkey if the hotkey is disabled
  * Add assertions to detect invalid hotkeys being created
Ecco come installare/aggiornare AutoKey su Ubuntu


Apriamo il terminale e per prima cosa installiamo la la chiave d’autentificazione e repository scrivendo:

Per Ubuntu 10.04 Lucid e 9.10 Karmic

sudo add-apt-repository ppa:cdekter/ppa && sudo apt-get update

Per Ubuntu 9.04 Jaunty

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-key 0xbcd80c6a6e3c0ce5 && sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/cdekter/ppa/ubuntu jaunty main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-get update

Per Ubuntu 8.10 Intrepid

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-key 0xbcd80c6a6e3c0ce5 && sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/cdekter/ppa/ubuntu intrepid main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-get update

Per Ubuntu 8.04 Hardy

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-key 0xbcd80c6a6e3c0ce5 && sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/cdekter/ppa/ubuntu hardy main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-get update

ora se abbiamo AutoKey installata in una versione precedente basterà aggiornare la nostra Distribuzione altrimenti installiamo AutoKey con un semplice:

Per Ubuntu

sudo apt-get install autokey-gtk

Per Kubuntu

sudo apt-get install autokey-qt

e confermiamo. Ora avremo la nostra AutoKey installata nella nostra Distribuzione

In caso di future nuove versioni ci basterà aggiornare la nostra Distribuzione.

Mozilla - Riscritta la Propria Licenza

Pubblicato da ferramroberto | 30.7.10
   


Mozilla Foundation ha recentemente annunciato il piano di riscrittura della nuova licenza MPL (Mozilla Public License).

Tra le FAQ consultabili sul sito della fondazione è possibile leggere alcune dichiarazioni che lasciano dubbi sul futuro della MPL.

In Pratica pur affermando apertamente che parte del successo e della crescita continua fatta registrare dai propri software in questi anni è dovuto alla bontà della propria licenza e allo spirito che questa è riuscita a comunicare, molte sue parti sono ormai anacronistiche e dimostrano chiaramente che è necessaria una pesante revisione, con l'obbiettivo di renderla più moderna e semplificarla.

   


Il protocollo MIDI rimane l'unico standard per la sincronizzazione e il controllo remoto di strumenti elettronici. Esistono da molto tempo 2 applicazioni per il sequencing audio MIDI, Rosegarden e Muse; di recente a questi si è unito anche Qtractor. Tutte e tre i tool sono scritti con librerie Qt e sopportano il server audio Jack. Ognuno può instradare dati Midi verso gli strumenti software senza hardware speciali. Supporranno anche i plug-in dei sintetizzatori, progettati per essere eseguiti da un' applicazione host.
Quella che oggi andremo ad analizzare è Muse.
Muse dimostra i benefici del suo lungo sviluppo: sono presenti tutte le feature standard di un sequencer e funziona proprio come ci si aspetta. L'applicazione non va in crash e non produce errori nella temporizzazione che possono danneggiare la musica prodotta. La schermata di benvenuto ci invita a guardare la Demo del progetto Muse sul suo sito Web (un dettaglio utile sopratutto per chi è alle prime armi con un sequencer). Inoltre nel sito di Muse possiamo trovare dei tutoral più altre VideoGuide. Chiunque abbia usato in passata un sequencer MIDI convenzionale troverà familiare l'interfaccia di questa applicazione, incluso la finestra Piano Roll per ogni traccia MIDI dove possono essere mappate la lunghezza delle singole note e la velocità. Ci somo finestre pop-up per il mixer e per i controlli di trasporto, assieme ad altre cose.
Per piazzare dei segnaposto nella linea del tempo nella finestra principale  del sequencer bisogna usare il tasto centrale del mouse, cosa complicata se utilizziamo il touchpad di un portatile o un mouse con due pulsanti e l'emulazione del terzo. Oltre a un paio di sintetizzatori built-in, Muse offre dei preset per un gran numero di strumenti MIDI software w hardware.

Muse supporta i formati DSSI dei plug-in software di sintesi, e anche alcuni binari VSTi di Windows grazie al bridge DSSI-VST. Vistro che VSTi è un formato proprietario e per la maggior parte dei plug-in non sono scritti per Linux, il loro supporto può essere non completo. Però ne esistono di famosi che funzionano anche con Linux, grazie all'aiuto delle librerie Wine. Ci sono poi dei VSTi binari nativi per Linux rilasciati dai produttori di plug-in proprietari come Loomer e altri liberi come il progetto Juced.

Con la rapida crescita della concorrenza e Ardour 3,0 che dovrebbe includere le nuove funzioni MIDI, l'applicazione per la produzione musicale non ha mai vissuto un fervore come quello attuale. In questa situazione Muse dovrà combattere per mantenere la fedeltà dei suoi utenti. Ma con il numero di utilizzatori di questo tipo di applicazioni che continua a crescere, gli sviluppatori hanno ottimi motivi per migliorare di continuo il loro prodotto.

Per installare Muse su Ubuntu:

sudo apt-get install muse

Per installare Muse su Fedora

yum install muse

Se avete provato anche voi Musepotete segnalare i vostri pareri commentando questo articolo!

   


Se di solito vi portate appresso vagonate di appunti su foglietti, blog notes o altro, esiste una soluzione perfetta per voi, chiamata Wiki on a Stick. Come si intuisce dal nome è un progetto che offre un wiki basato su pagine HTML che stanno comodamente su una chiavetta USB e che può essere usato come di usa un normale wiki online. Il pacchetto è fornito come file Zip: dopo averlo decompresso vi ritroverete con un  singolo file .htm.
L'applicazione è tutto qui. L'intero pacchetto è costituito da un singolo file XHTML che usa JavaScript e i fogli di stile per realizzare in wiki completo che funziona online e offline. Vi basterà un click per caricarlo nel browser di default: così facendo il  vostro wiki è pronto all'uso, con tutto ciò che può servire, compresa la documentazione e una guida per muovere i primi passi con l'applicazione.
Se in passato avete già partecipato alla realizzazione di un wiki, non dovreste aver problemi con Wiki on a Stick. Ma anche se non lo avete mai fatto, le operazioni da compiere sono molto semplici. Il tutto funziona come un word processor con funzioni limitate. Prima di partire dovete cancellare i dati presenti al momento nel wiki, quindi non potete aprirne uno nuovo (con un nuovo template). Guardate il link Special::Erase Wiki nel menu di sinistra, cliccandoci sopra e premendo OK in entrambe le finestre che vi verranno poste tutto verrà cancellato. Al riapparire la pagina, Firefox mostra un'avvertimento di sicurezza, cliccate su Allow per consentire a Wiki on a Stick di fare la sua magia. Dovreste attivare anche il segno di spunta a fianco della voce Remember this decision per evitare di essere disturbati ancora da questa finestra.
A questo punto dovreste essere davanti a un wiki completamente vuoto. Dovete cliccare sull'icona a forma di matita in alto a sinistra per creare una nuova pagine. Poi potete inserire un titolo e aggiungere i contenuti in base alle vostre necessità. Potete aggiungere dei marcatori presenti della toolbar per la pagina in modalitò editing e quando avete finito cliccate sull'icona a forma di floppy per salvare su disco i cambiamenti. Potete creare altre pagine usando il menu sulla sinistra della homepage e avete a disposizione un semplice linguaggio di markup spiegato nella documentazione. Quando avete finito non dovete far nulle. Ogni volta che fate un cambiamento, questo si ripercuote dinamicamente sul wiki quindi non appena chiudete il browser il codice HTML con i vostri dati è al sicuro.

download
woas-0.12.0.zip

   


Va bene, lo sappiamo, non dovremo usare gli MP3. Ma come è successo in passato con il VHS, che divenne lingua franca del video, così il formato MP3 è il formato audio più diffuso. Non si tratta del formato peggiore, anzi, ma non è perfetto. Non sarebbe tanto male se non ci fossero così tanti modi per creare file MP3 malformati. Pensate a tracce che si bloccano, che urlano troppo, che contengono informazioni sbagliate ecc. MP3 Diags potrebbe apparire come un'altro superfluo editor di Tag, ma in realtà offre molto di più. Le sue funzioni di gestione dei tag sono solo la facciata dietro cui si nasconde il suo vero scopo, cioè darci la possibilità di sistemare eventuali difetti dei file audio. Con estrema tenacia, MP3 Diags fruga nei meandri dei nostri file MP3 alla ricerca di magagne come frame incompleti, tag incomprensibili, informazioni mancanti, errate impostazioni di normalizzazione e altro ancora.
Con l'aiuto di alcuni strumenti, interni ed esterni, l'applicazione, oltre a trovare gli errori, può anche cercare di sistemarli con i comandi che troviamo nella finestra principale dell'interfaccia. Le icone non sono particolarmente intuitive, quindi se non siamo sicuri della loro funzione, è consigliabile leggere i tooltip corrispondenti. Se vogliamo intervenire sui tag, c'è una finestra a parte per farlo. Essa interroga MusicBrainz e altri siti alla ricerca di cover e delle classiche informazioni. Ci sono anche un complicato set si filtri e strumenti per far combaciare i tag e nomi dei file o viceversa. Vi consiglio di fare un po' di prove con queste funzioni prima di scatenarle contro la nostra collezione di file MP3. L'installazione è molto semplice basta scaricare il pacchetto dal link posto sotto e cliccarci sopra e confermare. Per sfruttare al meglio l'applicazione consiglio di installare anche MP3Gain per la normalizzazione del volume per farlo su Ubuntu e Debian basta avviare il terminale e scrivere:

sudo apt-get install mp3gain

e confermare.

download Ubuntu
download Fedora
download Mandriva
download openSUSE
   


Un'altra interessante funzione delle versioni recenti del desktop GNOME è la possibilità di inviare file velocemente ai nostri contatti, via mail, instant messaging, un disco di rete o un disco ottico. Dal desktop, clicchiamo con il tasto destro su un file e scegliamo la voce -> Invia a. Per avere i risultati migliore è consigliabile utilizzare l'applicazione di  IM Empathy ed Rvolution per l'e-mail, entrambi i quali sono perfettamente integrati nell'ambiente. Se Empathy è in esecuzione, ad esempio, possiamo selezionare Instant Message dal menu a cascata Invia a e la lista che compare si popolerà con i contatti attualmente online, Il destinatario riceverà un messaggio di file in arrivo come succede quando si invia un file durante una normale conversazione tramite client IM. Se provate a spedire una Directory, essa verrà compressa con Zip. Questa è la soluzione migliore per la maggior parte degli utenti, ma se stiamo inviando file ad un'altro utente Linux possiamo scegliere in formato .tar.gz dal menu a cascata, visto che i file così compressi sono in genere più piccoli e meglio supportati. L'unico problema è che GNOME non esegue nessun controllo su quanto inviato, quindi possiamo inviare un virus ad un utente Windows senza saperlo, oppure un pacchetto troppo grande per il modo di invio scelto.

   


A pochi giorni dalla recente versione 1.1.1, il team che si occupa dell'implementazione del software poche ore fa ha annunciato la disponibilità di una nuova release: VLC 1.1.2.
La versione in questione del Video Player altro non è che una "bug-fix release", la quale non introduce sostanziali novità ma si limita piuttosto a migliorare determinati aspetti e soprattutto ad eliminare un numero consistente di bug.

Ecco le novità della nuova versione 1.1.2 tratte dal sito del produttore:

    * Extensions and scrips updates
    * Miscellaneous fixes in interfaces
    * Updated translations
    * Various crashes and errors fixed
    * TS and DVB demuxing fixes
    * Audio filters fixes to solve the "mono" bug
    * Fix of the direct3d output module that display nothing on older nVidia and ATI cards, when overlay was activated




Per installare il nuovo Vlc 1.1.2 per prima cosa se abbiamo una versione precedente alla 1.1.0 occorre rimuoverla dopodiche installiamo la nuova versione attraverso i repository Linux Freedom for Live Lucid per farlo avviamo il terminale e scriviamo;

sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/linuxfreedomlucid && sudo apt-get update

sudo apt-get install vlc mozilla-plugin-vlc

e confermiamo.



Ora avremo la nostra Vlc 1.1.2 installata/aggiornata nella nostra Distribuzione
   


Komparator  è un'applicazione per sincronizzare due cartelle, con la quale possiamo cercare/rimuovere/gestire file duplicati, nuovi o mancanti.

Ecco le principali caratteristiche dell'applicazione tratte dal sito del produttore:

· ftp et alii supported (might still be buggy!).
· Keyboard shortcuts (popup menu's didn't work, unfortunately) fixed.
· Drag & drop missing / newer files from left to right side & vice versa.
· Special characters in URLs fixed.
· Cancel button isn't locked any more if md5-summing / binary comparing remote files.
· Status bar including progress of kompare and about / help button.
· Source code cleanups.
· GUI cleanups.
· Resize list view columns to original width.
· Binary comparison won't store the complete file in RAM any more.
· First documentation attempt.


Ecco le novità della nuova versione 0.4:

* files aren't executed on selection (single click setting)
* "--minimized" command line option


Per installare l'applicazione su Ubuntu / openSUSE / Mandiva / Fedora basta scaricare il pacchetto da QUESTA pagina cliccarci sopra e confermare.

R.I.P. (Recovery Is Possible) 10.6

Pubblicato da ferramroberto | 29.7.10
   


Recovery Is Possible - (spesso abbreviato in RIP) è una piccola distribuzione GNU/Linux Live specializzata per la manutenzione del sistema e il recupero dei dati. Recovery Is Possible è orientata all'utente esperto, che sa come muoversi all'interno di un sistema GNU/Linux e quindi non dispone di script automatici per le operazioni comuni. RIP è disponibile in due versioni: una con l'X Window System ed una senza. Normalmente la versione priva di X viene rilasciata alcuni giorni dopo della versione con X a causa dei tempi tecnici richiesti per la ricompilazione ed il test della distribuzione. La versione con l'X Window System non avvia in fase di boot il server grafico, che può però essere avviato in qualsiasi momento. L'X Window System è stato inserito in particolare per consentire l'avvio di applicazioni come GParted e Forefox inclusi in RIP.

Ecco le novità della nuova versione 10.6 tratte dal sito del produttore:

· Updated testdisk/photorec 6.12-WIP July 28, 2010


Per maggiori informazioni consiglio di consultare il sito del produttore.

home
download RIPLinuX-10.6.iso
   


Pidgin – (noto in precedenza sotto il nome di Gaim)- è un'applicazione di instant messenger multipiattaforma sviluppato inizialmente per l’ambiente desktop Gnome ed il sistema operativo GNU/Linux. Uno dei punti di forza di questo software è l’ottimo supporto a numerosi protocolli, tra cui ricordiamo:

    * AOL Instant Messenger (attraverso i protocolli OSCAR o TOC)
    * ICQ (attraverso il protocollo OSCAR)
    * Internet Relay Chat
    * Jabber (XMPP)
    * MSN Messenger
    * SILC
    * Yahoo! Messenger
    * Google Talk, solo la funzione IM (usando il protocollo Jabber)

Pidgin supporta sia i plugin RSA e GPG per la cifratura dei dati.

Se vogliamo conoscere tutte le novità della nuova versione 2.7.2 consiglio di consultare QUESTA  pagina.

Ecco come installare/aggiornare il nostro Pidgin su Ubuntu 10.04 Lucid

Per farlo basta avviare il terminale e scrivere:

Per Ubuntu 10.04 Lucid i386

wget http://dl.dropbox.com/u/964512/Pidgin/Pidgin_2.7.2_Lucid_i386
chmod +x Pidgin_2.7.2_Lucid_i386
./Pidgin_2.7.2_Lucid_i386

Per Ubuntu 10.04 Lucid amd64


wget http://dl.dropbox.com/u/964512/Pidgin/Pidgin_2.7.2_Lucid_amd64
chmod +x Pidgin_2.7.2_Lucid_amd64
./Pidgin_2.7.2_Lucid_amd64

e confermiamo al termine avremo il nostro Pidgin installato / aggiornato
   


Cairo-Dock è un dock animato, completamente configurabile, carino e leggero, ha delle somiglianze con il dock di OS X, ma ha maggiori opzioni. Utilizza cairo per il rendering di una grafica graziosa e Glitz per l'accelerazione hardware. È completamente configurabile e può essere anche una barra delle applicazioni. Può essere facilmente esteso con numerosi applet.

Ecco le novità della nuova versione 2.2 Beta 3 tratte dal sito del produttore

· A new and simplified config panel has been written
· Thumnbails of windows inside the dock now have an emblem.
· Icons pointing on sub-docks can display the sub-dock's content.
· When an application demands your attention, only its icon will appear when the dock is hidden.
· The DBus plug-in now allows to automatically load external applets, written in any language.
· ShowDesktop can now quickly change the resolution of the screen.
· Dnd2Share can now directly sends the clipboard's content.
· This version also fixes a huge number of problems.


Ecco come installare/aggiornare il nostro Cairo-Dock su Ubuntu 10.04 Lucid e 9.10 Karmic



Apriamo il terminale e per prima cosa installiamo la la chiave d'autentificazione  e i Repository alla nostra Distribuzione scrivendo:

sudo add-apt-repository ppa:cairo-dock-team/weekly && sudo apt-get update

ora se abbiamo Cairo-Dock installata in una versione precedente basterà aggiornare la nostra Distribuzione altrimenti installiamo Cairo-Dock con un semplice:

sudo apt-get install cairo-dock cairo-dock-plug-ins

e confermiamo.



 Ora avremo la nostra Cairo-Dock installata/aggiornata nella nostra Distribuzione
   


Gejengel è lettore audio semplice pulito e funzionale, interfaccia configurabile col tasto f5 si ha la vista "simple album view"con caricamento delle cover degli album le stesse diventano, quando si evidenziano col mouse
il tasto play o il tasto remove opzione simpatica ed unica tra i lettori
audio in circolazione.
Nella nuova versione sono stati corretti vari bug e instegrato (da me) l'icona nel menu.

Ecco le novità della nuova versione:

- Close to tray in stead of minimize to tray
- Fixed compilation against latest ffmpeg
- Fixed compilation errors with gcc-4.5.
-  add pixelmaps icon to menu

Per installarlo su Ubuntu 10.04 Lucid basta scaricare il file .deb dal link posto sotto cliccarci sopra e confermare

gejengel_0.1.4-5~lffl~lucid~ppa_i386.deb
gejengel_0.1.4-5~lffl~lucid~ppa_amd64.deb

In alternativa possiamo installare l'applicazione anche tramite repository  per farlo basta avviare il terminale e scrivere:

sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/extra && sudo apt-get update

sudo apt-get install gejengel

confermiamo al termine avremo gejengel installato
   


Mozilla Thunderbird è un client di posta elettronica e news (in grado di gestire anche i feed RSS ed i Newsgroup)
Offre vari vantaggi rispetto agli altri client di posta, tra cui la classificazione dello spam. Realizzato a partire dal codice di Mozilla, Mozilla Thunderbird usa Gecko, il motore di rendering più rispettoso degli standard in assoluto.

Se vogliamo conoscere le novità dell’ultima versione 3.1.1 consiglio di consultare QUESTA pagina.

Ecco una semplice guida per installare/aggiornare Thunderbird 3.1.1 su K|X|Ubuntu tramite repository

Per installarlo su Ubuntu 10.04 Lucid e 9.10 Karmic avviamo il terminale e scriviamo:

sudo add-apt-repository ppa:ricotz/ppa && sudo apt-get update

sudo apt-get install thunderbird


in caso di future nuove versioni ci basterà aggiornare la nostra Distribuzione
   


Molti utenti segnalano una notevole lentezza di Firefox, ecco una semplice guida su come velocizzarlo.
Per prima cosa utilizziamo una semplice guida (proposta da ubuntugeek) la quale ci permetterà di avere una navigazione più veloce.

Per prima cosa andiamo nella barra degli indirizzi e scriviamo:

about:config

confermiamo cliccando su Farò attenzione lo prometto

ora andiamo su

network.http.pipelining

ci basterò cliccarci sopra per modificare da FALSE a TRUE

network.http.pipelining.maxrequests

modifichiamo il valore in 8 o 10

network.http.proxy.pipelining

cliccarci sopra per modificare da FALSE a TRUE

network.dns.disableIPv6

cliccarci sopra per modificare da FALSE a TRUE

ora non ci resta che chiudere la finestra

Inoltre per velocizzare la nostra navigazione consiglio di rimuovere la pubblicità per farlo basta andare in QUESTO e QUESTO articolo.
   


Kshowmail  è una semplice applicazione che ci notifica (quasi in tempo reale) della ricezione di nuovi messaggi sui nostri account di posta elettronica.
Semplicissimo da utilizzare / configurare e molto comodo in quanto se ne sta zitto e silenzioso (fino all’arrivo di qualche messaggio) in nella sistem try.



Per installarlo su Kubuntu 10.04 Lucid basta scaricare il file .deb dal link posto sotto cliccarci sopra e confermare

kshowmail_4.0.1-1~lffl~lucid~ppa_i386.deb
kshowmail_4.0.1-1~lffl~lucid~ppa_amd64.deb
 
In alternativa possiamo installare l'applicazione anche tramite repository  per farlo basta avviare il terminale e scrivere:

sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/linuxfreedomlucid && sudo apt-get update

sudo apt-get install kshowmail

confermiamo e alla fine avremo il nostro KShowmail installato
   


Flacon 
è un'ottima applicazione per convertire/modificare/gestire file musicali da interi album musicali. Possiamo convertire i nostri cd o file WAV, FLAC, APE, WV in FLAC, WAV, OGG e MP3 e nello stesso tempo modificarne i tag sia su singoli file che per l'intero album.

Ecco le principali caratteristiche dell'applicazione tratte dal sito del produttore:

* Supported input formats: WAV, FLAC, APE, WV.
* Supported out formats: FLAC, WAV, OGG or MP3.
* Replay Gain analysis (album-gain and track-gain modes).
* Multi-threaded conversion process.


Ecco le novità della nuova versione 0.4.4 tratte dal sito del produttore:

* Fix: Some fixes in desktop file

Per installare l'applicazione su Ubuntu 10.04 Lucid basca scaricare il pacchetto posto sotto e cliccarci sopra e confermare:

flacon_0.4.4-1~lffl~lucid~ppa_all.deb

L'applicazione è disponibile nei Repository Linux Freedom for Live Lucid, per installarla tramite repository basta avviare il terminale e
scrivere:

sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/linuxfreedomlucid && sudo apt-get update

sudo apt-get install flacon

e confermiamo. Ora avremo Flacon installato nella nostra Distribuzione
   


Ennessimo nuovo aggiornamento (a poche ora dal precedente)  di  Ailurus è un'applicazione specifica per gestire e migliorare l'utilizzo di Ubuntu. Visualizza anche informazioni relative al BIOS del sistema, la scheda madre, CPU, e la batteria. È dotato di un'interfaccia per modificare alcune impostazioni di GNOME E 'possibile installare e rimuovere alcune applicazioni che non sono contenuti nel repository ufficiale di Ubuntu apt, inoltre può attivare e disattivare alcuni repository di terze parti.

Ecco le novità della nuova versione 10.07.7 tratte dal sito del produttore:

  * New upstream release with lots of bug fixes and feature improvements.


Ecco come installare/aggiornare su Ubuntu l'ultima versione di Ailurus cioè la 10.07.7.



Apriamo il terminale e per prima cosa installiamo la la chiave d'autentificazione e repository scrivendo:

Per Ubuntu 9.10 Karmic e 10.04 Lucid

sudo add-apt-repository ppa:ailurus && sudo apt-get update

Per Ubuntu 9.04 Jaunty

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com 9A6FE242 && sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/ailurus/ppa/ubuntu/ppa/ubuntu jaunty main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-get update

Per Ubuntu 8.04 Hardy

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com 9A6FE242 && sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/ailurus/ppa/ubuntu hardy main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-get update

ora se abbiamo Ailurus installata in una versione precedente basterà aggiornare la nostra Distribuzione altrimenti installiamo Ailurus con un semplice:

sudo apt-get install ailurus

Confermiamo ed ecco installato il nuovo Ailurus.

In caso di future nuove versioni ci basterà aggiornare la nostra Distribuzione.
   


Smuxi
è un client IRC, dall' interfaccia grafica è ispirata a IRRSI ed è particolarmente adattata per il desktop GNOME. Permette una comunicazione via chat con il supporto multi-server e potenziale multi-protocollo, anche se al momento solo IRC viene incluso nella lista dei garantiti. La finestra principale, così come le conversazioni in essa contenute, sono configurabili dall'utente, che può scegliere la modalità di presentazione grafica del software secondo le proprie esigenze. Le feature aggiunte nella nuova release comprendono il pieno supporto alla funzionalità di Tray Icon, la maggiore protezione delle password in fase di visualizzazione, la migliore gestione dei nickname e degli eventi lato server.

Se vogliamo conoscere tutte le novità della nuova versione 0.7.2.2 consiglio di consultare QUESTA pagina.

Ecco come installare/aggiornare Smuxi - IRC client su Ubuntu 10.04 Lucid e 9.10 Karmic

Apriamo il terminale e per prima cosa installiamo la la chiave d'autentificazione  e i Repository alla nostra Distribuzione scrivendo:

sudo add-apt-repository ppa:meebey/ppa && sudo apt-get update

ora se abbiamo Smuxi installata in una versione precedente basterà aggiornare la nostra Distribuzione altrimenti installiamo Smuxi con un semplice:

sudo apt-get install smuxi

e confermiamo. Ora avremo la nostra Smuxi installata/aggiornata nella nostra Distribuzione
   


Il formato PDF è una sorta di spada dalla doppia lama del mondo informatico: garantisce la consistenza del layout su più piattaforme e sistemi ma risulta modificabile solo utilizzando Adobe Acrobat, un software commerciale che non tutti possono permettersi; fortunatamente la situazione potrebbe cambiare grazie al mondo del software libre, che ha partorito un applicativo con notevoli capacità di editing.
PDFedit non è il primo strumento per GNU/Linux in grado di modificare i file .pdf ma è senza dubbio il primo veramente utilizzabile, che non fa uso di scorciatoie per ottenere i suoi risultati; nonostante sia giunto soltanto alla versione 0.4.5, PDFedit è già una soluzione pratica per la manipolazione di pagine e testo nei file PDF ed è in grado di salvare le modifiche direttamente, senza passare da file PostScript temporanei o simili.

Con PDFedit è possibile modificare il testo, ruotarlo, includere nuovi font e, in generale, compiere tutte quelle piccole modifiche che possono rendersi necessarie dopo la creazione di un file PDF; anche a causa della giovane età l’applicativo mostra diverse limitazioni, sia dal punto delle funzionalità ( non è consigliabile per massicce operazioni di editing ) sia da quello grafico / funzionale: i crash non sono rari e l’interfaccia è, come minimo, eccentrica. Nonostante questo PDFedit è sicuramente uno di quei progetti da tenere sott’occhio.

Per installare/aggiornare l'applicazione su Ubuntu 10.04 Lucid basta  scaricare il file .deb dal link posto sotto cliccarci sopra e confermare

pdfedit_0.4.5-1~lffl~lucid~ppa_i386.deb (2.0 MiB)
pdfedit_0.4.5-1~lffl~lucid~ppa_amd64.deb  (2.1 MiB)
 
In alternativa possiamo installare l'applicazione anche tramite repository per farlo basta avviare il terminale e scrivere:

sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/linuxfreedomlucid && sudo apt-get update

sudo apt-get install pdfedit

confermiamo e alla fine avremo il nostro Pdf Edit installato / aggiornato
   


jGnash è un'applicazione per la gestione delle finanze personali scritta in Java, multilingua italiano compreso. Il software permette di tenere traccia delle proprie spese e delle proprie entrate, gestire rapporti finanziari ed esportarli in Pdf. jGnash supporta diversi tipi di valuta e comprende alcune caratteristiche, come ad esempio l'auto-completamento dei form, che facilitano l'inserimento dei dati. I file possono essere crittografati mentre un sistema di promemoria consente di tenere traccia degli impegni.

Se vogliamo conoscere tutte le novità della nuova versione 2.4.1 consiglio di consultare QUESTA pagina.



Per installare jGnash su qualsiasi Distribuzione bisogna aver installato Java altrimenti non potremo utilizzare l'applicazione. Scarichiamo il file .zip dal link posto sotto o dal sito del produttore ed estraiamolo. Una volta estratto avviamo il terminale e portiamoci dentro la cartella dove abbiamo estratto il file e scriviamo:

java -jar jgnash2.jar


e avremo la nostra applicazione avviata.

Per facilitare i futuri avvi consiglio di creare un lanciatore o aggiungere il collegamento al nostro menu.

Esempio su Ubuntu andiamo su Sistema -> Preferenze -> Menu Principale e scegliamo Ufficio e clicchiamo su Nuova Voce.

Su Nome mettiamo jGnash e su Commento mettiamo Gestione delle Finanze Personali invece su Comando scriviamo:

java -Xmx512m -jar e il persorso del file jgnash2.jar

Nel mio caso, ad esempio, diventerà java -Xmx512m -jar /home/roberto/Varie/jGnash/jgnash2.jar.
A destra selezioniamo un'icona e clicchiamo su Ok.

Ora avremo jgnash collegato nel nostro menu.

Per maggiori informazioni consiglio di consultare il sito del produttore accessibile direttamente dal link posto qui sotto.

home
download jGnash-2.4.1.zip

Absolute Linux 13.1.3

Pubblicato da ferramroberto | 28.7.10
   


Absolute Linux è una distribuzione derivata da Slackware adatta per computer di vecchia generazione e per questo tutto il software superfluo è stato eliminato. Il window manager predefinito è IceWM mentre la scelta del file browser è ricaduta sull’ormai solido PCMan. Altra qualità di Absolute è quella di una facile installazione e sopratutto la possibilità di aggiungere facilmente una moltitudine di pacchetti aggiuntivi.

Ecco le novità della nuova versione 13.1.3 tratte dal sito del produttore:

· Chrome replaces Firefox as default browser. Lower memory usage, faster rendering and proper URL parsing all contributed to this decision. Firefox package is still up to date and in CD2 directory of repos under /internet. Also several security-related updates as well as multimedia installer update (needed updated url.) Also updated rox-archiver to handle .deb files (to unpack, not install...)

· Note the Google-Chrome is a native Absolute build with blacklisting of gecko-mediaplayer plugin REMOVED. This means the plugin works. Was blacklisted by Google coders due to crashing complaints, but I have tested extensively and have not experienced these issues, so I'm watching videos.

download absolute-13.1.3.iso
   


GNU IceCat è un web browser, basato su Mozilla Firefox, con il quale però potremo scaricare e utilizzare esclusivamente plugin liberi.
I plugin liberi, adatti ad IceCat, sono i seguenti:

    * Gnash - visualizza contenuti in formato swf (Flash); è sviluppato dal progetto GNU ed è al primo posto tra i programmi che la Free Software Foundation chiede di supportare;
    * swfdec - visualizza contenuti in formato swf (Flash);
    * plugger - fa da ponte tra IceCat e i programmi in grado di visualizzare i vari tipi di contenuti che il browser non può gestire; supporta una grande quantità di formati.


Ecco come installare/aggiornare IceCat 3.6.7 su K|X|Ubuntu

Apriamo il terminale e per prima cosa installiamo la la chiave d'autentificazione e i repository copiando quanto riportato sotto:

Per Ubuntu 10.04 Lucid e 9.10 Karmic

sudo add-apt-repository ppa:gnuzilla-team/ppa  && sudo apt-get update

Per Ubuntu 9.04 Jaunty

sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/gnuzilla-team/ppa/ubuntu jaunty main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-key 0xb302120208a255af && sudo apt-get update

Per Ubuntu 8.10 Intrepid

sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/gnuzilla-team/ppa/ubuntu intrepid main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-key 0xb302120208a255af && sudo apt-get update

Per Ubuntu 8.04 Hardy

sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/gnuzilla-team/ppa/ubuntu hardy main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-key 0xb302120208a255af && sudo apt-get update

ora se abbiamo IceCat installato in una versione precedente basterà aggiornare la nostra Distribuzione altrimenti installiamo IceCat con un semplice:

sudo apt-get install icecat icecat-it

e confermiamo. Ora avremo il nostro IceCat installato/aggiornato nella nostra Distribuzione

In caso di future nuove versioni ci basterà aggiornare la nostra Distribuzione.

   


GNOME Commander è un file manager a doppio pannello sviluppato per l’ambiente desktop Gnome. Il programma è sviluppato utilizzando il toolkit GTK e GNOME VFS. GNOME commander è stato realizzato con l’intento di offrire ai propri utenti uno strumento adatto alla gestione avanzata dei file attraverso una gestione intelligente dei comandi e delle risorse.

Ecco le novità della nuova versione 1.2.8.7 tratte dal sito del produttore:

Bug fixes:
* Fixed problem #540438 (no GUI message if meld cannot be executed)
* Fixed problem #616367 ("File not found" dialog after startup)
* Fixed problem #620650 (buffer overflow in load_fav_apps())
* Fixed problem #622456 (do not build plugins as shared library objects)
* Fixed problem with editing options for favourite apps and devices




Per installare/aggiornare l'applicazione su Ubuntu 10.04 Lucid basta  scaricare il file .deb dal link posto sotto cliccarci sopra e confermare

gnome-commander_1.2.8.7-1~lffl~lucid~ppa_i386.deb

gnome-commander_1.2.8.7-1~lffl~lucid~ppa_amd64.deb
 


In alternativa possiamo installare l'applicazione anche tramite repository per farlo basta avviare il terminale e scrivere:

sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/linuxfreedomlucid && sudo apt-get update

sudo apt-get install gnome-commander

confermiamo e alla fine avremo il nostro GNOME Commander installato / aggiornato
   


Miro è un lettore multimediale video in alta definizione (HD) grazie al quale possiamo scaricare e riprodurre i filmati dai canali basati su RSS, può gestire i file scaricati e categorizzarli secondo cartelle. Tra le principali caratteristiche dell'applicazione troviamo supporto al formato RSS aggregator, un client BitTorrent ed il player VLC media player (o Xine sotto Linux). È in grado di riprodurre la quasi totalità dei file video e offre più di 6.000 show TV su internet e podcast video. L’interfaccia di Miro permette una suddivisione dei canali presenti nel database per categorie, popolarità, formato video, linguaggio, eccetera. È possibile altresì cercare i canali per nome o per contenuti della loro descrizione.

Per installare/aggiornare Miro alla nuova versione 3.0.3 basta avviare il terminale e scrivere e aggiungere i reposirory:

Per Ubuntu 10.04 Lucid e 9.10 Karmic

sudo add-apt-repository ppa:pcf/miro-releases && sudo apt-get update

Per Ubuntu 9.04 Jaunty

sudo echo "deb http://ppa.launchpad.net/pcf/miro-releases/ubuntu jaunty main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-key 0xe38fdee72d75e850 && sudo apt-get update

ora se abbiamo Miro installato in una versione precedente basterà aggiornare la nostra Distribuzione altrimenti installiamo Miro con un semplice:

sudo apt-get install miro


e confermiamo. Al Termine avremo  Miro installato/aggiornato nella nostra Distribuzione

In caso di nuove versioni ci basterà aggiornare la nostra Distribuzione.
   


qBittorrent è il client torrent simile uTorrent, tra le principali caratteristiche qBittorrent integra un motore di ricerca torrent in grado di lanciare ricerche simultanee sui più famosi motori di ricerca torrent, consentendo anche ricerche per argomento.

Ecco le principali caratteristiche dell'applicazione

    * interfaccia utente pulita e molto simile a quella di uTorrent
    * motore di ricerca torrent integrato
    * basato sul Qt4 toolkit e sulle librerie libtorrent-rasterbar
    * consente di attivare il controllo remoto attraverso interfaccia web
    * fornisce un meccanismo di controllo avanzato delle priorità su trakers, peers e torrent
    * supporta il port forwad basato su UPnP
    * fornisce funzioni che consentono di proteggere l’anonimato come ad esempio l’ IP filtering




Le novità della nuova versione 2.3.0:

It ships quite a few new features and we hope you will all like it.
Note that I will be leaving on vacation tomorrow and I will not be back until August 13th.
qBittorrent v2.2.11 to v2.3.0 changelog:

    * FEATURE: Simplified torrent root folder renaming/truncating (< v2.3.0 is no longer forward compatible)
    * FEATURE: Remember previous save paths in torrent addition dialog
    * FEATURE: Max number of half-open connections can now be edited
    * FEATURE: Added support for strict super seeding
    * FEATURE: The user can force listening on a particular network interface
    * FEATURE: Added cookie support for RSS feeds
    * FEATURE: User can force tracker reannounce
    * FEATURE: Added "No action" setting for double-click action
    * FEATURE: Several torrents can be moved at once
    * FEATURE: Added error state for torrents (error is displayed in a tooltip)
    * FEATURE: Added filter for paused/error torrents
    * FEATURE: Add Check/Uncheck all feature in Web UI
    * FEATURE: Search engine can now be disabled
    * FEATURE: Torrents can be automatically paused once they reach a given ratio
    * FEATURE: Several files can now be disabled at once
    * FEATURE: Added "Select All/None" buttons to files list
    * FEATURE: Added support for BitComet links (bc://bt/...)
    * BUGFIX: Hide seeding torrents files priorities in Web UI
    * BUGFIX: The user can disable permanently recursive torrent download
    * BUGFIX: Peer Exchange status is now correctly reported
    * BUGFIX: Use an INI file instead of the registry on Windows (More reliable)
    * BUGFIX: Removed client spoofing feature to avoid tracker blacklisting
    * COSMETIC: Display peers country name in tooltip
    * COSMETIC: Display number of torrents in transfers tab label
    * COSMETIC: Simplified program preferences
    * COSMETIC: Fix naming of actions opening new dialogs (use Name...)


Per installare / aggiornare l'applicazione su Ubuntu 10.04 Lucid apriamo il terminale e per prima cosa installiamo la la chiave d'autentificazione e i repository copiando quanto riportato sotto:

sudo add-apt-repository ppa:hydr0g3n/ppa && sudo apt-get update

ora se abbiamo qBittorrent installato in una versione precedente basterà aggiornare la nostra Distribuzione altrimenti installiamo qBittorrent con un semplice:

sudo apt-get install qbittorrent

e confermiamo. Ora avremo il nostro qBittorrent installata/aggiornata nella nostra Distribuzione

In caso di future nuove versioni ci basterà aggiornare la nostra Distribuzione